Dott.ssa
Miriana Pipia
Psicologa
·
Psicologa clinica
Professional counselor
Altro
Padova 3 indirizzi
Esperienze
Sono la Dott.ssa Miriana Pipia, psicologa clinica e forense.
Sono laureata in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica e ho conseguito due Master di II livello in "Neuropsicologia forense e criminologia clinica" ed in "Counseling psicologico e tecniche di coaching". Attualmente sono in formazione come psicoterapeuta della Gestalt presso l'Istituto Gestalt Therapy Kairos.
L'obiettivo del mio lavoro è accompagnarti a comprendere la motivazione che ti ha portato a chiedere aiuto, partendo dal riconoscimento della problematica e dall'individuazione di obiettivi condivisi, ed a costruire insieme un percorso di crescita che ti permette di trovare o riscoprire le tue risorse e di entrare in contatto con le tue emozioni ed i tuoi bisogni per poter agire nel mondo in modo spontaneo e nutriente, sviluppando il tuo adattamento creativo.
Lavoro con adolescenti, adulti e genitori. Per quanto riguarda l'intervento con i genitori, svolgo consulenze in particolare nell'ambito della perinatalità (dal pre-nascita al post-nascita fino ai primi anni di vita), delle separazioni/divorzi, della relazione tra genitori e figli per facilitare i genitori ad affrontare le conflittualità ritrovando il loro ruolo di guida amorevole, un senso di fiducia delle proprie capacità e autostima.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia perinatale
- Psicologia forense
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Autostima
- Stress
- Ansia
- Paura
- +25 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
55 € -
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Colloquio psicologico
55 € -
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Accompagnamento in gravidanza
55 € -
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Colloquio familiare
80 € -
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Colloquio psicologico individuale
55 € -
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Indirizzi (4)
Via Bezzecca 8, Padova 35135
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Via Curzola 12, Padova 35135
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Piazzetta Gasparotto Cesira 8, Padova 35131
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Recensioni
24 recensioni
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T
T.T.
Ho contattato la dottoressa Pipia per dei problemi nel gestire l'ansia legata al lavoro. Sin da subito mi sono sentito accolto e capito. Nonostante i miei dubbi nell'iniziare un percorso psicologico la dottoressa è riuscita ad aiutarmi a comprendere meglio quali erano le mie difficoltà e a vederle sotto una luce diversa.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
La ringrazio T., mi fa piacere sentire le sue parole.
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C
C.B.
Mi sono trovata sin da subito molto bene con la dottoressa Pipia, mi ha fatto sentire accolta e ascoltata, questo mi ha permesso di aprirmi e sentirmi libera nelle sedute. Ho trovato molta professionalità, cura e attenzione ai dettagli!
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Miriana Pipia
Grazie CB per le sue parole, mi fa piacere che si senta accolta!
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A
A.M.
La dott.ssa Pipia è una professionista attenta ed empatica. Mi sta aiutando tanto a rimettere ordine nella mia vita. Sono veramente contenta del percorso che stiamo facendo. Grazie dott.ssa!
• Studi Delfi • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Grazie A.M., mi fa piacere sentire queste parole.
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F
F.A.
Sono paziente della Dottoressa Pipia da qualche tempo e soddisfatta del percorso che stiamo facendo. È una professionista molto attenta e discreta, che mi ha da subito ispirato fiducia. In principio ero scettica sulla riuscita di un percorso simile ma grazie a Lei mi sono ricreduta! Mi sento davvero meglio e più serena.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Miriana Pipia
La ringrazio F.A., mi fa piacere che abbia trovato fiducia in questo percorso.
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B
BG
La dottoressa Pipia è stata fin da subito molto accogliente ed empatica. L’idea di intraprendere un percorso mi ha sempre spaventata, ma essermi sentita così a mio agio e non giudicata mi è stato molto d’aiuto. Molto consigliata
• Studi Pegaso • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Gentile BG, la ringrazio e sono contenta che si sia sentita a suo agio!
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M
Marialaura
Da poco ho intrapreso un percorso con la Dottoressa Pipia, mi sto trovando veramente bene, mi sento ascoltata e compresa. Grazie al suo supporto, sto acquisendo maggiore consapevolezza di me stessa e degli strumenti per affrontare le mie ansie. La consiglio a chiunque cerchi un percorso di crescita personale in un ambiente accogliente e privo di giudizio.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Cara Marialaura, sono contenta del suo sentire beneficio di questo percorso di crescita di sé!
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F
FM
La dottoressa è molto empatia e sensibile e questo mi ha permesso di aprirmi con lei e affrontare argomenti per me delicati senza sentire alcun giudizio. Mi ha offerto degli spunti di riflessione per me nuovi che mi stanno permettendo di fare luce su tanti miei modi di fare e di essere. La consiglio a chiunque sti affrontando delle difficoltà
• Studi Pegaso • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Gentile FM, la ringrazio molto per le sue parole!
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T
T.S.
Che dire... Un'ottima seduta! Il clima della conversazione è stato accogliente e naturale. Sebbene fosse il mio primo colloquio mi sono sentito a mio agio. La Dottoressa ha spiegato con chiarezza e professionalità le modalità del nostro incontro. Il prezzo della prestazione mi sembra molto adeguato, come i tempi di attesa, minimi a dir poco.
• Studi Pegaso • primo colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
La ringrazio T.S. e mi fa piacere che si sia sentito a suo agio anche nella gestione delle modalità
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D
D.P
Sto facendo un percorso con la dottoressa e anche se iniziato da poco mi sta aiutando molto a gestire l'ansia. La dottoressa è attenta ed è riuscita a mettere in luce alcuni aspetti a cui non avevo prestato attenzione sino ad ora. La consiglio.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Caro D.P., la ringrazio molto, mi fa piacere sentire questo riscontro!
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N
N.M.
In un momento di necessità mi sono rivolto alla Dott.ssa Miriana e devo dire che era la professionista di cui avevo bisogno. Mi ha colpito l'attenzione e l'empatia che ha avuto nei miei confronti mettendomi fin da subito a mio agio e dandomi aiuti concreti per superare la mia situazione di difficoltà. Consigliatissima!
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Miriana Pipia
Ciao N.M., grazie molte per il suo feedback!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una ragazza di 20 fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo di 24. Conviviamo da 6 mesi, ci amiamo molto ed è una relazione sana ma c’è un lato che mi preoccupa, ovvero quello intimo. Prima di convivere ci vedevamo da venerdì sera a domenica perché abitavano a 1h30 distanti e ciascuno aveva i propri impegni durante la settimana, quindi quei pochi giorni avevamo rapporti intimi frequenti. Ora che conviviamo continuiamo ad avere rapporti solo il weekend o meglio dire, a volte proprio solo una volta a settimana. È vero che in generale siamo piuttosto impegnati e quindi il tempo può mancare, però questa situazione mi pesa. Io vorrei anche durante la settimana, ma lui non mi cerca o quando lo faccio io mi dice che è stanco. Ne abbiamo ancora parlato di ciò, e la sua risposta è che la causa è la stanchezza e lo stress per via del lavoro. Ormai non ho più voglia di fare il primo passo perché so già la risposta. Io posso capire ciò, ma ho bisogno di più da quel punto di vista, ho venti anni e per quella sfera intima è importante e vorrei sentirmi cercata e desiderata, ma tutt’altro purtroppo. La mia mente ha vagato molto su questa questione, ho pensato “forse non lo attraggo abbastanza? Forse non gli piace il sesso con me?”. Insomma ho pensato di essere io sbagliata anche se so che in realtà non è cosi, però mi pesa la situazione e non so come fare. Ho anche addirittura pensato che dato che la precedente relazione era con una milf ultra quarantenne ora il sesso sia banale o che la sua esperienza l’ha fatta e quindi gli basta l’eiaculazione. (Specifico che quella relazione era molto tossica, lei aveva 43 e lui 18, lei lo tradiva tra le altre peggio cose ma lui è comunque rimasto per quattro anni, esteticamente siamo l’opposto con questa donna. Ho fatto anche confronti, lui all’epoca faceva palestra quindi era più in forma e carico e si era lasciato sfuggire che all’epoca lo faceva addirittura tre volte di fila, per poi dire che era per via del testosterone, io tre volte me le sogno).
Gentile paziente, la preoccupazione che esprime tocca un aspetto molto delicato e profondo delle relazioni: il bisogno di sentirsi desiderati, cercati, riconosciuti anche attraverso l’intimità fisica. È importante che lei abbia dato voce a questo suo vissuto, perché troppo spesso tendiamo a silenziare ciò che ci fa soffrire.
Il passaggio dalla relazione “a distanza” alla convivenza può modificare molto i ritmi e le dinamiche, anche nella sfera sessuale. La stanchezza e lo stress, soprattutto se persistenti, possono certamente influenzare il desiderio, ma quando questa diminuzione di intimità diventa una fonte di disagio, è importante non ridurre il tutto solo ad un “momento no”. Nelle relazioni, soprattutto quando diventano più stabili, può succedere che si senta, da parte di uno dei due o da entrambi, meno l’esigenza del contatto sessuale, mentre per l’altro quella diventa una forma centrale di comunicazione e connessione. Non è questione di “giusto o sbagliato”, ma di sintonizzazione: quanto si è disposti a incontrarsi, a costruire un linguaggio comune anche sul piano del desiderio?
Le suggerirei di provare a comunicare il suo vissuto non solo in termini di “frequenza” o di bisogno fisico, ma partendo da ciò che le manca a livello emotivo: il sentirsi cercata, desiderata, viva nella relazione. È proprio parlando di sé – senza accusare l’altro – che si può creare lo spazio per una comprensione più profonda.
Resto a disposizione se vuole approfondire, sono disponibile anche online!
Cordiali saluti,
Miriana Pipia
Sono una ragazza di 25 anni e vi chiedo un parere su una situazione che sto affrontando e che mi destabilizza: quasi due mesi fa ho conosciuto casualmente un ragazzo che, fin da quando mi ha vista, ha cominciato ad avvicinarsi a me. Dopo aver parlato molto e, creatosi un feeling forte, ci siamo baciati anche se ero un po' titubante e l'ho dimostrato. Però poi ho cominciato a provare un coinvolgimento molto forte e ho avuto una sensazione da cosiddetto "colpo di fulmine". Ci siamo rivisti il mattino seguente e c'era sempre contatto, tenerezza, confidenza. Poi entrambi siamo tornati alle nostre vite, molto distanti geograficamente e non solo. Ci siamo rivisti dopo quasi due mesi quando sono tornata a casa dalla città dove vivo da fuorisede (periodo in cui ci siamo sentiti all'inizio spesso, poi scemando) e lui ha fatto anche un po' di strada in macchina per venirmi a trovare (la cosa buffa di questa nostra conoscenza sta nel fatto che lui vive a 30km dal mio paese natale) nonostante fosse stanco sopo una giornata di lavoro. Usciamo a mangiare qualcosa, parliamo tanto, del più e del meno, ma in tutta la serata tranne un abbraccio all'inizio non c'è nessun contatto. Alla fine della serata mi riaccompagna a casa, ci salutiamo con un abbraccio e...nessun bacio. Mi domando cosa significhi questo raffreddarsi del feeling iniziale, se lui ha fatto un passo indietro per non impegnarsi (anche se comunque è venuto a trovarmi..!) e credo che mi faccia così male perché avevo visto in lui qualcosa di più. A ripensarci quando ci siamo conosciuti mi aveva detto che non voleva una relazione a distanza, ma a prescindere da questo le emozioni che provo mi fanno soffrire. Cosa fare? Vi ringrazio per l'attenzione.
Gentile paziente, grazie per aver condiviso con tanta autenticità quello che sta vivendo. Quello che descrive è un passaggio emotivamente molto intenso, perché coinvolge la speranza, l’entusiasmo di un incontro speciale ed anche il senso di confusione e delusione che nasce quando le cose non evolvono come ci si sarebbe aspettati. Ciò che ha vissuto all’inizio, quel “colpo di fulmine”, ha attivato dentro di lei un investimento emotivo molto forte. Quando si crea una connessione che pare profonda e immediata, è naturale che il cuore cominci a immaginare possibilità, a sperare in qualcosa che continui. E proprio per questo, anche piccoli segnali di distanza o ambiguità possono diventare molto dolorosi.
Le sue domande sono legittime: “perché è cambiato il suo atteggiamento?”, “cosa significa questa distanza?”. Eppure, le risposte certe su ciò che lui prova o pensa non sono in suo potere. È comprensibile che lei provi a dare un senso a ciò che sta accadendo, anche se potrebbe essere utile cercare un confronto sincero. Non per ottenere garanzie, ma per ascoltare con chiarezza dove si trova lui in questa storia. Un dialogo autentico può fare chiarezza, anche se la risposta dovesse non corrispondere alle sue speranze. In ogni caso, sapere dove si è — e dove è l’altro — aiuta a proteggere il proprio cuore.
In questi casi, ciò che conta è riportare lo sguardo su di sé, non per colpevolizzarsi, ma per prendersi cura della parte di lei che ha sperato, che si è aperta, e che ora si sente vulnerabile. Non c’è nulla di sbagliato nel coinvolgersi, nell’entusiasmarsi, nel sentire qualcosa di forte. Fa parte del nostro essere umani.
Le auguro una buona giornata, eventualmente sono a disposizione anche online!
Miriana Pipia
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