Via Perazzi 62, Novara 28100
Per iniziare un percorso con me, prenotare "primo colloquio psicologico", grazie!
Leggi di più20/09/2024
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5 recensioni
Ottima impressione, mi ha saputo ascoltare e consigliare nel tempo. Davvero soddisfatta. Consiglio vivamente.
Dott.ssa Ilaria Scavuzzo
La ringrazio, sono lieta che si senta meglio
Mi ha aiutata a risollevarmi da un periodo complesso e delicato. Sono felice di aver intrapreso questo percorso con la Dott.ssa Scavuzzo
Dott.ssa Ilaria Scavuzzo
La ringrazio, felice di poterla aiutare!
Mi sono subita sentita a mio agio. Professionista empatica e competente
Dott.ssa Ilaria Scavuzzo
Ne sono contenta, è molto importante trovarsi a proprio agio nello spazio di terapia, a presto!
Specialista competente ed empatica nel dialogo, super consigliata !
Dott.ssa Ilaria Scavuzzo
Ti ringrazio molto!
Persona molto preparata e competente,nonostante l'età dimostra una buona esperienza nell'ambito dei miei problemi, consigliata.
Dott.ssa Ilaria Scavuzzo
La ringrazio molto di queste osservazioni, sono lieta che si stia trovando bene.
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
oggi mi sento triste e sola. Non ho voglia di fare nulla, mi sento vuota e persa e non ho emozioni, come se fossi anestetizzata da un qualcosa di doloroso che è in me, parlo del mio DCA. Mi annoio tantissimo e oltretutto mi sento insoddisfatta della ma vita, un mix di emozioni che ballano nel mio cuore . Vivo in un piccolo paesino di campagna, dove per spostarsi serve l'auto ma io non ho l'auto e non ho la patente. Mi sento in una gabbia. Però a volte penso e dico '' com'è possibile di odiare questa gabbia ma allo stesso tempo amarla ''?. Io una risposta la ho. Secondo me questa gabbia che all'inizio era realmente una gabbia di ferro non mi ha permesso di fare esperienze di vita concrete . Ora questa gabbia sta scomparendo ma io la voglio tenere ancora un po' perchè negli anni mi ha protetta e mi ha colmata . ora questa gabbia vuole andare via, vuole rompere le acque ma io la voglio con me ancora un po' ma allo stesso tempo vorrei lasciarla andare. non so mi sento molto confusa. Guarire e andare avanti o continuare ad usare il mio disturbo ? dipende da me ..... voi cosa mi consigliate ? io sono seguita da un centro asl per dca ma non mi trovo bene. vorrei fare una terapia privata ma non ho soldi . Sono triste cerco aiuto
Salve, sono dispiaciuta per il suo dolore, trasmette molta tristezza e una sensazione di vuoto nella pancia. Da quello che scrive mi sembra che sia sulla strada di un possibile cambiamento: questa "gabbia" vuole andare via, ma sembra che una parte di lei sia spaventata all'idea di perdere quello che forse oggi vive come un pezzo di sé. Come se quella "gabbia" sia diventata una comfort zone, desolata e triste ma pur sempre conosciuta, che le fa vivere la sensazione di riempire quel vuoto, che forse però non si sente mai così colmo; come se questo disturbo, che a volte sembra “abbracciare”, possa essere l'unica soluzione.
Questa "gabbia" potrebbe essere una difesa che ha costruito per proteggersi, come se avesse cucito un “vestito” fatto su misura che in quel momento era della sua taglia, ma con il passare del tempo questo “vestito” potrebbe starle stretto. Quello che può fare, anche grazie al supporto psicologico, è aggiornare questo “abito”, senza buttare via l'altro, ma apportandogli delle modifiche, riponendo come in un cassetto la “stoffa” che ora le sta stretta e non le permette di sentirsi serena.
Mi sorge una domanda: da dove nasce il movimento che le sta facendo mettere in dubbio questo "vestito stretto"? Inoltre, provi a chiedersi cosa e perché non la soddisfa del luogo in cui è seguita. In alternativa le posso dirle che ci sono anche altri enti pubblici, come consultori o reparti ospedalieri di psicologia clinica, oppure piattaforme online dove può ricevere supporto.
Le auguro di trovare la strada che la possa far stare realmente bene e non darle l'illusione di benessere, e che riesca a trovare il luogo e la persona con cui sentirà di poter affrontare il percorso, rimango a sua disposizione.
Cari saluti dott.ssa Ilaria Scavuzzo
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