Esperienze

Sono la Dott.ssa Noemi Tribbia, laureata magistrale in psicologia clinico-dinamica all'Università di Padova ed iscritta all'Ordine delle psicologhe e degli psicologi del Veneto.

Avevo 14 anni quando è nata la consapevolezza di voler approfondire tematiche psicologiche e farle diventare il mio lavoro, il mio progetto professionale con un obiettivo ben preciso: imparare a stare accanto alle persone e sostenerle nei momenti di difficoltà.
Come? Accompagnandole in un percorso in cui poter essere libere di esprimersi ed esplorarsi, costruendo assieme nuovi strumenti per affrontare le proprie difficoltà.

Durante il mio percorso formativo ho approfondito varie tematiche come ANSIA, STRESS, PROBLEMI RELAZIONALI, TRISTEZZA o SENSAZIONI DI "BLOCCO" del proprio percorso di vita. Ho inoltre sviluppato un particolare interesse per la TEMATICA DEL LUTTO E DEL FINE-VITA, rispetto ai quali mi sono formata sia a livello teorico che pratico e con costanti corsi di formazione ed aggiornamento. Come professionista mi occupo di accompagnare le persone che hanno perso un proprio caro nel delicato processo di elaborazione di queste perdite, anche in caso di lutto traumatico (ovvero perdite traumatiche e violente dovuti a cause esterne come incidenti stradali/lavoro, catastrofi naturali o suicidio).

Mi sono inoltre formata nell'ambito della PSICOLOGIA DELL'ORIENTAMENTO in cui ho acquisito degli strumenti concreti per aiutare le persone a trovare "la rotta" nei momenti di incertezza che possono accompagnare le transizioni lavorative, professionali e formative attraverso dei percorsi di career counseling personalizzati e concordati con la persona in base alle sue esigenze. In questo percorso sono previsti sia la preparazione di strumenti pratici (CV, lettera di presentazione e ricerca attiva del lavoro) che di attività più introspettive (come il bilancio di competenze, preparazione al colloquio ecc.)
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro

Presso questo indirizzo visito

Adulti

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Consulenza online

    55 €

  • Consulenza psicologica

    55 €

  • Orientamento scolastico

    55 €

  • Primo colloquio psicologico

    55 €

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Studio Delfi - Dott.ssa Noemi Tribbia

Piazzetta Gasparotto Cesira 8, Padova 35132

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25 recensioni

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  • C

    Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa in un momento particolarmente delicato della mia vita, e fin da subito si è dimostrata un punto di riferimento fondamentale. Grazie al suo supporto attento e professionale, sto ottenendo risultati di cui sono molto soddisfatta. La Dottoressa ha la capacità di mettere a proprio agio, è sempre disponibile, empatica e accogliente. Non posso che ritenermi soddisfatta del percorso che stiamo facendo!

     • Studio Delfi - Dott.ssa Noemi Tribbia consulenza psicologica  • 

  • S

    Ho iniziato un percorso con la dottoressa in periodo per me delicato.
    Il lavoro con lei mi sta aiutando a comprendere meglio come stavo e a trovare nuove risorse, per questo la consiglio.

     • Consulenza Online supporto psicologico  • 

  • A

    Ho avuto l'opportunità di fare alcuni colloqui con la dottoressa Tribbia e devo dire che mi sono trovata fin da subito a mio agio. La trovo molto attenta ed empatica, mi ha permesso fin da subito di sentirmi al sicuro nella relazione con lei e libera di raccontare la mia storia.
    La consiglio!

     • Studio Delfi - Dott.ssa Noemi Tribbia colloquio psicologico  • 

  • C

    Con la Dottoressa Tribia mi sono trovata veramente bene, anzi sono dispiaciuta che il nostro percorso sia finito. Da un'aria così serena e caldamenete accogliente che fa rendere il tutto più facile e allo stesso tempo divertente ( Ti fa sentire a tuo agio ).
    Niente di male da dire davvero, io spero di incrociarla di nuovo magari in altro contesto..sono stata molto molto contenta! I miei migliori auguri Dottoressa!

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    Dott.ssa Noemi Tribbia

    Gentile Claritza, è un piacere sapere che il nostro percorso la sta aiutando e che le permetta di trovare uno spazio confortevole. Un caro saluto.


  • V

    È stata un’esperienza particolarmente e tanto personale

     • Studio Delfi - Dott.ssa Noemi Tribbia colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia


    Ti ringrazio per queste parole


  • L

    La dottoressa è una professionista molto accogliente, mi ha aiutata a crescere ed a ritrovare le mie capacità ed i miei punti di forza personali che mi sembravano di averli persi. Ho ricevuto un feedback molto importante che mi ha fatto crescere come persone e in ambito lavorativo. Sono stata molto a mio agio. La ringrazio molto e sono molto lieta di averla incontrata.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia

    Cara Liz, per me è un piacere accompagnarla nel suo percorso. Un caro saluto.


  • G

    La dottoressa Tribbia è molto preparata e disponibile, mi ha dato suggerimenti e consigli per migliorare la mia situazione

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia


    Ti ringrazio per queste parole


  • G

    Estremamente professionale, empatica e molto obiettiva nelle nostre visite. La consiglio vivamente!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia

    La ringrazio per il suo feedback e le auguro buona fortuna nel suo percorso!


  • M

    Mi sono trovata molto bene con la Dottoressa Noemi perché nel suo lavoro è molto preparata e competente e ha saputo spiegarmi in modo chiaro e semplificato l’oggetto di tutoraggio.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia

    Cara Michela, per me è un piacere accompagnarla nel suo percorso. Un caro saluto.


  • E

    Professionista capace, empatica e efficiente. Mi ha aiutato a definire i miei obbiettivi lavorativi e a valorizzare i contenuti del mio CV. Esperienza positiva. Grazie Noemi. Elena

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Noemi Tribbia

    La ringrazio per il suo feedback e le auguro buona fortuna nel suo percorso!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni, più di un anno fa ho conosciuto un ragazzo sul lavoro coetaneo con cui si è creato un bel rapporto di stima, c'è stato anche un momento di intimità tra noi rimasto però confinato perchè fidanzato da molto tempo con una ragazza svizzera. Mi confidò di piacergli molto per cultura, interessi, personalità ma che non era la vita giusta, che ci saremmo dovuti conoscere molto tempo prima e sarei stata forse al posto della sua ragazza concludendo con ma poi chissà. Non ho mai avuto possibilità di un vero dialogo con lui nonostante gli avessi chiesto di parlare, perché sentendosi infastidito e sotto pressione dal mio continuo scrivergli quotidiano, disse ad un altro collega che ero stata troppo insistente. Nonostante ciò finito il lavoro è tornato a lavorare in svizzera e cercando di non perdersi del tutto ho sempre riaperto un canale comunicativo con lui di messaggistica comunicandogli di non volere altro piano che quello dell'amicizia e se mi avesse permesso in futuro di riavere un dialogo con lui mi disse non ho risposte il futuro ce lo dirà. Mi disse prima non amava dire le cose sue a chiunque che era a nord della svizzera che non sentiva il bisogno di condividere le cose perché era stato 19 anni in psicanalisi trasformando il dolore e sofferenza in coscienza. Nel tempo mi ha fatto capire di amare corrispondenze che non gradiva essere raggiunto così in continuazione tramite messaggi e capendo fosse eccessivo un contatto del genere per il tipo di frequentazione che avevamo, da settembre ho rallentato la mia frequenza di contatto e dal limitarsi a rispondere si era riaperto al ‘dialogo’chiedendomi qualcosa anche su serie tv o altro. quando gli chiesi se ci saremmo risentiti a voce in un momento più libero mi disse anche contaci, tranquilla, ma anche questo inverno non tornerò. Mi ha sempre comunicato che se tornava me lo avrebbe fatto sapere per un saluto ma quando poi insistevo a chiedere sulla chiamata a distanza di un mese da quel contaci o nel renderla effettiva, mi rispose seccato io posso anche fartela una chiamata ma per dirsi cosa? come stai? che non avevamo nulla da dirsi. Gli dissi che sapevo che non avevamo un rapporto speciale ma che era bello risentire un affetto a voce, che gli avevo mandato una richiesta per seguirlo su tiktok e mi avrebbe fatto piacere se poteva accettarmela. Mi mandò un vocale dopo un anno, non lo aveva mai fatto, dicendomi in maniera molto serena che non aveva possibilità di accedere all'account perché gli rimandava ad un codice collegato ad una scheda che aveva in Italia, altrimenti me la accettava volentieri. Tuttavia ho notato che le pagine che segue aumentano ma fatico a dubitare della sincerità espressa nel vocale con ampia spiegazione. Mi ha detto che non ama raccontarsi anche a parenti o amici stretti e di accettarlo che era esaurito da questa corrispondenza con me. Che per lui mantenere un contatto significa sentirsi una volta all'anno così mi sono fermata a riflettere sul mio comportamento sbagliato e di voler rispettare i suoi limiti per non perderlo definitivamente. Dopo due settimane, dispiaciuta comunque per la frattura comunicativa e volendo andargli incontro perché credo molto nel rispetto reciproco in una relazione, ho voluto rompere il silenzio allineandomi al suo modo di vivere le relazioni dicendogli che non c'è bisogno di sentirsi così tanto, basta anche una volta all'anno per mantenere una amicizia. Se poi come mi dicevi quando tornerai avrai il piacere di rivedersi ci sarà il modo per scambiarsi due chiacchiere. Mi ha risposto Come stai? tutto bene? a cui ho risposto con un vocale rivolgendogli la stessa domanda a mia volta, aggiungendo anche che avevo fatto le mie riflessioni che rispetto molto la sua riservatezza e non volevo metterlo a disagio. Gli ho anche chiesto verso il dieci febbraio semplicemente ho accettato la distanza e la tua persona detto questo pensi che la nostra conoscenza possa evolversi in una bella amicizia? Non ho avuto risposta diretta alla domanda dopo due settimane gli ho detto quando hai tregua dal lavoro se trovi il tempo di una chiamata per risentirsi a voce non disturbi non è ancora riuscito a farla la chiamata ma quando gli ho chiesto se era tutto ok tra noi mi ha mandato un bel vocale, il secondo a distanza di un mese dicendomi: ‘ ma si cara, tutto bene tra noi figurati l’unica cosa soltanto spesso sono preso dai lavori che faccio e quindi c’ho sempre la testa altrove, però tra noi non c’è nessun problema anzi, tutto apposto, mi raccomando eh dai sempre il meglio di te qualsiasi cosa tu faccia anche niente. Ciao” Pensate che con dei vocali si stia gradualmente e indirettamente aprendo a quella domanda che gli ho fatto ma che abbia tempi di sviluppo della relazione diversi dai miei? Mi ha ripetuto che non tornerà presto in Italia e che quando tornerà me lo farà sapere - mi chiedo se davvero in oltre un anno non sia mai tornato per fare un saluto ai suoi genitori o se non abbia voluto dirmelo - vorrei un giorno mandargli il seguente messaggio o evitare e nel primo caso questo chiedo a voi se espresso nella maniera corretta sto maturando il modo di vivere gli affetti con maggiore libertà
Ogni tanto fa piacere darsi una voce per nn perdere il rapporto umano
senza entrare nel quotidiano di messaggiarsi sempre che è stressante per tutti. Che ne pensi?” Ma una volta mi disse che più uno gli dice una cosa più non la fa e per questo non so se potrebbe sortire l’effetto di una ulteriore chiusura. Come vedete questa apertura alla comunicazione a voce e come possibile mantenerla? Pensate che non se la senta di fare una chiamata ma che sia un modo di aprirsi al dialogo il vocale? Vi chiederei di suggerirmi un ipotetico messaggio, come quello da me scritto, che possa avere efficacia nello sviluppo della relazione verso l’amicizia come vedo sta avvenendo senza rischiare di produrre l’effetto contrario in quanto noto ancora molta paura nei miei confronti. Gli ho anche chiesto sabato successivamente al vocale se aveva visto film o serie di recente ma non ho avuto risposta ancora. Questo non sembra contraddire quel ‘tutto ok etc.’?

Gentile utente, dal suo testo la prima cosa che risulta è l'importanza che questo legame ha per lei e la cura che ne vuole avere. Purtroppo spesso il canale di comunicazione della messaggistica rende più complicato poter comprendere le intenzioni dell'altra persona (soprattutto quando l'altra persona non è chiara nello spiegarcele) perchè ci mancano degli elementi fondamentali come il tono della voce, l'espressione facciale e il comportamento non verbale.
Quello che le suggerisco di fare è, dunque, un percorso con un professionista con cui potrebbe approfondire la sua comprensione di questo rapporto e quello che significa per lei.
A disposizione, Dott.ssa Noemi Tribbia

Dott.ssa Noemi Tribbia

ciao a tutti , mi chiamo luciana e ho 20 anni.È da un po’ che sto vivendo una situazione a livello sentimentale un po’ complicata , o almeno per me perché non so proprio cosa fare . Magari non so è proprio un problema mio interpersonale , ma vorrei chiedere se possibile dei consigli. Cercherò di essere il più breve possibile e di cominciare dal principio. L’anno scorso all’uni ho conosciuto un ragazzo , che chiamerò Luca. Diciamo che io ci sono rimasta un po’ sotto e verso gennaio ci “ abbiamo provato” ed è scattato il primo bacio . Lui l’anno scorso era molto freddo con me , e questo perché aveva contatti con l’ex storica , con cui poi ci è tornato insieme inventandosi mille scuse per “ lasciarmi “ . Io ci sono stata veramente tanto male per lui , ma proprio tanto . Non facevo altro che parlare di lui con i miei amici. Tra i miei amici c’è anche un “ amico” che chiameremo Matteo che mi è stato tanto vicino , e ha cercato sempre di darmi consigli giusti.(sempre a livello di amicizia).Arriva l’estate , e dopo essermi fatta mille pianti per Luca, ad un tratto la
mia “ cotta” nei suoi confronti svanisce piano piano.Nel frattempo Matteo inizia a darmi più attenzioni e diciamo che tra una risata e l’altra inizia a piacermi. A settembre ritorniamo in uni e mi accorgo che anche rivedendolo io per Luca non provavo più niente. Passano i mesi ,e il mio interesse per Matteo aumentano , ma non gliene ho mai parlato e questo perché ha avuto un “ trascorso” con una mia cara cugina.Quindi ho tenuto tutto dentro perché non ho voluto essere la “ guastafeste” di turno e anche per non ferirla .Tuttavia io ,Matteo e mia cugina usciamo nella stessa comitiva , e dunque tutte le sere stiamo insieme. Anche se non ne ho parlato , lui un minimo ha capito cosa provo e diciamo che quando capisce che sono gelosa perche magari da più attenzioni a lei che a me la smette e cerca di rassicurarmi. Il punto è che , dopo mesi in cui ho vissuto questa situazione ,si ripresenta Luca con un mazzo di fiori in mano . Quando me li ha dati era molto emozionato ,quasi piangeva, e mi ha scritto un bigliettino in cui mi chiedeva scusa per quello che mi ha fatto l’anno scorso e che ha intenzioni serie con me . Avendolo conosciuto bene , so benissimo che non è tipo che fa queste cose, dunque se lo fa è perché ci tiene. Questo gesto mi ha lasciata sconvolta,quasi non ci credevo.Matteo quando è venuto a saperlo ha fatto qualche battutina un po’ tagliente, ma niente dj che. Loro due caratterialmente sono l’opposto , infatti non so come sia possibile che in un modo o nell’altro mi siano piaciuti entrambi.
Il punto è che non so che fare :da una parte ho Luca che ci vuole riprovare e si sta impegnando per me anche se ho molti dubbi su di lui per via dell’anno scorso.Dall’altra parte invece ho Matteo , che oltre a piacermi, mi è anche amico. Non vorrei che “””” scegliendo “”””” quest’ultimo , la nostra amicizia si rovinerebbe senza concludere niente e ho il rimpianto di non aver dato una seconda possibilità a Luca.
Scusatemi veramente tanto se mi sono dilungata, ma è un peso che mi volevo togliere.
Nel caso mi rispondiate vi ringrazio

Cara Luciana, la sua indecisione è comprensibile data la situazione che ha descritto. "Scegliere", come dice lei, delle volte può risultare molto difficile perchè ci sono diverse parti di noi che vengono chiamate in gioco in una e nell'altra situazione e questo ci porta a percepire confusione. Quello che mi sento di consigliarle è di mettere chiarezza su cosa implica sia un'opzione che l'altra (volendo anche grazie alla guida di un professionista) di modo da poter scegliere la relazione più costruttiva per lei.
Resto a disposizione, Dott.ssa Noemi Tribbia

Dott.ssa Noemi Tribbia
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