Dott.ssa
Gloria Simoni
Psicologa
·
Sessuologa
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Pistoia 2 indirizzi
Esperienze
Sono la Dott.ssa Gloria Simoni: Psicologa, Sessuologa, Specializzanda in Psicologia Perinatale e in Psicoterapia Sistemico-Relazionale.
Offro percorsi di supporto psicologico e consulenza specializzata, occupandomi di prevenzione, diagnosi, abilitazione/riabilitazione e sostegno emotivo, rivolgendomi a bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie.
In particolare, mi dedico con cura a chi affronta esperienze di disforia di genere e tematiche legate all’identità LGBTQIA +, ma accolgo con la stessa dedizione chiunque stia vivendo situazioni di difficoltà, cambiamento o crescita.
Nel caso di bisogno, collaboro attivamente con altri colleghi professionisti della salute mentale per costruire percorsi integrati e personalizzati, con l'obiettivo di offrire un sostegno autentico e realmente centrato sulla persona.
Ricevo a Pistoia, sia in presenza che online, per accorciare le distanze e garantire una continuità e flessibilità nel percorso intrapreso.
Infine, sono la creatrice di "VolaMente", un angolo di mondo in un'era digitale, uno spazio sul web ideato per raccontare la bellezza della Psicologia che abbatte le barriere, accoglie, ascolta e abbraccia.
C’è un tempo per restare nella crisalide e un tempo per spiccare il volo.
La metamorfosi nasce dentro di noi e, quando sentirai di essere pront*, io sarò qui accanto a te ad accoglierti senza giudizio ma con tutta l'empatia possibile.
Ci vuole coraggio ma ricorda: Vola solo chi osa farlo.
Ti aspetto!
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia perinatale
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbi sessuali
- Depressione
- Difficoltà relazionali
- Disforia di genere
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
80 € -
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Terapia familiare
100 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Educazione sessuale
Da 50 € -
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Indirizzi (3)
Via Cavour, 51, Pistoia 51100
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
20 recensioni
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M
MD
È una professionista eccellente che mi ha fatto sentire fin da subito a mio agio. È molto efficace nella comunicazione e nelle spiegazioni. Mi sta facendo lavorare molto e i risultati si stanno, piano piano, notando. Quindi devo molto a lei. La consiglio moltissimo poiché è molto professionale.
• Studio Privato - Psicologa Pistoia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gloria Simoni
Ciao M. grazie davvero per le tue parole e per la fiducia. Sono felice che il percorso ti stia aiutando e che tu stia iniziando a vedere i risultati del lavoro che stiamo facendo. Continua così. A presto
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G
Una professionista di rara sensibilità ed empatia, capace di accogliere con delicatezza e rispetto ogni vissuto. Si distingue per l’ascolto autentico, la presenza attenta e la capacità di far sentire l’altro compreso e mai giudicato.
Competente, preparata e costantemente aggiornata, unisce solide basi teoriche a un approccio umano e profondamente rispettoso della persona nella sua unicità. Trasmette fiducia, calma e autenticità, creando uno spazio sicuro in cui è possibile sentirsi davvero accolti.
Una guida affidabile e attenta, che mette al centro il benessere psicologico con professionalità e cuore. La consiglio vivamente!• Altro • Altro •
Dott.ssa Gloria Simoni
La ringrazio davvero di cuore per queste parole così profonde e sentite. Leggere che il mio lavoro viene percepito come uno spazio di ascolto autentico, di rispetto e di accoglienza mi emoziona e mi ricorda perché ho scelto questa professione.
Credo profondamente nell’importanza di far sentire ogni persona vista, compresa e mai giudicata, e sapere che questo arriva è per me il riconoscimento più prezioso.
Grazie per la fiducia e per aver condiviso qualcosa di così significativo.
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G
G.M.
La dottoressa Simoni è fantastica. Sono solo all’inizio del mio percorso con lei, ma posso affermare con sicurezza che è una persona empatica, sensibile e preparata. Le sue considerazioni e i suoi interventi sono estremamente attenti, scrupolosi e precisi. Spero di poter crescere umanamente insieme a lei e di abbracciare finalmente la serenità.
• Sedute Online • consulenza online •
Dott.ssa Gloria Simoni
La ringrazio sinceramente per le sue parole e per aver dedicato del tempo a condividere la sua esperienza. Sapere che il lavoro svolto finora viene percepito come attento, rispettoso e accurato è per me motivo di grande soddisfazione. Cerco sempre di offrire uno spazio di ascolto accogliente e professionale, in cui ciascuna persona possa sentirsi compresa e libera di esprimersi. Un caro saluto!
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R
Rebecca
Ieri ho fatto il mio primo incontro con Gloria e mi sono trovata davvero benissimo.
Mi ha fatta sentire subito accolta, ascoltata e a mio agio, senza alcun giudizio. È stato molto più semplice aprirmi di quanto pensassi. Sono uscita dallo studio più leggera e fiduciosa nel percorso che inizieremo insieme.• Studio Dott.ssa Gloria Simoni - Psicologa Pistoia • colloquio individuale •
Dott.ssa Gloria Simoni
Ciao Rebecca, grazie di cuore per le tue parole.
Sapere che ti sei sentita accolta, ascoltata e a tuo agio fin dal primo incontro per me è molto importante.
Sono felice che tu sia uscita dallo studio più leggera e fiduciosa: lavoreremo insieme, passo dopo passo, nel rispetto dei tuoi tempi. A presto
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P
PT
Attenta ai dettagli, fa sentire davvero ascoltata e capita. Dà spunti di riflessione davvero utili ed è molto professionale.
• Sedute Online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gloria Simoni
Buonasera, grazie per le belle parole. Sapere di essere di aiuto è un vero privilegio!
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S
SB
Molto brava e professionale! Nata per fare questo lavoro.
• Sedute Online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Gloria Simoni
Buongiorno e grazie per questo bellissimo pensiero, mi fa tanto piacere!
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G
G.M
Mi sono trovato benissimo, empatia e professionalità. Grazie
• Sedute Online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gloria Simoni
Grazie mille, ne sono contenta!
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M
M.S
Ottima professionista, consiglio vivamente. Non credevo di potermi trovare così bene
• Sedute Online • Altro •
Dott.ssa Gloria Simoni
Grazie mille, mi fa molto piacere!
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B
Barbara
La Dott.ssa Simoni è una persona davvero carina e gentile. Professionalità e disponibilità sono tra le sue caratteristiche principali. La ringrazio e la consiglio vivamente!
• Altro • Altro •
Dott.ssa Gloria Simoni
Buonasera, la ringrazio tanto per questo suo pensiero. Un caro saluto.
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M
Marika
Empatia e professionalità sono due componenti fondamentali che contraddistinguono la dottoressa Simoni. Consiglio vivamente se si desidera leggersi dentro
• Studio Privato - Psicologa Pistoia • Altro •
Dott.ssa Gloria Simoni
Grazie di cuore. Le sue parole mi fanno davvero piacere e sono per me un grande incoraggiamento.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 118 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per l'attenzione.
Premetto che sono già reduce di relazioni "particolari" e che la mia situazione familiare (con i miei genitori) è un po' un disastro.
Convivo da sei anni, e all'inizio sembrava tutto fantastico. Ho fatto delle rinuncie piuttosto importanti per questa relazione, sin dai primi giorni, ma stavo bene e mi andava bene. Dopo pochissimo tempo abbiamo scoperto un suo problema che ci ha impedito di avere rapporti normali, come tutti gli altri, negli anni. Ad oggi, sono ormai due anni che, per essere prudenti, non abbiamo più rapporti. Nonostante fosse difficile per me (visto anche il mio passato) ho sempre tirato avanti nella speranza che un giorno le cose potessero cambiare e diventare normali. Da qualche giorno a questa parte, però, queste certezze sono crollate perché, a quanto pare, sembra proprio che dovremmo convivere con questo problema per tutta la vita, e lì sono crollata. Adesso non ci sono più appigli, non c'è più speranza ed io sono solo confusa. Da una parte il problema della sfera sessuale (purtroppo per me non indifferente) e dall'altra una lunga convivenza, l'affetto e il tempo investito. Avevo già pensato di proporgli la terapia di coppia, ma non so quanto potrebbe cambiare le cose, visto che io non sono disposta a scendere a compromessi, o a trovare un punto di incontro (anche perché non credo che esista), e non per una questione di cattiveria, ma perché sono giovane (28 anni) e vorrei poter godere della sfera sessuale come farebbe qualsiasi altra giovane della mia età. Forse se avessi avuto il doppio dei miei anni sarei riuscita ad accettare la cosa, ma avere questi problemi, così presto, mi destabilizza tanto. Non so più cosa sia giusto o sbagliato. Cosa avrebbe più senso fare? Esiste una soluzione che non ferisca nessuno? Come affronto questa situazione?
Buongiorno a Lei. Quello che sta vivendo è un conflitto molto delicato, perché tocca due bisogni profondi e legittimi: da una parte il legame affettivo costruito in sei anni, dall’altra la Sua dimensione corporea, sessuale e vitale, che sente importante e che oggi si trova frustrata.
La cosa più importante che vorrei restituirLe è questa: **non c’è nulla di sbagliato in ciò che prova**. Il fatto che la sessualità per Lei sia rilevante non La rende superficiale, egoista o “meno capace di amare”. La sessualità è una parte fondamentale dell’identità e della relazione di coppia, soprattutto alla Sua età e nella fase di vita in cui si trova.
Per molto tempo Lei ha retto una situazione difficile, probabilmente sostenuta dalla speranza che fosse temporanea. La speranza, in questi casi, è ciò che permette di adattarsi e di resistere. Ora però quella speranza sembra venire meno, e questo cambia completamente il quadro: non si tratta più di “resistere finché passa”, ma di chiedersi se quella condizione è compatibile con la vita che desidera.
Ed è qui che nasce la Sua crisi.
Da una parte c’è l’affetto, la storia, le rinunce fatte, tutto ciò che avete costruito insieme. Dall’altra c’è una parte di Lei che non si sente più rappresentata in questa relazione, perché manca un aspetto per Lei essenziale. Quando dice “non sono disposta a scendere a compromessi”, non lo leggo come rigidità, ma come un tentativo di essere onesta con se stessa, di non tradire un bisogno profondo.
Capisco anche il Suo desiderio di “non ferire nessuno”. È umano. Ma qui è importante essere molto chiari, con delicatezza:
**non esistono soluzioni completamente indolori in situazioni come questa**. Qualunque strada comporterà una perdita, per Lei o per entrambi.
Rimanere, ignorando o comprimendo il Suo bisogno, rischia nel tempo di trasformarsi in frustrazione, distanza emotiva, forse risentimento. Andarsene significherebbe invece attraversare un dolore diverso: quello della separazione, del senso di colpa, del lasciare qualcuno a cui vuole bene.
La terapia di coppia può essere uno spazio utile, ma non tanto per “risolvere” il problema medico in sé, quanto per aiutarvi a parlarne davvero fino in fondo, senza evitamenti. A volte può aprire strade che ora non vede, altre volte può aiutare a prendere una decisione più consapevole e condivisa.
C’è una domanda che può aiutarLa orientarsi, anche se è difficile:
**riesco a immaginarmi, tra 5 o 10 anni, dentro questa relazione così com’è oggi, senza che questo mi tolga vitalità?**
Non si tratta di decidere subito, ma di ascoltare la risposta emotiva che emerge.
Un altro aspetto importante è che Lei parla di un passato relazionale e familiare complicato. A volte, senza accorgercene, possiamo essere portati a restare in situazioni difficili più a lungo del necessario, per abitudine, per paura di ferire, per senso di responsabilità. Questo non significa che sia il Suo caso in modo automatico, ma è qualcosa che vale la pena esplorare con attenzione.
Lei non è “cattiva” se riconosce che questa situazione non è sostenibile per sé. E allo stesso tempo non è “debole” se fatica a lasciare, perché c’è affetto e storia.
Sta cercando di tenere insieme due verità: ama questa persona, ma questa relazione così com’è non La soddisfa pienamente. È una tensione dolorosa, ma anche molto autentica. Rimango a disposizione, un saluto!
dottori vorrei esporvi e chiedere a voi un pensiero o non so come definirlo meglio, disagio..sono una ragazza di 25 anni, non saprei come spiegarlo bene ma mi è capitato certe volte di vedere mio padre che guardasse su social tipo facebook soprattutto video o foto di donne che appaiono molto mezzo scoperte ecco, dove si intravede qualcosa, o come oggi, video che sembrava alludessero a "qualcosa", anche come battute, e nel video si sentiva una donna, penso che come tanti altri uomini che facciano queste cose, e io provo a certo senso di disgusto sinceramente e mi dispiace, perché dico perché sentono il bisogno di guardare certe cose, cosi come il mio ex fidanzato, aveva questi atteggiamenti però soprattutto per like a foto, volevo capire e chiedere, può essere che questo disagio e disgusto nei confronti di mio padre che fa queste cose si possa riflettere sulle altre persone con cui mi vado a relazionare e di conseguenza provo quelle sensazione anche con la persona con cui sto, infatti quando vedevo che il mio fidanzato metteva like mi si creava una sensazione di ansia mista a dispiacere e disagio e disgusto. Ma anche perché io penso all'altra parte, quindi mia madre, non lo so mi viene un dispiacere, anche se so che non è stato nulla di che, però provo dispiacere e disgusto davvero, un certo fastidio, so che non è legato a me, io dovrei discostarmi, ma se ci penso non vorrei averci piu a che fare anche per cose cosi piccole e mi fa cadere tante sicurezze addosso che potevo avere sulla persona che è, e poi anche il fatto che mi viene da pensare che ormai gli uomini in generale sono tutti cosi perché andranno sempre a cercare quel qualcosa che li attrarrà in quel senso..Quello che vi chiedo è questo può essere che appunto questa cosa mi riflette poi sulle altre persone con cui mi relaziono? E poi come posso non provare queste sensazioni di disgusto verso una persona comunque importante..
Buongiorno, capisco il tipo di disagio che sta descrivendo, ed è molto più profondo di quanto possa sembrare a prima vista. Non si tratta semplicemente di “video sui social” o di like, ma di qualcosa che tocca il Suo modo di vivere le relazioni, la fiducia e anche il rispetto.
Quello che Lei prova non è affatto strano. Quando una figlia osserva un comportamento del padre che entra in contrasto con l’immagine che ha di lui – soprattutto come figura affettiva e anche come partner della madre – può nascere un senso di fastidio, di delusione, a volte proprio di disgusto. Non tanto per l’atto in sé, ma per ciò che rappresenta: come se improvvisamente emergesse un lato più “sessualizzato”, meno controllato, che fatica a integrare con il ruolo di padre.
E infatti Lei stessa dice una cosa molto significativa: pensa a Sua madre. Questo è importante, perché il Suo disagio non è solo legato all’atto di guardare quelle immagini, ma al significato relazionale che gli attribuisce. È come se dentro di Lei si attivasse una sorta di empatia o protezione verso la figura materna, e allo stesso tempo una delusione verso quella paterna.
Questa esperienza, vissuta nel tempo, può assolutamente riflettersi sulle relazioni sentimentali. Non in modo “automatico”, ma come una lente attraverso cui Lei guarda certi comportamenti. Quando il Suo ex metteva like a certe foto, non era solo un gesto isolato: dentro di Lei probabilmente si riattivava quella stessa sensazione di “mancanza di rispetto”, di perdita di valore del legame, di qualcosa che incrina la sicurezza. Ed è per questo che la reazione era così intensa, con ansia, dispiacere e disgusto.
C’è anche un altro passaggio importante che Lei fa: “mi viene da pensare che gli uomini sono tutti così”. Questo è comprensibile, ma è una generalizzazione che nasce proprio da esperienze emotivamente forti. Quando qualcosa ci ferisce o ci destabilizza, la mente tende a creare regole generali per proteggerci, ma così facendo rischia di farci perdere sfumature e possibilità.
Il punto centrale non è tanto eliminare il disgusto “forzatamente”, ma capire cosa rappresenta per Lei. Quel disgusto parla di valori: probabilmente per Lei la relazione è qualcosa di esclusivo, rispettoso, dove lo sguardo verso l’esterno ha un certo limite. E quando percepisce che questo limite viene superato, sente che qualcosa si rompe.
Allo stesso tempo, però, c’è un rischio: che questo vissuto diventi così rigido da farLe perdere sicurezza in ogni relazione, o da farLe reagire in modo molto intenso anche a comportamenti che, per altre persone, hanno significati diversi.
Rispetto a Suo padre, è normale che Lei faccia fatica a integrare queste immagini con il ruolo che ha nella Sua vita. Non è necessario “forzarsi” a non provare nulla, ma può aiutarLa pensare che sta vedendo una parte adulta e separata da quella genitoriale, che spesso i figli non sono abituati a considerare.
Se sente che questo tema Le crea molto disagio anche nelle relazioni, potrebbe essere davvero utile esplorarlo in uno spazio terapeutico, perché lì si può lavorare proprio su queste associazioni emotive profonde, senza giudizio. Rimango a disposizione, un saluto!
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