Dott.ssa
Maria Miccoli
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Pavia 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Maria Miccoli, psicologa e specializzanda in psicoterapia. Ricevo a Pavia e online.
Mi occupo di ansia, attacchi di panico, stress, difficoltà relazionali, problemi di coppia, autostima e momenti di crisi personale. Nel mio lavoro incontro spesso persone che, pur continuando a funzionare nella vita quotidiana, sentono di non stare più bene davvero: si sentono bloccate, confuse, distanti da sé stesse o intrappolate in relazioni che fanno soffrire.
Offro uno spazio di ascolto e supporto psicologico rivolto ad adulti, giovani adulti (18-35 anni) e studenti universitari che stanno attraversando un periodo di fatica emotiva, ansia, insicurezza, difficoltà nelle relazioni o cambiamenti importanti nella propria vita.
Il mio approccio non mira a ridurre la persona a un’etichetta o a una diagnosi, ma ad aiutarla a comprendere il significato del proprio malessere nella propria storia. I sintomi, come l’ansia, il panico, la rabbia, la tristezza, la somatizzazione o la difficoltà a stare nelle relazioni, vengono accolti come segnali da comprendere, non semplicemente come problemi da eliminare.
Mi occupo anche di difficoltà legate al corpo, all’intimità e alla sessualità, come vulvodinia, dolore durante i rapporti, anorgasmia e vissuti di disagio corporeo. In questi casi, il lavoro psicologico può aiutare a dare spazio all’esperienza soggettiva del dolore, della paura, della vergogna o della distanza dal proprio corpo.
Nel percorso cerchiamo insieme di dare forma a ciò che fa soffrire, comprendere i modi abituali con cui la persona si muove nelle relazioni e aprire nuove possibilità di stare con sé e con gli altri in modo più autentico, sostenibile e vivibile.
È possibile prenotare un primo colloquio psicologico a Pavia oppure online.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia scolastica
- Psicologia del benessere
- Psicologia delle relazioni
Principali patologie trattate
- Attacco di panico
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Vulvodinia
- +14 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
65 € -
-
Colloquio psicologico clinico
65 € -
-
Studio clinico
65 € -
-
Colloquio psicologico individuale
65 € -
-
Consulenza psicologica
Da 65 € -
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Viale della Libertà 27, Primo piano, Pavia 27100
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
-
A
A.C.
La dottoressa si è rivelata di grande aiuto nel gestire i miei attacchi di panico. Le sarò sempre grata.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio psicologico • colloquio psicologico •
-
E
E.
La dott.ssa è preparata e molto sensibile, capace di mettere subito a proprio agio. Durante il percorso mi sono sentita compresa e supportata con grande attenzione e rispetto. Un'esperienza davvero positiva che consiglio a chi desidera intraprendere un percorso serio e costruttivo con una professionista competente, umana e disponibile.
- Attenzione durante la visita
• Studio psicologico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Miccoli
Grazie per la recensione
-
G
Ginevra
Grazie a Maria ho iniziato un percorso che mai avrei pensato. Il lavoro che stiamo facendo insieme mi sta aiutando tantissimo.
Maria era il pezzo mancante della mia crescita intrapersonale.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Altro • Altro •
Dott.ssa Maria Miccoli
Grazie per le tue parole Ginevra.
-
L
LR
diretta e sincera , puntuale. Mi ha aiutato a gestire le mie dinamiche relazionali
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Ottimo studio
• Studio psicologico • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Maria Miccoli
Ti ringrazio.
-
M
MB
Non è facile trovare una persona con cui sentirsi davvero a proprio agio, ma con lei è successo naturalmente. Mi sono sentita accolta, capita e supportata in momenti per me delicati. Ogni seduta mi lascia qualcosa di utile e concreto. Sono molto grata di aver iniziato questo percorso con lei.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio psicologico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Miccoli
Ti ringrazio.
-
I
IB
Persona molto professionale. Soffro di problematiche sessuali (vulvodinia) e ha saputo indirizzarmi e aiutarmi nel gestire le mie paure. Mi sono sentita capita .
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio psicologico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Miccoli
Ti ringrazio per la fiducia e per aver condiviso la tua esperienza. Sono contenta che tu ti sia sentita capita e accolta in un tema così delicato come la vulvodinia. Credo sia fondamentale poter ascoltare la sofferenza non solo nel sintomo, ma anche nel vissuto emotivo e relazionale che la accompagna.
-
C
C.M
Ho intrapreso un percorso di consulenza psicologica con la dottoressa Maria in un momento in cui l’ansia e la gestione della rabbia stavano influenzando in modo significativo la mia quotidianità. Fin dai primi incontri ho trovato un ambiente accogliente, empatico e privo di giudizio, fondamentale per me per potermi aprire con serenità.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Maria Miccoli
Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza.
-
T
T.B
Mi sono sentito subito a mio agio grazie alla dottoressa durante il primo colloqui psicologico, nonostante fosse il mio primo approccio alla psicoterapia. Grazie alla dottoressa Miccoli sono riuscito a parlare delle mie tensioni sul lavoro e nella loro gestione. Maria è sempre stata puntuale e presente durante i nostri incontri.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Maria Miccoli
Ti ringrazio, sono contenta che tu ti sia sentito a tuo agio fin dal primo colloquio e che il percorso ti sia stato utile.
-
S
Sara
Ho approcciato alla terapia a causa di ansia che non mi lasciava, insieme a problemi lavorativi, e insieme alla dottoressa Miccoli sono riuscita a seguire un percorso di riconoscimento delle cause del mio malessere, arrivando a gestire l’ansia in modo che non mi limitasse. Insieme abbiamo costruito un percorso psicologico che fosse adatto a me e in cui sentirmi al sicuro. Maria è una persona estremamente dedita al suo ruolo e professionalmente indiscutibile.
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Maria Miccoli
Grazie per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza.
-
L
L.C.
Mi sono rivolta alla dottoressa in un momento di forte ansia, dovuto ad alcuni cambiamenti di vita che stavo attraversando. Mi ha aiutata a vedere le cose da un altro punto di vista e a sentirmi meno bloccata.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Maria Miccoli
La ringrazio molto. Sono felice che il percorso le sia stato d’aiuto in un momento delicato di cambiamento e ansia.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
Gentile utente, da ciò che descrive sembra che nelle situazioni nuove o relazionalmente significative si attivi un forte stato di allarme: lei non è più semplicemente dentro la situazione, ma inizia a osservarsi, giudicarsi e anticipare lo sguardo dell’altro.
Non parlerei di mancanza di carattere o di debolezza. Sembra piuttosto un modo doloroso di proteggersi dal rischio di sentirsi giudicata o non all’altezza. Si può lavorare su questo. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere quando si attiva questo meccanismo. Non si tratta solo di “scacciare i pensieri”, ma di imparare a riconoscere il modo in cui prendono potere su di lei e a recuperare una presenza più libera nelle situazioni.
Ciao, vi scrivo la mia storia per darvi il contesto.
Sono stato fidanzato per 8 anni con una ragazza. In quel periodo ero fuori forma e non mi piacevo, al punto da vivere quasi solo per lavorare e togliermi qualche sfizio, senza mai sentirmi davvero bene con me stesso. Ho comprato casa e siamo andati a convivere, ma negli ultimi due anni il nostro rapporto era diventato più una convivenza tra amici: sì, c’era ancora qualche rapporto, ma mancava tutto il resto.
Lei non lavorava, non aveva molte amicizie ed era bloccata in un percorso universitario che non riusciva a concludere, nonostante ci fossero diversi anni di differenza tra noi. Negli ultimi due anni prima della separazione, io avevo iniziato un grande cambiamento personale, tra dieta e palestra, trasformando il mio corpo. Questo aveva portato anche a una sua crescente gelosia.
Il fatto di vivere lontano dall’università, insieme alla gestione della casa, del cane e ad altre responsabilità, aveva contribuito ad allontanarla dal suo obiettivo. Inoltre, col tempo ho capito che viveva una forma di depressione di cui però non era mai riuscita a parlarmi apertamente: questa cosa mi rendeva nervoso perché, tra le tante cose, le pagavo anche lo psicologo senza però sapere davvero cosa stesse vivendo.
Io ero l’unico a lavorare e a occuparmi delle spese, delle uscite e di tutto il resto. In casa non mi faceva mancare nulla: pulizie ecc., faceva tutto lei, e già questo probabilmente è stato un errore mio.
A un certo punto, di fronte alle attenzioni di una ragazza — in mezzo a tutte quelle che avevo trascurato — non sono riuscito a trattenermi e, anche se non è successo nulla di fisico, ho deciso di lasciare la mia ex. È seguito un mese difficile, con continui messaggi e anche una gravidanza inventata da parte sua. Alla fine lei ha lasciato casa definitivamente.
Dopo poco è iniziata una frequentazione con un’altra ragazza, durata circa tre mesi: molto intensa fisicamente, ma anche tossica, tra love bombing e insicurezze che mi ha trasmesso. Dopo una vacanza finita male, ho chiuso anche questa storia.
Pochi giorni dopo ho conosciuto la mia attuale ragazza: un colpo di fulmine. È molto bella e forse proprio qui ho fatto il mio errore più grande. Dopo pochi giorni abbiamo deciso di convivere.
In questo quasi anno mi sono ritrovato a gestire praticamente tutto: casa, spese e organizzazione. Abbiamo un conto cointestato su cui mettiamo entrambi la stessa cifra, ma basta solo per il cibo: non copre bollette, uscite o altre spese, che ricadono su di me. Inoltre non mi aiuta né in casa né in altro.
È molto affettuosa e da quel punto di vista sto bene, non mi manca l’affetto. Però sessualmente e fisicamente non mi prende come la precedente, tanto che ho dovuto adattare alcune mie abitudini. Nonostante questo, emotivamente sto bene… o almeno credo.
Sto lavorando molto su me stesso, ma spesso penso di non meritarla, sia a livello fisico che di immagine. Cerco di darle tutto: attenzioni, affetto, regali, cene. Tuttavia il suo passato e i suoi tanti ex mi pesano molto. Spesso fa riferimenti a esperienze vissute (ristoranti, viaggi, cose fatte), anche senza citarli direttamente, e questo mi fa stare male. Gliel’ho detto, ma lei lo fa con leggerezza.
Tutto questo mi porta a vivere una forte disparità emotiva: mi capita di piangere spesso, di pensare di non meritare la felicità. Mi dispiace persino per il mio cane: prima era sempre con la mia ex in casa e non restava mai solo, mentre ora, lavorando entrambi, si ritrova spesso da solo.
Non riesco a lasciarla, anche se ci ho provato più volte. Vederla piangere e promettere che cambierà, senza poi farlo davvero come vorrei, mi blocca e non riesco ad andare fino in fondo.
Devo anche dire che in tante cose è davvero cambiata: probabilmente aveva bisogno di tempo, prima era triste e ora non lo è più, si chiudeva molto mentre oggi lo fa molto meno. Però, nonostante questi miglioramenti, io non mi sento valorizzato né alla pari. Spesso ho la sensazione che non mi ascolti davvero, non mi aiuta, non dà peso alle mie necessità, al mio bisogno di conferme e certezze. L’aiuto pratico è praticamente nullo e quello morale molto poco.
Io mi sono messo subito a sua disposizione in tutto, non le ho fatto mancare niente e l’ho messa al centro della mia vita, cambiando me stesso — di nuovo — per cercare di sentirmi all’altezza e meritarmela. E ora mi trovo così: incapace di lasciarla, ma senza stare mai, mai davvero bene o sentirmi apprezzato.
Lei mi parla di figli e di un “per sempre” insieme, e da una parte questo mi fa piacere, ma dall’altra sono terrorizzato all’idea che la mia vita possa essere sempre così: per sempre, con un peso che sento di portare da solo, sempre di fretta a cercare di fare tutto da solo. In cosa sbaglio? Su cosa posso lavorare o dove ho bisogno di aiuto? Sono andato anche da una psicologa, ma non mi ha mai aiutato davvero, nonostante tante sedute.
A volte nelle relazioni il punto non è solo l’altro o la scelta di restare o andare via, ma il modo in cui finiamo ogni volta per stare dentro certi legami. Da quello che racconti sembra esserci una fatica profonda nel sentirti davvero riconosciuto e nel riuscire a dare spazio ai tuoi bisogni senza sentirti in colpa o “sbagliato”. Forse più che cercare subito una risposta definitiva, potrebbe essere utile iniziare a guardare quel modo di stare nelle relazioni che oggi sembra metterti continuamente in scacco. Resto a disposizione, un caro saluto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.