Dott.ssa
Linda Mangione
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Palermo 1 indirizzo
Esperienze
Mi chiamo Linda Mangione, sono specialista nella diagnosi e nella cura dei disturbi psicopatologici e delle molteplici condizioni di sofferenza mentale riguardanti gli ambiti che vanno dai disturbi di personalità alle dipendenze patologiche, dai disturbi del comportamento alimentare ai disturbi psicosomatici, dalle depressioni alle relazioni familiari e di coppia.
Il modello clinico che utilizzo è basato su un approccio olistico, corporeo, esperienziale e relazionale sulla persona.
Utilizzo tecniche di sostegno specifico per stimolare il processo di cambiamento e di crescita personale in un ambiente sicuro che permette di esplorare pensieri, emozioni e comportamenti.
Svolgo attività di psicoterapia dal 2003. La mia esperienza professionale maturata in diversi ambiti istituzionali (scolastico, consultoriale, di formazione) ha contribuito a solidificare le mie competenze sia in ambito evolutivo, sia nella specificità degli interventi sugli adulti.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia della gestalt
Principali patologie trattate
- Disturbo bipolare
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Disturbo di personalità
- Disturbo mentale
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +54 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia familiare
90 € -
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Colloquio psicologico familiare
90 € -
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Psicoterapia di coppia
80 € -
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Parent training
80 € -
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Esercizi respiratori
Da 50 € -
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Indirizzi (2)
Viale Strasburgo 352, Palermo 90146
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
5 recensioni
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Valentina C
È una persona estremamente empatica ed accogliente. Stimola molto alla riflessione grazie alle sue domande. Molto attenta nell ascolto e al linguaggio non verbale. Mi è davvero piaciuta tanto
• Studio di Psicologia Dott.ssa Mangione • consulenza psicologica •
Dott.ssa Linda Mangione
Grazie
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D
D.D.
Con la dottoressa io mi sono sentito subito a mio agio, ha dei modi affabili e in un certo senso pacati che mi hanno portato ad aprirmi senza sentirmi giudicato, che era uno dei miei principali problemi anche nel confidarmi con persone a me care. La ringrazio e la consiglio
• Altro • Altro •
Dott.ssa Linda Mangione
Grazie
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A
Anonimo
La mia esperienza con la dottoressa Mangione è stata una piacevole sorpresa.
Inizialmente ero molto scettico all'idea di intraprendere un percorso con uno psicologo, ma ho dovuto ricredermi. La professionalità e l'empatia della dottoressa sono riuscite a conquistarmi fin da subito. In poche sedute è riuscita a farmi aprire, a mettermi a mio agio e a offrirmi consigli preziosi che porterò con me a lungo, forse per sempre.
Consiglio vivamente un percorso con lei a chiunque senta il bisogno di essere ascoltato con rispetto, sensibilità e competenza.• Studio di Psicologia Dott.ssa Mangione • colloquio psicologico individuale •
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M
M. M.
Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine alla psicologa Linda Mangione per il suo aiuto prezioso in un momento molto difficile della mia vita. La sua professionalità, la sua empatia e la sua capacità di ascolto mi hanno aiutata a superare le mie paure e a trovare nuove prospettive. Grazie alla sua guida, ho potuto affrontare i miei problemi con più fiducia e serenità. La consiglio vivamente a chiunque abbia bisogno di supporto emotivo.• Studio di Psicologia Dott.ssa Mangione • colloquio psicologico individuale •
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A
A.M
La Dott. Mi ha aiutato a sviluppare strategie pratiche per gestire la mia ansia, empatica e molto professionale.
• Studio di Psicologia Dott.ssa Mangione • colloquio psicologico individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho una ricaduta su attacchi di ansia quali pensieri negativi,ansia anticipatoria,paura,incertezza che si somatizzano sul corpo.nonostante sappia la teoria la pratica è un disastro. Sto gia seguendo una terapia ad indirizzo psicanalitico ma i risultati non sono quelli sperati su questo. Cosa faccio?
Salve, credo sia importante parlare con il suo terapeuta di questi aspetti e/o cercare di riflettere se c'è qualcosa che la blocca nel discutere di questo con lui/lei. E' normale che la pratica sia più difficile della teoria, specialmente quando si tratta di ansia e pensieri negativi. Come lei stessa sottolinea l'esperienza globale dell'ansia è composta da diversi livelli-vissuti corporei (mancanza di ossigeno, dispnea, accelerazione del battito cardiaco etc.), emozioni (timore, paura), pensieri (di tipo disfunzionali su se stessi o sugli altri)), ma essendo un evento prevalentemente psicosomatico è proprio dall'esperienza corporea che bisogna partire per arrivare alla consapevolezza dei vissuti corporei-relazionali che sono alla base dei sintomi. Mi dispiace sentire che nonostante cerchi di affrontare questa nuova sfida evolutiva, le cose non funzionano come sperava, ma mi auguro che possa trovare la strada giusta e adatta ai suoi bisogni.
Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.
Salve, da quello che scrive sento molta sofferenza, e anche un peso enorme che si porta da tempo. Si descrive come "lenta" e in "ritardo, ma allo stesso tempo racconta che quando sostiene gli esami ottiene ottimi risultati: questo mi fa pensare a una distanza tra ciò che è e come si giudica.
La morte di sua madre sembra le abbia lasciato un senso di colpa profondo, come se non fosse stata "abbastanza capace" da salvarla. E' un pensiero comprensibile nel dolore, ma crudele verso se stessa: si sta attribuendo una responsabilità che non le appartiene. Sento anche quanto la feriscano i confronti con gli altri, l'idea che esistano persone "perfette" che salvano vite, e che quindi il percorso che sta facendo non ha nessun valore. Questo tipo di confronto però sembra deleterio e non l'aiuta a capire se stessa. Mi colpisce che, nonostante tutto, stia ancora studiando, ponendosi domande, cercando un senso e delle risposte. Questo vuol dire che c'è una parte di lei che cerca di capire, di crescere e questo è molto importante. Le auguro di trovare dentro di lei uno spazio per una visione meno punitiva che le faccia comprendere profondamente il suo valore.
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