Oggi vorrei scrivere di un argomento di cui, possiamo dire, si sente parlare molto spesso: lo stress.
Quasi 9 italiani su 10 soffrono di disturbi legati allo stress. E questa mi sembra una buona ragione per parlarne.
Comincerei dalla definizione. Potremmo definire lo stress come: "una risposta aspecifica dell'organismo ad ogni richiesta effettuata ad esso" (Selye, 1936).
Che significa?
Significa sostanzialmente che, banalmente, quando abbiamo semplicemente fame, sete, caldo o freddo (quindi dalle situazioni più banali alle più critiche) il nostro organismo si attiva. Attivandosi nel nostro organismo si vanno ad attivare tutta una serie di reazioni che vanno dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene con il rilascio di adrenalina e cortisolo a tutta un altra serie di attivazioni che tralascio per mancanza di spazio.
A questo punto diventa importante distinguere i cosiddetti eustress e distress.
Lo stress infatti è una risposta fisiologica e ottimale e di breve durata che, nel momento in cui ci troviamo in determinate situazioni, ci dà l'energia necessaria per poterci mettere in moto, per questo viene chiamato eustress.
Il distress, invece, si verifica quando la risposta è eccessiva e diventa patogena.
E cioè?
Un esempio sono gli ustionati che, aldilà delle ustioni, molto spesso sviluppano delle ulcere gastriche immediate proprio per l'elevato stress al quale sono sottoposti.
E quindi?
E quindi, infine, concludo scrivendo che secondo me è molto importante ricordarsi che lo stress nasce come una risposta che è funzionale e che quindi quando ci sentiamo stressati non è sempre negativo.
Ma nel momento in cui mi trovo in una situazione stressante, che mi crea angoscia e sofferenza, questo sia nel personale che nel lavoro ovviamente, è importante attenzionarlo!
05/12/2025