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Esperienze

La psicologia per passione, nata gli ultimi anni del liceo, studiando filosofia e lasciandomi affascinare dalla bellezza e complessità dell'essere umano, non mi ha mai abbandonato, anche quando le esperienze di vita mi hanno portato altrove: mi ha seguito a Londra, città che ha soddisfatto la mia spinta alla creatività, alla libertà espressiva, a Madrid, città molto differente dalla prima, dove ho esplorato territori per me nuovi dal punto di vista professionale, come l'ambito evolutivo e transculturale, io che provenivo dalla psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Questa continua voglia di conoscere e di tirare fuori anche da me stessa nuove risorse e nuove domande, mi ha permesso di maturare una professionalità eclettica, creativa e flessibile rispetto ai bisogni, trovando nella specializazzione in Gestalt Therapy la sua massima espressione.
Non tanto, o meglio, non solo, la tecnica e gli strumenti di cui dispongo grazie alla formazione specifica, quanto l'interesse genuino, onesto e non giudicante della persona mi guida nel mio essere e fare professionale.
Nel corso della mia esperienza decennale, mi sono laureata a Padova nell' a.a 1999/2000, specializzata in Gestalt Therapy nel 2010, mi sono appassionata a molti ambiti.
In particolar modo ho sviluppato la pratica in:
- psicoterapia della gestalt affrontando con gli struimenti di questo aproccio tematiche quali la gestione dell'ansia e degli attacchi di panico, depressione reattiva e superamento di momenti di crisi tipici del ciclo di vita, come lutti, separzioni, diventare genitori, cambiare lavoro.
- psicologia del lavoro, ambito in cui offro percorsi di bilancio delle competenze, comunicazione efficace, gestione dei conflitti, sviluppo della propria leadership, team building e team managment, sia in privato, che per enti e associazioni di categoria, come Unindustria, Confartigianato, Confcommercio, Ente Bilaterale per il Turismo, e altri;
- psicologia evolutiva, occupandomi di nuclei famigliari e di coppie genitoriali di bambini della fascia 0-6 e 13-18, di progetti di edcazione emotiva e relazionale nelle scuole primarie e secondarie, sostenendo non solo i bambini e gli adolescenti, ma collaborando con gli adulti di riferiemnto, genitori e insegnanti, nella costruzione di uno sfondo educativo solido e funzionale alla crescita armonica di tutti;
- psicologia sociale e dell'immigrazione, dove ho investito gran parte delle mie energie professionali e personali, affrontando tematiche quali la violenza di genere, l'inclusione sociale, il ricongiungimento famigliare, l'interculturalità nell'ambito scolastico e sociale, il disorientamento del migrante ed il trauma del rifugiato;
- psichiatria e disagio pscichico profondo, come quello di cui soffre la persona con personalità borderline, disturbi di personalità e del comportamento.
Posso sostenere un percorso terapeutico in più lingue, direttamente in spagnolo (livello C1) e inglese (livello B2), o avvelendomi per altre lingue (cinese, russo, francesce, balgla, wolof, indi, etc ) di mediatori linguistico culturali formati per la collaorazione nell'ambito del colloquio clinico.
Il percorso che offro è volto a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla persona di procedere con la propria vita, centrando l'attenzione sul qui ed ora e sulle risorse che può sviluppare per vivere pienamente.
Se la psicologia cura la ferita, la psicoterapia si occupa del danno. Ha una funzione riparatrice che si traduce in una pratica terapeutica specifica, dove al centro c'è sempre e comunque la persona, con le sue fragilità, con le sue risorse.
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12 recensioni

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  • N

    MioDottore chiede in automatico una recensione subito dopo la prima visita, ma con una Visita psicologica non é mai semplice, se non impossibile sputare una sentenza dopo un incontro. É pure complicato dare feedbacks mentre si sta facendo un percorso, ci si domanda "influenzerá le sedute future?" "saró onesto?" Ma poi penso che non recensire questa splendida dottoressa possa dirottare qualche possibile cliente verso qualcun altro, magari altrettanto professionale ma meno umano. Perché Laura sí, ha una professionalitá, una conoscenza e istruzione impeccabili, sempre pronta a spiegare i meccanismi con degli aneddoti o in maniera analitica, ma ha anche tratti umani che molti peccano. Come tutto, anche la psicoterapia é diventata denaro. E si, Laura direbbe che il denaro serve a soddisfare i "bisogni primari", ma é una volta soddifatti, che inizia l'umanitá. Ecco, se siete arrivati a Laura, smettete di cercare, che a chiedere soldi sono bravi tutti. Ad essere umani, solo in pochi.

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  • F

    Laura offre uno spazio sano e sicuro per rielaborare qualsiasi difficoltà emotiva o mentale. Ascolta con attenzione e compassione e propone sempre letture azzeccate, luminose e direzionate a migliorare il benessere nel qui e ora con efficacia. Una delle professioniste più brave che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio lungo percorso terapeutico!

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  • A

    La dottoressa è stata disponibile al colloquio online e cerca sempre di trovare un modo per incontrarci. Come sempre è molto gentile e puntuale, mi sento tranquilla nel parlare con lei e ciò che mi dice mi dà modo di mettere qualcosa di solido sotto i piedi mentre cammino.

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  • N

    Seduta come sempre professionale e attenta, la dottoressa mi fa sempre sentire a mio agio.

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  • F

    Mi sono sentita a mio agio fin dalla prima seduta. L'aiuto della Dott.ssa Castellano è molto utile e di grande supporto emotivo.

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  • G

    Sono molto soddisfatta del mio percorso con la Dottoressa, a distanza di un anno vedo i miglioramenti e ho capito che posso davvero migliorarmi e lavorare si me stessa grazie al Suo aiuto

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  • F

    Molto disponibile ed empatica, comprende a pieno il paziente e lo aiuta ad elaborare le giuste soluzioni

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  • F

    La dottoressa mi ha subito messo a mio agio, trasmette tranquillità e le spiegazioni pratiche sono state molto esaurienti fin da subito.

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  • F

    Attenzione, gentilezza e professionalità. durante le sedute mi sono sentita subito molto tranquilla e a mio agio.

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  • L

    non finirò mai di ringraziare la dot.ssa Laura che ha saputo, con la sua capacità professionale, la sua gentilezza e dolcezza, per avermi aiutato a rivedere la luce in quel tunnel che a volte la vita ti spinge. Grazie Laura

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, chiedo un consiglio ai Dottori per una questione potenzialmente grave.
Dopo essere stato in psicoterapia per 5 anni, ho deciso di interrompere il percorso: questo perché ho scoperto dei comportamenti prevaricanti del mio terapeuta che ritengo abbia fatto un abuso di potere.
Tengo a dire che sono una persona molto semplice, ho sin da subito riconosciuto di aver bisogno di aiuto, e ammetto assolutamente, senza alcun problema, che questi anni di terapia mi hanno aiutato meravigliosamente: ho visto la luce al di fuori di un tunnel dal quale, probabilmente, non sarei mai uscito senza la psicoterapia.
Il fatto grave, per cui chiedo un aiuto, è che mi sono reso conto che il mio terapeuta ha usato, durante il percorso, dei "trucchetti psicologici" per assoggettarmi ad una condizione di dipendenza da lui. Non posso qui dilungarmi a spiegare di cosa si tratta, cercherò quindi di arrivare al sodo.
Poche volte è successo che io abbia messo "in difficoltà" il mio terapeuta, cioè che gli abbia fatto forti obiezioni a ciò che stava dicendo. L'ho sempre creduto, e da persona che ha sempre ripudiato il conflitto, non ho mai discusso con lui. Ma, e qui viene la prevaricazione, quelle poche volte dove mi sono sentito seriamente incompreso da lui e non ho trovato una risposta alle mie domande, il terapeuta ha tentato di farmi sentire in colpa per cose che non avevo mai detto e azioni che non avevo mai commesso. E io, ripudiando ogni tipo di conflitto, l'ho sempre lasciato parlare.
Fosse stata un'altra persona, si sarebbe alzata e l'avrebbe lasciato a parlare da solo, e forse lo avrebbe anche denunciato per calunnia.
Io, invece, ho continuato il percorso fino a poco tempo fa, quando l'ho avvertito che ho deciso di chiuderlo.
Ora, però, non so come comportarmi. Cosa devo fare? Ho il dubbio che non sia sano di mente lui stesso. Di conseguenza, non so come comportarmi nell'ultima o nelle ultime sedute. Chiedo un aiuto ai Dottori di questo sito. Grazie a tutti in anticipo, buona sera.

Buongiorno,
provare emozioni contrastanti quando si sente che si è vicini ad una separazione fa parte del processo di distacco, talvolta, proprio per legami intensi, provare aggressività aiuta a lasciare andare, a "tagliare" il legame o a preparasi a farlo. Chiudere una relazione che lei dice sia stata meravigliosamente di aiuto, è sempre doloroso, ma fa parte della relazione stessa. Riporti dunque questi sentimenti all'interno del campo relazionale terapeutico e vedrà che troverete un modo onesto per salutarvi o se non ancora pronto, per integrare anche questo aspetto, l'aggressività, nel vostro rapporto.
Un caro saluto,
dott.ssa Laura Castellani

Dott.ssa Laura Castellani

Le domande che vorrei rivolgere ai Dottori sono due, una più importante dell'altra. La prima: se abbandono un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale durato cinque anni, perderò anche tutti i progressi fatti e ricadrò nel baratro in cui ero prima di cominciare? (Naturalmente i Dottori di questo sito non conoscono la mia storia personale: è per questo che pongo loro questa domanda in senso generico: un paziente che abbandona la terapia, in generale, perderà i comportamenti costruttivi che ha imparato grazie alla terapia? E riprenderà quelli invece distruttivi?). La seconda domanda è: eventualmente, potrei proseguire un percorso di psicoterapia e, soprattutto, continuare a fare progressi, anche se non mi fido più del mio terapeuta? E' possibile crescere in terapia se non ci si fida del terapeuta? (Infatti pongo questa domanda perché oramai la fiducia tra me e il mio terapeuta è incrinata e mi domando se io possa continuare a crescere nonostante ritenga che lui è una persona irragionevole. Preciso che delle questioni che hanno fatto incrinare la fiducia non posso parlargliene con lui: l'ho fatto a più riprese, in termini chiari e in modo diretto, come lui stesso mi ha insegnato a fare. Ma puntualmente le sue risposte sono irragionevoli, piccate ed è stato diverse volte offensivo, mentre io assolutamente mai.)
Ringrazio tutti i Dottori, il loro consiglio mi sarà prezioso, poiché come ho già scritto su questo sito, non ho nessuno di cui mi fidi.

La fiducia è alla base di qualsiasi relazione, ma in modo particolare in quella di terapeutica, dove la persona deve poter sperimentare l'affidarsi un in un campo sicuro. Tuttavia, si co-costruisce. I progressi che ha fatto e che riconosce sono un patrimonio prezioso che non perderà uscendo dalla relazione, ma che potrà mettere a frutto altrove, sapendo che ogni nuovo contatto apre e chiude qualcosa di noi. E' una novità che ri-genera. Buona ricerca e buona scoperta.
Dott.ssa Laura Castellani

Dott.ssa Laura Castellani
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