Esperienze
Dirigente Medico Neurochirurgo
Nel 2002, a 26 anni, si laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", e nel 2007, a 31 anni, si specializza con lode in Neurochirurgia presso il Policlinico Umberto I di Roma, sotto la guida dell'illustre Prof Gianpaolo Cantore, e i prof Roberto Delfini e Antonio Santoro.
Durante gli studi e la specializzazione ha seguito diversi corsi in Italia e all'estero sulle patologie craniche e spinali, partecipando ai congressi della Società Italiana di Neurochirurgia di cui è membro.
Dal 2007 lavora presso l'Azienda Ospedaliera S Camillo Forlanini con all'attivo oltre mille interventi cerebrali e spinali.
Chirurgia cerebrale: Tumori cerebrali con tecniche microchirurgiche, neuronavigazione, chirurgia 'da sveglio', mapping cerebrale. Malformazioni e patologie vascolari, clipping di aneurismi cerebrali in microchirurgia, asportazione di tumori e lesioni della base cranica e del cervelletto. neurochirurgia endoscopica dei ventricoli cerebrali e della base cranica.
Chirurgia spinale: Patologia traumatica e degenerativa della colonna vertebrale, fratture vertebrali, ernie del disco cervicali e lombari, stenosi e spondilolistesi. Tecniche di stabilizzazione della colonna mini invasive e percutanee. Ernia del disco in microchirurgia in day-surgery e anestesia locale.
Aree di competenza principali:
- Chirurgia vertebrale
- Neurochirurgia
Principali patologie trattate
- Radicolite
- Tumore cerebrale
- Spondilolistesi
- Sciatalgia
- Ernia del disco
- +26 a11y_sr_more_diseases
Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Prima visita neurochirurgica
150 € - 180 € -
-
Visita neurochirurgica di controllo
100 € - 120 € -
Indirizzi (3)
Circonvallazione Gianicolense 87, Roma 00152
Disponibilità
Telefono
Via Aurelia 559, Roma 00165
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
-
SSN
-
Unisalute
-
Fondo Est
-
Sanimpresa
-
Avis
Recensioni
6 recensioni
-
M
Miranda Pacahuala Teofila Juana
Scrivo da parte della sig.ra Miranda Pacahuala, signora di 50 anni che ha subito un intervento all ernia L5 S1 effettuato all ospedale San Camillo di Roma dal dott. Russo.
Sono rimasta piacevolmente colpita dalla gentilezza e disponibilità del medico.
Mi ha operato in tempi brevissimi.
Sono riuscita a recuperare subito,.camminando sin dal giorno dopo dell intervento.
È una persona attenta, sempre pronta a rispondere ad ogni dubbio o quesito in qualsiasi momento venga contattato.
Per una persona che viene da un paese lontano,.senza la sua famiglia, sapere di poter contare su questi medici e sulla loro presenza e professionalità, aiuta a superare ed affrontare con maggiore serenità sia l intervento che il post intervento.
Lo ringrazio ancora.
• Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini • prima visita neurochirurgica •
-
A
Alessandro
Medico estremamente professionale e competente. Durante la visita si è dimostrato molto attento e disponibile all’ascolto, spiegando tutto con chiarezza e mettendo il paziente a proprio agio. Ho apprezzato molto la sua empatia e l’attenzione verso le mie preoccupazioni. Un professionista che unisce preparazione e grande umanità. Consigliato.
• Casa di Cura Quisisana • prima visita neurochirurgica •
-
M
M.P.
Il Dott. è stato professionale, chiaro ed empatico (cosa ormai rara)
• Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini • prima visita neurochirurgica •
-
F
Francesca Russo
Sono stata operata dal dott. Russo dipo l’intervento mi sono alzata e non avevo più dolore avevo sofferto per 6 mesi perché due ortopedici continuavano a dirmi che era l’ernia lombare e mi facevano prendere antidolorifici invece era una cisti sinoviale che il dott Russo ha subito evidenziati guardando la RM . Grazie dottore
• Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini • prima visita neurochirurgica •
-
C
CZ
Preparato, professionale, gentile, disponibile e soprattutto empatico
• Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini • visita neurochirurgica di controllo •
-
S
Sonia Vitali
Estremamente Professionale.
Chiaro , Conciso ed Esaustivo nella comunicazione.
Empatico e soprattutto Umano.
Praticamente Il Medico che ogni paziente merita di conoscere...
Grazie Infinite Doc...
Sonia e " La Mamy "• Casa di Cura Quisisana • prima visita neurochirurgica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. da una radiografia del 2017 risulta: lievi manifestazione coxo artrosiche bilaterlai con sclerosi dei tetti acetabolari e spazi articolari abbastanza ristretti. ho 60 anni sono un cicloamatore e lavoro in ufficio. spesso quando mi alzo dalla sedia ho dei dolori sulla parte posteriore dal gluteo in giu che qualche hanno fa dopo una camminata passavano adesso sono invece piu durevoli. in bicicletta ho dei dolori, che vanno e vengono alla parte interna dell cosce fino al ginocchio sulla parte laterale esterna della gambe.
Non so se acrivere la sintomatologia al referto indicato oppure ad ernia discale L3-L4 postemeridiana con impronta sul sacco durale, altra quota discale impegna i recessi inferiori dei forami di congiunzione. Adesso ho prenotato altra risonanaza alla schiena. Quale potrebbe essere la causa di tali dolori? e rimedi?
Grazie
Antonino
Le ernie del disco con compressione delle radici spinali danno solitamente dolore ad una sola delle gambe con irradiazione lungo l'arto, in particolare L3-L4 potrebbe dare dolore che scende lungo il quadricipite e prosegue oltre il ginocchio, mentre le coxoartrosi dolore sulla porzione laterale della gamba o anche circoscritto sulla parte interna della coscia, in linea di massima. Esistono delle manovre cliniche che consentono di solito di differenziare l'una o l'altra condizione. Ad ogni modo se i reperti della prossima RMN colonna che farà non saranno univoci, per confermare o escludere una reticolopatia da eventual e ernia del disco potrebbe essere utile anche una EMG arti inferiori. Buona serata
Buongiorno,
Scrivo a nome di mia mamma .
Nel 96 ha subito un intervento per asportazione di una ciste localizzata a sinistra nel cranio . Da quell operazione ha tutt ora qualche problema visivo sull occhio sinistro e ogni tanto per via dell intervento ha perdite di memoria .
Ovviamente visto L intervento è sempre stata sotto controllo in quanto nel 96 non è stato possibile togliere del tutto la ciste. Ad oggi effettuiamo ogni anno risonanza magnetica con contrasto e Dall ultimo esame è emerso qusnto segue:
L ’esame è stato eseguito sul piano assiale Con sequenze pesate in T1, DP, T2, T2 FLAIR, DWI Sul piano coronale In T2.Sono state inoltre acquisite immagini Sui tre piani dello spazio in T1 dopo somm.ne ev di mdc .
L Esame è stato posto a confronto con precedente risonanza magnetica effettuata il 23 marzo 2018.
Esiti del progresso intervento chirurgico, Noto in amnesie. L’esame hA confermato la presenza di un’estesa area Di alterato segnale, disomogeneamente iperintensa in T2 ed in DWI, Localizzata a sinistra A livello dell’angolo pontocerebellare, estesa a livello della cisterna prepontina, in sede mesencefalica, talamica , a livello temporale , temporo- parietale sempre a sinistra e che determina discreti effetti compressivi sulle strutture della linea mediana e sull acquedotto . Anche a controllo odierno sembra osservarsi un lieve aumento delle dimensioni dell aerea suddetta , livello della porzione destra dello splenio del corpo calloso .
Necessario videat specialistico e monitoraggio neurologico e valutazione comparativa con ulteriori precedenti esami RM.
Il neurochirurgo che ha in cura mia madre dice che L unica soluzione d un intervento chirurgico ma noi abbiamo paura dei possibili rischi , non c’è un altra alternativa ? È davvero d obbligo L intervento ?
Al momento mia madre non mostra nessun sintomo di malessere.Grazie.
In genere una lesione cerebrale che mostra incremento volumetrico nel tempo necessita di stretto monitoraggio clinico-radiologico ed eventualmente un intervento chirurgico, ovviamente soppesando le comorbidità e gli eventuali rischi connessi, in modo da elaborare la migliore strategia chirurgica possibile. La lesione cerebrale riportata nel suo post è presente da molti anni ed appare molto voluminosa, probabilmente non è possibile trattarla con altre metodiche come la chemioterapia o la radioterapia
Cordialmente
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.