Esperienze
In campo psichiatrico disturbi dell'umore, disturbi di ansia, psicosi, disturbi della condotta alimentare, dipendenza alcolica, disturbi dell'adolescenza.
Laureato con lode in Medicina e Chirurgia 1985. Specializzato con lode in Psichiatria 1989.
Lavora dal luglio 1985 presso l'U. O. di Neurologia del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria, dove è Primario dal 01/04/2002.
Dal 2009 docente di 'Psicologia relazionale' presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Dal 2015/2016 docente di 'Clinica dei disturbi di personalità' presso la Scuola di Psicoterapia ad orientamento psicodinamico individuale e Gruppoanalitico Soggettuale (SPPG) di Reggio Calabria.
In campo neurologico e psichiatrico è autore di numerose pubblicazioni. Ha svolto e diretto, in qualità di docente, numerosi corsi di aggiornamento per medici.
Ha partecipato a oltre 250 tra corsi e congressi, come partecipante o relatore, in campo psichiatrico e neurologico.
NAZIONALI:
Numerosi congressi Nazionali dal 1999 al 2019 della SIN (Società Italiana di Neurologia), LIMPE (Lega Italiana malattia di Parkinson), Neuropsicofarmacologia, SIP (Società Italiana di Psichiatria), SOPSI (Società Italiana di Psicopatologia)
INTERNAZIONALI:
Congressi Europei di Neurologia (Budapest 2011, Stoccolma 2012, Istanbul 2014)
Global Epilepsy Summit, Città del Capo gennaio 2005
Advanced course of neuroimaging, Monaco di Baviera giugno 2008
Parkinson’s Disease and Moviment Disorders, Parigi giugno 2009
World Congress on Parkinson’s Disease and related disorders, Miami Beach dicembre 2009
World Parkinson Congresse, Glasgow settembre 2010
Focus on Parkinson’s Disease, Londra marzo 2011
Painful diabetic neuropaty – Francoforte giugno 2013
European Neurology Society. Virtual Congress 20-22 giugno 2021
Dal 2014 al 2022 Congressi internazionali della MDS (Moviment Disorder Society) presso Stoccolma, San Diego, Berlino, Vancouver, Hong Kong, Madrid (congressi svolti on line negli anni 2020 e 2021 per l'emergenza Covid)
27-31/08/2023: International Congress of Parkinson's Disease and Movement Disorders - Copenhagen
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Borderline
- Trauma
- Autostima
- Obesità
- Disturbi psicosomatici
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Prestazioni e prezzi
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Prima Visita
Da 160 € -
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Visita di controllo
Da 110 € -
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Consulenza online
130 € -
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Visita a domicilio
200 € -
Indirizzi (3)
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Pagamento online
Accettato
Telefono
Via Santa Caterina d'Alessandria 4, Reggio Calabria 89122
Disponibilità
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
96 recensioni
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A
AM
Competenza e cordialità professionista eccellente
• MEDCLINIC GNR • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
Grazie di cuore
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L
LM
Professionista impeccabile, preciso ed empatico. Puntualità nel rispetto degli appuntamenti.
• Giuseppe Cartella • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
La ringrazio per la fiducia accordata e per aver condiviso la sua esperienza. Un cordiale saluto.
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R
Rosa
Ottimo professionista, in grado di capire le problematiche del paziente dalla prima visita e di individuare la terapia più efficace. È stato l'unico in grado di risolvere il mio problema. Lo consiglio vivamente!
• Giuseppe Cartella • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
Grazie signora. Queste valutazioni sono sempre una risorsa e uno stimolo
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M
Mileto
Molto soddisfatta per quanto riguarda il dottore molto attento .
• Giuseppe Cartella • Prima Visita •
Dott. Giuseppe Cartella
Grazie davvero
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M
Maria L.
Mia mamma si è avvicinata a questo percorso con molta paura e tanti dubbi, accompagnata da mio papà. Dopo il primo incontro, però, ci ha raccontato di aver trovato una persona molto professionale, con grande esperienza e soprattutto capace di trasmettere calma e tranquillità. Si è sentita accolta, ascoltata e mai giudicata. Anche mio papà ha avuto la stessa impressione. Questo per noi ha fatto davvero la differenza. Oggi siamo più sereni e fiduciosi e speriamo che il percorso continui nel migliore dei modi.
• Giuseppe Cartella • Prima Visita •
Dott. Giuseppe Cartella
Veramente gentile. La ringrazio
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F
Fortugno Caterina
Eccellente molto attento e soprattutto umano un dottore come pochi
• Giuseppe Cartella • Prima Visita •
Dott. Giuseppe Cartella
La ringrazio signora. Lei è molto gentile
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M
M.D.
Professionale attento e determinato nel approfondire nei dettagli la patologia soddisfatta delle spiegazioni M.D.
• Giuseppe Cartella • Prima Visita •
Dott. Giuseppe Cartella
Le sono grato
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C
Co
Ci siamo trovati benissimo in tutti professionalità e cordialità
• Giuseppe Cartella • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
Grazie di cuore.
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C
claudio
Professionista molto preparato, disponibile e paziente.
• Giuseppe Cartella • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
Grazie infinite
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P
Pietro Battaglia
Un bravissimo dottore che si prende cura del paziente ed inoltre una bravissima persona
• Giuseppe Cartella • Visita di controllo •
Dott. Giuseppe Cartella
Doppio grazie
Risposte ai pazienti
ha risposto a 119 domande da parte di pazienti di MioDottore
Da circa un anno sono seguito da un'altra specialista che, però, ritiene che la mia condizione non sia patologica. In più, sono emerse alcune divergenze sulla terapia, dato che convivo con una sintomatologia che non trovo trattata adeguatamente. Elenco brevemente i miei principali sintomi:
Forte ansia sociale: vivo con un'angoscia paralizzante la maggior parte delle situazioni sociali (ad esempio durante le pause a lezione), a cui segue un forte evitamento.
Dismorfismo corporeo: ho un'ossessione per il mio aspetto (in particolare per il viso e la mandibola), con conseguente vergogna e desiderio di chirurgia come unica soluzione, che si protrae da diversi mesi.
Stanchezza cronica: ho bisogno di dormire circa 10 ore a notte ma mi sveglio sempre esausto, con pesantezza e fotofobia.
Crisi acute di panico: in alcuni contesti ho una reazione fisica automatica con tachicardia, sudorazione e una sensazione di irrealtà.
Sintomi fisici associati: soffro anche di ginecomastia e, recentemente, di acne.
In passato ho assunto duloxetina 60 mg, pregabalin 150 mg, olanzapina e valproato (rifiutato per la paura della perdita di capelli). Attualmente prendo ancora duloxetina e pregabalin (Lyrica) ma non trovo giovamento. La terapia attuale mi lascia in uno stato di pesantezza, senza alcun miglioramento sull'ansia e sulla vergogna. Per gestire le crisi più forti assumo Tavor come ansiolitico di emergenza.
Il mio dubbio è se possa soffrire di una depressione resistente ai trattamenti, magari associata a un disturbo d'ansia sociale, o se un'eventuale base fisica (es. ormonale) possa aggravare il quadro psichiatrico. Mi chiedo quali sono i principali piani terapeutici associati a questa sintomatologia.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Buongiorno. La situazione che descrive è indubbiamente complessa, ma sembrerebbe rientrare nel perimetro delle condizioni di ansia nelle sue varie espressioni. Dalla intensità che emerge dalla sua descrizione è necessario associare una farmacoterapia mirata a una psicoterapia strutturata. È importante fare una distinzione, ad esempio, tra fobia sociale e disturbo evitante di personalità: la distinzione non è sempre chiarissima dal punto di vista fenomenologico, ma il secondo spesso presenta una resistenza maggiore al cambiamento e richiede tempi più lunghi. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, i farmaci solitamente più indicati sono gli SSRI o gli SNRI. L'inefficacia di un singolo farmaco di questa categoria, come nel suo caso la Duloxetina, non esclude affatto che un altro molecola della stessa classe possa rivelarsi efficace. L'uso pregresso di farmaci diversi tra loro come benzodiazepine, valproato o olanzapina lascia intendere che probabilmente lo psichiatra avrà notato sintomi o sfumature del quadro clinico che non sempre un paziente può descrivere esaustivamente in una domanda pubblica. È necessario dunque essere costanti sia nella farmacoterapia che nella psicoterapia, poiché solo la sinergia tra i due approcci può portare a una prognosi favorevole. Non si scoraggi per i precedenti fallimenti terapeutici, ma affronti il percorso con continuità.
Buongiorno, sto approfondendo il tema dell’ADHD negli adulti e mi chiedevo come viene effettuata oggi una valutazione iniziale affidabile.
Esistono test di screening online che possono aiutare a capire se i sintomi di disattenzione, impulsività o difficoltà di concentrazione sono compatibili con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, oppure questi strumenti hanno solo un valore indicativo?
A scopo informativo ho provato un test online su testadhditalia.com e mi interessava capire dagli specialisti quanto strumenti di questo tipo possano essere utili nella fase iniziale di auto-valutazione, prima di una diagnosi clinica.
Quali sono i criteri più affidabili utilizzati oggi dagli specialisti per distinguere ADHD da stress, ansia o burnout?
Buongiorno. Il tema che lei pone è centrale nella neuropsicologia moderna, specialmente per quanto riguarda l’adulto. È fondamentale partire da una premessa: l'ADHD molto spesso non è una diagnosi univoca e isolata, ma può essere una condizione sindromica comune a tanti disturbi, anche se può esistere isolata. Non sempre è facile distinguerlo da altre condizioni che sono in comorbilità o ne sono addirittura la causa, come lo stress cronico, l'ansia o il burnout. Gli strumenti di screening online hanno un valore puramente indicativo e servono solo ad accendere una lampadina, ma il rischio è l'alto numero di falsi positivi, poiché i sintomi di disattenzione sono aspecifici. Inoltre, dobbiamo considerare che quelle che noi riteniamo valutazioni di personalità effettivamente non sono totali, perché necessariamente risentono della condizione psicologica del momento che può essere mutevole. Lo stato emotivo attuale può alterare profondamente i risultati di un test, rendendolo la fotografia di un momento critico piuttosto che di una struttura immutabile. Per una diagnosi affidabile, lo specialista deve quindi valutare la storia dello sviluppo fin dall'infanzia, poiché se i sintomi non erano presenti allora, è molto probabile che ciò che sperimenta oggi sia una reazione a fattori ambientali o affettivi. L'auto-valutazione è un primo passo, ma la diagnosi clinica richiede un'osservazione che sappia distinguere il rumore dello stress dalla reale struttura neurobiologica della persona. Saluti
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