Dott.ssa
Maria Grazia Carlone
Psicoterapeuta
·
Psicologa
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Palermo 1 indirizzo
Esperienze
Mi chiamo Maria Grazia Carlone, sono Psicologa Clinica, Psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale e Musicoterapeuta.
Lavoro con adulti, coppie, famiglie e bambini, accompagnandoli nei momenti in cui sentono il bisogno di fermarsi, comprendere e ritrovare equilibrio. Ho sempre pensato il mio studio come uno spazio protetto e riservato, dove potersi sentire accolti e ascoltati senza giudizio.
Da molti anni mi occupo di sofferenza mentale, in particolare nelle sue fasi iniziali. Il mio approccio guarda alla persona nella sua globalità — psicologica, sociale e relazionale — e, quando necessario, si integra con il contributo di altri professionisti. Integro inoltre, quando utile, attività espressive e musicoterapeutiche come strumenti per facilitare la comunicazione e il contatto con le proprie risorse.
Mi dedico anche alla riabilitazione psico-sociale e alla stimolazione neurocognitiva per persone con pseudodemenza, demenza presenile e malattia di Alzheimer, sostenendo le capacità residue e il benessere emotivo. Offro supporto ai caregiver, accompagnandoli nel complesso impegno emotivo e organizzativo legato alla cura.
Credo nella relazione terapeutica come incontro fondato su fiducia, rispetto e collaborazione. Il mio impegno è accogliere ogni persona nella sua unicità e costruire insieme percorsi di consulenza e sostegno che siano concreti, possibili e significativi.
Ogni percorso inizia da un incontro: un tempo e uno spazio dedicati all’ascolto, in cui sentirsi accolti e poter ritrovare nuove possibilità di equilibrio e benessere.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia clinica
- Musicoterapia
- Psicoterapia
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Disturbi della personalità
- Crollo psicotico adolescenziale
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Psicoterapia online
60 € -
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Psicoterapia familiare
60 € -
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Psicoterapia di coppia
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Giuseppina Turrisi Colonna, 2, Palermo 90141
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Telefono
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Recensioni
2 recensioni
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I
Irina
La Dott.ssa Maria Grazia Carlone è una professionista altamente competente e preparata. Fin dal primo incontro trasmette empatia, ascolto e grande capacità di comprensione, mettendo subito a proprio agio. Il suo approccio è delicato ma allo stesso tempo efficace, aiutando davvero a fare chiarezza dentro di sé e ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità.
Si percepisce la passione per il suo lavoro e l’attenzione sincera verso ogni persona. Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque senta il bisogno di intraprendere un percorso di crescita personale e benessere.• Studio Privato Kairos • colloquio individuale •
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N
Nando
Professionale attenta nell’ascoltarmi ed a fornirmi i giusti strumenti per affrontare le mie problematiche
• Studio Privato Kairos • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
vi scrivo per chiedere un parere su quale approccio terapeutico sia più indicato per la mia situazione clinica. Ho 34 anni e da circa tre anni e mezzo, dopo essere fuggita da una relazione abusante, vivo in uno stato di "congelamento", con estrema fatica a progettare il mio futuro. Attualmente vivo nella città d'origine in una condizione di profonda solitudine, in cui il mio unico punto di riferimento affettivo è il mio cane.
Il quadro è precipitato un anno e mezzo fa a seguito di un lutto: da quel momento il trauma è esploso a livello fisico con gravi sintomi psicosomatici e infiammatori (flebite, reflusso, fascite e neuropatia al petto). Il mio vissuto è caratterizzato da traumi multipli e stratificati. Vengo da una famiglia disfunzionale, in cui ho ricoperto il ruolo di capro espiatorio. Ho subito anni di gaslighting estetico e psicologico, unito a un mix devastante fuori casa: bullismo femminile, sessualizzazione precoce e continui tradimenti relazionali/amicali. L'essere costantemente svalutata dall'interno (famiglia) e oggettificata/tradita dall'esterno mi ha portata a sviluppare un disturbo di dismorfismo corporeo e a distruggere la mia capacità di fidarmi degli altri. Nonostante riscontri esterni positivi, la mia percezione è distorta dalle proiezioni svalutanti subite.
Quasi quattro anni fa sono fuggita da una convivenza con un partner con tratti narcisistici maligni/paranoidi. Ho subito violenza psicologica e fisica (isolamento, controllo coercitivo, minacce). Mantengo un rigoroso No Contact. Ho sempre cercato di reagire attivamente studiando nelle metropoli dopo il bullismo o frequentando corsi manuali per ricostruirmi. Ma un'altra tempesta era sempre dietro l'angolo. Sono esausta, soffro di flash mentali intrusivi, pensieri disfattivi ricorrenti e una paralisi d'azione, nonostante abbia due lauree umanistiche con il massimo dei voti.
Ho alle spalle percorsi inadeguati che hanno ignorato la radice traumatica. Una terapeuta non ha riconosciuto le dinamiche manipolatorie narcisistiche; un'altra mi spingeva a ricontattare le ex bulle per un "confronto", per poi scoprire di recente gruppi segreti di derisione online risalenti all'epoca.
Ho un'altissima consapevolezza analitica. Sublimo il dolore attraverso la scrittura e la critica culturale, ma questa razionalizzazione agisce come uno scudo che impedisce l'elaborazione emotiva e corporea.
Vorrei sapere quale tipo di psicoterapia (es. EMDR, Terapia Sensomotoria, Somatica o altro) ritenete più adatta per una paziente con il mio livello di consapevolezza. Cerco un approccio che mi aiuti a sbloccare il sistema nervoso e a elaborare il trauma complesso senza ricadere in terapie puramente verbali che hanno già fallito. Vi ringrazio per l'attenzione.
Salve, ho letto con attenzione la sintesi della Sua vita e mi dispiace moltissimo per la Sua sofferenza. ha una grande consapevolezza del suo aspetto psichico è questo è certamente un punto di forza. come aveva già intuito uno degli approcci che potrei suggerire è EMDR che potrebbe aiutarla lavorando sugli aspetti traumatici, penso che sia utile affiancare a questo percorso anche uno di tipo verbale che potrebbe dare voce al dolore che ancora l'attraversa. mi ha colpito molto una frase che ha scritto. " corsi manuali per ricostruirmi", ecco, provi a ripartire da questo concetto, provi a ricostruire se stessa. le auguro una buona vita
Buon giorno,
sono un uomo di 37 anni e da quasi due anni seguo un percorso di psicoterapia, orientamento sistemico-relazionale, per disturbo d'ansia e depressivo. Seguo anche una terapia farmacologica prescritta dal medico psichiatra.
Oggi posso dire di stare meglio rispetto all'inizio del percorso ma non mi sento ancora bene del tutto sotto diversi aspetti, per esempio l'autostima.
Le seduta avviene ogni due settimane, mentre all'inzio era ogni settimana.
La mia domanda riguarda il rapporto con la mia psicoterapeuta.
Capita che in alcune sedute io non abbia da riportare nulla di ciò che è accaduto rispetto alla precedente seduta e si finisce col ripetere cose già dette altre volte, quindi sento di aver "sprecato" quell'incontro.
Mi aspetterei che sia la dottoressa a guidarmi ad affrontare un tema in particolare, ma ciò non avviene.
Come posso comportarmi?
Vi ringrazio
Buongiorno, il Suo quesito pone l'attenzione su un tema che ha molta rilevanza in un rapporto asimmetrico quale è la relazione tra paziente e terapeuta. farlo emergere significa che lo ritiene determinante per il prosieguo del Suo percorso terapeutico. credo che in quasi due anni di percorso si sia consolidato un rapporto reciproco di fiducia sul quale si fonda ogni percorso terapeutico. E' proprio questa fiducia che Le consente di parlarne apertamente con la Sua terapeuta e trovare insieme una direzione più consona alle Sue esigenze affrontando anche quei temi che, a volte, si fatica a fare emergere. Le auguro una buona vita
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