Via Emilio Praga, 26/39, Roma 00137
NB: per l'inserimento della IUD è preferibile procedere tra il primo ed il settimo giorno dal ciclo mestruale.
Leggi di più19/02/2026
Sono il Dottor Leonardo Rosati, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia, con particolare esperienza nella chirurgia ginecologica benigna e nella gestione delle patologie del pavimento pelvico (prolasso genitale, incontinenza urinaria e disturbi funzionali).
Mi occupo della paziente con un approccio completo, seguendola in ogni fase del percorso: dalla diagnosi e impostazione terapeutica, fino all’eventuale trattamento chirurgico e al follow-up post-operatorio, con particolare attenzione alla qualità di vita e al recupero funzionale.
Svolgo attività ambulatoriale di ginecologia generale, prevenzione e follow-up delle patologie del basso tratto genitale femminile, con percorsi dedicati a HPV, ecografia ginecologica, isteroscopia e uroginecologia.
Mi occupo inoltre di ginecologia funzionale, rigenerativa ed estetica, trattando condizioni come atrofia e secchezza vaginale attraverso metodiche quali radiofrequenza, bio-carbossiterapia e ossigeno-ozonoterapia, con l’obiettivo di migliorare benessere intimo e qualità di vita.
Parallelamente, svolgo attività di medicina estetica del volto e del corpo, con trattamenti di ringiovanimento e armonizzazione come tossina botulinica, filler, peeling, microneedling, esosomi e protocolli di medicina rigenerativa (Silver, Gold, Platinum), oltre a tecnologie come fotobiomodulazione, elettroporazione, luce pulsata, radiofrequenza, cavitazione e sublimazione dermica.
Ritengo fondamentale accompagnare la paziente in ogni fase del percorso, dalla valutazione iniziale al trattamento fino al follow-up, con un approccio personalizzato, basato su ascolto, chiarezza e aggiornamento continuo.
Via Emilio Praga, 26/39, Roma 00137
NB: per l'inserimento della IUD è preferibile procedere tra il primo ed il settimo giorno dal ciclo mestruale.
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2 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
Desidero condividere la mia esperienza estremamente positiva con il Dott. Rosati Leonardo. L’ho conosciuto per caso per una visita di controllo e non potrei esserne piu felice.
Durante la visita ha individuato con grande scrupolo un sospetto e, dopo una conferma ulteriore, ho scelto di farmi operare da lui. Al di là dell'indubbia professionalità tecnica, ciò che lo distingue ulteriormente è la sua rara umanità: si è dimostrato sempre presente, disponibile e profondamente comprensivo verso i miei bisogni e le mie preoccupazioni. È un medico che sa davvero 'prendersi cura' della paziente, accogliendo ogni difficoltà con pazienza. Diventerà sicuramente il mio ginecologo di riferimento. Lo consiglio vivamente a chiunque cerchi competenza e sensibilità.
Consiglio vivamente il dott. Rosati!! Visita lunga e accurata,mi ha spiegato ogni cosa in maniera dettagliata. Gentile e accogliente. Umanamente e professionalmente eccellente!!
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno Dottore, le scrivo per un parere sull'efficacia di Klaira. Ho iniziato il blister il 30 gennaio; al quarto giorno di assunzione, temendo che il calore di un termosifone vicino alla borsa avesse alterato il farmaco, ho assunto una seconda pillola di sicurezza da un blister di scorta e ho poi sostituito l’intero blister con uno nuovo, proseguendo regolarmente la sequenza senza saltare alcun giorno. Il 2 febbraio ho avuto un rapporto protetto da preservativo, il quale però è apparso parzialmente sfilato durante l'estrazione. Attualmente mi trovo alla fine del blister e, invece del consueto flusso da sospensione, riscontro solo scarse macchie marroni accompagnate da dolori addominali. Mi è già capitato di avere cicli scarsi con Klaira, ma non in questa misura. Stamattina, a 25 giorni dal rapporto del 2 febbraio e in corrispondenza del presunto ritardo, ho eseguito un test Clearblue Precoce con esito negativo. Posso considerare questo risultato definitivo e l’assenza di ciclo riconducibile al sovraccarico ormonale e allo stress?
Gentile Paziente,
da quanto riferisce, l’efficacia anticoncezionale della pillola dovrebbe ritenersi mantenuta. È importante ricordare, tuttavia, che nessun metodo contraccettivo garantisce un’efficacia del 100%, pur se assunto correttamente.
Con l’utilizzo di Klaira non è infrequente osservare un flusso mestruale molto scarso o addirittura assente, in quanto l’endometrio tende a rimanere particolarmente sottile sotto stimolazione ormonale. Ha fatto bene a eseguire un test urinario. Per maggiore sicurezza e per avere un dato definitivo, consiglio comunque di effettuare un dosaggio plasmatico della β-hCG su sangue, che rappresenta l’esame più affidabile per escludere una gravidanza in modo certo.
Cordiali saluti
Buon pomeriggio. L’anno scorso per un problema al coccige ho fatto una puntura di Kenacort (cortisone) dopo il quale ho avuto una cisti ovarica e perdite mestruali ogni 15 giorni fino a che grazie all’assunzione di inositolo non si è riassorbita. Il dolore al coccige è tornato e vorrei risottopormi alla puntura: è possibile che questa volta non mi venga la cisti ovarica dal momento che non ho mai smesso di assumere inositolo da giugno 2025? Funziona anche nella prevenzione delle cisti? É fondamentale per me saperlo dal momento che a giugno mi sottoporrò a un ciclo di PMA. Grazie mille a chi mi sa rispondere
Gentile Signora,
la comparsa di una cisti dopo l’iniezione di Kenacort non è un effetto collaterale tipico del farmaco. Tuttavia, trattandosi di un cortisonico a lunga durata, può talvolta determinare un’alterazione transitoria dell’equilibrio ormonale e quindi del ciclo ovulatorio, favorendo la formazione di una cisti funzionale. Non è però possibile prevedere con certezza se questo possa ripetersi, come non è possibile stabile un nesso causale certo tra la puntura di kenacort e la successiva insorgenza di cisti ovarica e perdite mestruali.
Per quanto riguarda l’inositolo, può aiutare a mantenere una migliore regolarità ovulatoria, ma non ci sono evidenze di una qualsivoglia efficacia nel prevenire la formazione di cisti ovariche.
Proprio in vista della PMA, le suggerirei di confrontarsi anche con il centro che la seguirà, così da valutare insieme il momento più opportuno per l’eventuale infiltrazione di cortisone o possibili alternative terapeutiche.
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