Via Francesco Petrarca, 5, Palermo 90144
Lo specialista ha orari flessibili per i colloqui.
Leggi di più06/02/2026
Palermo 2 indirizzi
Sono uno psicologo e psicoterapeuta sistemico-relazionale con sede a Palermo. Mi occupo principalmente di ansia, depressione, problematiche di coppia e dinamiche familiari.
Sono qui per accompagnarti e supportarti nel tuo percorso di benessere, offrendo consulenze anche online per garantirti un aiuto accessibile e vicino alle tue esigenze.
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16 recensioni
Il dottor Gaglio è un professionista serio, competente e attento all’ascolto. Durante il percorso ho apprezzato la sua capacità di comprendere a fondo le problematiche e di offrire strumenti pratici per affrontarle con maggiore consapevolezza. Le sedute si svolgono in un clima di fiducia e rispetto, che favorisce un lavoro efficace e mirato. Esperienza complessivamente molto positiva.
Conosco Riccardo da circa dieci anni e posso dire con certezza che è un professionista serio, preparato e profondamente umano. Ho iniziato un percorso con lui quando avevo 20 anni, in un momento delicato della mia vita, e mi sono sentita fin da subito ascoltata, compresa e mai giudicata.
Negli anni mi sono trasferita fuori dall’Italia e, quando ho sentito di avere nuovamente bisogno di un supporto psicoterapeutico, ho pensato subito a lui per la bellissima esperienza avuta in passato. E non mi sono sbagliata. Ho ritrovato ancora più competenza, la stessa capacità di mettere a proprio agio e di creare uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente.
È un professionista capace di guidarti con rispetto e sensibilità. Lo consiglio sinceramente a chiunque cerchi uno psicoterapeuta competente e umano.
Ho deciso di iniziare il mio percorso di psicoterapia col dottor Gaglio per cercare di gestire la mia emotività e vivere più serenamente. Da subito c'è stata sintonia e a distanza di un anno dall'inizio del percorso sono in grado di vedere i frutti del nostro lavoro. Lo ringrazierò sempre per il supporto che mi dà!
Il professionista che consiglierei a chiunque nella mia situazione. Quando si ha un disturbo alimentare serve qualcuno in grado di scavarne le radici profonde, calarsi nei tuoi panni e aiutarti a risalire.
In Riccardo ho trovato esattamente questo: un’attenzione competente, un’empatia senza limiti e la capacità di farti realizzare cose di te che non sapevi.
Senza dubbio il momento più bello della mia settimana.
Dottore molto disponibile e garbato, abbiamo raggiunto una certa empatia, ci siamo prefissati di raggiungere un cambiamento positivo nel mio modo di vivere sia nella vita privata che in quella sociale, attualmente ci stiamo lavorando e sicuramene con le due competenze raggiungeremo tutti i traguardi.
Ha fatto scomparire i miei attacchi di ansia nel giro di pochi mesi.Bravo!
Mi convinsi a contattare il dott. Gaglio tramite delle recensioni online, quindi scrivo questa recensione come per continuare una catena dove chi legge e sta attraversando dei momenti duri, possa trovare ciò che gli serve e come è stato per me fortunatamente, risolvere ciò che era un tormento. Le capacità del dott. Gaglio sono indiscutibili e mi hanno permesso dopo breve tempo dall'inizio del percorso di trarre beneficio dalle sedute, da lì la fiducia che si è instaurata mi ha permesso di continuare tra i fisiologici alti e bassi, affrontando efficacemente le varie difficoltà che poi la vita mi ha posto. La stima che si è instaurata nell'affrontare assieme quei momenti così duri, mi ha fatto credere nel percorso anche quando non credevo più nelle mie forze.
Una persona squisita, mi ha seguito e mi ha aiutato nella gestione di alcuni traumi passati e attuali, lo consiglio di cuore
Un'empatia e un ascolto che rendono il percorso bello anche nei momenti piú difficili. Il Dottore segue da anni il mio percorso ed é stata una figura cruciale per ritrovare il benessere. Professionale, ma mai distaccato. Delicato, ma onesto. Si merita tutte e 5 le stelle. Grazie.
Riccardo è un professionista serio, attento ad ascoltare, empatico e preparato. Il percorso con lui è stato estremamente formativo e mi ha aiutato ad affrontare tutte le mie paure, portandomi a vivere la mia vita nel pieno delle mie capacità..
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono un ragazzo di 18 anni e scrivo perché da un po' di tempo soffro di un problema che sta limitando molto la mia vita sociale. Di natura sono sempre stato timido, ma quello che sto vivendo è un malessere fisico.
In situazioni sociali come feste o cene con amici, non appena provo a mangiare, il mio corpo reagisce con una nausea che quasi mi fa vomitare che mi impedisce di proseguire il pasto. Questo accade nonostante io senta effettivamente fame.
Ultimamente, inoltre, la sensazione è diventata anche anticipatoria, cioè se devo uscire dopo un pasto, nonostante mangi a casa da solo soffro di inappetenza.
Il problema è iniziato gradualmente ma sta peggiorando: inizialmente accadeva solo in situazioni affollate come i diciottesimi, ma ora si presenta anche con persone con cui ho confidenza e sono amico. Ho capito che si tratta di una specie di "meccanismo di difesa" del corpo irrazionale, ma non riesco a controllarlo.
Vorrei quindi dei consigli su come risolvere questo riflesso fisico in modo da riuscire a mangiare in pubblico.
Grazie.
Buongiorno,
comprendo come il sintomo descritto possa essere invalidante. Tuttavia a volte un sintomo può permetterci di capire molto su di noi, sul nostro comportamento, sulla nostra posizione esistenziale. L'ansia percepita in queste situazioni sociali a cosa è dovuta? Paura di esporsi? Inadeguatezza? Bassa autostima? L'indagine di questi elementi e interrogativi potrebbe portare al superamento del sintomo. Buona ricerca, che sia fatta da solo o con l'aiuto di un professionista (scelta sempre consigliata).
Cordiali saluti,
Riccardo Gaglio
Gentili dottori, vi sembra normale questa situazione?
Lasciando stare l'amicizia che non si può recuperare, ma neanche un minimo di rapporto umano.
Mettiamo il caso che io sia fidanzato, improvvisamente da un giorno all'altro dopo un litigio sparisce, dopo un bel po' di tempo, ci ritroviamo, siamo colleghi negli stessi ambienti e così via, e mi toglie pure il saluto?
È normale una cosa del genere?
Non dico che dobbiamo parlare o uscire insieme ma neanche un ciao come stai? Sei vivo mi fa piacere vedere che stai bene cose così.
È normale? E stiamo parlando di un rapporto di amicizia nel mio caso.
Allora cosa dovrei fare?
Cambiare facoltà università?
Continuare a studiare e a fare il mio percorso mettendomi altrove cambiando luoghi?
Leggendo quanto scrive, è possibile comprendere il senso di stupore e delusione da lei provato in seguito al comportamento di questa "amica". Sì, tra virgolette... dal racconto si fa fatica a definirla amica. Soprattutto quando un rapporto si sviluppa su binari di serenità e fiducia è davvero difficile accettare una deriva simile. Al contempo, in tante relazioni, vissuti e sentimenti intimi dell'interlocutore rimangono ignoti. Insomma non si può avere la pretesa di conoscere così bene un amico o un partner al punto da escludere qualunque delusione. E in questo caso, forse, dei motivi inaspettati o inesplorati hanno fatto la differenza (in negativo, purtroppo).
Cordiali saluti,
Riccardo Gaglio.
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