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Esperienze

Sono una psicologa, psicoterapeuta gruppoanalista e terapeuta EMDR.

Svolgo attività in ambito privato a Palermo di consulenza, supporto psicologico e psicoterapia rivolti ad adulti, coppie e adolescenti, sia in presenza che online.


  • Conoscere meglio noi stessi, portando alla luce i propri sentimenti, emozioni, conflitti e ferite , è il primo passo per trovare la giusta via di elaborazione delle esperienze apprese, memorizzate e riproposte nelle relazioni successive.

  • Individuare e comprendere questi meccanismi è la chiave per innescare il cambiamento, ri-pensando e ri-leggendo la propria sofferenza.


  • Nel percorso che faremo insieme, la ascolterò sempre con partecipazione ed attenzione, aiutandola a far emergere ricordi significativi e riflessioni sulla sua vita, e da essi far emergere nuova linfa per riofiorire ,divenendo un testimone consapevole che si siederà al suo fianco in questo percorso

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Psicoterapia

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  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online

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  • Psicoterapia

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  • Psicoterapia individuale

    50 €

  • Colloquio psicologico clinico

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Studio di psicologia e psicoterapia Palermo

Via Ricasoli, 19, Palermo 90139

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19 recensioni

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  • M

    Ho iniziato il percorso terapeutico il mese scorso e sono felice di essere seguita dalla Dottssa Beninati, avere un luogo e un riferimento professionale affidabile mi sta aiutando a gestire ansia e particolari approcci alla vita che si stavano sedimentando portandomi ad un esistenza di insoddisfazione su piu fronti. Ricordate la terapia fa bene a se e al mondo. Consiglio per l' empatia e la puntualità.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo psicoterapia  • 

  • G

    La dottoressa Beninati, grazie alla sua grande professionalità e delicatezza, è riuscita a mettermi a mio agio fin dal primo incontro, nonostante il mio stato emotivo inizialmente teso. Mi ha aiutata ad aprirmi con naturalezza e a focalizzare con chiarezza alcuni aspetti importanti da affrontare. Consiglio vivamente la dott.ssa Beninati per l’empatia, l’attenzione e la competenza dimostrate.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Beninati

    La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia. Sono felice che si sia sentita accolta e a suo agio fin dal primo incontro.Il merito del percorso è anche suo, per l'impegno e il coraggio con cui si è messa in gioco. Un caro saluto


  • G

    Mi sono sentita accolta, ascoltata. Ho trovato la dottoressa capace e professionale.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Beninati

    La ringrazio per il suo riscontro e la fiducia.Sono felice che si sia sentita accolta.Le auguro il meglio, un caro saluto


  • G

    Professionalità e competenza riscontrate nell'approccio clinico della Dottoressa Beninati

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo colloquio psicologico clinico  • 

  • G

    Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Beninati. Mi ha dato fiducia.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo colloquio psicologico  • 

  • M

    esperienza molto positiva , la consiglio per l'empatia e la professionalità

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo psicoterapia  • 

  • L

    Molto empatica, sa ascoltare e mette subito a proprio agio. Mi sono sentita capita e sostenuta.

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo psicoterapia  • 

  • P

    Ero diffidente sul genere di terapia ma ho dovuto ricredermi e ringrazio la dottoressa beninati per avermi fatto cambiare idea.

     • CONSULENZE ONLINE consulenza online  • 

  • Mi sono trovato bene... Consiglio la Dottoressa Beninati

     • Studio di psicologia e psicoterapia Palermo colloquio psicologico  • 

  • B

    I feel very safe to tell her everything without being judged. I feel understood and understand my behavior better everytime after talking to her. She never gives advise but listens carefully and lets me find the right solution myself. I can just recommend her. I also feel lighter after our appointments like life is a bit easier again.

     • CONSULENZE ONLINE superamento di eventi traumatici  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su psicoterapia

Salve, da tempo ho un problema che non riesco a risolvere. Sto da quasi 5 anni con un ragazzo, quando ci siamo messi insieme avevo solo 16 anni. La relazione è sempre andata bene sino a quando, qualche anno fa, i miei hanno iniziato a litigare e si sono separati. Da lì è iniziato un calvario per la mia relazione, che ad oggi non so spiegare; mi spiego meglio: ci siamo lasciati molte volte in questi cinque anni, mai per cose gravi, sempre litigi e l'unica scappatoia che trovavo era mollare tutto e ricominciare. Ricominciare? Non ci sono mai riuscita concretamente. Sono una ragazza molto instabile e confusa, e me ne rendo conto perché la cosa è evidente a tutti ormai. Vorrei solo riuscire a capire se il problema di questa relazione è la mia instabilità (presumo, data dal fatto che i miei si sono lasciati e non credo più nell'amore) o la relazione è già finita da un pezzo. Sentimenti? Lui mi ama alla follia, nonostante l'abbia lasciato un paio di volte continua a starmi accanto e riprovare. Io, non mi vedo accanto a nessun altro perché il solo pensiero mi angoscia. Forse mi sono dilungata troppo, ma vorrei semplicemente un parere tratto da queste poche righe. Penso che andrò da uno specialista perché voglio veramente ricostruire questa relazione e per farlo so che devo "riassemblare" qualcosa dentro me. Grazie per l'attenzione!

Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza . Da ciò che racconti, la separazione dei tuoi genitori sembra aver segnato profondamente il tuo modo di vivere le relazioni. È comprensibile che, dopo aver visto una relazione importante rompersi, si attivino paura della perdita, sfiducia e difficoltà a restare nei legami quando emergono conflitti.
Prima ancora di capire quale sarà il destino della tua storia di coppia, potrebbe essere molto prezioso che tu possa esplorare meglio come vivi l’amore, quali paure si attivano dentro di te quando temi di perdere l’altro, e quali bisogni affettivi chiedono di essere ascoltati. Quando iniziamo a riconoscerli e a prendercene cura, le relazioni diventano più stabili e autentiche, a prescindere dal fatto che continuino o meno.
In terapia si lavora spesso proprio su questo: guardare alle prime relazioni familiari, perché sono quelle che ci insegnano — spesso senza che ce ne accorgiamo — come amare, come proteggerci e come reagire alla vicinanza o alla distanza. Comprendere il “modello” relazionale appreso in infanzia aiuta a non riproporlo automaticamente da adulti.
Un percorso con uno specialista potrebbe offrirti lo spazio per ritrovare un equilibrio dentro di te , cosi' da poter scegliere la tua strada relazionale con maggiore serenità e consapevolezza,

Dott.ssa Paola Beninati

Quello che mi porta a scrivere qui è una spaccatura interna. Ho 27 anni e da un anno e mezzo ho una relazione con un ragazzo di 29. All'inizio della nostra conoscenza non ero per niente sicura della nostra attrazione fisica. Decisi, al secondo appuntamento, di portare avanti la conoscenza in forma amicale. Nel corso dei due mesi successivi, lui rimane presente per me, ci conosciamo in maniera approfondita e nasce un senso di fiducia molto forte nei suoi confronti. Questa fiducia mi fa innamorare di lui, della sua premurosità, della sua delicatezza e della sua serietà. Decido di baciarlo e l'aspetto fisico piano piano passa in secondo piano. Il sesso si rivela essere passionale ma soprattutto molto romantico e sentimentale. L'unica cosa che mi creava fastidio era il continuo pensiero sulla sua altezza, vederlo esile e quasi più basso di me mi creava imbarazzo e facevo fatica a sentirlo come "mio uomo", vivo con disagio alcune foto che ci scattiamo, non approvo il suo abbigliamento. Ma decido di non volermi arrendere: la fiducia e il senso di sicurezza che mi trasmetteva superavano queste sue mancanze fisiche e queste cose superficiali.
Ora, nelle ultime settimane, mi accorgo che però questi difetti mi ritornano ancora alla mente con una certa costanza. Noi ci amiamo, ma a volte faccio veramente fatica a pensarmi con lui in un futuro: questo però ha a che vedere prettamente con l'aspetto fisico e sessuale! E la cosa mi crea veramente tantissima rabbia. Perchè lui per me rappresenta crescita, supporto, una relazione sana, empatica, nel quale mi sento al sicuro. E fisicamente non sarà un granchè, ma ha un viso veramente dolce, ben proporzionato, un bel sorriso, dei bei occhi, una bella barba.
Ma dall'altra è come se, stando con lui, una parte di me rimanesse zitta, senza possibilità di esprimersi. E' la parte che ha bisogno di esplorare e di erotismo e che ha paura che lui ad un certo punto non possa più bastare per soddisfare questo bisogno. Non so davvero come le due cose possano convivere! Mi chiedo costantemente perchè la società abbia dato un'impostazione monogama alle relazioni amorose. E perchè io abbia trovato un uomo così tanto sensibile e allo stesso tempo così tanto monogamo.
A volte vorrei due spalle larghe su cui poggiarmi e che il sesso fosse più frequente, passionale, più volte ripetuto nella stessa notte e forse... più giovane! Sento che abbiamo 27 e 29 anni e mi sembra che a volte viviamo come due vecchi, siamo sempre così stanchi e provati per il lavoro e i nostri impegni. Mi chiedo costantemente se lasciarlo per prendermi uno spazio per me e per questo desiderio di esplorazione. Però poi penso che se lo dovessi lasciare poi ad un certo punto ci tornerei, perchè è l'unico che riesco ad immaginare come padre dei miei figli e come compagno di vita. E poi penso che negli ultimi anni, prima di incontrarlo, ho già esplorato abbastanza.
Io non vorrei mai e poi mai ferirlo. Ma sento che la mia sessualità con lui riesce a rendermi realizzata solo quando riusciamo a raggiungere una connessione emotiva profonda, priva di interferenze date dalla vita quotidiana (quindi, non facilissimo!). L'emotività rimarrebbe una sua esclusiva, ma a volte vorrei coltivare il mio erotismo anche altrove. Che cosa posso fare?


Salve,
Quello che descrivi è un conflitto interno molto umano e comprensibile: da un lato c’è il desiderio di sicurezza, fiducia e connessione emotiva che trovi nel tuo partner, dall’altro emerge una parte di te che cerca erotismo, vitalità e possibilità di esplorazione. Non è incoerenza né superficialità: sono bisogni diversi, entrambi legittimi, che a volte entrano in tensione.
Spesso ciò che percepiamo come insoddisfazione nella relazione non riguarda il partner in sé, ma parti di noi che non hanno ancora trovato uno spazio di espressione — non solo sessuale o relazionale, ma anche creativo, emotivo o vitale. Queste dimensioni inascoltate tendono a cercare uscita proprio nella relazione, che diventa il luogo più vicino in cui emergono.
Il desiderio di esplorazione non significa automaticamente voler tradire o lasciare, ma indica che alcune parti di te chiedono attenzione e riconoscimento. Dare loro spazio può aiutarti a capire cosa è davvero negoziabile e cosa no, senza che la relazione diventi l’unico contenitore dei tuoi bisogni.
Un percorso di riflessione o psicoterapia individuale può offrire uno spazio sicuro per ascoltare questi conflitti, distinguere ciò che appartiene alla tua vita interiore da ciò che è legato alla coppia e capire come integrare i diversi desideri senza agire impulsivamente. Il fatto che tu stia riflettendo prima di fare scelte concrete è già un segno di grande consapevolezza e rispetto — verso te stessa e verso l’altro.
Se lo desideri sono a disposizione per accompagnarti in un percorso di esplorazione di te,sia online che in presenza.
Dott.ssa Paola Beninati

Dott.ssa Paola Beninati

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