Via Olgettina 60, Milano 20132
Piano 0 dove ci sono gli ambulatori, nello specifico il num. 38
Leggi di più22/04/2026
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77 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Dott. Bossi medico che svolge la sua professione con grande serietà.. molto umile con i pazienti e ti incoraggia a curarti per poi star meglio grazie mille A.L.
Eccellente, pienamente soddisfatto della visita, altresì del colloquio in merito alla mia patologia, grazie.
Nulla da dire per il medico e per la gentilezza. Nel caos l'accettazione. Non risultava l'appuntamento e addirittura mi hanno detto che il medico era assente. Ma secondo me il problema sta nella gestione del San Raffaele
Doc perfetto, il dottore che tutti vorremmo incontrare.
Ho effettuato un ecocolordoppler presso il punto Raf Respighi con il Dott. Bossi e l'esame è durato 2 minuti, non mi ha chiesto per quale motivo facessi l'esame ne se avessi sintomi, nulla, mi ha fatto sdraiare sul lettino fatto eco di due minuti e ha detto tutto a posto. Non sono molto soddisfatta e sinceramente non sono tranquilla che l'esame sia stato eseguito accuratamente. Ho fatto questo esame per un motivo non per pura prevenzione, ma lui non lo ha nemmeno chiesto. sono entrata alle 13:25 uscita alle 13:30, credo mi rivolgerò ad altro medico.
Molto preciso, preparato e professionalmente valido. Sa instaurare un rapporto di empatia che aiuta il paziente a capire e valutare il problema che lo ha portato a sceglierlo. Consiglio a tutti di rivolgersi a lui.
Cordiale, molto accurato, professionale, spiegazioni chiare
Ottimo medico, sia dal punto di vista professionale che umano. Siamo rimasti davvero soddisfatti!
Ho effetuato una visita angiologica dal dottore Matteo Bossi e sono rimasta estremamente soddisfatta. Profesionista competente e scrupoloso nell eseguire l' ecocolordoppler spiegando con le parole chiare la siutazione.Mi ha messo subito a mio agio . Consiglio vivamente.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a questo straordinario Medico vascolare. Dopo un problema all’arteria radiale causato da una coronarografia, ero molto preoccupato e scoraggiato. Grazie alla sua professionalità, competenza e soprattutto al protocollo che mi ha proposto, ho finalmente ritrovato speranza e fiducia nel poter risolvere il problema.
Oltre alla preparazione medica, ciò che colpisce davvero è la sua grande umanità: un medico disponibile, attento, capace di ascoltare e di far sentire il paziente seguito e compreso in ogni momento. Qualità sempre più rare e preziose.
Lo consiglio fortemente a chiunque cerchi non solo un grande professionista, ma anche una persona di grande valore umano.
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, in seguito a un malore mi hanno riscontrato una dilatazione del sifone carotideo di sini
Buongiorno, in seguito a un malore mi hanno riscontrato una dilatazione del sifone carotideo di sinistra di 12 mm. Ho 53 anni. Domani farò un'ecodoppler
Sto procedendo nella giusta direzione?
Grazie e cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera. Se la diagnosi dell'aneurisma del sifone è stata ottenuta con un'angio TC, in teoria dovrebbe aver già tutta la diagnostica necessaria (solitamente tali esami comprendono anche lo studio delle carotidi nel tratto extracranico). Se così non fosse, un ECD TSA servirebbe solo per studiare le carotidi nel loro tratto extracranico, ma non fornirebbe informazioni aggiuntive sull'aneurisma del sifone.
Buongiorno, sono una ragazza di 27 e da più di un anno soffro di dolori cervicobrachiali irradiati i
Buongiorno, sono una ragazza di 27 e da più di un anno soffro di dolori cervicobrachiali irradiati in un primo momento solo al collo e alla zona del trapezio e della scapola. Dopo alcuni mesi con questo dolore altalenante, spesso acuto, ho cominciato a sentire dolore anche al braccio soprattutto nella zona del gomito e del bicipite. Ho fatto molte sedute di fisioterapia dove mi è stato detto che i dolori dipendessero dalla spalla. Dopo diversi mesi di fisioterapia sembrava che la situazione fosse migliorata anche se i dolori sono mai spariti del tutto, così ho deciso di riniziare un po' di attività fisica. Dopo circa un mese il dolore si è ripresentato ancora più forte nella zona del plesso brachiale, al braccio destro, con frequenti episodi di addormentamento dell'arto soprattutto in alcune posizioni e di notte in particolare. Mi sono rivolta così ad un neurochirurgo che mi ha sottoposta ad una breve visita in cui sono risultata positiva alla manovra di Adson e mi ha consigliato di svolgere alcuni esami strumentali. Ho eseguito dunque: una RMN del tratto cervicale dove si evidenzia una minima protrusione c5-c6 che a detta del medico non può dare questi sintomi poiché non spinge contro nulla; un RX del tratto cervicale e dorsale che non evidenzia alterazioni ossee; una RMN del collo e delle fosse sovraclaveari con contrasto dove non risultano alterazioni dei tessuti molli nè ipertrofia dei muscoli scaleni e un'elettromiografia che risulta negativa. Su consiglio del neurologo che ha eseguito l'elettromiografia ho fatto anche un ecocolordoppler degli arti superiori con manovre dinamiche in cui si rileva un diminuzione del flusso sull'arteria radiale e in alcune posizioni addirittura una scomparsa del flusso. Ovviamente nel frattempo (circa un mese per svolgere il tutto) i miei sintomi non sono passati, nonostante una cura antinfiammatoria prescritta dal mio medico di base, sono però leggermente migliorati poiché sto evitando di fare sforzi e qualsiasi tipo di attività fisica. Anche fare gesti quotidiani come asciugarmi i capelli con il phone mi è diventato difficile poiché non riesco a mantenere alcune posizioni visto che sopraggiungono subito sintomi come pesantezza e stanchezza dell'arto, dolore al gomito e, ovviamente, formicolio, sintomi che avverto anche se guido accompagnati da dolore al collo, dolore retroscapolare e ultimamente è sopraggiunto anche un dolore al petto che a volte arriva fino alla zona sotto ascellare. A detta del neurochirurgo nonostante gli esami siano risultati negativi si potrebbe trattare di una sindrome costo-clavicolare, mi ha detto, inoltre, che la diagnosi di questa sindrome non è facile e non ci sono esami strumentali che possano effettivamente evidenziarla visto che non presento una costa soprannumeraria o un'ipertrofia dei muscoli scaleni.
È vero che non ci sono altri esami per evidenziare questo problema? Data la mia sintomatologia e corretto presumere questa diagnosi? Preciso che la risonanza da me effettuata al collo l'ho fatta in posizione supina con le braccia abbassate, posizione che in genere non mi dà sintomi. Intanto mi è stato prescritto un periodo di fisioterapia per vedere come va.
Ringrazio chiunque risponderà e mi scuso per essere stata così prolissa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'esame ECD con prove dinamiche è un esame attendibile per indicare una possibile sindrome dello stretto toracico. E' però da completare con lo studio anche dell'asse venoso e, in seconda battuta, con uno studio Angio RM con pose dinamiche dello stretto toracico.
Conclusi tali accertamenti è opportuna una valutazione specialistica con un chirurgo vascolare ed un fisioterapista, possibilmente esperti in questo genere di problematiche.
Sono a disposizione per eventuali ulteriori indicazioni o valutazioni.
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