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Esperienze

Sono una psicologa clinica e del benessere. Integro tecniche di orientamento cognitivo-comportamentale, ACT, Mindfulness e Analisi Transazionale (AT).
Mi occupo di diagnosi, intervento e promozione della salute, sostegno e prevenzione legati a stress, depressione, bassa autostima, attacchi di panico, difficoltà relazionali, dipendenza affettiva, gestione delle emozioni e crescita personale.
Formazione in:
Psicodiagnosi
Valutazioni neuropsicologiche cognitive
Riabilitazione cognitiva
Realtà Virtuale
Psicologia della salute
Mindfulness Psicosomatica
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Terapia di gruppo

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica
  • Counseling individuale
  • Counseling di coppia e familiare
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Dott.ssa Monica Cecconi

Via del Secco 81, Lido di Camaiore 55041

Terapia con Realtà Virtuale
04.05.2024
L'utilizzo della Realtà Virtuale nell'ambito Psicologico: Una Visione Innovativa

La psicologia è un campo in costante evoluzione, sempre alla ricerca di nuovi strumenti e approcci per migliorare il benessere mentale e emotivo delle persone. In questo contesto, la realtà virtuale (VR) sta emergendo come una tecnologia promettente che offre nuove possibilità nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici.

La realtà virtuale è una tecnologia che crea un ambiente simulato, consentendo agli utenti di interagire con esso in modo immersivo tramite dispositivi come visori VR e controller. Nell'ambito psicologico, la VR viene utilizzata in vari contesti, dalla terapia cognitivo-comportamentale alla gestione dello stress e dell'ansia, fino al trattamento dei disturbi post-traumatici da stress (PTSD) e delle fobie.

Una delle applicazioni più significative della VR in psicologia è nella terapia espositiva, che coinvolge l'esposizione graduale dei pazienti a situazioni o stimoli che causano ansia o paura. Ad esempio, un individuo con una fobia dei ragni potrebbe essere esposto virtualmente a immagini di ragni in un ambiente controllato e sicuro, consentendogli di affrontare e superare la propria paura in un contesto controllato.

La realtà virtuale offre anche la possibilità di creare ambienti virtuali altamente personalizzabili, adattabili alle esigenze specifiche di ciascun paziente. Questo permette agli psicologi di progettare esperienze terapeutiche su misura, tenendo conto delle preferenze e dei bisogni individuali del paziente.

Inoltre, la VR può essere utilizzata per migliorare la consapevolezza emotiva e l'empatia, ad esempio attraverso simulazioni di situazioni sociali o interazioni interpersonali. Questo può essere particolarmente utile per l'addestramento delle abilità sociali e per migliorare la comprensione delle emozioni proprie e degli altri.

Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, è importante sottolineare che la realtà virtuale non sostituisce la terapia tradizionale, ma piuttosto la complementa. È fondamentale che la VR venga utilizzata da professionisti qualificati e esperti nel campo della psicologia, che possono valutare attentamente l'idoneità e la sicurezza dell'uso di questa tecnologia per ciascun paziente.

In conclusione, la realtà virtuale rappresenta una potente risorsa aggiuntiva nell'arsenale degli strumenti terapeutici disponibili per gli psicologi. Grazie alla sua capacità di creare esperienze immersive e personalizzate, la VR offre nuove opportunità per il trattamento e il supporto delle persone affette da disturbi psicologici, aprendo la strada a nuove prospettive e innovazioni nel campo della salute mentale.

Dott.ssa Monica Cecconi


Sfida la Realtà: Esplora il potenziale della Realtà Virtuale per il Benessere Psicologico

La realtà virtuale è un potente strumento utilizzato in diversi settori, compresa la psicologia per la gestione dell'ansia. Oltre a trattare gli stati d'ansia, può aiutare anche con le fobie, fornendo esposizioni controllate in un ambiente sicuro. Rispetto alle metodologie tradizionali, l'utilizzo della realtà virtuale facilita il processo terapeutico, aumentando la sicurezza del paziente e il senso di autoefficacia. Inoltre, consente di programmare protocolli personalizzati e di integrare tecniche di rilassamento.

14/04/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Orientamento scolastico

    50 €

  • Test cognitivi

    80 €

  • Tecniche di visualizzazione

    60 €

  • Stimolazione cognitiva

    40 € - 50 €

Indirizzi (5)

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Via Giacomo Puccini 7, Marina di Pietrasanta 55045

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16 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • S

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con questa psicologa e posso dire che è stata una delle scelte migliori che abbia fatto per il mio benessere. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata:il suo approccio empatico e profondamente umano crea subito un ambiente sicuro in cui aprirsi con naturalezza. La sua capacità di individuare dinamiche, emozioni e schemi ricorrenti è sorprendente. Ogni seduta è strutturata con attenzione, con spiegazioni chiare che permettono di comprendere meglio se stesse e di applicare nuove strategie nel quotidiano. Ho apprezzato molto la sua professionalità: puntualità, organizzazione e un’attenzione sincera al percorso della persona.
    Grazie al lavoro fatto insieme, ho imparato a gestire meglio ansia e stress, ho acquisito maggiore consapevolezza emotiva e ho sviluppato una visione più equilibrata di me stessa e delle mie relazioni.
    Consiglio vivamente questa professionista a chiunque stia cercando un vero sostegno psicologico!!!!

     • Misericordia di Camaiore Lido colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie di cuore per le tue parole. Sono davvero felice che il percorso insieme ti abbia aiutata a ritrovare maggiore equilibrio, consapevolezza e strumenti per affrontare il quotidiano. La tua fiducia e il tuo impegno hanno reso possibile questo cambiamento.
    Un caro saluto e grazie ancora


  • B

    Nono sono mai trovata così bene con un medico
    Una bravissima persona

     • Misericordia di Camaiore Lido colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie per il feedback eccellente. Sono felice che l'approccio professionale e l'attenzione alla persona abbiano contribuito al suo benessere. La soddisfazione dei miei pazienti è la priorità assoluta e il motore del mio lavoro


  • M

    E una splendida persona preparatissima!non vedo l ora di tornarci per la prossima seduta.grazie

     • Misericordia di Camaiore Lido colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie mille, Monica, per aver condiviso la tua esperienza positiva. Apprezzo molto il tuo feedback. Sono felice di sapere che ti sei sentita a tuo agio. Ti aspetto per la nostra prossima seduta


  • B


    Professionista molto attenta: dopo pochi minuti dalla prima visita aveva già individuato alcuni aspetti profondi e significativi del mio essere su cui lavorare. Che dire… una prima visita davvero positiva. Mi affido a lei con grande entusiasmo.

     • Studio Privato Dott.ssa Cecconi Monica Altro  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie davvero!
    Mi fa piacere sapere che il primo incontro ti ha fatto sentire accolta — da qui possiamo costruire tanto insieme.
    E’ un bell’inizio per lavorare insieme con fiducia.


  • M

    Mi sono trovato subito a mio agio, con lei parlare è semplice e rassicurante. Empatica e preparata, mi ha dato strumenti concreti per affrontare le mie difficoltà.
    Consigliatissima

     • Misericordia di Camaiore Lido colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Ti ringrazio sinceramente per il tuo feedback.
    Sapere che ti sei sentita accolta, rassicurata e che gli strumenti proposti ti siano stati utili è per me molto prezioso.

    .


  • F

    Grande professionista grande empatia mi ha fatto sentire molto a mio agio

     • Misericordia di Camaiore Lido consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Fabrizia, grazie mille! Sono contenta che tu ti sia trovata bene e ti sia sentita a tuo agio.


  • G

    Ho avuto la fortuna di seguire un percorso con la dott.ssa Cecconi, e posso dire con assoluta sincerità che ha rappresentato una svolta nella mia vita. La sua capacità di ascolto autentico e una profonda professionalità creano fin da subito un ambiente accogliente e privo di giudizio.
    Sa leggere tra le righe, cogliere emozioni spesso difficili da esprimere e accompagnare con delicatezza ma anche fermezza nel processo di consapevolezza e cambiamento. Ogni seduta è stata un’occasione per conoscermi meglio, affrontare emozioni irrisolte e trovare strumenti per gestire ansia e stress.
    Ciò che la distingue è la sua umanità: mai impersonale, mai distante. Si percepisce chiaramente quanto tenga al benessere dei suoi pazienti, quanto si impegni per adattare il percorso alle esigenze specifiche di ciascuno.
    Consiglio vivamente la dott.ssa Cecconi a chiunque senta il bisogno di ritrovare equilibrio, forza interiore e serenità. È una professionista di grande valore, capace di fare la differenza.

     • Misericordia di Camaiore Lido colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie davvero per le sue parole. Sapere che il percorso insieme l’abbia aiutata a ritrovare forza ed equilibrio è per me la soddisfazione più grande. È un privilegio poterla accompagnare in questo cammino.


  • A

    Vorrei ringraziare la dott.ssa Cecconi perché mi sono sentito libero di esprimere le mie sensazioni sin dal primo incontro. Durante le sedute ha la capacità di metterti a proprio agio e guidarti anche nei passaggi più complessi del viaggio dentro te stesso.

    Partendo dal presupposto che credo che tutti abbiamo bisogno di un aiuto ogni tanto, consiglio la dott.ssa Cecconi a chiunque cerchi una psicologa competente e rispettosa delle debolezze altrui. Grazie di cuore!

     • CONSULENZA ON LINE consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie Andrea le tue parole rispecchiano la persona che sei. Grazie di cuore il sentirsi libero di esprimersi è già un risultato per arrivare all'obbiettivo che ci siamo prefissati.


  • C

    Primo impatto positivo,molto gentile e accogliente.Sicuramente Ha individuato il problema, ga dato vari consigli in merito ,valuteremo il proseguo.

     • Dott.ssa Cecconi Monica Studio Multiprofessionale Anna Serra  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Claudio la ringrazio per le sue parole


  • C

    Dottoressa preparata ,professionale ma allo stesso tempo alla mano .
    Da quando ho incominciato le sedute con lei scopro potenziali e doti che fin' ora non sapevo di avere e riscopro risorse che avevo dimenticato .
    Stra consigliata!

     • Dott.ssa Cecconi Monica Studio Multiprofessionale Anna Serra  • 

    Dott.ssa Monica Cecconi

    Grazie Chiara. Sono felice che, attraverso il nostro percorso, abbia riscoperto risorse e talenti che magari erano rimasti in secondo piano. Lavorare insieme e vedere questi risultati è per me una grande soddisfazione. Ti ringrazio per la fiducia e per le belle parole: sono uno stimolo prezioso a continuare con passione e dedizione.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore

seduzione e narcisismo: sono 2 temi che mi interessano da sempre. Fino a qualche anno fa ero altamente seduttiva, mi divertivo nel creare dinamiche varie, emozioni forti. Successivamente ad un percorso psicologico in cui mi è stato spiegato che le "manipolazioni" fossero errate, mi sono modificata, da allora mi sento snaturata, sono una brava persona, ma noiosa e prevedibile, non mi piaccio, oltre a non provare più nulla, prima ero passionale ora troppo calma. Ho conosciuto una persona narcisista negli ultimi 3 mesi e mi sono riaccesa, ho sentito quella passione che avevo soffocato. Vorrei tornare quella che ero un tempo, carismatica, passionale, vera, e per tornare quella che ero ho bisogno di frequentare questa persona narcisista che da pochi giorni si è allontanata (mi servirebbe qualcuno che mi aiuti a comprendere perché, voglio capire le dinamiche comportamentali degli uomini, a volte gli ho dato appuntamento senza presentarmi e lui intensificava l'interesse, adesso che mi sono comportata bene si è allontanato, ho bisogno di qualcuno che ascolti l'intera storia e mi aiuti a capire le dinamiche nostre). mi serve riavvicinarlo per ritrovare me stessa, lui mi serve, per ricordarmi chi ero e interfacciarmi solo con persone simili a me. in contemporanea sono mesi che provo a relazionarmi con uomini ma non riesco a creare rapporti perché ho la necessità emotiva di essere rincorsa, di far sì che l'altro si ossessioni, altrimenti non riesco ad agganciarmi, ma ultimamente non comprendo perché non ci riesco. Mi serve una sorta di coach nella seduzione e nei rapporti sentimentali. grazie a chi mi aiuterà.


Capisco quanto ciò che descrivi sia intenso e carico di significato emotivo. Tuttavia è importante fare chiarezza su alcuni punti fondamentali, perché la tua richiesta non riguarda la seduzione in sé, ma dinamiche psicologiche profonde.
Da quello che racconti emergono temi complessi:
• identità personale e senso di sé (“non mi riconosco più”, “mi sento snaturata”),
• regolazione emotiva (passione vs vuoto emotivo),
• dinamiche relazionali basate su rincorsa, ritiro, ossessione,
• attrazione verso funzionamenti narcisistici e relazioni ad alta intensità,
• bisogno di validazione attraverso l’interesse dell’altro.
Questi non sono ambiti di competenza di un coach.
Il coach lavora su obiettivi pratici e potenziamento di performance, non può e non deve intervenire su:
• bisogni affettivi profondi,
• schemi relazionali disfunzionali,
• dipendenza emotiva,
• dinamiche manipolative o traumatiche,
• vuoto emotivo, anedonia o perdita di identità.
Intervenire su questi aspetti senza una formazione clinica rischia di rinforzare il problema, non di risolverlo.
Il punto centrale non è “come riavvicinare lui” o “come riaccendere l’ossessione dell’altro”, ma perché l’eccitazione emotiva per te oggi passa solo attraverso dinamiche di rincorsa, instabilità e narcisismo.
Quando dici “lui mi serve per ritrovare me stessa”, stai descrivendo una dipendenza identitaria, non un desiderio sano di relazione.
È comprensibile che tu abbia vissuto il percorso psicologico precedente come una “spenta” emotiva: a volte, quando si smantellano modalità disfunzionali senza aver ancora costruito alternative sane, si può attraversare una fase di vuoto. Ma questo non significa che la passione coincida con la manipolazione, né che la calma sia sinonimo di noia o morte emotiva.
Il lavoro utile, clinicamente, sarebbe:
• comprendere da dove nasce il bisogno di essere rincorsa e ossessionata,
• distinguere tra passione e attivazione disfunzionale del sistema di attaccamento,
• esplorare perché relazioni più stabili non riescono ad “agganciarti” emotivamente,
• integrare carisma, desiderio e intensità senza autodistruggerti o annullarti nell’altro.
Questo è un lavoro che può essere fatto solo in un percorso psicologico o psicoterapeutico, non con tecniche di seduzione o strategie comportamentali sugli uomini.
Un coach potrebbe insegnarti come ottenere reazioni, ma non può aiutarti a capire perché ne hai bisogno, né a costruire relazioni che non ti lascino svuotata o dipendente.
In sintesi:
• il tuo malessere è reale e merita ascolto,
• la figura adatta non è un coach,
• il focus non è cambiare l’altro o riattivare una dinamica narcisistica,
• ma ritrovare una versione di te che sia passionale senza essere prigioniera della rincorsa.
Questo non significa rinunciare a chi sei, ma ricostruirti in modo più integro e libero.
Dott.ssa Monica Cecconi
Psicologa

Dott.ssa Monica Cecconi

Buonasera dottori, vivo con mia mamma e mio fratello che é affetto da psicosi (diagnosticata dagli psichiatri del csm di zona), ma lui rifiuta qualsiasi tipo di terapia in quanto pensa di non avere alcun problema, tant’é che per portarlo a visita ho dovuto convincerlo inventando mille storie. A breve io andrò a vivere da sola e il che non mi preoccupa in quanto ha sì questa patologia, ma la maggior parte del tempo é gestibile e si riesce a convivere in casa senza alcun problema. Mi affligge il fatto che mia mamma (ha avuto una vita alquanto triste) dovrà comunque sopportato i suoi scatti d’ira quando gli verranno, certamente io le staró vicina, ma il mio cuore soffre molto per questa cosa Non ho soluzione al problema. Mia mamma la amo tanto e farei di tutto per vederla felice quindi il fatto che mio fratello possa farla stare male mi rattrista molto. Ammetto che negli anni (ne ho 30) sono arrivata al punto da dire con certezza che non voglio bene da sorella a mio fratello, non lo odio, ma non posso nemmeno dire di amarlo come dovrebbe una sorella… anzi molte volte penso che se lui non esistesse la mia vita ad oggi sarebbe veramente normale, ma lui rovina la mia (e quella di mia madre) tranquillità mentale. In Italia PURTROPPO il malato di mente, ma sopratutto le famiglie, non sono tutelate in nessun modo e in nessun contesto. Mi viene detto che mio fratello deve decidere autonomamente se farsi curare o meno il che mi sembra veramente un’eresia in quanta una persona malata (non tutte) nella maggior parte delle volte, non pensano assolutamente di avere un problema quindi non sono nemmeno in grado di decidere autonomamente se farsi curare o meno. Mi rattristata molto questa situazione perché siamo costretti a vivere in questa situazione senza avere soluzioni alternative. Perdonatelo gli errori, ma sono a lavoro e ho voluto giusto sfogarmi un attimo. Buona serata.

Buonasera,
grazie per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa. Quello che emerge dalle sue parole non è egoismo né mancanza di affetto, ma una profonda stanchezza emotiva maturata in anni di convivenza con una patologia grave che coinvolge non solo chi ne soffre, ma l’intero sistema familiare.
Vivere accanto a una persona con psicosi che rifiuta la cura è una delle condizioni più difficili per un familiare. Il rifiuto della terapia, come giustamente osserva, non è una scelta “libera” nel senso comune del termine, ma spesso è parte stessa della malattia (anosognosia), cioè l’incapacità di riconoscere di essere malati. Questo rende la situazione estremamente frustrante per i familiari, che si sentono impotenti, non tutelati e spesso soli.
È importante dirle una cosa con chiarezza:
i sentimenti che prova verso suo fratello sono comprensibili e legittimi.
Non amare un fratello “come si dovrebbe”, non significa essere una cattiva persona. Quando una relazione è stata per anni fonte di tensione, paura, rinunce e carico emotivo, è normale che l’affetto lasci spazio a sentimenti ambivalenti o di distacco. Questo non è colpa sua.
Il dolore che descrive per sua madre è quello tipico di chi, fin da giovane, ha assunto un ruolo di protezione e responsabilità emotiva verso il genitore. Il fatto che lei stia andando a vivere da sola è un passaggio sano e necessario, ma comprensibilmente attiva sensi di colpa e preoccupazioni. È importante ricordare che non può sostituirsi a sua madre né salvare tutti, per quanto l’amore lo desideri.
Dal punto di vista clinico e pratico, in Italia esistono strumenti, anche se spesso poco chiari o difficili da attivare:
• il CSM resta il riferimento principale;
• in presenza di rischi concreti per sé o per gli altri, è possibile l’attivazione di un TSO, che non è una punizione ma una misura sanitaria;
• esistono associazioni di familiari (es. associazioni per la salute mentale) che offrono supporto, informazioni legali e gruppi di confronto: spesso aiutano più di quanto si immagini.
Tuttavia, al di là delle soluzioni “esterne”, c’è un punto fondamentale:
anche lei ha diritto a uno spazio di cura.
Un supporto psicologico per familiari di persone con disturbo psicotico non serve a “resistere di più”, ma a:
• elaborare rabbia, senso di colpa e impotenza,
• ridefinire confini emotivi sani,
• distinguere ciò che è responsabilità sua da ciò che non lo è,
• proteggere la propria vita e progettualità.
La malattia di suo fratello non può diventare la sua identità né la sua condanna. Prendersi distanza non significa abbandonare, ma sopravvivere emotivamente.
Il suo sfogo è più che legittimo. Non siete sbagliate voi come famiglia: siete una famiglia che convive con una patologia grave in un sistema che spesso non sostiene abbastanza. E riconoscerlo è già un primo, importante passo.
Le auguro di trovare, per sé prima di tutto, uno spazio in cui sentirsi finalmente vista, ascoltata e alleggerita.
Dott.ssa Monica Cecconi – Psicologa

Dott.ssa Monica Cecconi
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