Via Caravaggio 89, Napoli 80126
Benvenuto/a! sono Mario Costa e sono uno Psicologo Clinico ad orientamento Junghiano.
prima di presentarmi, se hai voglia ti invito a dare un'occhiata alla mia pagina ufficiale su Facebook, si possono dire molte cose, ma cosi magari hai piu' info a disposizione, pubblicando anche video in prima persona, puoi vedere almeno se ti ispiro fiducia e ti sono simpatico!
il link lo trovate nella sezione: Esperienze -> Profili Social
Credo fermamente che a parte tutte le teorie o le scuole che noi psicologi ad orientamento clinico abbiamo frequentato, la base del mio lavoro sia l'empatia, certo dopo le teorie mi verranno a dare una mano ed un nome alle mie domande, ma dopo, io credo che molti colleghi si 'difendano' con l'utilizzo delle teorie, in quel momento, nel mio lavoro, ci sono io ed il mio paziente ed io mi devo lasciar 'contagiare' dal mio paziente, eccola l'empatia, vedere il 'contagio' dove fa il suo effetto su di me, è questa la chiave del mio lavoro, le teorie mi verranno in aiuto poi, non prima. La Cultura cos'è ? è riuscire a dare un nome alle emozioni, a cio' che mi sta accadendo, partendo dal basso, facendone esperienza, erudizione è conoscenza di fatti, cose, nozioni, la seconda è qualcosa in piu', la prima mi è essenziale per conoscere il mondo, ma io non posso conoscere il mondo se prima non capisco cosa avviene in me, è questo proprio lo strumento del mio lavoro, vedere cosa succede in me, nell'incontro con il mio paziente, la famosa empatia, solo che, logicamente, non è un rapporto di amicizia, non che non lo potrebbe essere, ma bisogna guardare la realtà, il mio paziente è venuto da me, con una richiesta d'aiuto ed io mi faccio 'strumento' per cercare di dargli una mano ed aiutarlo. Non si tratta del fatto che lo psicologo è meglio del paziente percio' lo aiuta, si deve partire pero' dal fatto che si parla nella relazione d'aiuto di due persone differenti ed uguali, perchè le emozioni sono uguali per tutti, in cui lo psicologo ha affrontato un percorso che lo ha portato a conoscere meglio se stesso (meglio perchè è impossibile conoscersi fino in fondo e perchè siamo in continuo cambiamento, Eraclito diceva: Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, perchè il fiume scorre di continuo e anche noi cambiamo di continuo, ma questo pero' non deve essere un alibi) quindi nell'incontro con l'altro io vedo cosa succede in me al fine di aiutare te. Questo 'sistema di comunicazione' che è presente nella vita di tutti i giorni, che rende poi bella anche la vita e le relazioni, l'empatia appunto, pensateci un attimo, come sarebbe possibile se alla base non fossimo tutti uguali e provassimo tutti le stesse emozioni? nella comunicazione è solo una piccola parte di cio' che comunichiamo attraverso il verbo cio' che ci colpisce davvero, il resto è un insieme di sensazioni, attenzioni ai movimenti altrui, alla prossemica, agli odori, è a quello che noi diamo veramente peso senza accorgecene, perchè tocca 'le nostre corde' ... E come sarebbe possibile tutto cio' senza inferire a posteriori l'esistenza di una comunicazione involontaria, in cui io arrivo ad avvertire certe cose su di me, perchè fondamentalmente l'emozioni sono universali, anche nei tempi, non cambia nulla, cambia solo il modo di rapportarci ad esse secondo educazione e cultura...
22/09/2025