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Esperienze

“Si capisce con la mente e si comprende con le emozioni, il corpo e il cuore”.
“Accettiamo l’amore che pensiamo di meritare” Dal film noi siamo infinito
Nessuna parola è chiara quanto il linguaggio del corpo, quando si impara a leggerlo.

Il corpo, essendo un sistema energetico, è in costante interazione energetica con l’ambiente che lo circonda. Noi siamo il nostro corpo e il nostro corpo è noi stessi, quindi il corpo esprime chi noi siamo e il nostro modo di essere nel mondo. Più il corpo è vivo più siamo nel mondo; viceversa ad esempio, quando siamo esausti, il corpo perde la sua vivacità e tende a ritirarsi dal mondo.
I sentimenti e le sensazioni di una persona possono anche essere letti nell’espressione del corpo. Le emozioni sono avvenimenti corporei; sono movimenti interni del corpo che in genere sfociano in un’azione esterna. L’atteggiamento di una persona verso la vita o il suo stile personale si riflettono nel modo in cui si tiene, nel portamento e nel modo di muoversi.
Una persona è la somma delle sue esperienze di vita, ciascuna delle quali è registrata nella personalità e strutturata nel corpo. Siamo esseri dotati di sensibilità, e quindi abbiamo la capacità di sentire o percepire e di provare sensazioni e sentimenti. In connessione col corpo, la mente funziona come organo percettivo e riflessivo, che sente e definisce gli umori, i sentimenti, i desideri del soggetto.
Conoscere davvero la propria mente significa sapere quello che si vuole e quello che si sente. Se una persona non è attenta al proprio corpo è perché ha paura di percepire o sentire i propri sentimenti. Quando i sentimenti hanno una qualità minacciosa in genere vengono soppressi: per far questo, si sviluppano delle tensioni muscolari croniche che non consentono lo sviluppo di nessun flusso di eccitazione e di nessun movimento spontaneo nelle zone interessate.
La fragilità di ognuno di noi è anche la nostra forza, in quanto, ci fa sentire e mettere in contatto con le nostre e le altrui emozioni, sentire nel corpo di adulto, ci collega alle esperienze vissute quando eravamo piccoli, dove il nostro sentire il corpo dipendeva da come siamo stati toccati e da come ci siamo sentiti accolti.

La vita stessa è un processo di crescita che comincia con la crescita del corpo e dei suoi organi, passa per lo sviluppo di abilità motorie, l’acquisizione delle conoscenze, l’estensione dei rapporti e delle esperienze. La crescita è un processo naturale; non possiamo costringerla a verificarsi. Un albero, per esempio, cresce verso l’alto solo se le sue radici scendono sempre più in profondità nella terra. Impariamo studiando il passato. Allo stesso modo una persona può crescere solo rafforzando le proprie radici nel suo stesso passato. E il passato di una persona è il suo corpo.
Cominciando dalle gambe e dai piedi possiamo dire che sono le fondamenta e il supporto della struttura dell’Io. E’ attraverso le gambe e i piedi che prendiamo contatto con la terra.

Il percorso di scoperta di sé stessi attraverso il proprio corpo mediante gli esercizi di bioenergetica permette di avere consapevolezza dei processi e delle sensazioni che fino a questo momento erano sconosciuti. Questa centralità al corpo permette di venire in contatto con i suoi processi sottostanti.
La quantità di energia che un individuo impiega e il modo in cui la impiega determina la sua personalità e si riflette in essa.

La bioenergetica è l’avventura della scoperta di sè stessi. Differisce da altre forme di esplorazione della propria natura perché cerca di capire la personalità umana dal punto di vista del corpo. E quello che succede al corpo influenza necessariamente la mente.
Attraverso la bioenergetica e le sue tecniche si dà risalto al corpo e si aiuta l’individuo a tornare ad “essere con” il proprio corpo e a godere della vita.
Non bisogna scordarsi che la natura primaria di tutti gli esseri umani è di essere aperti alla vita e all’amore.

Offro consulenza e sostegno psicologico a singoli e coppie
Offro consulenza e sostegno alla famiglia e al bambino con difficoltà scolastiche
Offro orientamento scolastico e lavorativo
Offro sostegno psicologico online o a studio
Offro strumenti pratici e concreti per il raggiungimento del benessere della persona, frutto di continui studi, formazione ed esperienza professionale.
Il mio lavoro si basa sul raggiungere un obiettivo chiaro e concreto che dia realmente risultati.

Conduco gruppi esperienziali focalizzati sulla gestione delle emozioni, sulla respirazione e sulla consapevolezza corporea per ritrovare un equilibrato rapporto con sé stessi, il proprio corpo e le emozioni.
L’intervento è finalizzato alla risoluzione di problematiche emotive che interferiscono con il benessere psicofisico della persona.

Ho svolto sportello di ascolto nelle scuole di primo e secondo grado.
Sono stata volontaria presso l’associazione Psicologi per i Popoli che si impegna nel campo della solidarietà e delle emergenze nazionali e internazionali per offrire prima assistenza a persone vittime di eventi drammatici e che si trovano in uno stato di urgente necessità.
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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 € - 70 €

  • Primo colloquio adolescente

    60 €

  • Terapia familiare

    100 €

  • Tecniche di rilassamento

    35 €

  • Supporto psicologico

    60 €

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Studio Focene

Via delle Pinne, 101, Fiumicino aeroporto 00054

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13 recensioni

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  • S

    Preparata, empatica, confronto aperto e disponibilità

     • Studio privato Fiumicino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie S. Del tuo feedback, sono contenta e felice di sapere che ti trovi bene nel percorso che stiamo facendo insieme. La ricchezza del confronto è reciproco.


  • I

    Mi sono sentita subito ascoltata e a mio agio. La dottoressa lavora con delicatezza, empatia e professionalità, e ha la capacità di trasformare le mie parole in esempi chiari e utili per riflettere. Un percorso che consiglio davvero.

     • Studio privato Fiumicino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie Ilaria per il tuo feedback per me è molto importante sapere che trai beneficio dal lavoro che facciamo insieme.


  • F

    Prima esperienza in assoluto. Dal mio punto di vista l'impatto è stato molto positivo. La Dott.Ssa è molto giovane ed ha un approccio rivoluzionario, innovativo. Grazie.

     • Studio privato Fiumicino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie Federica del tuo feedback per me è fondamentale sapere come sta andando il percorso di scoperta e cresciuta personale che decidete di mettere in atto appena varcate le porte dello studio.
    Grazie della fiducia che mi dai


  • S

    La dottoressa è stata molto accogliente. Mi sono trovata subito a mio agio.

     • Studio privato Fiumicino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie S. del tuo feedback, per me è molto prezioso sentire il tuo parere così da poter migliorarmi sempre di più e fornirti al meglio la mia professionalità.


  • F

    La dottoressa Jessica Furlan ,
    Mi ha aiutato molto a superare un periodo difficile della mia vita riacutizzato sotto pandemia , e lei mi è stata molto vicino e mi ha aiutato a superare i momenti di criticità che avevo con professionalità,empatia e con il cuore di una persona che ama il suo lavoro ,aiutare il prossimo in difficoltà.
    Ancora seguo i suoi consigli e nei momenti no mi aiutano molto . È una psicologa molto brava ed efficiente ma soprattutto di una sensibilità ed empatia incredibile. Non la ringrazierò mai abbastanza per avermi dato la sua consulenza e il suo aiuto morale e professionale.

     • Consulenza online consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie mille del feedback Flavia


  • L

    La Dott.ssa Furlan è professionale, empatica e attenta. Consiglio vivamente a chi cerca un supporto competente e umano!

     • Consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie L. lavorare su di sé è sempre una grande prova di coraggio e tu hai dimostrato di averne davvero tanto.
    Buona vita, vai nel mondo fiera delle tue capacità, lo conquisterai!


  • E

    Grazie alla dottoressa ho preso coscienza di come venivo messa in mezzo in dinamiche non sane dentro la mia famiglia che mi facevano sempre sentire in colpa e non mi permettevano di vivere la mia vita. Ho potuto, attraverso un lavoro sul mio corpo, prendere consapevolezza delle mie emozioni e di cosa succede quando sto male. Ho scoperto come il mio corpo mi comunica quello che sente e lo sto imparando a rispettare. Ho capito che corpo e mente vanno entrambi ascoltati per stare bene.
    Grazie davvero

     • Studio privato Roma  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie del feedback è molto importante per me


  • G

    ha fornito un supporto incredibile a mio figlio adolescente nell'inserimento scolastico. Professionale ed empatica. La ringrazio del supporto fornito.

     • Studio privato Roma  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie Giuseppe del feedback


  • C

    Ottima professionista! Attenta alle esigenze del paziente e disponibile.

     • Studio privato Roma  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie Carla


  • S

    La dott.ssa è riuscita ad aiutare tantissimo mio figlio adolescente a ritrovare la serenità nel contesto scolastico e nelle relazioni con gli altri. Molto empatica e professionale. Super consigliata!

     • Studio privato Roma sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Jessica Furlan

    Grazie S. sono davvero contenta del percorso fatto insieme.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 191 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve ho già scritto poco fa parlando di ansia,cefalea,ecc...ho 25 anni...il calore può aumentare il mal di testa da stress? Poi ho delle fisse cioè se il mio compagno esce fuori paese mi sveglio alle 6 e ci parlo al telefono perché ho paura...forse mi sento così perché non faccio le ore di sonno giuste...cerco di dormire entro le 22 30. Prima mi svegliavo alle 8 e andavo a dormire a mezzanotte...forse mi sento così ansiosa e con male di testa e occhi stanchi perché oltre al divorzio dei miei ho subito dei cambiamenti come orari ecc? Grazie ancora.

Buongiorno, le invito a iniziare un percorso di supporto psicologico, dove poter raccontare la sua storia e fare un percorso in cui si può sentire sostenuta e può essere aiutata ad avere consapevolezza delle sue risorse e là dove riscontra delle criticità può essere aiutata a trovare strategie efficaci per non perdere il benessere psicologico.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti

Dott.ssa Jessica Furlan

Vorrei chiedere un parere su una situazione lavorativa che mi a profondamente turbata e non riesco a capire come mi devo comportare.
Ho iniziato a lavorare in questa azienda, tramite agenzia interinale, da solo 15 giorni.
La mia postazione e insieme a una collega che a iniziato sempre lo stesso giorno e proveniente della mia estesa agenzia.
Dobbiamo lavorare in squadra, e per i primi giorni tutto è andato bene. Già dai primi giorni ho capito che era una persona che voleva distaccare, prendeva l'iniziativa su tutto, decideva cosa si doveva fare e come farla e non contava per niente con la mia opinione.
Per il quieto vivere e perché e da pochissimo che lavoriamo in questa azienda, ho evitato entrare in discussioni e conflitti , notando che se li facevo presente una mia opinione diversa della sua per cose anche banali, subito si innervosiva e rispondeva aggressivamente. Quando questo succedeva io lasciavo perdere per porre fine alla discussione, perché non si poteva ragionare con lei, e il giorno seguente con calma intentava farli capire che potevamo pensarla diversamente ma che ognuna di noi doveva rispettare l'opinione dell'altra. Al momento sembrava che capiva ma quando si ripeteva di nuovo una situazione con opinioni diverse l'attitudine era sempre la stessa.
Mentre continuavano le risposte sgarbate i denigranti anche davanti a qualche collega.
Fino a qualche giorno fa quando davanti a un diverbio li ho detto "cavolo, ma perché ti innervosisci cosi?" lei si è avvicinata e a bassa voce mi a detto "il cavolo te lo metti fino in fondo, dove tu sai" ,ho rimasto senza parole, perché davanti a un commento del tutto normale e per niente offensivo da parte mia non capivo il senso di una risposta tanto offensiva. Le ho detto che era maleducata e che non capivo il perché di un frase cosi.
Non ho riportato niente al supervisore, perché ho avuto il timore di creare problemi dopo solo 15 giorni di lavoro.
Ma la tensione si notava e soprattutto il responsabile si è reso conto che non c'era comunicazione, perché io sono andato a chiederli delle direttive su un lavoro che dovevamo effettuare, e queste informazioni erano state date a lei (senza io saperlo) ,che doveva riportarle anche a me.
Il responsabile e venuto a chiederli come mai non mi aveva informato delle direttive, e l'ha rimproverata dicendoli che quando dava delle informazioni a una o al altra si dovevano compartire perché lavoravamo in squadra tutte e due.
Dopo che il capo riparto è andato via, lei si è messo a urlarmi contro, dicendomi "domani sera io e te parliamo fuori" "tu non mi fotti il lavoro" con attitudine moooolto aggressiva. Io le ho detto che non mi minacciasse e lei continuava. Sono arrivata al limite e ho detto basta, cosi non si poteva andare avanti, e soprattutto dopo le offese subite non tollererò le minacce.
Ho chiamato il capo riparto, dicendo che mi stava minacciando e che non riuscivo più a tollerare determinati comportamenti.
Sono venuti il capo reparto e il responsabile, io ero mortificata della situazione, ma non sapevo più cosa fare...
Dopo tutto il discorso che ci hanno fatto di collaborare e comunicare , hanno chiesto il perché non riuscivamo a comunicare, e lei a detto che parlava lei e che io mi lamentava sempre, quando io ho voluto ribattere, davanti a tutti mi a detto "stai zitta". Era un spettacolo lamentabile... e la conclusione e stata che se non riuscivamo a comunicare, rimaniamo tutte e 2 a casa.
Più tardi ho parlato con il capo reparto da sola, esplicandoli le offese, le maniere aggressive che lei aveva , i tentativi che ho fatto per potere avere un rapporto civile. Ha detto che li dovevo aver detto lo de la frase offensiva e che si mi diceva qualche altra cosa lo dovevo riportare subito, di stare tranquilla, perché io ero mortificata per tutta la situazione, che loro hanno capito il carattere di tutte e 2, che lei aveva un carattere più conflittuale e io era più calma e tranquilla, ma che dovevamo trovare una soluzione per comunicare
Il giorno dopo continuava tutto uguale, i toni più sommessi ma sempre sprezzanti, e se io facevo referenza a che dovevamo comunicare, i suoi toni si alzavano.
Il capo reparto mi a chiesto come andava e io gli ho detto che avevo provato tutto ma non sapevo come fare perché la comunicazione non c'era , e lui a detto che ci dovrà dividere, e che a me mi sposterà in un altro riparto. Ho rimasto malissimo perché adesso già ho imparato questo lavoro, conosco i colleghi e mi trovo benissimo con loro. Io le ho detto che non voglio essere spostata, ho chiesto perché delle due devo essere io a essere spostata , a me va bene collaborare e che ho provato di tutto per potere instaurare una comunicazione con l'altra persona, ma se dall'altra parte non si vuole, io no posso farci niente. Lui a detto che se mi sposta a me come ho un carattere più tranquillo e so collaborare non avrà problemi se mi inserisce in questo nuovo gruppo, invece lei con il carattere che ha può destabilizzare il gruppo.
Si no voglio essere spostata e continuammo uguale, ci dovranno lasciare a casa a tutte e 2.
Non so cosa fare. Sono arrabbiata e delusa, perché il conflitto non l'ho provocato io, non posso risolvere la situazione perché dall'altra parte non si vuole risolvere, sono stata minacciata e offesa e devo essere io a cambiare reparto come si fosse la colpevole di tutto quanto.

Buongiorno, mi dispiace la situazione critica che sta vivendo, ma la invito a riflettere su alcuni aspetti:
Forse spostano lei per tutelarla e per isolare quest'altra persona e attenzionare la condotta e prendere i dovuti provvedimenti quando reputeranno opportuno.
Lei potrà conoscere nuove mansioni e compiti, sperimentarsi in nuove sfide e permettere ai capi di conoscerla sotto nuove vesti, visto il suo essere accomodante e collaborativa.
Se poi vorrà e sentirà il bisogno, le consiglio di riflettere sulla possibilità di iniziare un percorso di supporto psicologico in cui fortificare e rafforzare il suo "essere nel mondo", in modo da riuscire a vivere nel migliore dei modi i conflitti.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti

Dott.ssa Jessica Furlan
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