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Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale
Studio Medico Dante

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095 6.....
328 548.....

Via Carmelo Inguì 17, Assoro
Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

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Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana
Poliambulatorio Macaluso

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Via Lombardia, Enna
Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

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Viale Europa 4, Caltagirone
Promedic

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Via del Rotolo 14, Catania
Laboratorio del Movimento

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Via Citrus, 27, Augusta
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Esperienze

Su di me

Sono nato ad Assoro (EN), bellissimo borgo situato nel cuore della Sicilia nel 1976. Diplomatomi presso il glorioso Liceo Classico "N. Vaccalluzzo" di...

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Formazione

  • Università degli studi di Catania

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Competenze linguistiche

Italiano

Prestazioni e prezzi

Prestazioni suggerite

Prima visita reumatologica


Via Citrus, 27, Augusta

da 100 €

Medic up


Visita reumatologica


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 80 €

Studio Medico Dante


Via Carmelo Inguì 17, Assoro

da 70 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

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Poliambulatorio Macaluso


Via Lombardia, Enna

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Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA


Viale Europa 4, Caltagirone

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Promedic


Via del Rotolo 14, Catania

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Laboratorio del Movimento


Via Citrus, 27, Augusta

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Altre prestazioni

Artrocentesi


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

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Studio Medico Dante


Via Carmelo Inguì 17, Assoro

100 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

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Poliambulatorio Macaluso


Via Lombardia, Enna

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Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA


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Laboratorio del Movimento


Via Citrus, 27, Augusta

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Capillaroscopia


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

70 €

Studio Medico Dante

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

70 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

80 €

Poliambulatorio Macaluso

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…



Via Lombardia, Enna

80 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…



Viale Europa 4, Caltagirone

80 €

Promedic

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…



Via del Rotolo 14, Catania

100 €

Laboratorio del Movimento

La capillaroscopia è una metodica non invasiva e di rapida esecuzione che permette di studiare molte malattie autoimmuni del tessuto connettivo attraverso l’osservazione dei capillari e della microcircolazione cutanea.
Dal punto di vista diagnostico, si pone come esame di rilievo soprattutto nello studio del fenomeno di Raynaud consentendo di distinguere tra forme primitive e secondarie e di individuare al tempo stesso quel sottogruppo di individui che potrebbero sviluppare nel tempo una connettivite autoimmune.
La capillaroscopia permette quindi al reumatologo di avere informazioni tali da potenziare la diagnosi differenziale delle più comuni malattie reumatiche, tra cui: sclerodermia, artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus sistemico eritematoso, sindrome da antifosfolipidi e dermatomiosite; permette inoltre di monitorare l’effetto di specifiche terapie, verificando la risposta ai farmaci direttamente a livello microvascolare. Per tali motivi oggi rappresenta un esame di routine nella pratica clinica reumatologica.

Principali indicazioni:
- Acrocianosi
- Fenomeno di Raynaud
- Malattie reumatiche ed autoimmuni

Come si esegue: l’esame capillaroscopico si effettua in corrispondenza della porzione ungueale delle dita della mano nel punto in cui i capillari si dispongono sotto la radice dell’unghia. L’esame è assolutamente incruento e indolore.
L’esaminatore porrà una goccia di olio di cedro in corrispondenza dell’unghio e posizionerà una sonda ottica con ingrandimenti variabili in modo da visualizzare i capillari.

Consigli per i pazienti
E' importante per la buona riuscita dell’esame che il paziente eviti, almeno dieci giorni prima, di traumatizzare la zona da esaminare con attività che possano alterare la struttura dei capillari; bisogna dunque evitare manicure, applicazione di smalto, etc…


Ecografia


Via Citrus, 27, Augusta

da 70 €

Medic up


Ecografia articolare


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 50 €

Studio Medico Dante

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

da 50 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 70 €

Poliambulatorio Macaluso

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).



Via Lombardia, Enna

da 70 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).



Viale Europa 4, Caltagirone

da 80 €

Promedic

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).



Via del Rotolo 14, Catania

da 100 €

Laboratorio del Movimento

Oggi l’ecografia articolare con Power-Doppler (PWD) è entrata a far parte della pratica clinica quotidiana di molti reumatologi; essa infatti rappresenta un esame strumentale di fondamentale importanza per la diagnosi (precoce) ed il trattamento di molte malattie reumatiche.

L’ecografia articolare è in grado di valutare le strutture che compongono l’articolazione (capsula articolare, membrana sinoviale, cartilagine), i legamenti e le entesi, individuando eventuali alterazioni patologiche quali:

- Sinovite: presenza in sede intra-articolare di versamento (liquido), espressione di uno stato infiammatorio.
- Ipertrofia sinoviale: ispessimento della membrana sinoviale (condizione tipica dell’artrite reumatoide); il Power Doppler evidenzia l’eventuale infiammazione della stessa membrana sinoviale.
- Erosioni ossee: discontinuità del profilo osseo; l’ecografia articolare individua più precocemente rispetto alla radiologia tradizionale le erosioni ossee marginali nelle piccole articolazioni delle mani e dei piedi.
- Tenosinovite – paratenovite: infiammazione dei tendini.
- Entesite: ispessimento ed infiammazione delle inserzioni tendinee (tipica dell’ artrite psoriasica).
- Borsite: infiammazione delle borse sierose.
- Alterazioni della cartilagine articolare: osteocondrosi, condrocalcinosi, gotta.

L’ecografia articolare ci permette infine di effettuare procedure terapeutiche con maggiore sicurezza ed accuratezza (infiltrazioni articolari eco-guidate).


Ecografia muscolotendinea


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 50 €

Studio Medico Dante

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

da 50 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 70 €

Poliambulatorio Macaluso

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Via Lombardia, Enna

da 70 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Viale Europa 4, Caltagirone

da 80 €

Promedic

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Via del Rotolo 14, Catania

da 100 €

Laboratorio del Movimento

L’ ecografia muscolo tendinea è in grado di valutare lo stato di salute di tendini, ligamenti e muscoli.
Per quanto riguarda i tendini essa è in grado di evidenziare la presenza di stati infiammatori (tendiniti – tenosinoviti), degenerativi (tendinosi, calcificazioni) e traumatici (lesioni). Permette inoltre di diagnosticare “formazioni” intramuscolari (tumori, ematomi, etc…) ed importanti patologie di natura traumatica (contusioni, ematomi, strappi muscolari, etc..).

Si possono valutare:
- Muscoli e tendini dell’arto superiore ed inferiore;
- Muscoli della parete addominale;



Via Citrus, 27, Augusta

da 70 €

Medic up


Ecografia osteoarticolare


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 50 €

Poliambulatorio Macaluso


Infiltrazione articolare


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 50 €

Studio Medico Dante

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

da 40 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 50 €

Poliambulatorio Macaluso

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Lombardia, Enna

da 50 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Viale Europa 4, Caltagirone

da 50 €

Promedic

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via del Rotolo 14, Catania

da 80 €

Laboratorio del Movimento

La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Citrus, 27, Augusta

da 50 €

Medic up


Infiltrazione ecoguidata


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 120 €

Studio Medico Dante

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

100 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 120 €

Poliambulatorio Macaluso

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Lombardia, Enna

da 120 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Viale Europa 4, Caltagirone

da 120 €

Promedic

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via del Rotolo 14, Catania

da 140 €

Laboratorio del Movimento

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco


Infiltrazione ecoguidata anca


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 120 €

Studio Medico Dante

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Carmelo Inguì 17, Assoro

da 120 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 120 €

Poliambulatorio Macaluso

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via Lombardia, Enna

da 150 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Viale Europa 4, Caltagirone

da 150 €

Promedic

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco



Via del Rotolo 14, Catania

da 160 €

Laboratorio del Movimento

L’ecografia trova ampio impiego in campo reumatologico anche per le infiltrazioni articolari; infatti permette di guidare visivamente e in estrema sicurezza l’ago diretto nella struttura articolare e\o peri-articolare che vogliamo infiltrare.

L’appicazione più importante dell’ecografia nell’ambito delle infiltrazioni eco-guidate riguarda l’anca. L’infiltrazione eco-guidata all’anca è una procedura terapeutica in grado di introdurre dentro l’articolazione coxo-femorale farmaci quali corticosteroidi e derivati dell’acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell’articolazione, e e della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l’iniezione, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica; la sonda infatti permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente il percorso e l’ingresso dell’ago al suo interno e la diffusione del farmaco iniettato, assicurando la correttezza del trattamento. La guida ecografica comprende anche il doppler, che visualizza i vasi sanguigni viciniori i quali possono così essere evitati durante l’iniezione.

Questa terapia è indicata nei pazienti con coxartrosi in fase iniziale ed intermedia; inoltre poiché sono stati dimostrati notevoli benefici a breve-medio termine (3-9 mesi) questa procedura può essere indicata (come palliativa) anche in pazienti con coxartrosi grave che non possono sottoporsi ad intervento di artroprotesi per vari motivi e che soffrono di intense algie articolari. Al fine di mantenere nel tempo il livello di miglioramento dei sintomi vengono normalmente eseguite una o due iniezioni intra-articolari ogni sei mesi.

La procedura non è dolorosa, tanto che la maggiore parte dei pazienti riferisce, con sorpresa, di non avere avvertito nulla durante l’esecuzione della tecnica e si meraviglia dei tempi rapidi di esecuzione. Rari sono gli effetti collaterali significativi; solo il 10% dei pazienti trattati descrive un senso di pesantezza a carico dell’anca iniettata, di solito della durata di pochi giorni. Rare sono le complicanze infettive usando adeguate misure di asepsi. In pratica non esistono reali controindicazioni al trattamento tranne la presenza di infezioni (Herpes, dermatiti, pustole) nel sito di iniezione oppure l’assunzione di anticoagulanti orali da parte del paziente (per anticoagulanti non intendiamo la aspirina a basse dosi, che non crea alcun problema ma farmaci dicumarolici, usati in pazienti con protesi cardiache, fibrillazioni, trombosi, embolie, etc).

NB: La tariffa NON è comprensiva del farmaco


Infiltrazioni


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

da 50 €

Poliambulatorio Macaluso


Visita reumatologica + ecografia


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

da 120 €

Studio Medico Dante


Via Carmelo Inguì 17, Assoro

100 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

120 €

Poliambulatorio Macaluso


Via Lombardia, Enna

120 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA


Viale Europa 4, Caltagirone

140 €

Promedic


Via del Rotolo 14, Catania

160 €

Laboratorio del Movimento


Via Citrus, 27, Augusta

da 130 €

Medic up


Visita reumatologica di controllo


Via Jacopone da Todi, 1c, Acireale

50 €

Studio Medico Dante


Via Carmelo Inguì 17, Assoro

50 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro


Bivio Madonnuzza S.S. 120, Petralia Soprana

50 €

Poliambulatorio Macaluso


Via Lombardia, Enna

50 €

Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - ENNA


Viale Europa 4, Caltagirone

50 €

Promedic


Via del Rotolo 14, Catania

70 €

Laboratorio del Movimento


Via Citrus, 27, Augusta

da 60 €

Medic up

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
4 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
C
Paziente verificato
Presso: Studio Medico Dante prima visita reumatologica

Sono in cura dal Dottor La Porta da qualche mese e posso dire di aver trovato una persona SPECIALE. Un medico che ascolta il paziente, lo mette a proprio agio, se ne prende cura nel vero senso del termine. Umanità, empatia, cortesia e tantissime altre qualità riscontrate in questo bravissimo specialista. Lo consiglio vivamente. Inoltre lo studio è ben curato e non ho mai atteso per le visite perché gli appuntamenti sono sempre stati rispettati con una puntualità fuori dal comune. Grazie al dottor La Porta io sto finalmente bene come non lo stavo più da mesi.


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Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Studio Medico Reumatologico Dott. Pietro La Porta - Assoro

Ottima professionalità e cortesia, sempre disponibile e attento alle esigenze del paziente. Segreteria efficiente


P

Puntuale, ben preparato e ben organizzato, capace di proporre svariate soluzioni. È un persona giovane ma già molto competente e professionale. Ora vado a mandare a lui anche mio marito. Grazie al dottore ho evitato un'inutile intervento


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A mio modesto avviso, il Dottor La Porta, pur essendo molto giovane, è un professionista a tutti gli effetti. Estremamente disponibile e gentile, il dottore mette a servizio dei suoi assisti la sua straordinaria competenza esponendo chiaramente le problematiche riscontrate, gli esami da effettuare e l'indicazione del percorso terapeutico. Lavora come se avesse un'esperienza più che trentennale, senza mai sbagliare nulla!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Domande su Artrite reumatoide

    Salve ho 51 anni e ho fatto un'ecografia articolare a mani, gomiti, piedi nella quale sono risultati degli accenni di osteofiti bilaterali. Non ho ancora avuto una diagnosi certa perché in ospedale mi hanno detto che occorre aspettare per una diagnosi più sicura. Nel frattempo il reumatologo da me consultato è in vacanza. Potete dirmi se è opportuno che io inizi un qualche terapia. E soprattutto posso provare subito con i farmaci biologici? Grazie.

    Salve... l’ecografia articolare può darci utili informazioni circa lo stato di salute delle articolazioni. Oltre che valutare gli osteofiti andrebbe visto per esempio se nelle sue articolazioni è presente un versamento o un “panno” sinoviale, se è presente vascolarizzazione o se sono presenti piccole erosioni. Quindi per una diagnosi corretta occorrono oltre all’ecografia gli esami del sangue e ovviamente la visita reumatologica. In attesa dunque di consultare il suo reumatologo sconsiglierei di assumere farmaci. Cordiali saluti

    Dr. Pietro La Porta

  • Ho 39 anni e, poichè da circa 1 anno ho dolori al collo accompagnati da ronzii all'orecchio destro e qualche vertigine (avvenuta anche alla guida), il medico di base mi ha prescritto radiografia e risonanza magnetica al rachide. Esito è una lieve nota di artrosi in c5-c7, nessuna ernia. Ha senso fare fangoterapia anche se giovane di età?

    Può fare le terapie termali e i fanghi. Prima però le consiglierei una visita otorino.
    In bocca al lupo

    Dr. Pietro La Porta

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Esperienze

Su di me

Sono nato ad Assoro (EN), bellissimo borgo situato nel cuore della Sicilia nel 1976. Diplomatomi presso il glorioso Liceo Classico "N. Vaccalluzzo" di...

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Formazione

  • Università degli studi di Catania

Specializzazioni

  • Reumatologia

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Competenze linguistiche

Italiano

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