Esperienze
Sono una psicologa clinica, attualmente in formazione come specializzanda in psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale presso l’ISPPREF di Napoli.
Ho scelto questo lavoro a partire da un interesse profondo per le relazioni umane e per il modo in cui le esperienze di vita, anche quelle più complesse, contribuiscono a costruire ciò che siamo. Credo che ogni persona porti con sé una storia che merita di essere ascoltata e compresa, senza giudizio.
Nel mio lavoro cerco di offrire uno spazio accogliente ed empatico, in cui sia possibile sentirsi visti, riconosciuti e liberi di esplorare i propri vissuti. L’attenzione alle dinamiche relazionali e ai contesti di appartenenza è per me centrale, perché è proprio all’interno delle relazioni che spesso nascono le difficoltà, ma anche le possibilità di cambiamento.
Accompagno le persone nei momenti di fatica, con l’obiettivo di aiutarle a dare significato alla propria esperienza e a costruire modalità più consapevoli e soddisfacenti di stare in relazione con sé stesse e con gli altri.
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
-
Consulenza online
50 € -
-
Consulenza psicologica
50 € -
Indirizzo
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
5 recensioni
-
A
A.O
Psicologa molto professionale ed empatica. Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio e ascoltata senza giudizio. Il suo modo di lavorare è attento e competente, e mi ha aiutata a vedere le cose con più chiarezza. La consiglio a chi cerca un supporto serio e umano.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Natalia Servidio
Grazie mille per le belle parole e per essersi affidata :)
-
M
M.V.
Ho intrapreso un percorso con la dottoressa e mi sono trovata molto bene fin da subito. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio. Grazie al suo supporto sto riuscendo a comprendere meglio me stessa e ad affrontare con più consapevolezza le difficoltà. La consiglio vivamente.
• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Natalia Servidio
Grazie mille :)
-
A
A.I.
Dott.ssa empatica, attenta a precisa. Venivo da un periodo difficile in cui avevo smarrito me stesso. Con la Dott.ssa Servidio ho saputo conoscere meglio me stesso, superare ostacoli che non avrei mai pensato di superare senza il suo aiuto.
Consiglio vivamente!
• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Natalia Servidio
Grazie mille per le belle parole :)
-
A
A.B.
Attenta all’ascolto e delicata nel confronto, poche domande ma dirette al punto! Felice di essermi interfacciata con lei con la speranza di continuare il percorso
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Natalia Servidio
Grazie tante!
-
G
G.P.
Fino a poco tempo fa ero incerto sull’intraprendere un percorso psicologico, ma da quando la dottoresssa Servidio ha iniziato a seguirmi comincio a capire quali sono le vere motivazioni alla radice delle mie problematiche quotidiane, e ho capito grazie a lei come potermi migliorare, affrontando le mie difficoltà grazie agli strumenti che riesce a darmi. La consiglio vivamente, ed in generale consiglio di intraprendere questo tipo di percorso.
• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Natalia Servidio
Grazie mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione che sto vivendo da circa due settimane.
Sono stata per sei anni in una relazione importante: convivevamo, avevamo progetti comuni e anche un cane. Tuttavia, nel tempo ci sono stati molti litigi. Ho scoperto che durante la relazione lui utilizzava Tinder quando era in trasferta e usciva con altre donne. Inoltre, ho scoperto che si era risentito con la sua ex e aveva persino progettato di tornare con lei, facendole credere che tra noi fosse finita, cosa non vera. Successivamente ha interrotto anche quella relazione, dicendo di amarmi.
Dopo anni segnati da tradimenti e conflitti, a gennaio ha deciso di lasciarmi, sostenendo di non riuscire più a sostenere le continue discussioni. Questo è avvenuto poco dopo aver acquistato una casa, anche in prospettiva di costruire una famiglia insieme.
Nei tre mesi successivi ho cercato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma lui è sempre stato fermo nella sua decisione. Poi, improvvisamente, è tornato da me chiedendomi di ricominciare. Ho accettato, ma con molta esitazione, soprattutto per il cambiamento improvviso e apparentemente immotivato.
Da due settimane si comporta come una persona estremamente innamorata e presente. Tuttavia, non riesco a comprendere questa trasformazione così repentina. Gli ho chiesto sincerità e trasparenza, e mi ha promesso che non mi mentirà più. Nonostante ciò, continuo a provare un forte senso di dubbio e la sensazione che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Non so se i miei dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione.
Mi chiedo se dovrei lavorare sulla fiducia oppure ascoltare questo disagio come un campanello d’allarme, considerando ciò che è successo tra noi.
Buonasera,
la situazione che descrive è comprensibilmente complessa e carica di ambivalenza emotiva.
In relazioni segnate da tradimenti ripetuti e da una gestione poco trasparente del legame, il dubbio non rappresenta necessariamente autosabotaggio, ma può costituire una risposta protettiva e adattiva. La fiducia, infatti, non si ricostruisce attraverso promesse o cambiamenti improvvisi, ma richiede tempo, coerenza e comportamenti osservabili nel lungo periodo.
Il cambiamento che il suo partner sta mostrando, seppur positivo, è ancora troppo recente per poter essere considerato indicativo di una trasformazione stabile. È quindi del tutto legittimo che lei non riesca, al momento, a sentirsi rassicurata.
Più che forzarsi a “ritrovare fiducia”, può essere utile mantenere una posizione di ascolto verso se stessa e di osservazione della relazione, valutando nel tempo se il comportamento del partner sarà realmente costante, trasparente e affidabile.
Il suo disagio, in questo senso, può essere visto non come un ostacolo, ma come un segnale importante da considerare nel processo decisionale.
Le domande che mi porrei adesso sono:
-cosa voglio da questa relazione adesso?
-Forse sono cambiata anche io nei riguardi di questa relazione?
Cordiali saluti.
Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza e profondità la sua esperienza.
Quello che descrive non è affatto insolito, soprattutto in una fase di vita intensa come quella che sta attraversando, caratterizzata da cambiamenti, scelte future e bisogno di controllo. I sogni, in questo senso, possono funzionare come amplificatori di vissuti emotivi latenti: non creano necessariamente qualcosa “dal nulla”, ma portano alla luce bisogni, desideri o curiosità già presenti, anche se non pienamente consapevoli.
Nel suo caso, l’attrazione verso questa ragazza potrebbe essersi intensificata proprio perché il sogno ha attivato una dimensione emotiva molto forte: il senso di vicinanza, conforto, connessione. Non si tratta solo di attrazione fisica, ma di un’esperienza più ampia che coinvolge il desiderio di relazione, autenticità e comprensione reciproca — aspetti che lei stessa riconosce come molto importanti per sé.
È anche interessante notare come lei descriva una maggiore facilità di connessione emotiva con le ragazze rispetto ai ragazzi: questo non è “strano” né problematico, ma semplicemente un dato della sua esperienza affettiva. L’orientamento e le modalità con cui ci leghiamo agli altri possono essere sfumati e non sempre lineari o prevedibili.
Più che chiedersi “perché è successo”, potrebbe esserle utile provare a osservare questa esperienza con curiosità, senza giudicarla o forzarla in una definizione precisa. Le emozioni e le attrazioni possono emergere anche in modo improvviso e non sempre indicano necessariamente un bisogno di agire subito, ma piuttosto di comprendere meglio se stessi.
Rispetto a cosa fare: non esiste una risposta unica. Può prendersi del tempo per ascoltarsi, capire cosa prova realmente e quanto questa attrazione è significativa per lei. Se lo desidera, potrebbe anche valutare, con gradualità e rispetto dei suoi tempi, di conoscere questa persona in modo più diretto, senza aspettative rigide, ma con apertura.
Infine, considerando il suo bisogno di controllo, potrebbe essere utile lavorare proprio sulla possibilità di tollerare anche ciò che è meno prevedibile: le emozioni, le attrazioni e i legami non sempre seguono schemi pianificabili, ma fanno comunque parte di un processo di crescita personale.
Se sente che questa situazione le genera confusione o disagio, un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad approfondire questi aspetti in modo più sereno e consapevole.
Un caro saluto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.