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Insufficienza renale
Che cos'è
I reni sono due organi che filtrano il sangue, eliminano le scorie e l'acqua in eccesso, aiutano a controllare la pressione e mantengono in equilibrio sali minerali e globuli rossi. Si parla di insufficienza renale quando i reni non riescono più a svolgere bene questo lavoro.
Esistono due forme:
• Acuta: compare in poco tempo (giorni), ad esempio per una disidratazione grave, un'infezione o alcuni farmaci. Spesso è temporanea e, se trattata, i reni possono recuperare.
• Cronica: si sviluppa lentamente in mesi o anni. Non guarisce, ma con le cure giuste il peggioramento può essere rallentato molto, a volte per anni.
Da cosa dipende
Le cause più frequenti della forma cronica sono il diabete e l'ipertensione. Altre cause: malattie dei reni (come glomerulonefriti o reni policistici), calcoli o ostacoli al deflusso dell'urina, uso prolungato di alcuni farmaci. Il rischio è maggiore con l'età, il fumo, l'obesità e la familiarità.
Come si riconosce
Nelle fasi iniziali spesso non dà sintomi. Per questo si scopre con esami semplici:
• esami del sangue (creatinina, con cui si calcola il filtrato, chiamato eGFR);
• esami delle urine (presenza di proteine o sangue).
Con il tempo possono comparire: stanchezza, gonfiore a caviglie e viso, urine schiumose o più scarse, prurito, nausea, perdita di appetito, fiato corto. Questi sintomi non sono specifici e possono avere altre cause: sarà il medico a valutarli.
Perché è importante seguirla
Se trascurata, può affaticare il cuore e i vasi, causare anemia e indebolire le ossa. Riconoscerla presto permette di proteggere i reni più a lungo.
Cosa puoi fare ogni giorno
• Tieni sotto controllo la pressione (l'obiettivo lo stabilisce il medico) e, se hai il diabete, la glicemia.
• Riduci il sale: meno di 5 g al giorno. Attenzione a insaccati, formaggi stagionati e cibi pronti.
• Alimentazione equilibrata: più verdura, frutta e cereali. Nelle fasi più avanzate il medico o il dietista potrà indicare di limitare proteine, potassio o fosforo: non farlo di tua iniziativa.
• Bevi in modo adeguato: né troppo poco né troppo. Chiedi al medico quanto, perché dipende dalla tua situazione.
• Non fumare e limita l'alcol.
• Muoviti con regolarità e mantieni un peso adeguato.
Farmaci: attenzione
• Evita di prendere antinfiammatori (ibuprofene, diclofenac, ketoprofene, ecc.) senza aver chiesto al medico: possono danneggiare i reni. Per il dolore o la febbre, chiedi quale farmaco è più adatto a te.
• Diffida di integratori e prodotti "naturali" non consigliati dal medico.
• Ricorda sempre di dire che hai un problema ai reni a ogni medico, dentista o farmacista, e prima di esami con mezzo di contrasto.
• Prendi le terapie prescritte ogni giorno e non sospenderle da solo, anche se ti senti bene.
Controlli
Fai gli esami di sangue e urine con la frequenza indicata dal medico o dal nefrologo (specialista dei reni). Porta sempre con te l'elenco dei farmaci e i referti precedenti.
Quando contattare il medico
Parlane con il medico se:
• noti gonfiore che aumenta, urine molto scarse o schiumose, stanchezza in aumento;
• hai vomito o diarrea prolungati, che possono disidratarti e affaticare i reni;
• hai dubbi su un farmaco che stai assumendo.
Chiama subito il 112 se hai difficoltà a respirare, dolore al petto, confusione o forte sonnolenza, battito molto irregolare, oppure quasi nessuna urina insieme a un malessere importante.
Se la malattia avanza
Nelle fasi più avanzate esistono cure che sostituiscono la funzione dei reni, come la dialisi o il trapianto. Non tutti ne hanno bisogno, e il nefrologo ne parlerà con te con largo anticipo, scegliendo insieme la soluzione più adatta.
29/09/2026