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Esperienze

Benvenuto/a! sono Mario Costa e sono uno Psicologo Clinico ad orientamento Junghiano.

prima di presentarmi, se hai voglia ti invito a dare un'occhiata alla mia pagina ufficiale su Facebook, si possono dire molte cose, ma cosi magari hai piu' info a disposizione, pubblicando anche video in prima persona, puoi vedere almeno se ti ispiro fiducia e ti sono simpatico!

il link lo trovate nella sezione Esperienze -> profili social

Credo fermamente che a parte tutte le teorie o le scuole che noi psicologi ad orientamento clinico abbiamo frequentato, la base del mio lavoro sia l'empatia, certo dopo le teorie mi verranno a dare una mano ed un nome alle mie domande, ma dopo, io credo che molti colleghi si 'difendano' con l'utilizzo delle teorie, in quel momento, nel mio lavoro, ci sono io ed il mio paziente ed io mi devo lasciar 'contagiare' dal mio paziente, eccola l'empatia, vedere il 'contagio' dove fa il suo effetto su di me, è questa la chiave del mio lavoro, le teorie mi verranno in aiuto poi, non prima. La Cultura cos'è ? è riuscire a dare un nome alle emozioni, a cio' che mi sta accadendo, partendo dal basso, facendone esperienza, erudizione è conoscenza di fatti, cose, nozioni, la seconda è qualcosa in piu', la prima mi è essenziale per conoscere il mondo, ma io non posso conoscere il mondo se prima non capisco cosa avviene in me, è questo proprio lo strumento del mio lavoro, vedere cosa succede in me, nell'incontro con il mio paziente, la famosa empatia, solo che, logicamente, non è un rapporto di amicizia, non che non lo potrebbe essere, ma bisogna guardare la realtà, il mio paziente è venuto da me, con una richiesta d'aiuto ed io mi faccio 'strumento' per cercare di dargli una mano ed aiutarlo. Non si tratta del fatto che lo psicologo è meglio del paziente percio' lo aiuta, si deve partire pero' dal fatto che si parla nella relazione d'aiuto di due persone differenti ed uguali, perchè le emozioni sono uguali per tutti, in cui lo psicologo ha affrontato un percorso che lo ha portato a conoscere meglio se stesso (meglio perchè è impossibile conoscersi fino in fondo e perchè siamo in continuo cambiamento, Eraclito diceva: Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, perchè il fiume scorre di continuo e anche noi cambiamo di continuo, ma questo pero' non deve essere un alibi) quindi nell'incontro con l'altro io vedo cosa succede in me al fine di aiutare te. Questo 'sistema di comunicazione' che è presente nella vita di tutti i giorni, che rende poi bella anche la vita e le relazioni, l'empatia appunto, pensateci un attimo, come sarebbe possibile se alla base non fossimo tutti uguali e provassimo tutti le stesse emozioni? nella comunicazione è solo una piccola parte di cio' che comunichiamo attraverso il verbo cio' che ci colpisce davvero, il resto è un insieme di sensazioni, attenzioni ai movimenti altrui, alla prossemica, agli odori, è a quello che noi diamo veramente peso senza accorgecene, perchè tocca 'le nostre corde' ... E come sarebbe possibile tutto cio' senza inferire a posteriori l'esistenza di una comunicazione involontaria, in cui io arrivo ad avvertire certe cose su di me, perchè fondamentalmente l'emozioni sono universali, anche nei tempi, non cambia nulla, cambia solo il modo di rapportarci ad esse secondo educazione e cultura...

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Psicoterapia
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  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Dr. Mario Costa

Via Caravaggio 89, Napoli 80126

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Credo fermamente che a parte tutte le teorie o le scuole che noi psicologi ad orientamento clinico abbiamo frequentato, la base del mio lavoro sia l'empatia, certo dopo le teorie mi verranno a dare una mano ed un nome alle mie domande, ma dopo, io credo che molti colleghi si 'difendano' con l'utilizzo delle teorie, in quel momento, nel mio lavoro, ci sono io ed il mio paziente ed io mi devo lasciar 'contagiare' dal mio paziente, eccola l'empatia, vedere il 'contagio' dove fa il suo effetto su di me, è questa la chiave del mio lavoro, le teorie mi verranno in aiuto poi, non prima. La Cultura cos'è ? è riuscire a dare un nome alle emozioni, a cio' che mi sta accadendo, partendo dal basso, facendone esperienza, erudizione è conoscenza di fatti, cose, nozioni, la seconda è qualcosa in piu', la prima mi è essenziale per conoscere il mondo, ma io non posso conoscere il mondo se prima non capisco cosa avviene in me, è questo proprio lo strumento del mio lavoro, vedere cosa succede in me, nell'incontro con il mio paziente, la famosa empatia, solo che, logicamente, non è un rapporto di amicizia, non che non lo potrebbe essere, ma bisogna guardare la realtà, il mio paziente è venuto da me, con una richiesta d'aiuto ed io mi faccio 'strumento' per cercare di dargli una mano ed aiutarlo. Non si tratta del fatto che lo psicologo è meglio del paziente percio' lo aiuta, si deve partire pero' dal fatto che si parla nella relazione d'aiuto di due persone differenti ed uguali, perchè le emozioni sono uguali per tutti, in cui lo psicologo ha affrontato un percorso che lo ha portato a conoscere meglio se stesso (meglio perchè è impossibile conoscersi fino in fondo e perchè siamo in continuo cambiamento, Eraclito diceva: Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, perchè il fiume scorre di continuo e anche noi cambiamo di continuo, ma questo pero' non deve essere un alibi) quindi nell'incontro con l'altro io vedo cosa succede in me al fine di aiutare te. Questo 'sistema di comunicazione' che è presente nella vita di tutti i giorni, che rende poi bella anche la vita e le relazioni, l'empatia appunto, pensateci un attimo, come sarebbe possibile se alla base non fossimo tutti uguali e provassimo tutti le stesse emozioni? nella comunicazione è solo una piccola parte di cio' che comunichiamo attraverso il verbo cio' che ci colpisce davvero, il resto è un insieme di sensazioni, attenzioni ai movimenti altrui, alla prossemica, agli odori, è a quello che noi diamo veramente peso senza accorgecene, perchè tocca 'le nostre corde' ... E come sarebbe possibile tutto cio' senza inferire a posteriori l'esistenza di una comunicazione involontaria, in cui io arrivo ad avvertire certe cose su di me, perchè fondamentalmente l'emozioni sono universali, anche nei tempi, non cambia nulla, cambia solo il modo di rapportarci ad esse secondo educazione e cultura...

22/09/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Psicoterapia

    Da 50 €

  • Psicoterapia individuale

    Da 50 €

  • Colloquio psicologico clinico

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Telefono

081 1928...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
  • Pazienti con assicurazione sanitaria
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28 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • G

    Serio, accogliente e preparato. Il primo incontro mi ha subito convinto

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

  • N

    Mi sono sentito a mio agio in primis, ascoltato e non giudicato e sono riuscito a vedere da un'altra angolazione cose e dinamiche da cui mi sentivo imprigionato, dandogli il giusto peso e soprattutto a re-agire in maniera nuova che non pensavo mi potesse appartenere, sono molto soddisfatto.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico clinico  • 

  • S

    Ho iniziato il mio percorso di consapevolezza interiore insieme al dottor Costa a febbraio di quest'anno. All'inizio non è stato facile aprirmi ai traumi del passato, ma fin da subito ho trovato ascolto e comprensione nel dottore. Grazie a lui, pian piano, abbiamo fatto luce sulle zone più oscure della mia psiche e dato un nome ai sentimenti che mi logoravano e mi allontanavano da un dolore mai elaborato e non ben compreso. Dopo mesi di lavoro, sto iniziando a vedere dei miglioramenti, e questo è stato possibile soltanto grazie a una progressiva conoscenza e accettazione di me stesso. Ringrazio il dottor Costa, che mi sta guidando in questo percorso con serietà, professionalità e, soprattutto, tanta umanità.

     • Studio di Psicologia psicoterapia  • 

  • P

    Il dottor Mario Costa è un vero professionista!!!
    Fin da subito ha saputo comprendere le mie problematiche ed è diventato la mia guida.
    Non finirò mai di ringraziarlo

     • Studio di Psicologia colloquio psicoterapeutico  • 

  • S

    Mi sono trovato molto bene. Preparato e professionale. Molto consigliato.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

  • S

    Persona molto competente ed empatica; ha un'ottima capacità di ascolto e non ti fa sentire giudicato.

     • Altro Altro  • 

  • F

    Percorso durato un anno, che mi ha aiutato a metabolizzare e superare eventi passati.
    In modo da ricominciare a vivere la quotidianità con più leggerezza.

     • Studio di Psicologia psicoterapia  • 

  • F

    Il dottor Costa con semplicità e empatia è riuscito a aiutarmi grazie a un percorso efficace e estremamente professionale. Cortesia e sorriso sono stati fin da subito evidenti e sono stato a mio agio dal primo all’ultimo giorno. Consiglio soprattutto a chi cerca una terapia eseguita da un vero professionista.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico individuale  • 

    Dr. Mario Costa

    la ringrazio molto, mi fa piacere perchè è il segno che lavorare dedicandosi, fa dimenticare anche a noi, di avere i nostri problemi quotidiani e quindi appassionarsi al nostro lavoro, in questo caso lei, è il requisito fondamentale per trasmettere il 'calore' della relazione senza il quale ogni cambiamento o trasformazione è non-possibile.


  • D

    Ho trovato nella figura del Dott. Costa un punto di riferimento e di ascolto per capire e capirmi. Assolutamente consigliato

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dr. Mario Costa

    mi fa molto piacere di esserle stato d'aiuto a capire e capirsi come ha detto lei,prima pero' come ci siamo detti c'è bisogno di accettarsi, per capire il fuori bisogna capire appunto prima dentro, noi stessi.


  • G

    Mi sono trovato molto bene con il dottore.
    Lo consiglio assolutamente.
    Sempre puntuale, cordiale, non guarda mai il telefonino e ti ascolta cercando di mettere a fuoco tutti i tuoi problemi.
    Assolutamente consigliato. Se non sapete a chi rivolgervi contate assolutamente sul dottor Costa

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dr. Mario Costa

    sono molto contento di averle dato una mano, nel nostro seppur breve percorso,ad accettarsi di piu, non sminuirsi e dare spazio al gran potenziale che lei ha.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Mi è arrivato un messaggio da parte della mia ex in cui mi diceva che avevo iniziato a seguire un suo familiare. Mi sono giustificato spiegando che, se l’ho fatto, è stato per errore e non intenzionalmente. Tuttavia, lei non sembra credere a questa spiegazione, interpretando la cosa come un tentativo di seguirla. Probabilmente questa convinzione nasce dal fatto che, parlando con lei circa sei mesi fa, avevo menzionato di averla vista nel suo paese. Voglio però chiarire che lei in quel momento non si era accorta di me, ed ero lì semplicemente con i miei amici, con cui esco spesso.

In passato c’è stato un periodo in cui lei mi ha bloccato e sbloccato più volte sui social. Da pochi giorni avevamo ripreso a seguirci, ma questa volta ho deciso di prendere una posizione definitiva e ho scelto di bloccare sia lei che i suoi familiari. Prima di farlo, le ho inviato un messaggio per spiegare il motivo di questa decisione, sperando di aver fatto finalmente la scelta giusta.

Ora è tornata quella paura di non sentirmi libero, perché ho la sensazione che ogni mia azione possa essere interpretata come un gesto rivolto a lei. Cosa suggerite?

Quando finisce una storia, una frequentazione, i dati di realtà esterni non coincidono con la nostra realtà interiore, c'è bisogno di tempo per elaborare la perdita di una persona che non farà piu' parte della tua vita effettiva, quindi il mio consiglio è di lasciar perdere, per quanto possibile queste accuse o meglio, darci il giusto peso, che magari ti feriscono perchè ci puoi pensare ancora, inoltre quando una storia finisce, rimanere in contatto forse continuerà a mantenere un po' viva la speranza di una riconciliazione quindi, almeno per il momento è meglio star lontani e far si che la vita compia il suo lavoro.

Dr. Mario Costa

Salve, dopo ennesima discussione con la mia ex, colpevolizzando che faccio le cose a caso e per colpa mia, non credendo che possa essere stato un errore, ho deciso di bloccarla sui social dandole una motivazione e stavo pensando per tagliare tutti i rapporti con lei se fosse anche una cosa corretta toglie i sui migliori amici dai social così da tagliare tutti i collegamenti con lei, può essere vista come una cosa da infantile? e per non avere problemi di nessun genere o fraintendimenti che sono una cosa che potrebbe portare a problematiche che non vorrei in futuro…

Salve, la realtà virtuale non coincide con la vita reale, se una persona la escludi dai social non puoi dire lo stesso della vita reale, puo' essere un modo si per diminuire le informazioni che tu puoi ricevere o dare all'altra persona, non ha importanza se l'altro puo' pensare tu sia infantile, credo dovresti fare chiarezza rispetto alla decisione che vuoi prendere,se decidi di prendere una decisione in questo senso sarebbe carino almeno tu le esponessi la tua decisione ed i motivi, poi noi possiamo fare relativamente poco rispetto a come l'altro si comporterà, che è sempre una persona distinta e separata da noi, la decisione che tu pensi di prendere poi sta solo a te,rispettoa cio' che pensi e nessuno puo' giudicarti se l'hai presa non mancando di rispetto, pero' forse prima una spiegazione o un tentativo di ... sarebbe carino e rispettoso.

Dr. Mario Costa
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