Esperienze

Sono psicologo e criminologo clinico, le problematiche principali che aiuto a gestire sono ansia, attacchi di panico, relazioni tossiche e problemi relazionali in generale, problemi di coppia e di comunicazione o di gestione del conflitto, dipendenza affettiva e manipolazione psicologica, problemi di autostima, stress, elaborazione del lutto, gestione delle emozioni e dei pensieri.

Svolgo percorsi di sostegno psicologico a individui, coppie o famiglie, e consulenze criminologiche.

Sedute ONLINE oppure IN PRESENZA (Viterbo).

Ho una laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (110 e lode) e una laurea in Psicologia Clinica (110 e lode). Ho anche un Master di II livello in Criminologia Clinica (110 e lode). Esperienza in comunità psichiatrica (nello specifico una SRTR). Sono inoltre divulgatore, autore di libri divulgativi e formatore per vari enti, totalizzando oltre 6000 studenti. 

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico


  • Consulenza online


  • Colloquio psicologico clinico


  • Colloquio psicologico individuale

    Da 60 €

  • Consulenza psicologica


Indirizzo

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Patrizio Riccardi Psicologo

Via Orazio, 3, Vetralla 01019

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

3 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • C

    Il dottore mi sta aiutando da ormai 5 mesi ad uscire e prendere consapevolezza del tipo di relazone tossica in cui ero, mi ha fatto capire la differenza tra dipendenza affettiva e amore sano con pazienza e disponibilità .. e dopo 8 anni sono riuscita a riprendere la mia vita e vedere cosa mi fa bene e cosa no. Mi è servito soprattutto capire le motivazioni che ci sono dietro ad ogni comportamento ..che non era attenzione ma controllo
    Ringrazio e consiglio il dottore a chiunque abbia bisogno per uscire da situazioni difficili.
    Grazie
    Cristina
    Ringrazio e consiglio il dottore a chiunque abb

     • Patrizio Riccardi Psicologo colloquio psicologico  • 

  • F

    Psicologo che ascolta attivamente, molto preparato nelle dinamiche relazionali e sentimentali. Lo consiglio

     • Patrizio Riccardi Psicologo colloquio psicologico  • 

  • C

    Professionista eccellente! Oltre alla grande preparazione tecnica e competenza, ho apprezzato la sua umanità e capacità relazionale. Il dottore mi ha aiutato a sbloccare situazioni complesse con garbo e professionalità, mi sono sentita veramente ascoltata. Lo consiglio a chiunque cerchi un percorso terapeutico di valore.

     • Patrizio Riccardi Psicologo consulenza online  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono una donna di ventiquattro anni. Da tempo c’è qualcosa che mi viene in mente spesso e volentieri… io ho pochi ricordi di me da piccola, ma c’è un evento in particolare che ricordo come se fosse ieri. Spesso e volentieri quando ero piccola mi trovavo da mia nonna dopo la scuola e dopo pranzo mi addormentavo sul suo divano. Lì c’era sempre un membro della nostra famiglia che si metteva vicino a me per farmi addormentare e ricordo benissimo che mi baciava le orecchie e me le mordeva, ma non in modo giocoso. Mi stringeva stretto a lui e non riesco a capire se abbia mai fatto altro, è come se la mia mente fosse bloccata e ad oggi non riesco a godermi la mia vita sessuale, anzi, quasi mi infastidisce. Ancora di più quando una persona mi bacia le orecchie o mi stringe troppo. Non so cosa fare, se dirlo a mia madre o provare a parlarne con qualcuno per sbloccare magari qualche ricordo che la mia mente ha eliminato di proposito per proteggermi.

Buongiorno,

Capisco la delicatezza e il peso emotivo che questo ricordo porta con sé e quanto sia angosciante sentirsi bloccata tra il ricordo vivido di un evento inquietante e l'incertezza su ciò che possa essere accaduto. È un'esperienza molto comune, in situazioni potenzialmente traumatiche, che la mente metta in atto dei meccanismi di difesa per proteggersi, come l'amnesia dissociativa o il blocco di alcuni dettagli. Il fatto che questo ricordo Le ritorni spesso e che ci siano delle reazioni fisiche ed emotive specifiche, come il fastidio durante la Sua vita sessuale o il disagio quando viene baciata o stretta in quel modo, suggerisce che l'evento ha lasciato un segno profondo nella Sua psiche e nel Suo corpo. È lodevole la Sua lucidità nel riconoscere questo collegamento e nel cercare una via d'uscita per potersi godere appieno la Sua vita. Il passo più importante ora è prendersi cura di quel trauma irrisolto. Cercare di "sbloccare" i ricordi da sola o con metodi non supportati può essere rischioso e riattivare il trauma. Invece, parlare di questa esperienza in un ambiente sicuro e protetto, come quello di un percorso psicologico, Le permetterebbe di esplorare il ricordo, le sensazioni e le reazioni che ne derivano, senza la pressione di dover necessariamente ricordare dettagli precisi, ma concentrandosi sull'impatto che ha avuto sulla Sua vita adulta. Per quanto riguarda parlarne con Sua madre, è una scelta molto personale che andrebbe valutata attentamente con un professionista, per capire il momento giusto e le possibili conseguenze, sia per Lei che per i rapporti familiari. La priorità, in questo momento, è il Suo benessere emotivo e la Sua guarigione.

Un percorso psicologico può essere utile a comprendere meglio la situazione e ad affrontarla. Dott. Patrizio Riccardi | Psicologo in presenza e online

Dott. Patrizio Riccardi

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo mio coetaneo.
Insieme stiamo benissimo, sia emotivamente che sessualmente, ma da qualche settimana a questa parte sono ossessionata dal pensiero di lui che si masturbi davanti ai porno.
Abbiamo passato insieme tutte le vacanze estive e so per certo che in quel periodo non ha mai praticato autoerotismo (cosa che non mi disturba, è la pornografia a preoccuparmi).
Essendo giovani e non vivendo ancora insieme, ovviamente le occasioni in cui avere rapporti sessuali non soddisfano le sue esigenze fisiche. Ne abbiamo almeno una volta a settimana, ma poi a giorni alterni lui ha comunque bisogno di eiaculare (così mi ha detto), il tutto davanti a film porno.
Io non riesco a sopportare l'immagine di lui che si provoca piacere fino a venire guardando altre donne nude, lo percepisco proprio come un tradimento.
Ci tengo a precisare che prima di scrivere su questo sito ho dato un'occhiata a questo e ad altri forum e sono consapevole che questa sia una problematica non dico diffusissima, ma perlomeno condivisa da un numero considerevole di donne, ma le risposte sono sempre fredde, del tipo "è normale" oppure "come pensi che il porno possa costituire una minaccia?".
Avete davanti a voi ragazze le cui autostima e dignità sono minate costantemente e consapevolmente da uomini che cercano video di donne nude che non sono la propria per eccitarsi.
So che tutto ciò è stato normalizzato, ma a me, come ad altre, sembra comunque assurdo.
Vorrei riuscire a capire, davvero, mi sento prigioniera della mia visione sicuramente estremamente femminile della realtà ma che al contempo mi sembra l'unica possibile, anche sforzandomi di ampliare le mie vedute.
Spero che qualcuno riesca a darmi una spiegazione non solo razionalmente plausibile, ma soprattutto che abbia senso per il mio cervello di donna, che al momento si sente solo ferita da questi comportamenti.
Grazie

Buongiorno,

Comprendo perfettamente il Suo stato d'animo, la sensazione di essere ferita e la difficoltà nel conciliare i Suoi sentimenti con la percezione comune o "normalizzata" di questo comportamento. È molto naturale che, quando si ama una persona e si condivide con lei una profonda intimità, l'idea che cerchi il piacere sessuale guardando altre persone possa innescare sentimenti di insicurezza, gelosia o, come ha ben descritto Lei, la percezione di un tradimento emotivo o intimo. Questa non è solo una reazione "femminile", ma una risposta umana alla sensazione che qualcosa di esclusivo e profondo all'interno della coppia venga condiviso o ricercato altrove, anche se solo a livello virtuale. Le Sue preoccupazioni non sono affatto assurde o illogiche; toccano corde molto delicate legate all'autostima e al desiderio di sentirsi l'unica fonte di eccitazione e appagamento per il partner. Spesso, per l'uomo, l'uso della pornografia durante l'autoerotismo è disconnesso dall'intimità di coppia e serve unicamente a soddisfare una pulsione fisica in modo rapido e visivo, senza il coinvolgimento emotivo che caratterizza il rapporto con Lei. Non è una ricerca di "donne migliori" o un segnale che Lei non sia sufficiente, ma piuttosto un modo, seppur discutibile e problematico nella sua dinamica, per gestire l'eccitazione che emerge negli intervalli tra i vostri incontri. Per superare questa sofferenza è fondamentale che Lei e il Suo ragazzo possiate parlarne apertamente, senza giudizio, cercando di comprendere il significato che questo comportamento assume per entrambi all'interno della vostra relazione.

Un percorso psicologico può essere utile a comprendere meglio la situazione e ad affrontarla. Dott. Patrizio Riccardi | Psicologo in presenza e online

Dott. Patrizio Riccardi

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.