Dott.ssa
Maria Giuseppina Margiotta
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
Milano 1 indirizzo
Esperienze
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Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Stress
- Autostima
- +1 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 70 € -
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Consulenza online
50 € -
Indirizzi (2)
Via Gerolamo Tiraboschi 8, Milano 20135
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
111 recensioni
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A
Antonella
Il percorso intrapreso mi ha permesso di raggiungere obiettivi che prima consideravo fuori dalla mia portata, come riuscire a vivere da sola. Il supporto ricevuto è stato fondamentale e si è distinto per professionalità e qualità del confronto.
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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E
Elena
Colloquio estremamente utile e concreto. La dottoressa è chiara, preparata e capace di mettere subito a proprio agio.
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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A
An
Ottimo colloquio.. finalmento uno psicologo empatico.. continueró sicuramente il percorso
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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S
Sofia mazziero
Dottoressa cordiale e empatica, mi ha messo subito a mio agio. Una specialista come lei è difficile da trovare
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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F
FEDERICO L.
Ottima esperienza psicologa professionale e gentile consiglio
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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S
Sd
esperienza positiva, non volevo andarci inizialmente avevo paura di esporre i miei problemi ad una persona estranea, invece lei per come ti fa sentire posso dirvi di non avere paura, se avete un problema o una difficolta, ad esporvi e difficotà a parlare, andateci lei puo aiutarvi a vi mette a proprio agio, ed e molto perspicace, ha capito subito il mio problema, grazie ancora dottoressa giuseppina.
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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A
Angelo
Ho subito avuto un’ottima impressione della dottoressa mi sono trovato veramente bene. E prenoterò sicuramente un’altro appuntamento
• Consulenza Online • consulenza online •
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A
A.M
Non ci sono parole per ringraziare alla dottoressa maria veramente brava gentile e capisce a fondo i problemi che ci sono, penso di riandarci peeche mi e stata veramente di aiuto
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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L
Luigi
Durante la visita mi sono sentito ascoltato e compreso, la psicologa ha mostrato grande professionalità ed empatia
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
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T
tommaioli.m
ho fatto una visita con lei non pensavo che poteva aiutarmi cosi tanto in una situazione che mi ci sono ritrovato per fortuna ora,sto un po meglio
• Dott.ssa Maria Giuseppina Margiotta • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
Volevo fare chiarezza su una situazione che mi appartiene da molto tempo. Sono una ragazza giovane ed è da quando sono piccola che riscontro questa problematica. Non riesco in alcun modo ad aprirmi con le persone, anche le più fidate. Chiaramente, ci sono amici o familiari con cui ho un rapporto più stretto e con cui ho condiviso di più, ma non ho mai incontrato quella persona con cui io possa essere totalmente me stessa. Da sempre mi sento dire frasi tipo "ma tu non soffri mai?", "non ti ho mai vista piangere", "sembri sempre così tranquilla". Non riuscendo, quindi, ad esprimere i miei dolori (mentali, emotivi, ma anche fisici) con nessuno, ho molta difficoltà a creare rapporti stretti e duraturi, in quanto le persone mi vedono come un "robot" privo di emozioni e, fermandosi all'apparenza, si rivolgono a me solo quando hanno bisogno di qualcosa. Sono una persona molto perfezionista e forse questo è uno dei fattori che può riguardare questa dinamica, in quanto odio farmi vedere debole e non riesco a fidarmi di nessuno. Anche quando sto morendo dentro, mi chiudo in bagno, mi sciacquo la faccia per far sì che nessuno noti nulla, ed esco tranquilla come se andasse tutto bene. Sono consapevole che questo mi ostacola molto, dato che poi il risultato è che i miei problemi si accumulano tutti insieme (pianti anche prolungati o piccoli attacchi di panico improvvisi alternati a momenti di vuoto in cui non capisco più cosa provo) e devo gestirli da sola, ma è da quando ero ragazzina che faccio così, quasi come se fosse l'abitudine. Vorrei chiedervi gentilmente se ci sono consigli o piccoli comportamenti che potrei iniziare a mettere i atto per migliorare questa situazione, oltre che iniziare un percorso psicologico che naturalmente sarebbe la scelta migliore in questi casi. Vi ringrazio davvero per il lavoro che fate ogni giorno su questa piattaforma e scusate il disturbo.
Saluti.
Gentile ragazza,
la ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri ed emozioni con tanta onestà e apertura. È evidente che sta vivendo una situazione complessa che comporta sfide significative, ma il suo desiderio di esplorare questi aspetti di sé è un segno molto positivo di resilienza e consapevolezza.
Prima di tutto, è importante riconoscere che il modo in cui gestisce le sue emozioni e le sue relazioni è stato, fino a questo momento, un meccanismo di difesa che l'ha aiutata a sentirsi al sicuro. Tuttavia, come ha giustamente osservato, questo può anche limitarla, impedendole di formare connessioni più profonde e significative con gli altri.
Iniziare un percorso psicologico è sicuramente una decisione saggia. Un professionista può offrirle uno spazio sicuro e di supporto dove esplorare le sue emozioni e i suoi schemi comportamentali senza giudizio.
Intanto, le scrivo di seguito alcuni piccoli consigli pratici che potrebbero aiutarla:
Riconosco le mie emozioni: Potrebbe essere utile iniziare a tenere un diario delle emozioni. Scrivere come si sente durante il giorno può aiutarla a diventare più consapevole delle sue emozioni e a riconoscerle meglio. Questo può essere un primo passo per poi sentirsi più a proprio agio nel condividerle con gli altri.
Piccoli passi: Potrebbe iniziare a condividere piccole cose con le persone a lei più vicine, anche se potrebbe sembrarle difficile. Questo non significa che debba subito parlare dei suoi dolori più profondi, ma anche condividere piccole preoccupazioni quotidiane può essere un buon inizio.
Mindfulness: Pratiche come la mindfulness possono aiutarla a centrarsi sul presente e a connettersi meglio con i suoi sentimenti. Questo potrebbe renderla più confortevole nell'accogliere le sue emozioni anziché nasconderle.
Autocompassione: Sviluppare un atteggiamento amorevole verso se stessa è fondamentale. Essere gentile con se stessi nei momenti di dolore o di difficoltà è un passo cruciale per costruire una relazione sana con le proprie emozioni.
Ricordi, il cambiamento richiede tempo e pazienza. È normale sentirsi a volte scoraggiati, ma ogni piccolo passo che fa è un progresso verso una maggiore comprensione di sé stessa e verso relazioni più ricche e soddisfacenti. Continui a prendersi cura di sé.
Un caro saluto e auguri per il suo percorso di crescita personale.
Salve, io e il mio ragazzo abbiamo deciso di prendere ognuno la sua strada. Là devi è stata presa dopo che lui per 3 giorni di fila ha sofferto di attacchi di panico nei quali si dissociava completamente e al mio chiederli se provasse ancora qualcosa mi ha risposto che non riusciva a capirlo a causa della confusione che aveva in testa. L’averli lasciato il suo spazio è sbagliato? Non volevo lasciarlo solo, ma allo stesso tempo non sapevo come comportarmi con una persona che non sa se mia ama. Può l’ansia portati a non riuscire a capire nemmeno i tuoi sentimenti?
Grazie a chi risponderà.
Buonasera, comprendo che la situazione che sta vivendo sia delicata e carica di incertezze.
L'ansia, soprattutto quando si manifesta in modo intenso come durante un attacco di panico, può influenzare profondamente la capacità di una persona di comprendere i propri sentimenti. Può creare confusione mentale, alimentare paure irrazionali e alterare la percezione della realtà, inclusa quella dei sentimenti. Di conseguenza, la confusione del suo ragazzo riguardo ai propri sentimenti potrebbe essere stata condizionata dalla sua ansia.
In situazioni di crisi, può essere necessario dare spazio a chi ne ha bisogno per elaborare pensieri e sentimenti. Questo non equivale ad abbandonare la persona, ma piuttosto a rispettare la sua necessità di chiarezza interiore.
È naturale sentirsi incerti su come agire in questi momenti, specialmente quando si è coinvolti emotivamente. È altrettanto importante considerare i propri bisogni e il proprio benessere, insieme a quelli dell'altra persona.
Se desidera approfondire la situazione o discutere di come si sente, sono qui per aiutarla. Non esiti a contattarmi.
Le auguro molta forza e serenità.
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