Esperienze
Durante la vita sono stato a contatto però con un altro tipo di sofferenza, ho incontrato diverse persone che non riescono più a vivere, diverse persone immobilizzate da certi stati d'animo o da comportamenti che non riescono a smettere di mettere in atto, diverse persone che non riescono più a trovare un senso alla propria vita, diverse persone che non riescono a vivere la bellezza di questo mondo. Ecco come è nato il mio interesse per la psicologia e così mi sono specializzato in Psicoterapia e da diversi anni esercito la professione di Psicoterapeuta.
Amo il mio lavoro perchè mi permette di stare vicino a chi soffre, di ascoltare il loro dolore e le loro tribolazioni, di prendermi cura di queste persone e della loro sofferenza, e di accompagnarle e sostenerle durante il percorso di guarigione dalle loro ferite.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Fobie
- Stress
- +37 a11y_sr_more_diseases
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Tipologia di visite
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Psicoterapia individuale
70 € -
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Psicoterapia di coppia
100 € -
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Psicoterapia familiare
100 € -
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Psicoterapia per adolescenti
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Giuseppe di Vittorio 2, Città di Castello 06012
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Tazio Nuvolari, 19, Perugia 06125
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Recensioni
79 recensioni
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F
F f
Molto bene professinalita cortesia e attenzione grazie
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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C
C.M.
Professionista capace di mettere subito a proprio agio, con una comunicazione chiara ed efficace. Dimostra una notevole capacità nel comprendere rapidamente le problematiche e si mostra sempre molto disponibile, anche in caso di emergenze o necessità di modificare gli orari degli appuntamenti. Un’esperienza davvero molto positiva.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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D
Daniele
Ottima preparazione, empatia, ascolto e dialogo autentico; sono questi gli ottimi strumenti utilizzati dal Dott. Angeletti per aiutare a conoscervi e comprendervi.
Grazie• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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D
D.T.
Il Dottore come tutti i Dottori dovrebbero essere.
• Polimedica • psicoterapia individuale •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie D. per le belle parole!!!
Sono contento di aver rispecchiato le tue aspettative
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L
LL
Un aiuto importante, da parte di una persona non soltanto competente, ma anche estremamente sensibile. Grazie di cuore.
• Altro • Altro •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie LL.
Sono molto felice di essere stato un aiuto importante e che hai colto sensibilità oltre che competenza, perché empatia e professionalità sono due pilastri fondamentali per il mio lavoro
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F
Francesca
Benissimo...molto disponibile e ti fa trovare subirla tuo agio...non vedo l ora di tornare la prossima settimana.... ottimo
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie Francesca.
Ci tengo tanto ad essere disponibile e a mettere ad agio i pazienti, in quanto lo reputo un bel modo per accogliere persone e per alleviare la sofferenza
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T
Tania
Molto cordiale , mi sono sentita subito a mio agio. Persona curiosa e profonda. Grande empatia e tanta serenità. Consiglio !
• Polimedica • psicoterapia individuale •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie per queste belle parole che hai espresso nei miei confronti !!!
Sono contento che tu ti sia trovata a tuo agio e che il nostro incontro ti abbia trasmesso tanta serenità.
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E
EM
Ottimo e bravissimo professionista. Competente puntuale chiaro
• Polimedica • psicoterapia individuale •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie E
per le parole utilizzate nella recensione.
Sono contento che abbia apprezzato la chiarezza con la quale mi esprimo, perché una comunicazione efficace contribuisce a favorire il successo del percorso che abbiamo appena iniziato.
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F
F.R.
Professionista. Attento nelle problematiche per una valutazione adeguata.
• Polimedica • Altro •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie tante.
L attenzione alle problematiche è fondamentale per poter fare una diagnosi utile per preparare poi il percorso terapeutico.
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F
F.
Sono stata dal Dottore per qualche mese posso dire che mi sono trovata bene ,professionista eccellente e nel mio caso il percorso è stato molto positivo ; il dottore è molto preparato , lo consiglio.
• Polimedica • psicoterapia individuale •
Dr. Riccardo Angeletti
Grazie F.
È stato un bel percorso dove ho conosciuto una bella persona.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
È da circa un anno che ho paura di mangiare cibi nuovi, in posti nuovi. La mia paura più che altro è legata ad avere una reazione allergica a questi cibi, non sono allergica a nulla però, ma ho la paura di diventarlo da un momento all'altro. Questa mia paura si è manifestata dopo che ho fatto il test delle intollerante e ho scoperto di essere intollerante a limone,sedano e ananas, cose che non mi hanno mai dato fastidio e dall'ora le evito e se per caso tocco solo anche solo alimento mi viene il panico e penso di avere un reazione. Da allora ho paura che io sia allergica a tutto, questa paura già l'avevo per i farmaci infatti faccio fatica a prendeli. Ogni volta che mangio lo faccio con l'ansia, c'è da premettere che sono una persona molto ansiosa e soffro di attacchi di panico da dopo il periodo del covid, che mi ha fatto diventare molto germofobica, paurosa, ipocondriaca. Ho provato ad andare da una pisicologa ma non mj ha aiutato. Cosa posso fare? Per superare questa paura ?
Per superare questa paura devi rivolgerti a uno psicoterapeuta che competenza nel curare le fobie.
Puoi rivolgerti anche ad un allergologo che ti farà dei test allergici alimentari così che puoi sapere se sei allergica a qualche alimento. Infine bisogna sapere che un conto è avere una intolleranza un altro conto è avere una allergia. Nel caso fossi allergica, lo shock anafilattico, che rappresenta l'emergenza estrema (può essere anche fatale) di un'allergia si verifica davvero in rarissimi casi. Nella maggior parte delle volte i sintomi di un allergia sono gonfiore/prurito/formicolio lingua, bocca o gola unito in certi casi a difficoltà respiratorie. Detto ciò puoi mangiare qualsiasi cosa e solo se dovessero comparire gonfiore o prurito bocca/lingua puoi rivolgerti al tuo medico di famiglia.
Salve
Sono una ragazza di 28 anni, ho iniziato a soffrire di attacchi di ansia e panico da quando avevo 15 anni. All'epoca andai da uno psichiatra che mi prescrisse Xanax in gocce e Cipralex (ora non ricordo le dosi), e non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Tramite l'aiuto del mio medico curante abbiamo scalato tutto, e contemporaneamente ho iniziato un percorso con una psicologa. Il percorso è durato diversi anni, con discontinuità: quando vedevo che iniziavo a stare bene, mollavo. Quando ricominciavo a stare male, ricercavo la psicologa e lei è sempre stata disponibile ad accogliermi. Ho fatto grandissimi passi avanti da quando iniziai la psicoterapia, ma anche tanti passi indietro soprattutto quando lasciavo. Non avevo più problemi di ansia, nel senso che sì chiaramente è sempre rimasta ma ho imparato a gestirla e usarla nel giusto modo, ho imparato a gestire le mie emozioni.
Negli ultimi due anni avevo preso una brutta dipendenza dall'alcol, arrivando a pesare 120 kg. Bevevo di sera, quando i pensieri si facevano più insistenti. E mi aiutava a pensare meno. Questo mi ha non solo dato problemi a livello fisico per via dell'aumento di peso, ma soprattutto a livello psicologico perché cercavo di scacciare i pensieri negativi, mi dicevo "vabbè stasera bevo e non ci penso, se ne parla domani". Questo mio continuo procrastinare e cercare di godermi il momento senza pensare alle conseguenze, ha fatto riemergere i miei problemi di ansia. La mia ormai vecchia psicologa, ha deciso di non seguirmi più dopo diversi tentativi nel cercare di riportarmi sulla retta via, nonostante io abbia fatto dei passi enormi allontanandomi dall'alcol da sola. Ho smesso di bere 11 mesi fa e non ho più toccato nemmeno un goccio. Mi sono messa a dieta e ho perso 40 kg da Febbraio. Ma nonostante questo ha deciso di non seguirmi più perché continuavo a ricadere nel mio loop del "mi godo il momento e alle conseguenze ci penso dopo", sotto altri aspetti. Il lavoro ad esempio.
Sono sempre stata una ragazza responsabile, lavoro e vivo da sola da quando avevo 18 anni. E sul lavoro sono sempre stata precisa, puntuale, e mi assentavo solo se ero davvero impossibilitata. Anzi, delle volte sono andata anche con la febbre pur di non saltare un giorno.
Invece negli ultimi tempi, la mattina mi svegliavo, mi dicevo "ho paura di andare a lavoro, quindi resto a casa perché mi sento al sicuro". Da considerare il fatto che ho passato un inverno a casa in disoccupazione perché non riuscivo nemmeno ad andare al supermercato, figuriamoci lavorare. Poi, a maggio, ho deciso di ricominciare. Lavoro in un call center, non è il lavoro dei miei sogni ma mi permette di sopravvivere. Non sono diplomata né laureata, quindi in questi anni mi sono sempre dovuta accontentare di lavori precari come questo, oppure nella ristorazione.
Detto tutto questo, la mia ansia da diversi mesi è aumentata a dismisura. Soprattutto da quando ho lasciato il percorso con la psicologa per sua scelta..
Sono andata dal dottore e mi ha prescritto Tavor. Inizialmente ero molto spaventata nel prenderlo per diversi motivi; avevo paura di un possibile effetto paradosso, ho paura di diventarne dipendente. Poi l'ho iniziato, il 16 settembre. la mattina e la sera, come mi ha prescritto il dottore. Oggi siamo al 13 ottobre, è passato quasi un mese. Ho visto dei miglioramenti, non ho più avuto attacchi di ansia o panico. Ma agitazione sì. Quella mi accompagna per tutto il giorno. E da ieri pomeriggio, è ricomparsa ansia forte, come prima di iniziare il farmaco, e non sono riuscita nemmeno a mangiare. L'ansia forte mi chiude lo stomaco e a volte mi è capitato di stare anche giorni interi senza mangiare. Con il farmaco invece avevo ripreso a mangiare, andavo tranquilla a lavoro, e non facevo più fatica ad addormentarmi. Però ripeto, da ieri pomeriggio è tornata forte, con pensieri negativi annessi ovviamente e mi sembra di stare impazzendo.
Vorrei intraprendere un nuovo percorso con un'altra/o professionista, ma ho tanti dubbi tra i quali: e se stavolta non riuscirò ad uscirne? E se incappassi nello psicologo/a sbagliato/a?
Non ho una situazione economica brillante, quindi non posso nemmeno permettermi delle sedute. Ho fatto richiesta del bonus psicologo, spero me lo accettino in modo tale che almeno sul fronte economico sono più tranquilla.
Dopo tutto questo papiro, e ringrazio chiunque lo abbia letto fino a qui, vorrei porre questa domanda;
le ricadute, si possono riguarire? Tornerò mai come prima? A condurre una vita normale senza questi pensieri che mi devastano e non mi fanno stare con i piedi per terra? Si può tornare a stare bene dopo una ricaduta così?
Vorrei anche stupidamente chiedere quanto tempo ci vorrà, ma so che ogni percorso è diverso e non si può prevedere la durata. Ma sono così tanto spaventata e terrorizzata. Ora nemmeno con il Tavor riesco a stare tranquilla.
Forse dovrei parlarne con il mio dottore che me lo ha prescritto, forse ci vuole un aumento del dosaggio? Altra ansia.. ho paura di doverne avere sempre più bisogno, che il mio corpo si abitui e che ne vorrò sempre di più.
Penso siano preoccupazioni normali, non lo so
So solo che vorrei tornare ad essere quella di almeno due anni fa. E ho paura che stavolta non ci riuscirò
Grazie a tutti per aver letto fino a qui
Innanzitutto chi dice che è una ricaduta? Se io curo un raffreddore e mi si ripresenta dopo un anno, significa che non l'ho curato bene? No, significa che mi è venuto un raffreddore. Spesso è così anche per l'ansia.
Se con i consigli ed i suggerimenti avuti non riesco a gestirla e sta diventando invalidante, provi a intraprendere un altro percorso e vedere se riesce ad acquisire altri strumenti che possono essere utili per superare queste difficoltà che sta vivendo oggi. Non si può sapere prima di iniziare se sarà quello giusto o meno, si saprà solo con il tempo; di sicuro se non l'inizio rimarrò nel medesimo stato dove sono e con i stessi dubbi che ho.
Certamente andranno prese in considerazione le disponibilità economiche che si hanno, per valutare se aspettare il bonus psicologo o rivolgersi a delle strutture pubbliche oppure intraprendere delle strade con professionisti nel settore privato.
Nel frattempo potrebbe essere utile tornare dal collega che ha prescritto il Tavor per valutare l'eventuale aggiustamento della terapia farmacologia. Ma siccome le benzodiazepine come il Tavor possono alla lunga creare dipendenza, farei affidamento sul farmaco nell'immediato ma opterei per scelte non farmacologiche, che daranno più garanzie a lungo termine.
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