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Esperienze

Ho conseguito la laurea in Psicologia e mi sono specializzata in Psicologia Clinica, ottenendo l'abilitazione alla Psicoterapia.
Ho svolto tirocini presso diverse strutture pubbliche e private, dove mi sono formata nella psicoterapia dell'adulto e dell'adolescente.

Ho lavorato come coordinatrice e formatrice nell'ambito di servizi socioeducativi rivolti a minori, disabili e famiglie, interessandomi sempre più ai temi della genitorialità, delle relazioni familiari e della psicologia di comunità.

Nel lavoro clinico utilizzo un approccio integrato, che fa riferimento a strumenti di tipo cognitivo-comportamentale e psicodinamico, nell'intento di definire un percorso calibrato sui bisogni e sulle risorse specifiche del paziente.
Sono inoltre formata sulla psicoterapia EMDR.

La psicoterapia prende avvio dalla definizione, condivisa tra terapeuta e paziente, delle aree su cui lavorare e degli obiettivi del trattamento, secondo quelli che sono i bisogni della persona nella particolare fase di vita in cui si trova.

Scopo della psicoterapia è ridurre il disagio psichico e pervenire ad una comprensione delle proprie modalità di funzionamento psichico e relazionale, per renderle sempre più adattive, coerenti con i propri bisogni e generatrici di benessere. Non solo riduzione dei sintomi, dunque, ma promozione della crescita personale e di un positivo rapporto con sé stessi e con gli altri.

Per maggior informazioni è possibile visitare il mio sito www.rossellaianniello.it.
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Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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  • Colloquio psicologico clinico

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  • Psicoterapia individuale

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  • Psicoterapia familiare

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  • Trattamento EMDR

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Settimo Milanese

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111 recensioni

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  • G

    La dottoressa è molto professionale ma ti mette da subito nelle condizioni di sentirti capita e ascoltata. Mi sono sempre sentita a mio agio nella sedute nonostante si parlasse anche di temi difficili da trattare. Dopo un anno di terapia mi rendo conto di quanto mi sia servito questo percorso insieme, in cui mi ha ascoltata, mi ha fornito spiegazioni in alcuni casi e in altri mi ha accompagnata nel trovarle. Mi ha fornito sin da subito strumenti utili per affrontare momenti di difficoltà e insieme abbiamo lavorato su di essi nelle sedute. Per quanto i temi siano difficili durante le sedute la dottoressa ha la capacità di rendere gli incontri più leggeri e piacevoli. Consigliatissima!

     • Settimo Milanese Altro  • 

  • G

    Mi sono rivolta alla dottoressa perché cercavo supporto in un momento difficile. Durante il percorso insieme mi sono sentita sempre a mio agio e davvero ascoltata. In lei ho proprio trovato il sostegno che cercavo, che mi ha aiutato ad affrontare e superare queste difficoltà.

     • Settimo Milanese Altro  • 

  • F

    Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa in un momento difficile e fin da subito mi sono sentito accolto e compreso. La sua empatia, professionalità e capacità di ascolto mi hanno aiutato a guardare le cose da una prospettiva nuova. Grazie al suo supporto ho fatto grandi passi avanti e mi sento finalmente più sereno. La consiglio davvero di cuore!

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie di cuore


  • V

    Dopo un anno di percorso insieme, posso dire con certezza di aver ricevuto un aiuto concreto, i cui risultati continuo a vedere nella mia quotidianità. La dottoressa, oltre ad essere competente e attenta, ha anche un lato spiritoso che ha reso alcune sedute più leggere: non sono mancate le risate, anche nei momenti più difficili. Un’esperienza che consiglio a chi cerca un vero supporto, umano e professionale.

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie!


  • I

    Lo studio della Dott.ssa è curato con attenzione e pensato per accogliere il paziente. Si respira un clima disteso, funzionale per esprimere le proprie difficoltà. Per me la Dott.ssa è stata una guida e punto di riferimento in questi mesi, mi ha aiutata a riflettere e a cambiare prospettiva. Il mio utilizzo di fazzolettini (che gentilmente mette a disposizione) è calato nel tempo e direi che è stata una buona conquista! La ringrazio molto per questo percorso e consiglio la Dott.ssa a tutte le persone che hanno bisogno di un supporto!

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie mille


  • R

    Mi sono trovata molto bene con la Dottoressa. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio sin dal primo incontro. Mi ha aiutata a sentirmi compresa e accolta, senza mai giudicare. Il suo approccio è sempre stato serio, rispettoso e molto professionale. La consiglio sinceramente a chi sta cercando un supporto psicologico con una persona competente e umana.

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie!


  • E

    La consiglio vivamente. Empatica e professionale allo stesso tempo. Riesce a farti mettere subito a tuo agio attivando subito una comunicazione fondamentale per il percorso che si intraprende. Le sedute con la dottoressa sono da mesi per me fondamentali ed è stato di grandissimo aiuto per affrontare un post separazione.

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie mile


  • A

    Ho iniziato il percorso con la Dottoressa Ianniello verso fine 2024. Fin da subito, dandomi utili consigli e accorgimenti è riuscita a farmi intravedere la luce che sembrava smarrita. Il percorso è ancora in atto e sicuramente oltre alla bravura della sua figura serve sempre il massimo impegno personale nel seguire ciò che dice. Si è dimostrata subito molto empatica ed attenta , con grande professionalità mi sta dando un grosso aiuto. riesce a mettere il paziente sempre a proprio agio.
    Grazie

     • Settimo Milanese psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie di cuore


  • A

    Ho contattato la dottoressa Ianniello in un periodo complicato della mia vita. Mi ha spiegato, consigliato e credo che tutti dovrebbero chiedere aiuto in certi momenti, senza paura. Per me è stata la persona giusta.

     • Settimo Milanese Altro  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie


  • S

    La Dottoressa è stata gentilissima, oggi è stata la prima visita .
    Ci dobbiamo rivedere comunque molto positiva.

     • Settimo Milanese psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Rossella Ianniello

    Grazie di cuore


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 160 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
ho 34 anni.

Da maggio 2025 ho cominciato a soffrire di disturbi d'ansia con conseguente depressione.
Tutto è iniziato da alcuni attacchi di panico avuti all'estero in viaggio di gruppo.
Da quanto sono tornato in italia, a giugno, questi attacchi d'ansia si sono continuati a manifestare saltuariamente e senza alcun apparente preavviso o causa.

I principali sintomi di questi momenti sono un aumento della sudorazione, pensieri negativi/disfattisti, e un continuo accendersi sigarette nonostante non sia un grande fumatore.

Da fine agosto sono sotto cura di psicofarmaci (Elopram per i primi due mesi e poi dosaggio un po' più alto fino ad oggi).
In concomitanza sto seguendo un percorso psicoterapeutico da circa 3 mesi.

La situazione è migliorata anche se molto lentamente. Dopo circa 4 mesi ho cominciato ad avvertire un senso di positività anche dovuto a fattori esterni alla cura.
Ho ricominciato ad avere interazioni sociali che prima rappresentavano terreno fertile per i miei attacchi d'ansia.

Tuttavia ho avuto una ricaduta negli ultimi giorni.

Avendo un appuntamento con alcuni amici per un pranzo la mia testa ha richiamato le stesse senzazioni avute durante un attacco d' ansia precedente che si era manifestato con le stesse dinamiche. (Pranzo, Amici, Cibo di montagna)

Generalmente ogni qualvolta ho un appuntamento o mi scrivono per chiedermi di uscire il mio corpo si irrigidisce e comincio a subire un' ansia anticipatoria in vista dell'appuntamento per paura di rivivere momenti del passato recente dove ho avuto attacchi d'ansia anche forti.

Le mie domande se foste così gentili da rispondere sono:

È normale avere delle ricadute in fase di cura farmacologica dopo 4 mesi e nonostante i miglioramenti ottenuti ? Le ricadute mi demoralizzano non poco e mi fanno sentire che tutto il lavoro sia stato sprecato.

Data la cura non bevo quasi più alcol ma durante il pranzo ho bevuto un bicchiere di vino. Può aver influito sull'umore in maniera negativa per via della combinazione alcol + farmaci? Grazie mille.

Buona sera,
La ricomparsa di sensazioni di ansia e panico durante la terapia è un fenomeno molto frequente. Può essere legata al confrontarsi con situazioni particolarmente ansiogene, che richiamano le situazioni in cui gli attacchi di panico di sono manifestati in passato, a momenti di maggiore stress psicofisico o all'aver vissuto eventi emotivamente difficili e destabilizzanti. Questi episodi, che non definirei ricadute, non interferiscono necessariamente con il percorso di cura e neppure ne mettono in discussione i primi risultati. Piuttosto sarebbe interessante capire come questo episodio è stato gestito, nello stesso modo in cui sarebbe stato affrontato in passato? O si sono messe in campo nuove risorse? Nel disturbo di panico conta molto anche questo aspetto: lo sviluppo di strumenti per gestire sempre meglio il problema.
In bocca al lupo

Dott.ssa Rossella Ianniello

Buonasera,
scrivo qui per tentare di schiarirmi le idee e avere qualche parere. Da un anno sto insieme ad un ragazzo, io 27 anni lui 29. La nostra relazione nasce da un'amicizia: ai primi appuntamenti non era scattato nulla ma dopo due mesi di messaggi ed uscite decido di baciarlo. La nostra relazione si distingue per essere molto sentimentale e romantica, due caratteristiche che ormai non vivevo più da tempo e che dunque mi hanno fatto decidere di proseguire la frequentazione e cominciare poi una vera e propria relazione. Mi sono trovata di fronte a un ragazzo affidabile, responsabile, sensibile e dolce e quindi inizio a provare un senso di sicurezza mai provato prima. Queste qualità me lo fanno mettere su un piedistallo anche laddove io cominci ad avere dei dubbi o delle preoccupazioni, questo succede anche oggi.

Nel corso di questo anno il mio sentimento è però stato piuttosto altalenante. Si è stabilizzato solo negli ultimi tempi, quando ho capito che il sentimento non può farsi condizionare dal semplice cambio di umore o dai periodi di stress. Avevo bisogno di maturare e ho avuto modo di farlo grazie alla sua presenza, alla sua costanza e alla sua pazienza. Ciononostante ho però constatato che vi sono degli elementi costitutivi del carattere del mio ragazzo che non mi vanno bene: il poco carattere; la passività; la scarsa libido; la sua incapacità di relazionarsi con me e con gli altri. Su quest'ultima mi spiego meglio: è costantemente inibito nelle interazioni, insicuro, silenzioso e poco perspicace. Da quanto percepisco e da quanto ci siamo detti più volte, non riesce a godersi la compagnia degli altri e lui dice che questo sia dovuto al suo passato, improntato al dovere più che al piacere, anche in seguito a un'educazione famigliare che lo voleva ligio al dovere. Lamenta costantemente di aver vissuto una vita poco improntata al piacere e ad oggi non è per niente entusiasta della sua vita, il suo lavoro è costante motivo di insoddisfazione e ha più volte dei momenti di totale burnout che si esprimono in debolezza fisica, disturbi alimentari, forte depressione e ansia. La sua famiglia è motivo di costanti rimuginamenti e questioni dell'infanzia irrisolte, mai apertamente affrontate coi diretti interessati e abbastanza invasive. Quando propongo un'attività da fare insieme rimango spesso delusa perchè è difficile che lui sia entusiasta e presente: non parla, non ha MAI nulla da dire. Viene, lo fa per me, ma come se fosse trascinato, come se stessi portando a spasso un bambino che altrimenti non avrebbe nient'altro da fare. Se lo porto con me nel mio gruppo di amici rimane in disparte, non prende parola. O se prende parola fa degli interventi stupidi, abbastanza infantili e poco pertinenti. Solo quando siamo soli e si crea la giusta atmosfera riusciamo a comunicare e a dirci delle cose profonde, a tratti riusciamo anche a parlare di cose interessanti.

Lui è in terapia da qualche anno da una psicologa e mi dice di aver parlato di tutte queste dinamiche che non lo fanno stare bene e all'inizio mi sembrava essere un'ottima cosa il fatto che stesse affrontando con un professionista tutti i suoi turbamenti. Ma ad oggi noto che lamenta le stesse identiche situazioni dell'inizio della nostra relazione senza aver trovato una soluzione per stare in pace con se stesso e mi chiedo se invece non sia io, con il mio carattere più estroverso e socievole, a chiedergli troppo e a fargli male. A questo si aggiunge che io sono diventata il suo principale spazio di piacere, gli altri ambiti è come se non li coltivasse: non l'ho mai sentito entusiasta per altro che non fosse per me o per qualcosa fatta con me. Questa dinamica mi opprime e allo stesso mi spegne, perchè laddove vedo spento costantemente lui o sento che "vive" attraverso me ad un certo punto mi spengo anche io, rimango senza energie.

Non capisco se sia giusto o meno chiedere una pausa di riflessione per comprendere meglio tutte queste dinamiche o chiudere definitivamente la relazione.

Buongiorno,
Innanzitutto mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, dove mi sembra centrale il suo senso di insoddisfazione e lo squilibrio che percepisce tra ciò che sente di "dare" al rapporto, in termini di energie relazionali e affettive e di progettazione, e ciò che sente di ricevere, in termini di coinvolgimento da parte del suo fidanzato, delle cui difficoltà è lei stessa consapevole. È sempre molto complicato capire come affrontare situazioni di questo genere, quanto spazio dare ai propri bisogni e quanto alla relazione o ai bisogni dell'altro, decidere a cosa si è disposti a rinunciare, quali compromessi occorre accettare. Quella della "pausa" potrebbe essere una prima risposta. Ma forse potrebbe darsi anche lei uno spazio di riflessione su di sé e sui motivi che le generano questo conflitto, magari iniziando un percorso psicologico.
Un caro saluto

Dott.ssa Rossella Ianniello
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