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Esperienze

Sono la Dott.ssa Giovanna Cardia, psicologa.

Mi occupo di benessere psicologico femminile e giovanile, accompagnando bambini, adolescenti e giovani adulti nei momenti di crescita, cambiamento o difficoltà. Lavoro nell’ambito del supporto psicologico, con percorsi dedicati a chi desidera conoscersi meglio, migliorare le proprie relazioni o superare momenti di crisi. Propongo una consulenza psicologica centrata sulla persona, per favorire consapevolezza, equilibrio e crescita personale.

Offro percorsi individuali e familiari, in presenza e online, personalizzati con obiettivi chiari e condivisi, per promuovere un cambiamento reale e sostenibile o la progettazione di percorsi trasversali che coinvolgano, quando utile, altri specialisti. Integro strumenti della psicologia umanistica e cognitiva con tecniche di consapevolezza emotiva e metacognitiva, per aiutare a comprendere e gestire le proprie esperienze in modo più consapevole.

Il mio lavoro nasce dal desiderio di offrire uno spazio di ascolto autentico, dove sentirsi accolti, compresi e liberi di esprimersi. Il mio approccio è centrato sulla persona e si fonda su ascolto, empatia e collaborazione. Ogni incontro è uno spazio protetto, dove esplorare pensieri, emozioni e comportamenti in un clima di fiducia e rispetto, per conoscersi meglio e costruire strumenti di equilibrio e fiducia.

Parallelamente alla formazione psicologica, ho studiato musica classica e antica in ambito AFAM. Questo percorso ha arricchito la mia sensibilità verso il potenziale individuale e la dimensione dinamica della comunicazione, ispirando la mia ricerca sull’alto potenziale cognitivo e il talento.

Credo che anche nei momenti più complessi sia possibile ritrovare direzione e forza. Ogni persona porta con sé risorse preziose, anche quando non riesce a vederle. A volte chiedere aiuto è la scelta più difficile, ma anche la più importante. Il mio impegno è accompagnare le persone in questo cammino, con rispetto, empatia e professionalità.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia della salute
  • Psicologia giuridica

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Studio Privato - Giovanna Cardia, Psicologa

Via Francesco Fara, 22, Piano terra, Cagliari 09124

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    Gentilezza, capacità di ascolto e mediazione. La dottoressa mi ha dato preziosi consigli, aiutandomi a capire i comportamenti di mia figlia.

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    La Dott.ssa Cardia si distingue per una solida preparazione clinica, coniugata a una profonda empatia e sensibilità. Il suo supporto è stato caratterizzato da un dialogo analitico e stimolante, che mi ha offerto prospettive inedite su diverse dinamiche. È una professionista che consiglio a chi desidera ricevere un valido supporto in un contesto attento e mai giudicante.

    • Attenzione durante la visita
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    • Puntualità
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore

Il mio ragazzo fuma e lo facevamo anche insieme e io sono incinta di 26 settimane quindi dalla scoperta cambio vita lui diceva di volere il bambino e che era contento ma poi ha cominciato a vivere per strada e io sono stata con lui a causa di vari litigi con nostre famiglie fin che ho potuto poi sono tornata da mio padre e mi ha accusata di averlo lasciato solo e che se non fossi andata con lui mi avrebbe lasciata.. non si fa sentire per settimane e mi ha contattata dopo 15 giorni per chiedere della gravidanza alla mia risposta "stiamo bene" non ha risposto ed è scomparso di nuovo.. senza lui soffro ma dovrà capire in qualche modo gli errori che sta commettendo è che è lui a lasciarmi sola e a non aiutarmi su nulla.. l' unica cosa che ha fatto mi ha accompagnato una volta a una visita e poi si è messo anche ad urlare per poi andare via però poi dice che non vede l'ora di vedere il figlio e che ci ama e poi di nuovo scappa..mi confonde

Salve,
da ciò che racconta emerge una situazione molto delicata, in cui si trova a vivere emozioni contrastanti: da un lato il desiderio di costruire qualcosa con il suo compagno, dall’altro la delusione e la confusione per i suoi comportamenti incoerenti. È comprensibile che si senta ferita e disorientata, soprattutto in un momento così importante come la gravidanza. La decisione di smettere di fumare da quando ha scoperto di essere incinta mostra che ha già iniziato a prendersi cura di sé e del bambino, riconoscendo quali siano le sue vere priorità. Questo è un segnale di consapevolezza e di forza, anche se forse non se ne rende pienamente conto. Il suo compagno sembra attraversare una fase di forte instabilità personale, che lo porta ad alternare momenti di vicinanza e di fuga. Tuttavia, questa instabilità non deve ricadere su di lei né compromettere il suo equilibrio emotivo e quello del piccolo. In questo momento la priorità è proteggere sé stessa e il bambino, cercando sostegno da persone affidabili — familiari, amici o professionisti — che possano offrirle aiuto concreto e presenza stabile. È importante che continui a coltivare la fiducia nelle proprie capacità e a costruire serenità dentro di sé. Un percorso psicologico potrebbe accompagnarla nel rafforzare la propria autostima, nel comprendere meglio le dinamiche relazionali che la fanno soffrire e nel prepararsi con maggiore sicurezza al suo futuro ruolo di madre. Ha già mostrato di saper scegliere la strada della responsabilità e del rispetto per la propria vita. Può continuare a farlo, passo dopo passo, con coraggio e gentilezza verso sé stessa.
Un saluto,
Dott.ssa Giovanna Cardia
Psicologa della Salute

Dott.ssa Giovanna Cardia

Salve, quando passo davanti a un parco dove mi portavano da piccolo, mi viene a volte una stretta al petto o nella zona fra il petto e il diaframma. A volte è un po' più forte, però non mi viene da scappare, cioè c'è e mi viene anche il respiro un po più lungo però non mi viene da andarmene ma anzi di rimanerci. Che cosa vuol dire? Sono sintomi di un luogo che è stato positivo per me oppure no?

Salve,
da ciò che descrive, quella sensazione di stretta al petto o di respiro più profondo potrebbe essere una risposta emotiva spontanea, legata a ricordi o vissuti dell’infanzia che il corpo riconosce prima ancora della mente. I luoghi che hanno fatto parte della nostra crescita possono riattivare emozioni intense, anche quando non sono chiaramente positive o negative, ma semplicemente cariche di significato. Il fatto che non senta il bisogno di allontanarsi, anzi che desideri restare, suggerisce che non si tratta di un’emozione di paura, ma piuttosto di un contatto profondo con una parte di sé, forse nostalgica o affettiva. Il corpo, in questi casi, diventa un canale attraverso cui riaffiorano memorie emotive, e la tensione che avverte può essere il modo in cui queste sensazioni si manifestano. Può essere utile accogliere ciò che sente senza giudicarlo, lasciando che il corpo comunichi ciò che le parole non sempre riescono a esprimere. Se lo desidera, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio il legame tra emozioni, corpo e memoria, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e un senso più stabile di equilibrio interiore.
Un saluto,
Dott.ssa Giovanna Cardia
Psicologa della Salute

Dott.ssa Giovanna Cardia
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