Esperienze
Ho una lunga esperienza nell'ambito dell'insegnamento avendo svolto le seguenti docenze :
Attività professionale
E’ libero professionista:
Psicologo – Psicoterapeuta,
Consulente Organizzativo,
svolge attività Clinica, formativa e di ricerca,
Attività Formativa e di docenza
• 2004 al 2018 Docente a contratto, Ateneo Telematico Unidav, Università Telematica Leonardo Da Vinci Torrevecchia Teatina - Chieti di :
1. Corso di Laurea in Economia e Management dei Servizi Sanitari - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni e dei Laboratori di Autoapprendimento e Autovalutazione, Team Leadership, Logiche e Tecniche Mentali, Abilita Relazionali.
2. Corso di Laurea Formazione alle Professioni Educative – Psicologia Generale
• Dal 2008- 2018 ha collaborato continuativamente come Docente a contratto a tutte le edizioni del Master che oggi ha preso il nome di: Master in Mediazione Sociale e Conciliazione, Università la Sapienza di Roma, del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, maturando così un’ esperienza pluriennale di insegnamento nelle discipline oggetto del Master.
• 2008 ad Oggi, Coaching per lo sviluppo organizzativo, A.D. H.T.T., - High Technology Transformers - Roma.
• 2016 ad oggi, co - conduttore insieme ad A. Narracci ed altri, di gruppi del Laboratorio di Psicoanalisi Multifamiliare, presso Laboratorio di Psicoanalisi Multifamiliare e Clinica Samadi.
• 2017 - 2022 co – conduttore insieme a M. Longo del gruppo di Social Thinking, via Dandolo, 24 Roma
• 2017 -2022 co-conduttore insieme a M.Longo del gruppo di Social
• Dreaming, via Dandolo, 24 – Roma
• AA. 2019 e 2024 Docente al Master del Laboratorio di Psicoanalisi Multifamiliare – Relazione “la tecnica di conduzione dei gruppi e l’apertura mentale degli operatori” – Roma 14 Dicembre, c/o LIPSIM
• 2015 – 2019Coaching per lo sviluppo organizzativo, presso. Tecnopolo Tiburtino – Roma
• 2016 – 2017, conduttore del gruppo di Cinemamente, come il cinema racconta il ruolo della famiglia nella formazione del soggetto individuale, presso SGAI sezione di Roma, in Viale Parioli, 90 -RM
• 2018 - 2023, Direttore Nazionale della Scuola di Formazione in Psicoterapia GruppoAnalitica Italiana – SGAI sede Nazionale Via Vesio, 22 – 20148 Milano
• 2012-2016 Responsabile Didattico della Scuola di Formazione in Psicoterapia GruppoAnalitica, sezione di Roma della SGAI- Società GruppoAnalitica Italiana;
• 2008 – 2014 Ha condotto, in collaborazione con F. Aceti, una ricerca- intervento finalizzata alla implementazione di conoscenza in merito ai gruppi terapeutici a conduzione mista con e senza conduttore presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche e Riabilitative Dell'età Evolutiva Dell'Universita' 'La Sapienza', Roma.
• 2012- 2013 Progettazione ed Intervento formativo di 30 ore presso il CSM, A.S.L. Roma B, "Il cambiamento: fattori esterni e fattori interni”.
• 2012-13 Docente nel Progetto “Equipé Famiglia” orientato a sostenere le figure professionali che operano nello sportello d’ascolto nell’area di Ladispoli-Cerveteri, con il Patrocinio della Provincia di Roma e IGARS
•
• 2009-2010 Docente, Progetto – intervento sulla coppia e sulla genitorialità negli ambiti lavorativi di assistenza, finanziato dal Fondo Sociale Europeo con la partecipazione della Provincia di Roma e del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche e Riabilitative Dell'età Evolutiva dell'Universita' 'La Sapienza', Roma.
• 2008-2010 Progettazione ed Intervento formativo di 60 ore presso il CSM, A.S.L. Roma B, "Lavoro di gruppo e lavoro clinico nel CSM tra Vision Mission e progetti di fattibilità”.
• 2005 - 2010 Docente a contratto Università G. D’Annunzio – Pescara, Facoltà Scienze Manageriali, Corso di Laurea in Economia e Management, ha insegnato: Metodi e Tecniche di comunicazione nelle Organizzazioni.
• 2004-2008 Docente a contratto di Comunicazione Interpersonale al Master Internazionale di 1° livello in Economia e Gestione della Moda Fondazione ForModa – Penne – Pescara
• 2003-2008 Tutorship svolta nel laboratorio di abilità all’autoapprendimento e autovalutazione Facoltà Scienze Manageriali - Corso di laurea in Economia e Management - Università G. D’Annunzio Pescara.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Fobia
- Autostima
- Problemi di coppia
- Dipendenza affettiva
- Fobie
- +106 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € - 90 € -
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Psicoterapia della depressione
70 € - 90 € -
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Terapia di gruppo
40 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
70 € - 90 € -
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Sostegno psicologico
70 € - 90 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Parioli 90, Roma 00197
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Corso Vittorio Emanuele 39, Zagarolo 00039
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Recensioni
14 recensioni
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I
Ilaria
Io e mio marito abbiamo iniziato un percorso con il
dottor Di Ventura per divergenze di coppia che si stavano creando e dobbiamo ammettere che l’efficacia delle sedute, gli ottimi suggerimenti del dottore e la trasparenza con cui riusciamo a parlare delle nostre divergenze o dubbi ci stanno aiutando molto. Grazie Dottore! Un ottimo professionista che suggeriamo a chiunque avesse bisogno di un supporto psicologico (:• Zagarolo - Studio dott. Lino Di Ventura • psicoterapia di coppia •
Dott. Lino Di Ventura
Grazie Ilaria per le vostre parole e per la fiducia che avete scelto di riporre nel lavoro terapeutico. Il percorso di coppia è uno spazio di ascolto e confronto che prende senso soprattutto dall’impegno e dalla disponibilità di chi lo attraversa e sceglie di prendersene cura. Stiamo lavorando insieme per creare un luogo sicuro in cui dare voce alle vostre differenze e favorire maggiore chiarezza e comprensione reciproca. Vi auguro di poter continuare ad accrescere la consapevolezza del valore della relazione come occasione di arricchimento, comprensione e crescita condivisa.
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M
Mirko
Essendo il primo incontro l’impressione è stata molto positiva, spiegando e consigliando sulle problematiche che mi riguardavano
• Consulenza online Dott. Lino Di Ventura • Primo colloquio gratuito •
Dott. Lino Di Ventura
La ringrazio, Mirko, per aver condiviso la sua impressione positiva sul nostro breve incontro online di circa 20 minuti.
Questo primo colloquio, gratuito e orientativo, serve proprio a creare un primo contatto e a comprendere insieme quale percorso possa essere più adatto alle esigenze manifestate.
Nel suo caso, la possibilità di valutare un lavoro di coppia è un passaggio importante, approfondiremo meglio questa ipotesi già nel prossimo incontro previsto in assetto di coppia
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M
Maia
Seguo un percorso di psicoterapia con il dott. Di Ventura da diversi mesi. Nel corso degli anni ho avuto altre esperienze con diversi psicologi, ma non mi ero mai trovata del tutto bene. Con il dott. Di Ventura, invece, sto affrontando un percorso per me molto positivo e migliorativo sotto tanti punti di vista. È un professionista attento, empatico e capace di mettere subito a proprio agio. Sono molto soddisfatta del cammino intrapreso, perché vedo un miglioramento concreto, soprattutto nella gestione delle sfide quotidiane, grazie a una maggiore consapevolezza, e nella capacità di gestire le mie emozioni. In generale lo consiglio a chiunque voglia intraprendere un percorso di psicoterapia serio e costruttivo. Grazie a questo percorso sto vivendo un cambiamento che, nella situazione in cui partivo, non pensavo possibile e per questo lo consiglio senza esitazione.
• Zagarolo - Studio dott. Lino Di Ventura • psicoterapia •
Dott. Lino Di Ventura
La ringrazio, Maia, per le sue parole di apprezzamento verso il lavoro che stiamo svolgendo insieme. Per molte persone incontrare un interlocutore che sappia ascoltare è il primo passo per ritrovare fiducia in sé stesse e riscoprire il piacere di progettare e sognare, come emerge chiaramente dal suo impegno costante nel percorso, che testimonia quanto il cambiamento non nasca solo dall’ascolto ma dal lavoro personale quotidiano.
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L
L.M.
Il Dottor Di Ventura è un professionista serio, empatico, molto attento e con un'ottima predisposizione all'ascolto. Ha saputo metterci subito a nostro agio, fornendoci spunti di riflessione e strumenti utili per gestire i conflitti e migliorare la nostra comunicazione quotidiana. Nel nostro percorso si sta rivelando un aiuto fondamentale.
• Zagarolo - Studio dott. Lino Di Ventura • consulenza psicologica di coppia •
Dott. Lino Di Ventura
Vi ringrazio per la restituzione positiva.
La relazione di coppia, nella maggior parte dei casi, rappresenta un passaggio evolutivo fondamentale: ci aiuta a uscire simbolicamente da casa, avviando un processo di differenziazione dalla famiglia d’origine. Per questo motivo porta con sé, insieme all’euforia del nuovo, anche i limiti legati alla necessità di co-costruire con l’Altro una vita condivisa, fatta di desideri, aspettative e inevitabili contraddizioni, frustrazioni, insoddisfazioni.
La possibilità di identificare ed esplicitare insieme i punti critici della relazione, riconoscendone le dinamiche, anche le più sottili, costituisce già una forma di trasformazione e maturazione in atto.
Lavorare su ciò che accade tra due persone, e nel campo relazionale che si istituisce anche con il terapeuta, implica una disponibilità al confronto e alla messa in discussione: un’apertura che state dimostrando con serietà e impegno.
Proseguiremo insieme nel dare senso a ciò che emerge, nella convinzione che ogni crisi possa rappresentare un’occasione per riarticolare il legame su basi più consapevoli.
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G
Giorgia
Ottimo professionista, ti mette subito a tu agio, lo consiglio
• Zagarolo - Studio dott. Lino Di Ventura • terapia familiare •
Dott. Lino Di Ventura
La ringrazio Giorgia per il suo riscontro positivo, insieme troveremo il modo di comprendere la complessità delle relazioni familiari.
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E
E. O.
Ho iniziato un percorso con il dottore, ne avevo bisogno ed è la prima esperienza con uno psicoterapeuta. Mi sono sentito a mio agio, è attento a dettagli che poi ritornano anche in altri discorsi, anche più avanti nelle sedute, sottoforma di analogie varie pertinenti al discorso del momento. Discorsi e interventi secondo me produttivi per cercare di ritrovare la strada. Mi trovo bene in questa fase di consulenza, lo consiglio.
• Zagarolo - Studio dott. Lino Di Ventura • colloquio psicoterapeutico •
Dott. Lino Di Ventura
"Grazie E. per il riscontro positivo. Riflettere sugli elementi significativi nel tempo è una parte centrale del lavoro analitico, perché permette di costruire collegamenti profondi tra le esperienze passate e il presente. Prendere coscienza di questi processi aiuta a trovare nuove soluzioni creative per costruire nuovi presupposti di vita. Mi viene in mente un verso di Antonio Machado: 'Viandante, non c'è un cammino, il cammino si fa camminando', che ben riflette il percorso che stiamo intraprendendo insieme."
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G
Giovanna
Il Dr Di Ventura è un professionista competente, attento, intelligente e di grande esperienza. Non posso che consigliare un percorso con lui: per quanto mi riguarda una esperienza esistenziale evolutiva importante che ho intrapreso e continuo con grande soddisfazione.
• Roma - Studio dott. Lino Di Ventura • psicoterapia individuale •
Dott. Lino Di Ventura
Grazie Giovanna per le considerazioni positive. Alcune volte, nella vita, siamo chiamati ad elaborare e significare dolori e sofferenze con cui abbiamo convissuto senza potercene occupare veramente. La scelta di sciogliere questi nodi è sempre soggettiva, lei lo ha deciso e questo la rende soddisfatta. Utilizzare il tempo per costruire la nostra vita, in alcuni momenti, può sorprenderci positivamente e farci vivere bei momenti di leggerezza.
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P
Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio e soprattutto meglio. Consiglio il Dott Lino Di Ventura
• Altro • Altro •
Dott. Lino Di Ventura
Grazie P.,
mi fa tornare in mente una poesia di P.Neruda che recita:
" Nascere non basta.
E' per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno."
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M
MA
Competente ed efficace. Ha fatto la differenza in due momenti importanti.
• Consulenza online Dott. Lino Di Ventura • consulenza online •
Dott. Lino Di Ventura
Grazie M.A.,
affrontare le diffcoltà insieme ad un psicoterapeuta che ascolta senza giudicare facilita il flusso di pensiero e crea le condizioni per sviluppare nuove connessioni tra eventi ed emozioni.
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F
Francesco
Io e mia moglie abbiamo avuto problemi con nostra figlia adolescente,il dottore ci ha aiutato a capire tante cose che ci riguardavano.percorso impegnativo ma proficuo e fortemente consigliato.
• Consulenza online Dott. Lino Di Ventura • consulenza online •
Dott. Lino Di Ventura
Grazie Francesco, è proprio così, impegnativo come l'adolescenza...
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 30 anni genitori divorziati e un rapporto con mio padre nel cui io mi sono annullata per lui, da piccola. Mia madre è evitante e infantile a volte le faccio io da mamma e succede che litighiamo, ma per mia necessità poiché troppo pressante. Detto ciò ho analizzato tutto anni fa in terapia e lo dico per dare un quadro generale. Ora ho 30 anni sto cercando la mia strada nel mondo del lavoro e ho alle spalle 2 lauree in conservatorio. Si ho dei sogni ma non vivo in quel mondo, so che la musica è difficile e nonostante tutto sto ritrovando il modo di crederci. Sono qui perché ho un problema relazionale. So di avere tanti difetti, chi non li ha, ho capito dalle miei 2 precedenti relazioni che devo imparare ad accettarmi anche per le cose più brutte e che va bene cosi, ora sento che ho bisogno di imparare a non trovare sicurezze fuori ma dentro di me. Ahimé ho molta paura di non farcela da sola e questo nodo non lo sciolgo! Sento in cuor mio di essere molto forte ma questa forza non esce ancora, diciamo che mi parla al momento. Sono emotiva ma anche razionale e da 3 anni ho intrapreso una relazione con un ragazzo più piccolo di me di 3 anni. Lui lavora ed è già avviato. Ho iniziato questa relazione quando ero in cerca di leggerezza e non per impegnarmi perché avevo appena rotto da 6 mesi col mio ex col quale ho davvero sofferto e solo ora sto accettando quella relazione. Nonostante ciò mi trovavo bene col mio attuale ragazzo se non per un fatto: fin dall'inizio mi era chiaro che non avesse avuto esperienze né fisiche né relazionali con le ragazze, a causa di una malattia (cancro) che da ragazzo lo ha colto di sorpresa provocandogli non pochi problemi, ma ora sta bene! In questo quadro io ero appena uscita da problemi e non volevo altri impegni emotivi anzi ero fredda, freddissima e volevo divertirmi. Ma, come sempre mi affeziono e sento questo mio quasi obbligo a dover soddisfare le aspettative degli altri dimenticandomi di me. Passa il primo anno che per lui è stato un sogno mentre io stavo male, guardavo le nostre foto e se da una parte vedevo un legame vero e bellissimo dall'altra non mi riconoscevo. Quasi come se qualcun'altra avesse preso il timone per quell'anno. Mi laureo con non poco peso, avevo un pò di depressione a causa della presa di coscienza di: cosa farò nella vita? . Ed eccomi qui dopo 3 anni siamo andati a vivere insieme in una mia casa di proprietà, lui ha pagato 15 k di cucina più altre spese solite di quando si va a vivere insieme, avevamo già convissuto in affitto l'anno prima, ma ora a me è presa una sensazione che si divide tra la noia e l'insoddisfazione, tra lo stare bene ma sentirmi come se vivessi con il mio migliore amico che ha una sua vita, e la me che invece vorrebbe autorealizzarsi. In tutto ciò non ho specificato che la libido del mio ragazzo è estremamente normale e oserei dire femminile, si imbarazza se dico cose un pò più forti, ci abbiamo lavorato ma non è comunque al livello che serve a me. Io in questo ho avuto esperienze con ragazzi che mancavano di cuore ma in quell'altro lato no, proprio nulla. Abbiamo provato a vedere filmini, ho provato a spiegargli come fare, ma se non lo seguo io non fa nulla da solo. Ovviamente c'è frustrazione in lui perché pensa di non essere capace o che non va bene, ma gli ho spiegato che non è lui il problema. Siamo anche andati in terapia e ci hanno detto delle cose ovvie, credo che la terapeuta da cui siamo andati abbia semplicemente capito che io dovrei lasciarlo. In più ho avuto 2 cotte molto forti ultimamente di cui l'ultima ho rischiato veramente di andare vicino al tradimento, non per amore ma per eccitazione. Mi chiedo se sia io a non aver ancora imparato nulla, se queste mie emozioni che mi portano ad errare siano infantili? Perché so che il sesso non è così importante ma mi sento viva più che mai, ho 30 anni e vorrei sentire quella cosa verso di lui, invece sento quasi come se fisicamente fossi pronta a uscire ed innamorarmi di qualcun'altro. Per mia esperienza quando la testa pensa : "e se ci fosse altro?" È già finita. Ma questo ragazzo ed io abbiamo un legame davvero familiare, stiamo davvero bello, solo io sto male per questa cosa. Non so quanto influenzi il fatto che ancora non sono realizzata e non credo di aver scelto un uomo che mi ricorda mio padre ma anzi volevo proprio il totale opposto e infatti non ci sono drammi, c'è accoglienza, c'è rispetto. Non abbiamo passioni comuni ecco questo no. E quale mezzo più forte della musica può legare due persone? Però questo lui non ce l'ha e sento che per me è forse fondamentale, perché io la vivo molto intensamente.
Gli ho onestamente detto che ho preso questa sbandata verso un'altra persona con cui suono e siamo andati avanti, ha capito, anche se soffre e ho sofferto anch'io, perché non avrei mai pensato di poter tradire una persona così buona. So di essere leale e brava anch'io ma forse ho ancora troppo ego? Solo che mi sento come in menopausa con lui, nella quiete totale, in cui sto benissimo. Non ho soluzioni alla confusione che provo e, non meno, dipendo economicamente da lui ancora, perché la mia attività mi fa guadagnare pochissimo. So che lui mi mancherebbe da matti, sarebbe come perdere un fratello, un amore certo e sicuro, ma so anche che quella sicurezza posso darmela da sola. Ma forse solo imparando a stare da sola posso fare quel passo che mi serve per non aver più bisogno di altri? So che si può essere felici da sole e so che lasciare una certezza per me sarebbe un grande dolore ma anche un passo importante di maturazione. Solo vorrei capire se sono pensieri ed emozioni nati dall'insoddisfazione o dal fatto che non lo amo.
Grazie a tutti e tutte
Ho letto con attenzione quanto ha scritto e si percepisce con chiarezza il lavoro psicoterapico che ha già svolto. Dalle sue parole emerge un intreccio complesso: le esperienze con i genitori, le difficoltà nel trovare una strada personale, il desiderio di autonomia e di realizzazione sia sul piano affettivo che professionale, insieme al timore che la forza interiore che avverte possa spegnersi per non tradire le aspettative del suo compagno.
Rimango positivamente colpito dalla consapevolezza con cui riconosce la sofferenza vissuta nel tentativo di soddisfare le aspettative paterne, mentre il padre non era in grado di ascoltare i suoi bisogni, e la relazione con la madre, segnata da inversioni di ruolo e sfociata in conflitti aperti e rabbiosi. Sono esperienze che incidono profondamente nel tessuto identitario e che continuano a riaffiorare, influenzando il modo di vivere le relazioni affettive e il rapporto con il mondo. Questi aspetti sembrano riproporsi oggi nella relazione di coppia: da un lato la sicurezza, l’accoglienza e la stabilità che il compagno rappresenta; dall’altro la sensazione di noia e insoddisfazione, con il timore di soffocare parti vitali legate al desiderio, alla passione e alla creatività.
Il conflitto che descrive è comprensibile e non può ridursi alla sola domanda se si tratti di insoddisfazione o di mancanza d’amore. È piuttosto l’espressione di una tensione interiore: tra protezione e vitalità, tra dipendenza e bisogno di autonomia. La coppia diventa così anche il luogo in cui risuonano i legami originari, scenari già noti che si ripresentano, ma che possono aprire a possibilità di trasformazione.
L’ansia e la confusione che avverte non sono soltanto segnali di malessere, ma anche indizi di un movimento interiore che la spinge verso un’identità più autonoma e realizzata. Un percorso terapeutico può offrirle lo spazio per distinguere ciò che appartiene a queste ripetizioni familiari da ciò che invece è espressione autentica di sé, così da riconoscere quale parte desidera davvero far crescere e portare avanti.
Il fatto stesso di aver scritto questa lunga lettera rappresenta già un atto di coraggio: la forza che teme di non riuscire a manifestare ha già iniziato a trovare la sua voceUn cordiale saluto,
DOC DA RELAZIONE, ANSIA O NON MI PIACE?
Buongiorno, come da premessa sono in una situazione che mi fa soffrire moltissimo, non dormo e non penso ad altro tutto il giorno, al mattino appena mi sveglio penso subito a questo.
Sono un ragazzo di 28 anni, un pò introverso ma nemmeno troppo, con il tempo ho imparato a convivere e a tentare sempre di avere relazioni sociali e non mi riesce nemmeno male. Ultimamente soffro molto di più l'ansia che mi accompagna da praticamente sempre, anche forte. Cresciuto in una famiglia fortemente disfunzionale l'ansia la vivo in qualsiasi cosa (andare in un posto nuovo in auto, in una discoteca, un viaggio, esame all'università) ho forti palpitazioni e spesso mi sento affannato.
Non ho mai avuto relazioni vere se non brevi frequentazioni perchè non sono mai stato bravo con le ragazze a causa della mia forte ansia e ho sempre preferito evitare relazioni così da non stressarmi, anche il solo provarci e paura del rifiuto ha fatto si che io stessi sempre da solo. Di recente ho iniziato ad uscire con una ragazza che conoscevo già e ho sempre pensato fosse carina e avesse un bel carattere e potesse fare per me; è stato facile uscirci perchè lei provava interesse per me quindi non ho dovuto ''provarci'' più di tanto. Sono ormai passati 6 mesi e ci vediamo 1/2 volte a settimana e a lei la vedo molto presa da me nonostante io le abbia buttato addosso molte mie frustrazioni, parlato dell'ansia e del disagio che spesso vivo. Mi capisce ed è veramente fantastica però non capisco perchè qualsiasi cosa carina mi dica e/o proponga o se mi scrive spesso messaggi mi genera un forte fastidio e mi innervosisco, a volte se dice qualcosa la giudico perchè penso non sia divertente a volte penso sia bella altre credo che non mi piaccia esteticamente; è una cosa assurda e poco normale, dovrei esserne grato. Allo stesso tempo quando dobbiamo uscire (ogni fine settimana) mi stresso e non provo il sentimento di volerla vedere e passare del tempo con lei.
Questi sono tutti i lati negativi, però ci tengo a lei, so che potrei davvero starci bene mi capisce e io riesco ad aprirmi e quando poi siamo insieme e riesco a liberare la mente sto veramente bene con lei ma ho continuamente questi pensieri intrusivi continui.
Sto male e mi sento in colpa, sono estremamente empatico e sensibile e avere questi pensieri mi logora.
Vorrei davvero liberare la mia mente e sentirmi sempre come poche volte mi capita di voler stare con lei e quella sensazione di sentirsi apprezzati.
Non so, forse non sono fatto per stare in una relazione ma non voglio prenderla in giro nonostante io sia stato molto sincero anche sul fatto che i miei sentimenti sono meno forti dei suoi attualmente.
Chiedo a voi dei preziosi consigli.
grazie
dalle sue parole si coglie quanto l’ansia abbia segnato il suo percorso esistenziale. Ogni nuova esperienza, dall’università alla vita sociale, rischia di trasformarsi in una sfida estenuante: una lotta con se stessi pagata con palpitazioni, sudorazioni e dubbi infiniti che sottraggono piacere. La relazione che ha iniziato introduce però un elemento nuovo: non ha dovuto esporsi nel corteggiamento, e questo le ha permesso di avvicinarsi a una ragazza che le piace e con cui, nei momenti in cui i pensieri si allentano, riesce a stare bene.
L’ansia non è soltanto patologia: è anche il segno che sta tentando di uscire dal territorio conosciuto della famiglia, per quanto disfunzionale, per costruire legami diversi. È il cammino che ciascuno di noi compie quando si apre a persone e contesti nuovi: un esercizio che, nei momenti difficili, ricorda che possiamo cambiare e non restare prigionieri dell’immagine che gli altri hanno avuto di noi.
Il dilemma che la tormenta (“DOC da relazione, ansia o non mi piace?”) non ha una risposta univoca: è parte stessa di questo passaggio. Se riconosce che le piace, l’ansia sembra rovinare tutto; se pensa che non le piace, teme di perdere un legame importante e ritrovarsi di nuovo solo. Proprio qui trova senso il lavoro terapeutico: distinguere i pensieri ossessivi dall’esperienza viva, dando continuità a quei momenti in cui il piacere, il sentirsi accolto e il sentirsi desiderato dalla sua ragazza sono l’espressione del nuovo che ha saputo vivere nonostante le difficoltà. Anche il gesto di scrivere questa mail rappresenta già un passo coraggioso nel percorso di cambiamento che sta intraprendendo.
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