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Liliana Crisafulli- Psicologa delle Relazioni Tossiche Online
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Su di me

Sono una psicologa Siciliana che si occupa di Relazioni Tossiche con se stessi e gli altri per far ritrovare armmonia nella persona o nella coppia atr...

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Formazione

  • Università studi di Messina

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  • Psicoterapia sistemico relazionale
  • Psicosomatica
  • Psicoterapia delle Dipendenze Patologiche

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Mi sono trovato subito al mio agio con la dottoressa Crisafulli. Molto empatica, sensibile. Puntuale e disponibile, con un ascolto attivo. Grazie per la cortesia e la professionalità.

A
Presso: Liliana Crisafulli- Psicologa delle Relazioni Tossiche Online colloquio psicologico individuale

Dottoressa gentile molto attenta alle problematiche ti mette subito a tuo agio ,

Dott.ssa Liliana Crisafulli

Grazie mille per il suo feedback positivo! Apprezzo le sue parole e sono lieta che la sua esperienza con me sia ottima. Mi impegno costantemente a formìnire in miglior servizio e sono lieta che ci sto riuscendo. Grazie ancora!

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, mio figlio è in comunità da 6 mesi per ludopatia, è adottato da quando aveva 17 giorni, ha una figlia di 2 anni, non è sposato e non si frequenta con la sua ex, non vede sua figlia da 1 anno e cerca di rivederla ora tramite avvocato e giudice. Detto questo però, tutto sembra tranne che voglia vederla perchè gli manca....anzi sembra che voglia sfruttare questa situazione solo per uscire più spesso dalla comunità. E' stato sempre un opportunista, manipolatore e mi fà male da morire dirlo, ma non possiede assolutamente empatia. Abbiamo fatto e sopportato di tutto da lui, furti in casa, strozzini ecc. E' vero forse gli abbiamo dato troppo e non abbiamo detto di "no" a tantissime cose, forse perchè lo abbiamo avuto dopo 9 anni di matrimonio, ma ora non ce la facciamo più, ogni sua videochiamata settimanale è un colpo al cuore, non vediamo alcun miglioramento, siamo disperati sia per noi che per la bambina che non vediamo da un anno e mezzo perchè lui non vuole che la vediamo prima di lui. Cosa suggerite?

Mi dispiace molto per la situazione che state vivendo. È comprensibile che vi sentiate sopraffatti e disperati. La situazione è complessa richiede alcuni elementi supportivi :. Supporto Psicologico per Voi con un Terapeuta Familiare: può aiutarvi a elaborare i vostri sentimenti, a trovare modi per sostenervi reciprocamente e a prendere decisioni difficili riguardo a vostro figlio. Lo stesso terapeuta può aiutarvi a costruire strategie per Gestire la Relazione con Vostro Figlio Confini e definire confini chiari. Come ad esempio le decisioni riguardo alla frequenza delle visite e le condizioni per le stesse.in modo coerente. Questo aiuta a evitare confusione e manipolazione. Il terapeuta può anche supportarvi nel costruire una comunicazione apertamente e onesta con vostro figlio riguardo alle vostre aspettative e ai vostri limiti. Potrebbe anche essere utile trovare un professionista di Mediazione Legale: che possa essere utile a negoziare un accordo che protegga gli interessi della bambina e permetta a voi di mantenere un contatto con lei. Lavorare con i Professionisti della Comunità per capire meglio il suo progresso e discutere delle vostre preoccupazioni. È essenziale che vi prendiate cura di voi stessi in questo periodo difficile.lavorando anche sulla vostra resilienza emotiva. Questo vi aiuterà a gestire meglio lo stress e le difficoltà che state affrontando.

Dott.ssa Liliana Crisafulli

Salve, sono una donna di 42 anni. Purtroppo ho la tendenza a utilizzare il cibo in modo improprio, attraverso delle abbuffate. Nel corso della mia vita sono riuscita a perdere peso ma sempre poi recuperandolo. In particolare, negli ultimi 6 mesi mi sono sottoposta a dei cicli di PMA poi falliti... pur iniziando il primo ciclo prendendomi cura del mio corpo, sono sempre sfociata negli eccessi anche a causa degli esiti negativi delle stimolazioni ormonali. Ho preso molto peso e questo mi fa sentire a disagio, non bene nella mia pelle. Nonostante ciò è come se non riuscissi a smettere/fermarmi. Sto seguendo un percorso psicologico ma onestamente non vedo miglioramenti in questo senso...mi sono chiesta se non si tratti del terapeuta giusto per me, se non mi "applico" abbastanza oppure se avrei bisogno di altro. Mi chiedevo se l'approccio emdr possa fare al mio caso oppure se ci sono altre tecniche più calzanti ad affrontare ciò che mi è stato inquadrato come un atteggiamento non conclamato ma "in direzione" del binge eating disorder. Grazie a chi potrà darmi lumi/consigli.

Salve, capisco quanto possa essere difficile gestire il rapporto con il cibo, soprattutto in un periodo così stressante e doloroso come quello dei cicli di PMA. È positivo che stia seguendo un percorso psicologico, anche se al momento non vede miglioramenti in questo specifico ambito. È comprensibile che possa sentirsi frustrata e che sorgano dubbi sul tipo di terapia che sta seguendo o sull'efficacia del terapeuta. Prima di considerare un cambiamento o l'aggiunta di un'altra terapia, potrebbe essere utile discutere apertamente con il suo attuale terapeuta delle sue preoccupazioni e dei suoi obiettivi specifici riguardo al rapporto con il cibo. Il terapeuta potrebbe adattare l'approccio per affrontare meglio questi aspetti o collaborare con altri professionisti per offrirle un supporto più completo È importante comprendere quale comportamento si sviluppa in lei prima di mangiare o quale pensiero la sovrasta. E mentre mangia e subito dopo? Lavorando su questo, si può essere in grado di capire quali sono i suoi nuclei primari disfunzionali che sottostanno al comportamento dell’abbuffata. L’EMDR si usa per lo più per il trattamento dei traumi. Se lei ritiene di avere avuto esperienze traumatiche nella sua vita che non sono state risolte, tale tecnica può esserle di grande aiuto. Parli col suo terapeuta, si confronti. Così facendo rafforzerà (o se ancora non c’è, creerà) l’alleanza terapeutica tra voi due risolvendo ogni dubbio. Se questi dovessero persistere, mi rendo disponibile per un consulto. Lavorando anche sulla propria autostima e permettendole di prendersi cura di se in modo diverso, poichè i ripetuti tentativi e il non sentirsi bene con se stessa come accennava, probabilmente intaccano anche questo aspetto. Spero di esserle stata utile, e resto a disposizione anche online nel caso avesse bisogno altro o anche solo per un consulto

Dott.ssa Liliana Crisafulli

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