Piazza San Martino 1, Bologna 40126
In fase di prenotazione è importante indicare il tipo di prestazione richiesta e la motivazione personale.
Leggi di più21/02/2025
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102 recensioni
Dottore preparato e attento, un vero professionista, consigliato per qualsiasi problema
Dott. Pascucci Gianluca
Grazie mille Rocco, continuiamo a lavorare insieme nella co-costruzione reciproca.
Dottore super preparato e molto empatico…ma soprattutto umano.
Dott. Pascucci Gianluca
Un onore conoscerla e co-costruire con lei. Grazie
Ho apprezzato come la terapia entri nelle dinamiche specifiche della vita, scendendo fino a dettagli pratici tramite la ricostruzione delle situazioni reali che uno si trova ad affrontare in quel momento. Ho notato un progressivo miglioramento grazie al superamento di certi schemi teorici che tendevo a mettere davanti alle questioni a favore di una maggiore e più serena consapevolezza della realtà concreta che mi trovo ad affrontare.
Dott. Pascucci Gianluca
Giuseppe la ringrazio. Il lavoro di pensiero di ricapitolazione e di indagine delle teorie presupposte di frasi ed atti chiave, sentite e ripetute, che lo hanno indebolito fino alla caduta, è un lavoro di liberazione interiore profonda volto proprio a vivere con meta soddisfazione i dati di realtà. Buon lavoro.
L'ultimo anno che mi segua, mi ha aiutato un tanto con i miei problemi personali
Dott. Pascucci Gianluca
Grazie Kris. Lei ha fatto un buon lavoro di ricapitolazione del pensiero, di ristrutturazione del suo carattere e quindi dei suoi meccanismi di difesa permettendosi di accogliersi e guardarsi in modo neutro senza giudizi pesanti. Questo lavoro psicoterapeutico trasformativo le ha permesso lo sblocco dell'azione implementando uno stile di vita proattivo ed esplorativo soprattutto facendole scoprire la meraviglia della sua persona in azione.
Congratulazioni. Ed ancora un buon lavoro di scoperta...interminabile.
Ottimo professionista, mi sto trovando molto bene.
Dott. Pascucci Gianluca
Sabrina la ringrazio molto per questa sua. E' reciproca la co-costruzione di interezza.
Dottore attento, empatico e appassionato al suo lavoro.
Sono molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente !
Dott. Pascucci Gianluca
Grazie. La soddisfazione è la nostra meta e la consapevolezza di quanto sia importante è un lavoro incominciato da tanto tempo superando tanti ostacoli. Buon lavoro.
Dottore puntuale, molto attento, che genera un progetto terapeutico ad oc progressivo basato sulla cura ed il riordino del pensiero. Sono parecchio soddisfatto dei risultati di questi mesi. Lo consiglio vivamente
Dott. Pascucci Gianluca
Caro Ludovico il progetto terapeutico che l'ha portata alla piena soddisfazione è frutto della sua disponibilità a lavorare internamente, tra sè e sè. La riduzione di questo spazio le ha generato quella compattezza per cui la conoscenza è diventata il confronto tra i dati di realtà ed i suoi bisogni. Lavoro non scontato. Complimenti.
Sono paziente del Dr. Pascucci da circa due anni e mezzo e posso affermare pienamente che il lungo percorso intrapreso insieme ha progressivamente cambiato la mia persona in una direzione positiva e curativa. Le sedute con lui mi hanno permesso di trovare gli strumenti con cui leggermi, interpretarmi e ascoltarmi. In questo modo, grazie a questi colloqui, sono riuscita ad avere una maggiore consapevolezza verso me stessa, verso il rapporto con l' altro e nell' approccio alla vita tout court. Un beneficio in ogni termine. Cristina
Dott. Pascucci Gianluca
Cara Cristina le sue parole mi commuovono. Il passaggio da uno stato A ad uno B implica un lavoro di pensiero fine senza sitemattizzazione, di ricucitura sartoriale fino al bandolo della matassa, a quelle teorie bloccanti che sono state via via dipanate. Grazie. Ottimo lavoro
Avevo problemi a relazionarmi con gli altri e problemi di autostima. Dopo un anno di sedute con il dott. Pascucci ho acquisito maggiore sicurezza e autostima e proprio questo cambiamento assolutamente positivo mi ha dato una maggiore tranquillità nella vita quotidiana e mi ha aiutato a relazionarmi meglio con le altre persone, forte di una consapevolezza che prima non avevo. Grazie dottore
Dott. Pascucci Gianluca
Andrea la ringrazio molto. Di lei apprezzo la sincerità e l'atteggiamento collaborativo nel lavoro di ricapitolazione che le ha permesso di giungere ad una interezza e tranquillità meritate. Avanti così.
Sono paziente del dott. Pascucci ormai da un paio di anni, e devo dire che il mio rapporto con lo studio e i rapporti con le persone a me care è migliorato molto. Riesco a non avere più attacchi di panico e a gestire la mia ansia in momenti di crisi. Lo consiglio vivamente.
Dott. Pascucci Gianluca
Cristian la ringrazio molto. Queste sue parole le fanno onore e fanno onore al lavoro di riordino dei pensieri verso l'interezza che abbiamo co-costruito. Grazie Davvero. Buon Lavoro di rinascita.
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti,
Ho letto di un metodo psicoterapeutico dal nome Sandpaly Therapy e volevo saperne di più. Che matrice teorica ha e come funziona una seduta ? Inoltre, cosa dovrebbe rilevare il clinico tramite la seduta?
Buonasera
La Sandplay Therapy (terapia del gioco con la sabbia) è un metodo psicoterapeutico che utilizza la sabbia e i suoi oggetti per facilitare l'espressione e l'elaborazione emotiva del paziente. Questo approccio è stato sviluppato da Doris Bernstein negli anni '50 ed è basato sulla psicologia analitica di Carl Gustav Jung.
La Sandplay quindi si inserisce in una matrice teorica che attinge fortemente dalla psicologia analitica junghiana, ma integra anche elementi della psicoanalisi e dell'approccio umanistico.
Matrice teorica:
Psicologia Analitica Jungiana: La Sandplay si basa sull'idea che il gioco con la sabbia permetta l'emergere di simboli e immagini che rappresentano l'inconscio del paziente. Secondo Jung, l'inconscio si manifesta spesso attraverso immagini archetipiche, che sono rappresentazioni universali di esperienze umane profonde.
Teoria della Simbologia e degli Archetipi: Gli oggetti con cui si gioca nella sabbia sono considerati simboli, che aiutano a rappresentare conflitti interiori, emozioni e desideri che non sono facilmente esprimibili a livello verbale.
Psicoanalisi: Il metodo permette anche di esplorare le dinamiche psichiche profonde, incluse quelle relazionali e i conflitti interni, in modo simile alla psicoanalisi tradizionale, ma attraverso un mezzo non verbale.
Come funziona una seduta di Sandplay?
Preparazione: La stanza di terapia è preparata con una piccola piscina di sabbia e una varietà di oggetti (piccole figure, animali, casette, oggetti naturali, ecc.). Il paziente può scegliere liberamente gli oggetti e usarli per creare scene, storie o rappresentazioni simboliche.
Creazione del "mondo della sabbia": Il paziente viene invitato a creare una scena nella sabbia che rappresenti ciò che sente o pensa, senza una guida precisa da parte del terapeuta. Questo processo aiuta il paziente a dare forma ai suoi pensieri e sentimenti, spesso inconsci.
Lavoro terapeutico: Durante la seduta, il terapeuta osserva il modo in cui il paziente interagisce con gli oggetti e con la sabbia, notando come vengono disposti, le scelte fatte, i conflitti rappresentati nelle scene, e i cambiamenti nella disposizione nel corso del tempo. Spesso, il paziente non verbalizza immediatamente il significato della sua scena, ma il terapeuta può esplorare successivamente con domande aperte o discussioni.
Riflessione e simbolismo: La sabbia e gli oggetti utilizzati sono visti come simboli dei conflitti e delle emozioni del paziente. La scena che emerge aiuta il paziente a prendere consapevolezza di dinamiche interiori difficili da verbalizzare.
Cosa dovrebbe rilevare il clinico tramite la seduta?
Il clinico, durante una seduta di Sandplay Therapy, deve osservare e interpretare vari aspetti del processo terapeutico:
Scelta degli oggetti: Gli oggetti scelti dal paziente possono rivelare aspetti della sua psiche, come le sue paure, desideri, traumi o risorse interiori. Alcuni oggetti possono rappresentare parti della personalità o archetipi junghiani (come il "sé", la "madre", il "padre", l'“ombra”, ecc.).
Organizzazione e disposizione nella sabbia: Il modo in cui gli oggetti vengono disposti nella sabbia può indicare l'organizzazione interna del paziente, i conflitti tra diverse parti di sé, e le dinamiche relazionali. Ad esempio, una scena disordinata o caotica potrebbe suggerire confusione o conflitto interiore.
Evoluzione della scena: Se il paziente lavora su una scena nel corso di più sedute, il terapeuta può notare cambiamenti significativi che riflettono il progresso emotivo e psicologico del paziente, come il passaggio da una scena di conflitto a una scena di risoluzione.
Risposte emotive e fisiologiche: L'analisi della reazione emotiva del paziente alla scena che ha creato (paura, gioia, tristezza) è cruciale. Le reazioni emotive possono essere indicative di processi psichici profondi che necessitano di essere esplorati.
Dinamiche transpersonali: La Sandplay è anche uno strumento potente per esplorare il "transfert" e il "controtransfert" nella terapia, cioè il modo in cui il paziente proietta emozioni e conflitti non risolti nelle dinamiche con il terapeuta.
In conclusione la Sandplay Therapy offre un mezzo potente per accedere a contenuti emotivi e psichici profondi in modo non verbale. Essa può essere particolarmente utile per bambini, ma anche per adulti, in quanto permette di bypassare le difficoltà nel verbalizzare emozioni dolorose o complesse. Il terapeuta deve essere in grado di interpretare simbolicamente le scene create e utilizzarle come punto di partenza per un lavoro terapeutico più profondo e trasformativo.
Ciao!
Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale.
Sono però a un punto in cui sento come se mi manca andare a fondo alle cose e alla radice dei problemi.
Mi piacerebbe tanto fare una terapia che adotti sia l'approccio cognitivo comportamentale che psicoanalitico.
Esiste ?
Grazie
Si esiste ed è una cura del profondo che ricapitola ogni esperienza fatta permettendo di andare al bandolo della matassa, scoprire un nuovo sè e registrare una nuova matrice esperienziale del possibile.
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