Via Tintoretto 21, Gagliano Castelferrato 94010
si svolgono consulenze di sessuologia.
Leggi di più02/12/2024
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Chi Sono e di Cosa Mi Occupo
Sono una psicologa che crede fermamente nel potenziale di ogni persona. Non mi occupo solo di curare disturbi, ma di accompagnare ogni individuo in un viaggio alla riscoperta delle proprie risorse interiori. Il mio ruolo è quello di una guida, un alleato che ti aiuta a vedere la ricchezza che già possiedi. Mi piace pensare che, attraverso il nostro lavoro insieme, non solo mi prendo cura di te, ma anche di me stessa, perché ogni storia mi arricchisce e mi insegna qualcosa di nuovo sull'animo umano.
Il Mio Approccio Umano
Spesso, i problemi che affrontiamo sembrano insormontabili, ma in realtà sono il risultato di schemi, abitudini e tabùche abbiamo interiorizzato nel tempo. Questi schemi ci danno un'illusione di sicurezza, ma finiscono per intrappolarci in un'insicurezza che ci domina, invece di essere domata. Il mio lavoro è mettermi al tuo servizio nel momento in cui senti che è arrivato il tempo di liberarti e di respirare un'aria nuova. Il mio obiettivo non è eliminare i problemi — perché nella vita non esisterà mai l'assenza totale di difficoltà — ma piuttosto darti gli strumenti per risolverli con le tue stesse forze. .
La mia missione è sbloccare le tue abilità, le tue competenze e i tuoi punti di forza. Lavoreremo insieme per costruire nuove strategie e prospettive, interrompendo quei circoli viziosi che hanno sostenuto i tuoi problemi. Credo in un percorso di crescita che valorizza la tua unicità, perché la vera soluzione si trova già dentro di te, e il mio compito è semplicemente aiutarti a vederla.
Sono una psicologa clinica con una Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e Dinamica. La mia formazione approfondita mi permette di offrire un approccio olistico e integrato alla cura del benessere psicologico.
Specializzazioni e Competenze
Sono specializzata in diverse aree che mi consentono di affrontare un'ampia gamma di problematiche con un approccio mirato e personalizzato:
Psicoterapia Breve Strategica: Attualmente sono in corso di specializzazione in questo ambito, che mi fornisce strumenti concreti e orientati alla risoluzione rapida dei problemi.
Sessuologia e Bioetica: Ho conseguito un Master di II livello in Bioetica e Sessuologia, oltre a una formazione specifica in psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. Sono specializzata nelle tecniche d'intervento per disfunzioni sessuali e disturbi della sessualità tipica e atipica, offrendo un supporto competente e non giudicante. .
Trauma e Abuso: Ho un'approfondita preparazione nel campo del trattamento di sex-offender, individui maltrattanti e vittime di abusi. Ho completato un corso di specializzazione in teorie e tecniche di ascolto dei minori presunte vittime di abuso, che mi permette di gestire situazioni delicate con la massima sensibilità e competenza.
Tecniche di Rilassamento: Sono conduttore di training autogeno, una tecnica che utilizzo per aiutare i miei pazienti a gestire lo stress e l'ansia, promuovendo il benessere psicofisico.
La mia formazione include anche una laurea in Scienze Sociologiche, che arricchisce la mia comprensione dei contesti sociali e delle loro dinamiche, permettendomi di considerare l'individuo all'interno del suo ambiente relazionale e culturale.
La combinazione di questi studi mi consente di offrire un supporto completo, che va dalla gestione delle problematiche emotive e relazionali, alla risoluzione di disfunzioni specifiche, sempre con un approccio etico e rispettoso della persona.
Via Tintoretto 21, Gagliano Castelferrato 94010
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37 recensioni
Mia figlia ha seguito un percorso di circa sei mesi e posso affermare che è stata un’esperienza positiva. Ha dimostrato grande professionalità, empatia e capacità di creare un ambiente accogliente e sicuro. Mia figlia si è sentita ascoltata e compresa, e nel tempo ho potuto notare cambiamenti concreti nel suo benessere. La consiglio a chi cerca una figura competente e attenta.
Dott.ssa Giusi Vicino
Infinitamente grata a voi genitori poiché avete affidato il bene più prezioso. Ed a lei che non si è mai tirata indietro, lavorando insieme senza risparmiarsi. Con affetto vi abbraccio
Professionista seria, empatica e molto puntuale. Sa ascoltare con attenzione e guidare con delicatezza ma fermezza. La consiglio a chiunque cerchi un supporto psicologico di alto livello umano e professionale."
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie mille Fatima per queste parole. È stato un vero piacere mostrarti quanta forza puoi avere.
Ottimo professionista. Attento e professionale ai problemi del paziente
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie per queste parole. Spero di essere sempre attenta a chi si fida ed affida a me
Bravissima la dottoressa Giusi già alla prima seduta mi ha messo a mio agio e mi ha trasmesso subito serenità
È anche simpatica e allegra
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie per queste parole, sapere di averla messa a suo agio è motivo di grande sollievo per me. Quando vuole due risate , ci saranno sempre
Ho avuto un’esperienza davvero molto positiva. La dottoressa è una professionista attenta, empatica e competente, capace di mettere subito a proprio agio. Mi sono sentito ascoltato e compreso, e il percorso fatto insieme è stato di grande aiuto. La consiglio vivamente. Grazie ancora Doc!
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie Paolo per queste parole. Il percorso fatto insieme , hai detto benissimo. Abbiamo fatto un cammino che mi ha permesso di conoscere una splendida persona. Grazie a te, sai sempre come cercarmi e sai che mi troverai sempre. o
In un periodo buio in cui non vedevo via d’uscita, Giusi è riuscita ad aiutarmi in maniera concreta: ho affrontato ciò da cui scappavo ormai da anni.
Mantiene sempre confini chiari e professionali, com'è giusto che sia, ma allo stesso tempo riesce a farti sentire immediatamente capita e mai giudicata: è preparata, gentile e capace di creare uno spazio sicuro in cui potersi aprire senza timore. La consiglio di cuore.
Grazie al suo supporto ho finalmente iniziato a vivere davvero, e non solo a sopravvivere
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie per le tue parole, ma sono io ad aver ricevuto un grande dono da te: il tuo sorriso ed i tuoi occhi profondi. Ci sarò sempre quando vorrai. P.s ovviamente aggiornami
Siamo all'inizio ma da subito, mi ha fatto sentire capita e non giudicata . Sono una trans e da lei posso essere chiunque io voglia. Ma con l'obbiettivo ben chiaro e lei è stata capace di vedermi subito.
Dott.ssa Giusi Vicino
Ti chiami Africa, cosa serve di più? Farai grandi cose . Grazie per esserti affidata e fidata
Sono alla fine del ciclo di trattamento (10-12 sedute) e ho potuto apprezzare il cambio di atteggiamento nei miei confronti, un cambio ben azzeccato e che, si vede, rientra in una strategia e uno stile di dialogo e analisi che mi è stato utile: prima distaccato e conoscitivo, quasi urtante nella mia ricerca di comprensione; poi colloquiale e motivante, utile nell'aiuto al cambiamento.
Voglio dire che è una persona preparata, i confini sono sempre chiari e nonostante ciò è abbastanza flessibile alle richieste: sono entrato con un problema e, risolto quello, ne abbiamo affrontato altri due e tre, apparentemente differenti dal primo, con la sicurezza di chi sa il fatto suo e soprattutto di chi è davvero interessato ad aiutarti.
L'ho trovata sincera nella ricerca di una soluzione dei miei problemi, mi è sembrato quasi di andare da una professoressa privata a cui chiedere una mano per una materia scolastica: dà esercizi, ascolta i risultati, rimane focalizzata all'obiettivo.
Do 5 stelle
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie Alberto sei stato una rivelazione ed uno specchio. Sei stato capace di affrontare e capire ogni passaggio fatto insieme durante il nostro percorso. Il tuo rimando pere e per la mia pratica, è molto prezioso. Grazie ad maiora in ascolto quando vorrai.
Dopo aver cambiato 2 psicologi,la dott.ssa mi ha fatto sentire meno sola dopo aver subito un aborto e tre interventi chirurgici sommati ad un caso di mala sanità.In più,perdo il lavoro dopo 10 anni.Nel frattempo,ricevo la diagnosi di una complicazione post operatoria.Inizio quindi un percorso di PMA con tutte le difficoltà psicologiche che ne conseguono.Oltre a trascinarmi dietro da anni un problema di manie persecutorie derivanti da situazione personale e vivendo anche matrimonio non idilliaco.La dott.ssa mi ha aiutata a ritrovare la forza in me stessa e a non giudicarmi.E’ sempre stata empatica e non ha mai scordato né confuso le situazioni che le ho raccontato.Insieme abbiamo scomposto i problemi in piccoli pezzi perché “un elefante non può essere mangiato in un solo boccone”.E’ l’unica che ha provato a mettersi nei miei panni e a cercare di comprendere cosa provassi,quando tutti mi dicevano che si trattava solo di fissazioni e paranoie.Grazie,sarà sempre il mio punto di riferimento
Dott.ssa Giusi Vicino
Se le potesse vedersi con i miei occhi, saprebbe che la ammiro tanto. Le nostre "paranoie" non ci definiscono e lei come poche ha il coraggio di guardarsi dentro, pur con tanta paura e di andare avanti nonostante tutto. Ci sarò, l'ho vista e la continuerò a vedere!. Grazie a leiricordi sempre la nostra frase: come si mangia un elefante??? Ed ogni cosa non si risolverà magicamente, ma avrà il giusto peso. Ora si goda il più possibile questo momento.
dottoressa molto preparata e gentile mi ha messo a Mio agio gia dalla prima volta che ci siamo visti e soprattutto mi ha aiutato tantissimo la consiglio vivamente a tutti
Dott.ssa Giusi Vicino
Grazie mille per questo riscontro. Lei si è affidato, si è fidato ed abbiamo raggiunto l'obiettivo. Deve essere fiero di lei. Grazie per avermi dato la possibilità di conoscerla
ha risposto a 73 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, vi vorrei esporre una situazione e avere un vostro confronto in quanto mi sembra certe volte di essere nel torto forse o comunque forse esagerare..sono una ragazza di 25 anni, stavo(fino a poco tempo fa) con una persona di 22 anni più grande di me, il problema però è che io decido in parte di finire la relazione (dopo due anni) perché ci sono state ripetute volte dove vedevo vari mi piace o il segui a ragazze che si mettono in mostra ecco, ma oltre questo anche a un messaggio inviato da lui, un ciao niente di che si, a una sconosciuta che si metteva in mostra appunto, giustificando per "distrazione".. abbiamo parlato solo da poco di nuovo di questo, perché a lui non piace il discutere, e mi ha detto che i social non sono la vita vera, che è come se nella realtà passasse una ragazza/o bellina ecc e si possa appunto dire che è carina, paragonando al mi piace ecco, però nelle foto sui social la maggior parte dei mi piace sono a foto in cui si intravede abbastanza eh, e che comunque se i social ci danno il tasto di interagire lo si fa..Io in tutto ciò vorrei dire, sono esagerata? È giusto che una persona possa essere libero di mettere mi piace a certe cose che all'altra parte invece possa far male, quando si sa che certe cose si possono evitare? Non so come prenderla, in un certo senso io non vedo nulla di male nel guardare e poi andare avanti, ma senza il bisogno di lasciare il mi piace..Sono davvero esagerata e sbaglio forse?..
SAlve e ate e grazie per questa condivisione. Lungi dal dare una "sentenza" sulla vostra dinamica, il mio compito da psicologa è aiutarti a esplorare i tuoi pensieri con neutralità.
Proviamo a guardare la questione da un punto di vista puramente psicologico e relazionale, senza stabilire chi abbia ragione, ma analizzando i diversi modi di vivere la coppia.
Il concetto di "Confine" nella coppia
In ogni relazione, la sfida principale non è stabilire una verità assoluta (cosa sia giusto o sbagliato fare sui social), ma trovare un accordo comune.
Esistono persone che considerano l'interazione virtuale del tutto innocua e priva di significato emotivo.
Esistono persone per cui l'interazione virtuale è un'estensione della vita reale e, come tale, soggetta alle stesse regole di rispetto e fedeltà.
Entrambe le visioni hanno una loro logica. Il conflitto nasce quando queste due visioni non si incontrano e non si trova un compromesso che faccia sentire entrambi al sicuro.
Perché ti senti "esagerata"?
Spesso ci si sente in colpa per le proprie reazioni quando il partner ha una visione molto diversa dalla nostra. Se lui vive il social come un gioco o una distrazione, la tua sofferenza gli appare incomprensibile, e questo può portarti a dubitare della tua percezione ("Forse sono io che vedo il problema dove non c'è?").
Tuttavia, in psicologia, le emozioni non sono mai "giuste" o "sbagliate": sono segnali. Quello che provi ti sta dicendo che un tuo bisogno di esclusività o di attenzione è stato toccato.
È possibile che tra voi ci sia una differenza nel modo di intendere la "presenza" online:
Per lui: Il gesto tecnico (il like) è separato dall'intenzione. Potrebbe vederlo come un automatismo dell'uso dello smartphone.
Per te: Il gesto ha un valore simbolico. È un'attenzione rivolta verso l'esterno che preferiresti venisse preservata all'interno del legame.
Invece di chiederti se "sbagli", potrebbe essere utile chiederti: "Posso stare bene in una relazione dove il mio concetto di rispetto è diverso da quello del mio partner?". Non è una questione di colpa, ma di compatibilità di valori.
Nessuno dei due è necessariamente "cattivo" o "pazzo", ma potreste avere linguaggi dell'amore e del rispetto differenti. Quando i linguaggi non coincidono, è normale che si creino questi attriti.
Se ti va, potremmo riflettere su come ti senti quando provi a spiegargli il tuo punto di vista: senti che c'è spazio per un compromesso o senti che le vostre posizioni sono troppo distanti? Sono in ascolto se vorrai.
con cura
dott.ssa Giusi Vcino
Buonasera, mi frequento con questo ragazzo da 8 mesi, il primo mese c’era attrazione da parte sua, poi ha avuto un blocco legato alla relazione perché stava diventando seria e non abbiamo ancora mai avuto rapporti sessuali.
Io sono sempre nervosa, insoddisfatta e ci litigo tutti i giorni quasi, lui pare non voler sistemare la questione e pare anche non sapere quale sia il problema se non dirmi che è stato tanti anni da solo e fa fatica ad entrare in una relazione in maniera serena e che siamo molto diversi e ha paura di questo. Però mi cerca sempre, ci vediamo tutti i giorni e viviamo come se avessimo una relazione normale a tutti gli effetti. Fa finta di nulla.
Non so più che fare.. se investire altro tempo o mollare il colpo.
Buonasera e grazie per la sua condivisione. La situazione che descrive delinea un quadro di sospensione emotiva e fisica, che dopo otto mesi è naturale generi in lei quel nervosismo e quell'insoddisfazione di cui parla. Si trova in quello che si potrebbe definire un "limbo relazionale": una condizione dove la forma della relazione (vedersi tutti i giorni, cercarsi con frequenza) non corrisponde alla sostanza (l'intimità negata, la progettualità bloccata).
Come professionista, vorrei invitarla a spostare per un momento il focus da "cosa ha lui che non va" a "come sta lei in questo spazio". Proviamo a :
1. Ascoltare il proprio corpo e le proprie emozioni
Lei riferisce di essere "sempre nervosa e insoddisfatta" e di litigare quasi quotidianamente. Questo nervosismo non è un difetto del suo carattere, ma un segnale d'allarme: è la risposta del suo sistema emotivo a un bisogno fondamentale che rimane costantemente inascoltato.
Cosa prova davvero quando, dopo otto mesi, vi salutate senza aver vissuto un'intimità completa? * Quanta energia le richiede mantenere in piedi una relazione che sembra viaggiare a due velocità opposte?
2. Osservare l'altro oltre le parole
Lui giustifica il blocco con l'abitudine alla solitudine e la paura della diversità. Tuttavia, i fatti dicono che la cerca ogni giorno. Questo comportamento ambivalente è una forma di procrastinazione affettiva: lui vive i vantaggi della relazione (la compagnia, il supporto, la quotidianità) ma ne evita il "prezzo" (l'esposizione dell'intimità, la responsabilità dell'impegno serio).
Cosa osserva nel suo sguardo o nei suoi gesti quando siete insieme? Vede un reale tentativo di superare questo blocco o vede una persona che si è "accomodata" in questa mancanza di definizione?
3. Il concetto di relazione e i confini
Una relazione, per definirsi tale, necessita di una visione condivisa. Se per lei l'intimità e la serenità sono pilastri imprescindibili, e per lui sono fonti di paura o elementi da rimandare all'infinito, state abitando due relazioni diverse.
Il rispetto dei limiti: È fondamentale rispettare i tempi di chi ha subìto un blocco, ma è altrettanto doveroso rispettare i propri limiti di sopportazione. Il rischio, restando in questa dinamica senza cambiamenti, è quello di calpestare il proprio benessere in nome di un'attesa che non ha una data di scadenza.
4. La profezia della diversità
Lui sostiene che siete "troppo diversi". A volte, dichiarare una diversità insormontabile è un modo per preparare il terreno a una futura rottura, una sorta di "uscita di sicurezza" sempre aperta.
Questa "diversità" è un dato di fatto o è lo scudo dietro cui lui si protegge per non investire totalmente?
Investire tempo è una scelta nobile, ma l'investimento richiede un ritorno in termini di benessere. Se la litigiosità è diventata la vostra unica forma di comunicazione profonda, forse è il segnale che il limite è stato raggiunto.
Le chiedo: se dovesse immaginare la sua vita tra tre mesi esattamente identica a oggi, con lo stesso "far finta di nulla" da parte di lui, quale emozione avvertirebbe nel petto?
Sarebbe utile capire se avete mai provato a stabilire un "tempo limite" o se questa situazione è accettata passivamente nella speranza che si sblocchi da sola. Se desidera, possiamo approfondire come comunicare i propri bisogni in modo che non diventino solo motivo di scontro, ma di chiarezza definitiva.
spero di risentirla. Dott.ssa Giusi Vicino
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