Esperienze
Il mio approccio è di tipo evidence-based. Uso tecniche di rilassamento e la mindfulness. Tecniche di rimedio cognitivo (per la flessiblità cognitiva) e training per l'assertività.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Dolore
- Autostima
- Ansia
- Attacco di panico
- Disturbi dell'umore
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Consulenza online
70 € -
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Psicoterapia
Da 70 € -
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Consulenza psicologica
Da 70 € -
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Prima Visita
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Indirizzi (3)
Viale Gian Giacomo Felissent 74, Treviso 31100
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
2 recensioni
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D
D. L.
La dottoressa è sempre gentile, mi ascolta (per davvero) e mi guida verso la presa di consapevolezza dei miei limiti e le mie risorse. Sono contenta di avere iniziato un percorso psicologico. Vale tutto l'impegno!
• Consulenza online • consulenza online •
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S
S.L.
Psicologa molto disponibile. Mi sono sentita accolta e compresa. Chiari gli obiettivi che abbiamo condiviso e che ho deciso di seguire nell'ordine che più mi sento e che con la sua guida spero di poter raggiungere.
• Studio Psicologa dott.ssa Maria Claudia Cappellotto - Treviso • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Claudia Cappellotto
La ringrazio e sono contenta che i colloqui le siano d'aiuto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve, sono una ragazza di 24 anni, più che fare una domanda volevo utilizzare questo spazio per sfogarmi e trovare magari del conforto, cosa che non riesco a trovare nei miei familiari o amici.
sto passando un periodo orribile, da due mesetti a questa parte ho avuto una serie di problemi di salute che mi hanno costretta a fare innumerevoli visite, esami del sangue e quant'altro, insomma non sto passando la migliore delle estati.
oltre a questi problemi ho iniziato a provare tantissima ansia, non riesco ad uscire di casa, a stare nei posti affollati, ho dei cani e mi viene difficile anche solo uscire per portare fuori loro, nonostante il paese in cui vivo sia praticamente disabitato, ho proprio il terrore di imbattermi in qualcuno. non riesco più a vivere come facevo prima con spensieratezza, ho pochissima voglia di fare le cose, la mattina quando apro gli occhi la prima cosa che faccio è piangere, devo dare 2 esami a settembre ma non ho le forze per mettermi a studiare. è come se avessi completamente perso l'interesse per qualsiasi cosa, non mi va neanche più di uscire con le mie amiche nonostante mi trovi bene con loro, ho paura però che continuando a rifiutare le uscite loro possano allontanarsi da me.
voglio stare da sola ma allo stesso tempo no, vorrei avere qualcuno che mi capisse, che anche solo mi abbracciasse e mi dicesse "io ci sono", mi sembra di essere un peso anche per i miei genitori, non trovo conforto in loro, o meglio mi dicono le solite frasi di circostanza aggiungendo che i problemi nella vita sono altri e devo svegliarmi. ma io non riesco, mi sembra di essere entrata in un buco nero da cui non è possibile uscire.
aggiungo che questi problemi di salute hanno portato una serie di cambiamenti a livello fisico, sono dimagrita molto, ho perso un po' di capelli e mi è comparsa l'acne. non mi sento bene con me stessa, ogni giorno spero che guardandomi allo specchio io possa piacermi ma non è così. stare sui social mi fa stare malissimo perchè vedo tutte le persone divertirsi, andare in vacanza, stare in compagnia, fare un sacco di cose, insomma godersi l'estate, mentre io no, io sono qua chiusa nella mia camera e non ce la faccio ad uscire.
andavo da una psicologa tempo fa ma ho smesso perchè stava diventando impegnativo a livello economico e avevo altre spese da sostenere tra università ecc
vorrei tornarci perchè so di averne bisogno ma ora come ora non me lo posso permettere, ho una borsa di studio che ho usato completamente per le visite e gli esami, mi è rimasto poco e niente e non voglio chiedere ai miei genitori di pagarmi le sedute, anche perchè loro non sono mai stati molto convinti del mio percorso terapeutico, l'hanno sempre ritenuto abbastanza inutile perchè "i problemi si risolvono da soli".
insomma sono abbastanza in crisi, spero migliorerà col tempo la situazione
grazie a chiunque leggerà il messaggio
Gentilissima, innanzitutto le dico che è stata brava scrivere del suo dolore in questo suo messaggio. É chiaro che lei sente bisogno di aiuto e lo sta cercando.
Per quanto riguarda i suoi genitori, ci possono essere punti di vista differenti tra le generazioni. Ogni generazione ha vissuto cambiamenti socio-culturali differenti per cui è comprensibile che i suoi genitori le dicano che i problemi passano da soli anche se, in realtà, non è sempre così. Ci sono stati di sofferenza che vanno affrontati insieme ad altri e la sua sofferenza è tangibile attraverso le sue parole. Dice che ha delle amiche: si confidi con loro. Inoltre, cerchi un supporto psicologico. I problemi di salute, il cambiamento corporeo, il deprimersi sono cose, infatti, che secondo me può affrontare con la guida di un professionista che la ascolti. Per quanto riguarda l’aiuto economico, spero che i suoi genitori possano aiutarla nel momento in cui lei si apre con loro.
Le auguro tante buone cose.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Claudia Cappellotto
Salve,
Vorrei avere maggiori informazioni riguardo una situazione che mi accompagna da quando sono bambina ormai. Da piccola, infatti, amavo avere degli amici immaginari. Spesso erano personaggi he vedevo in televisione, da libri, fumetti, film e serie tv, altre volte li inventavo io. Non sono mai stata una persona molto socievole, perciò da bambina avevo qualche amico, ma queste persone immaginarie, mi aiutavano, forse, a sentirmi meno sola ed a evadere dalla realtà, in quanto sono sempre stata una ragazza abbastanza fantasiosa. Finché ero piccola, però, la situazione poteva anche essere "normale", dato che molti bambini lo fanno. Questa abitudine, però, non è cambiata molto nel tempo, in quanto tutt'ora (in età adolescenziale) continuo ad avere questi "amici immaginari" che, soprattutto ultimamente, sono personaggi di programmi tv, serie o film. Mi sono informata a riguardo, per quanto possibile naturalmente dato che non sono una specialista, ed ho capito che non sempre questa situazione è positiva. Una particolarità che ho notato, però, è che, a differenza di tanti altri che ho visto, i miei personaggi è come se mi accompagnassero tutta la giornata, non ci sono delle vere e proprio sessioni. Qualsiasi attività io svolga ci sono anche loro, poi quando, però, sono in contatto con altre persone reali o sono particolarmente concentrata su ciò che sto facendo, questi "amici immaginari" è come se non ci fossero, per poi tornare subito dopo. Sono, inoltre, una persona che tende molto ad analizzare i propri comportamenti, ma questo, invece, non ero mai spronata a farlo, in quanto io considero tutto ciò come una sorta di vita parallela, perciò non ne parlo con nessuno (nemmeno con me stessa) e mi vergogno parecchio di questa situazione. Sinceramente, a volte, questi personaggi mi hanno aiutato a superare momenti tristi, ma soprattutto di noia e solitudine, e, qualche volta (non troppo frequentemente), mi hanno anche leggermente distratto da altre attività. Mi capita, inoltre, di parlagli (nella mente, mai a voce) mentre cammino su e giù per la casa, oppure, a volte, anche di "recitare" piccole "scene". Quando mi rendo conto di ciò che sto facendo mi sento quasi pazza, ma continuo comunque a farlo, in quanto mi aiuta a superare la solitudine ed a evadere dalla realtà. Vorrei capire se è un semplice modo di difesa, o può essere un qualche disturbo (Ovviamente so di non poter avere una diagnosi, ma vorrei sapere se può essere qualcosa di "strano") oppure se bisognerebbe capire cosa c'è dietro a tutto ciò.
Vi ringrazio.
Buona giornata
Gentilissima,
Intanto ti dico che sei stata bravissima a scrivere qui di questi tuoi dubbi. Come hai tu stessa specificato, qui non posso darti una diagnosi ma posso darti alcune opinioni in base a ciò che hai scritto (è chiaro che ci vorrebbe una valutazione approfondita). Innanzitutto sei consapevole che gli amici sono immaginari quindi riesci a distinguere tra ciò che è immaginario e ciò che è reale intorno a te. Sai anche che a seconda delle tappe evolutive in età adolescenziale è un po’ più raro che si mantengano gli amici immaginari, quindi sei consapevole di te e di cosa ti sta accadendo. Gli amici immaginari in questo momento ti aiutano a superare i momenti di tristezza, come hai tu stessa detto e quindi è possibile che siano una tua strategia per eludere emozioni negative. L’unica cosa che mi ha dato da pensare è il fatto che dici che questi amici comincino a distrarti dalla tua quotidianità. Infatti, è importante per te e per il tuo sviluppo adolescenziale che tu possa concentrarti sul resto: vita sociale, sport, scuola etc. Ne hai parlato con i tuoi genitori? Ti consiglio di esprimerti con loro riguardo al bisogno che senti di parlare con uno psicologo.
Augurandoti tante buone cose,
Dott.ssa Maria Claudia Cappellotto
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