Dott.
Rosario Di Meo
Radiologo diagnostico
·
Ecografista
Radiologo
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Pozzuoli 8 indirizzi
Esperienze
Sono un medico radiologo specializzato in radiologia body, muscolo-scheletrica (MSK), oncologica e prostatica. Il mio lavoro si concentra sulla diagnosi precisa e sul supporto ai pazienti nel comprendere in modo semplice cosa mostrano le immagini e come queste informazioni possono guidare il percorso di cura.
Nel mio quotidiano eseguo ed interpreto ecografie, radiografie (RX), OPT, MOC, TC e risonanze magnetiche (RM), occupandomi di tutti i principali distretti anatomici.
Aree di competenza principali:
- Ecografia
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- Radiologia oncologica
- Radiologia e diagnostica per immagini
Principali patologie trattate
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Recensioni
210 recensioni
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D
Davide patalano
Ottimo, competente e professionale il Dott. Di meo
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia •
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G
Gennaro
Medico top, gentile, pratico e preciso: Un professionista!
• NEA centro medico Pozzuoli • ecografia linfonodi •
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G
G.D.S.
È un dottore estremamente preparato che spiega nei dettagli ciò che referta. Allo stesso tempo, è molto umano e gentile. Lo consiglio vivamente!
• NEA centro medico Pozzuoli • ecografia muscolotendinea •
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E
E.D.S.
Eccezionale per la sua competenza, professionalità e gentilezza!!
• NEA centro medico Pozzuoli • ecografia spalla •
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R
Rosa volgare
Professionista gentile e accurato nella visita. Accogliente e pubtusle
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia addome completo •
Dott. Rosario Di Meo
Grazie per la fiducia e per aver condiviso la sua esperienza. È stato un piacere poterla seguire.
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C
C.c.
Professionalità, gentilezza e spiegazioni accurate
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia •
Dott. Rosario Di Meo
Grazie mille per la recensione, cerco sempre di mettere i pazienti nelle condizioni migliori durante l’esame.
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A
Angela Luongo
Persona squisita e soprattuto con grande empatia e disponibilità nei confronti del paziente. È raro incontrare professionisti capaci ed umani al tempo stesso.
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia •
Dott. Rosario Di Meo
La ringrazio per la fiducia e per il feedback, significa molto.
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D
D.F.
Il Dott. Di Meo unisce competenza ed empatia, presupposti indispensabili per far sentire a proprio agio il paziente.
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia addome completo •
Dott. Rosario Di Meo
Grazie mille per la recensione, sono felice che la visita sia stata di suo gradimento.
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T
Tiziana Violante
Dottore attento, concreto, chiaro nel descrivere in modo semplice ciò che vedeva. La cosa più importante la collaborazione con gli altri medici così da avere un quadro completo e nessun dubbio. Eccellente
• NEA centro medico Pozzuoli • ecografia anse intestinali •
Dott. Rosario Di Meo
Grazie per il suo gentile commento, è stato un piacere poterla visitare.
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F
Fulfaro Francesco
Mette a proprio agio l'assistito, estrema cortesia, massima professionalità
• Centro medico e poliambulatorio BASILE / CERBA HEALTHCARE • ecografia •
Dott. Rosario Di Meo
La ringrazio per aver lasciato la sua opinione, mi fa molto piacere sapere che si è trovato bene.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 122 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, questa settimana devo fare una ecografia transrettale a seguito di una lacerazione post parto (III A).
Sono un po agitata a sottopormi a questo esame. Fa male o darà solo fastidioso?quanto durerà?Sul sito dell’ospedale ho letto che come preparazione serve solo essere a digiuno da 8 ore e un ora prima bere acqua per avere la vescica piena. Può essere utile fare un clistere? E così utile sottopormi a questo esame? Altra cosa sono anche in ansia per quello che potrebbero trovare oltre la lacerazione in quanto 15 anni fa sono stata operato di Cin 2 (conizzazione)all utero per HPV e so che questo tipo di virus può intaccare anche l’ano e ho paura che mi trovino un tumore legata a questa cosa. Anche se tre anni fa alla visita proctologica non hanno riscontrato nulla. Grazie a chi mi risponderà
Buongiorno,
capisco molto bene la sua agitazione: è una situazione delicata, recente (post-parto) e carica di timori comprensibili. Provo a risponderle con chiarezza e senza minimizzare, punto per punto.
1⃣ L’ecografia transrettale: fa male?
No, in genere NON è dolorosa.
Viene percepita come fastidiosa, soprattutto all’inizio, ma:
la sonda è sottile
viene usato abbondante gel
l’esame è statico, non traumatico
Nel suo caso (lacerazione IIIA) l’operatore:
è consapevole della situazione
procede molto lentamente
interrompe se c’è dolore
Se sente fastidio, lo dica subito: l’esame si può modulare.
2⃣ Quanto dura?
L’esame dura pochi minuti:
in media 5–10 minuti
raramente oltre i 15 minuti
La parte più “scomoda” è l’introduzione iniziale, poi il fastidio tende a ridursi.
3⃣ Preparazione: digiuno, vescica, clistere
Quello che ha letto è corretto.
Digiuno 6–8 ore → ok
Vescica moderatamente piena → utile per l’orientamento anatomico
Clistere: serve?
In genere NO, a meno che non sia stato espressamente richiesto.
Un clistere può:
aumentare irritazione locale
dare contrazioni fastidiose
Se l’ampolla rettale non è occupata da feci importanti, non è necessario
Se proprio vuole farlo, solo uno leggero e non ravvicinato all’esame, ma ripeto: non è di routine.
4⃣ È davvero utile fare questo esame?
Sì, è molto utile.
Nel suo caso serve a:
valutare l’integrità dello sfintere anale
capire quanto e come è guarita la lacerazione
decidere eventuali terapie riabilitative
pianificare il follow-up (e anche eventuali parti futuri)
È un esame mirato e appropriato, non “di troppo”.
5⃣ Il timore del tumore legato all’HPV
Qui voglio essere molto chiaro e rassicurante.
Lei ha avuto:
CIN 2 trattata 15 anni fa
conizzazione
controlli successivi
Tre anni fa visita proctologica negativa
Tutto questo riduce enormemente il rischio.
Inoltre:
l’ecografia transrettale non è un esame per cercare tumori anali
non valuta la mucosa come una anoscopia o una biopsia
non è l’esame che “scopre un tumore da HPV”
Se ci fosse stato qualcosa di sospetto:
sarebbe molto più probabile trovarlo alla visita proctologica
non “a sorpresa” ora, dopo anni e con controlli negativi
La probabilità che emerga un tumore in questo contesto è estremamente bassa.
In sintesi
Esame fastidioso ma non doloroso
Dura pochi minuti
Clistere non necessario
È utile e indicato nel suo caso
I timori oncologici non sono supportati dai dati clinici
Capisco che dopo un parto traumatico l’ansia salga facilmente, ma da quello che racconta non c’è nulla che faccia pensare a scenari gravi.
Salve , nel referto della risonanza il medico radiologo referta Aumentato spessore ed alterata intensità di segnale del tendine sovraspinato per impegno flogistico degenerativo cronico, in assenza di soluzioni di continuo delle fibre; cranialmente ed
anteriormente a ridosso dello stesso tendine sovra-spinoso è inoltre apprezzabile una sottile
falda di versamento. Quindi una tendinopatia con aumentato spessore.
L’ortopedico invece guardando solo alcune immagini mi parla di assottigliamento di quel tendine….ma chi ha ragione scusate??? Ma possibile due diagnosi opposte?
Salve,
la sua domanda è più che legittima e la risposta è: non sono diagnosi opposte. Possono sembrare tali per come vengono dette, ma descrivono due aspetti diversi dello stesso problema.
Le spiego con calma.
Cosa dice davvero il referto RM
Il radiologo descrive:
Aumentato spessore del tendine del sovraspinato
Alterazione di segnale → segno di infiammazione/degenerazione cronica
Nessuna soluzione di continuo → non c’è rottura
Sottile falda di versamento → infiammazione attiva
Questo quadro è tipico di una tendinopatia degenerativa (tendine “sofferente”, infiammato).
Perché l’ortopedico parla di “assottigliamento”
Qui sta il punto chiave.
Un tendine degenerato può:
essere globalmente ispessito (per edema e infiammazione)
ma avere zone focali più sottili e indebolite
L’ortopedico, guardando solo alcune immagini (magari una sezione sagittale o coronale), può aver notato:
una perdita di consistenza
una riduzione di spessore funzionale
un tendine “consumato”, non teso come dovrebbe
Clinicamente questo viene spesso definito “assottigliato”, anche se radiologicamente il volume totale è aumentato.
Un’analogia semplice
Immagini un tubo di gomma vecchio:
può apparire gonfio e irregolare
ma la parete è più debole e sottile in alcuni punti
Entrambi stanno descrivendo la stessa realtà, da prospettive diverse.
Chi ha “ragione”?
Il radiologo descrive l’aspetto morfologico e di segnale
L’ortopedico traduce quell’aspetto in valutazione funzionale e clinica
Non è una contraddizione, è una diversa lettura dello stesso danno.
Il messaggio davvero importante (più di ispessito vs assottigliato)
Quello che conta è che:
non c’è rottura
il tendine è degenerato ma continuo
la patologia è trattabile in modo conservativo
In sintesi
Tendinopatia = tendine ispessito + degenerato
Degenerazione = perdita di qualità → “assottigliamento funzionale”
Non sono diagnosi opposte
Nessuna rottura: ottima notizia
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