Piazza San Martino 1, Bologna 40126
In fase di prenotazione è importante indicare il tipo di prestazione richiesta e la motivazione personale.
Leggi di più21/02/2025
Bologna 2 indirizzi
Credo nella capacità della mente di ritrovare equilibrio e forza fino a una guarigione profonda e duratura.
Il mio lavoro nasce da questa fiducia: accompagnarti, con competenza e sensibilità, a trasformare la sofferenza in risorsa, ricostruendo basi solide su cui riprendere a vivere con pienezza.
Come lavoro - Parto da un ascolto attento e rispettoso della tua storia: ripercorriamo insieme la linea di vita per rintracciare le teorie implicite e gli schemi appresi che hanno modellato il carattere come risposta difensiva agli eventi.
Analizzo come alcuni tratti si attivino in modo eccessivo in contesti diversi: da qui formuliamo ipotesi operative mirate ad armonizzare il carattere con i dati di realtà, favorendo scelte più libere e aderenti al presente. -
Integro strumenti verbali ed esperienziali: elementi della psicoterapia biosistemica (lavoro mente-corpo, respiro, consapevolezza sensoriale), pratiche di meditazione orientate alla trasformazione emotiva, e canali espressivi come arteterapia e fototerapia quando utili. -
Offro psicoeducazione basata sulle neuroscienze per comprendere come funzionano stress, memoria e autoregolazione, rendendo più chiaro e praticabile il cambiamento.
Accompagno persone che desiderano uscire da traumi e dipendenze affettive o che si confrontano con vissuti emotivi intensi e ricorrenti: paura, ansia, panico, senso di ingiustizia, svalutazione, sfiducia, rassegnazione, impotenza, terrore, disperazione.
Considero queste esperienze come emozioni “in eccesso” da comprendere, regolare e integrare, fino a restituire alla persona un senso di padronanza e continuità.
Formazione accademica e clinica - Specializzazione in Psicoterapia Biosistemica presso la SIB di Bologna, con il professor Maurizio Stupiggia.
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica (Milano), con il professor Francesco Rovetto.
Esame di Stato e abilitazione alla professione di Psicologo (Università di Pavia).
Laurea Magistrale in Psicopedagogia Sociale (Università di Bologna), con la professoressa Bruna Zani.
Percorso personale e aggiornamento continuo: dieci anni di analisi personale a orientamento lacaniano/freudiano presso la S.a.p. di Milano, pilastro imprescindibile per una pratica terapeutica solida e autentica.
6 Master recenti:
• 2026: Gestione delle Emozioni (Istituto Gestalt, Trieste);
• 2025: Gestione del Carattere (Istituto Gestalt, Trieste):
• 2024: Neuroscienze (Poliambulatorio Giano,Cesena);
• 2024: 12 Meditazioni per trasformare le Emozioni (Istituto Gestalt, Trieste);
• 2023: Lutto – Trasformare l’amore perduto (Istituto Gestalt, Trieste);
• 2022: Formazione Professionale in Gestione delle Emozioni (Istituto Gestalt, Roma);
Percorsi integrativi:
Arteterapia con la dottoressa Vanna Puviani;
Foto-Terapia con il dottor Riccardo Musacchi;
tre corsi su mente, corpo e biorisonanza con il professor Gioacchino Pagliaro;
Esperienze professionali e sociali;
Oltre 1000 ore di tirocinio presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna con il professor Cesare Nicolino Rossi;
più tre tirocini di psicoterapia in strutture specializzate a Bologna e Pescara;
Volontariato in comunità terapeutiche e centri di accoglienza, tra cui L’Imprevisto di Pesaro, con responsabilità su giovani profughi di guerra di Sarajevo e minori a rischio: esperienze che hanno approfondito il mio sguardo clinico e umano sulle ferite del trauma e sui percorsi di resilience;
Attività clinica attuale presso il Poliambulatorio Biavati di Bologna.
Presidente dell’Associazione Culturale di Psicologi per la Città di Bologna “Insight Psicologi”.
Divulgazione e iniziative culturali: Collaboro alla diffusione di contenuti scientifici e psicologici insieme a psichiatri quali Giovanni Battista Camerini, Francesco Rovetto, Angelo Righetti e Alessandro Meluzzi, nell’ambito dell’Accademia Internazionale di Leo e Marino.
Sono stato co-organizzatore del Festival della Psicologia nel 2015 e nel 2023 e promuovo con continuità eventi dedicati al benessere psicologico nella città di Bologna.
Dal 2023 ho pubblicato su YouTube il video “Rinforzarsi nella solitudine”, pensato per offrire spunti e sostegno a chi attraversa periodi di isolamento.
Uno spazio sicuro per ripartire.
Il mio impegno è offrirti un luogo di ascolto competente, empatico e concreto, dove poter rielaborare ciò che fa male e costruire nuovi equilibri emotivi e relazionali.
Insieme possiamo definire obiettivi chiari e percorribili, rispettando i tuoi tempi e valorizzando le tue risorse. Contatti - Per informazioni e appuntamenti: 3299713152 (preferibilmente via WhatsApp).
Per urgenze: sono reperibile 24 ore su 24 al medesimo numero.
Piazza San Martino 1, Bologna 40126
In fase di prenotazione è importante indicare il tipo di prestazione richiesta e la motivazione personale.
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104 recensioni
Il dott. Pascucci è un professionista competente e preparato, che sa coniugare empatia e disponibilità. Assertivo e garbato, ma non compiacente, chiarifica le idee del paziente già durante il primo consulto ed offre consigli efficaci, che sa poi adeguare mano mano che si dipana il percorso terapeutico.
All'interno dello Studio c'è un'atmosfera accogliente e rassicurante e del Professionista ho apprezzato, oltre alla professionalità, l'ascolto attento, la capacità di mettere le persone a proprio agio, le spiegazioni chiare e l'approccio empatico.
Sono consapevole adesso, dopo qualche dubbio iniziale, di compiere un percorso prezioso e di valore, che mi sta accompagnando nella direzione appropriata e con strumenti utili per la vita, non solo per ol motivo che mi ha condotto allo Studio dott. Pascucci
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
La ringrazio molto per queste sue parole soprattutto perchè provengono da una persona competente e sempre alla ricerca della piena soddisfazione. Come ha potuto sperimentare di persona la Psicoterapia è molto efficace proprio nella direzione della piena soddisfazione e l'interpretazione dei sogni nella sua precisione rassicurante indica, da subito, gli obiettivi di orientamento, i campi di lavoro ed il metodo per raggiungere tali obiettivi di orientamento alla piena soddisfazione. Buon proseguimento del lavoro alla riscoperta di sè. Il primo elemento di conoscenza dei dati di realtà siamo noi a noi stessi e poter scoprire la meraviglia che siamo è un onore reciproco.
Ho trovato uno spazio sicuro dove potermi esprimere liberamente, sentirmi compresa e ascoltata. Ho ricevuto un feedback attivo attraverso risposte immediate e appropriate. Ascolto attivo e senza giudizio che mi ha fatto sentire più sicura nel condividere le mie esperienze e pensieri.
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Cara Daniela, la ringrazio molto per le sue parole. Siamo all'inizio di un lavoro capace di trasformare il dolore in risorse.
Dottore preparato e attento, un vero professionista, consigliato per qualsiasi problema
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Grazie mille Rocco, continuiamo a lavorare insieme nella co-costruzione reciproca.
Dottore super preparato e molto empatico…ma soprattutto umano.
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Un onore conoscerla e co-costruire con lei. Grazie
Ho apprezzato come la terapia entri nelle dinamiche specifiche della vita, scendendo fino a dettagli pratici tramite la ricostruzione delle situazioni reali che uno si trova ad affrontare in quel momento. Ho notato un progressivo miglioramento grazie al superamento di certi schemi teorici che tendevo a mettere davanti alle questioni a favore di una maggiore e più serena consapevolezza della realtà concreta che mi trovo ad affrontare.
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Giuseppe la ringrazio. Il lavoro di pensiero di ricapitolazione e di indagine delle teorie presupposte di frasi ed atti chiave, sentite e ripetute, che lo hanno indebolito fino alla caduta, è un lavoro di liberazione interiore profonda volto proprio a vivere con meta soddisfazione i dati di realtà. Buon lavoro.
L'ultimo anno che mi segua, mi ha aiutato un tanto con i miei problemi personali
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Grazie Kris. Lei ha fatto un buon lavoro di ricapitolazione del pensiero, di ristrutturazione del suo carattere e quindi dei suoi meccanismi di difesa permettendosi di accogliersi e guardarsi in modo neutro senza giudizi pesanti. Questo lavoro psicoterapeutico trasformativo le ha permesso lo sblocco dell'azione implementando uno stile di vita proattivo ed esplorativo soprattutto facendole scoprire la meraviglia della sua persona in azione.
Congratulazioni. Ed ancora un buon lavoro di scoperta...interminabile.
Ottimo professionista, mi sto trovando molto bene.
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Sabrina la ringrazio molto per questa sua. E' reciproca la co-costruzione di interezza.
Dottore attento, empatico e appassionato al suo lavoro.
Sono molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente !
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Grazie. La soddisfazione è la nostra meta e la consapevolezza di quanto sia importante è un lavoro incominciato da tanto tempo superando tanti ostacoli. Buon lavoro.
Dottore puntuale, molto attento, che genera un progetto terapeutico ad oc progressivo basato sulla cura ed il riordino del pensiero. Sono parecchio soddisfatto dei risultati di questi mesi. Lo consiglio vivamente
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Caro Ludovico il progetto terapeutico che l'ha portata alla piena soddisfazione è frutto della sua disponibilità a lavorare internamente, tra sè e sè. La riduzione di questo spazio le ha generato quella compattezza per cui la conoscenza è diventata il confronto tra i dati di realtà ed i suoi bisogni. Lavoro non scontato. Complimenti.
Sono paziente del Dr. Pascucci da circa due anni e mezzo e posso affermare pienamente che il lungo percorso intrapreso insieme ha progressivamente cambiato la mia persona in una direzione positiva e curativa. Le sedute con lui mi hanno permesso di trovare gli strumenti con cui leggermi, interpretarmi e ascoltarmi. In questo modo, grazie a questi colloqui, sono riuscita ad avere una maggiore consapevolezza verso me stessa, verso il rapporto con l' altro e nell' approccio alla vita tout court. Un beneficio in ogni termine. Cristina
Dott. GIANLUCA PASCUCCI
Cara Cristina le sue parole mi commuovono. Il passaggio da uno stato A ad uno B implica un lavoro di pensiero fine senza sitemattizzazione, di ricucitura sartoriale fino al bandolo della matassa, a quelle teorie bloccanti che sono state via via dipanate. Grazie. Ottimo lavoro
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti,
Ho letto di un metodo psicoterapeutico dal nome Sandpaly Therapy e volevo saperne di più. Che matrice teorica ha e come funziona una seduta ? Inoltre, cosa dovrebbe rilevare il clinico tramite la seduta?
Buonasera
La Sandplay Therapy (terapia del gioco con la sabbia) è un metodo psicoterapeutico che utilizza la sabbia e i suoi oggetti per facilitare l'espressione e l'elaborazione emotiva del paziente. Questo approccio è stato sviluppato da Doris Bernstein negli anni '50 ed è basato sulla psicologia analitica di Carl Gustav Jung.
La Sandplay quindi si inserisce in una matrice teorica che attinge fortemente dalla psicologia analitica junghiana, ma integra anche elementi della psicoanalisi e dell'approccio umanistico.
Matrice teorica:
Psicologia Analitica Jungiana: La Sandplay si basa sull'idea che il gioco con la sabbia permetta l'emergere di simboli e immagini che rappresentano l'inconscio del paziente. Secondo Jung, l'inconscio si manifesta spesso attraverso immagini archetipiche, che sono rappresentazioni universali di esperienze umane profonde.
Teoria della Simbologia e degli Archetipi: Gli oggetti con cui si gioca nella sabbia sono considerati simboli, che aiutano a rappresentare conflitti interiori, emozioni e desideri che non sono facilmente esprimibili a livello verbale.
Psicoanalisi: Il metodo permette anche di esplorare le dinamiche psichiche profonde, incluse quelle relazionali e i conflitti interni, in modo simile alla psicoanalisi tradizionale, ma attraverso un mezzo non verbale.
Come funziona una seduta di Sandplay?
Preparazione: La stanza di terapia è preparata con una piccola piscina di sabbia e una varietà di oggetti (piccole figure, animali, casette, oggetti naturali, ecc.). Il paziente può scegliere liberamente gli oggetti e usarli per creare scene, storie o rappresentazioni simboliche.
Creazione del "mondo della sabbia": Il paziente viene invitato a creare una scena nella sabbia che rappresenti ciò che sente o pensa, senza una guida precisa da parte del terapeuta. Questo processo aiuta il paziente a dare forma ai suoi pensieri e sentimenti, spesso inconsci.
Lavoro terapeutico: Durante la seduta, il terapeuta osserva il modo in cui il paziente interagisce con gli oggetti e con la sabbia, notando come vengono disposti, le scelte fatte, i conflitti rappresentati nelle scene, e i cambiamenti nella disposizione nel corso del tempo. Spesso, il paziente non verbalizza immediatamente il significato della sua scena, ma il terapeuta può esplorare successivamente con domande aperte o discussioni.
Riflessione e simbolismo: La sabbia e gli oggetti utilizzati sono visti come simboli dei conflitti e delle emozioni del paziente. La scena che emerge aiuta il paziente a prendere consapevolezza di dinamiche interiori difficili da verbalizzare.
Cosa dovrebbe rilevare il clinico tramite la seduta?
Il clinico, durante una seduta di Sandplay Therapy, deve osservare e interpretare vari aspetti del processo terapeutico:
Scelta degli oggetti: Gli oggetti scelti dal paziente possono rivelare aspetti della sua psiche, come le sue paure, desideri, traumi o risorse interiori. Alcuni oggetti possono rappresentare parti della personalità o archetipi junghiani (come il "sé", la "madre", il "padre", l'“ombra”, ecc.).
Organizzazione e disposizione nella sabbia: Il modo in cui gli oggetti vengono disposti nella sabbia può indicare l'organizzazione interna del paziente, i conflitti tra diverse parti di sé, e le dinamiche relazionali. Ad esempio, una scena disordinata o caotica potrebbe suggerire confusione o conflitto interiore.
Evoluzione della scena: Se il paziente lavora su una scena nel corso di più sedute, il terapeuta può notare cambiamenti significativi che riflettono il progresso emotivo e psicologico del paziente, come il passaggio da una scena di conflitto a una scena di risoluzione.
Risposte emotive e fisiologiche: L'analisi della reazione emotiva del paziente alla scena che ha creato (paura, gioia, tristezza) è cruciale. Le reazioni emotive possono essere indicative di processi psichici profondi che necessitano di essere esplorati.
Dinamiche transpersonali: La Sandplay è anche uno strumento potente per esplorare il "transfert" e il "controtransfert" nella terapia, cioè il modo in cui il paziente proietta emozioni e conflitti non risolti nelle dinamiche con il terapeuta.
In conclusione la Sandplay Therapy offre un mezzo potente per accedere a contenuti emotivi e psichici profondi in modo non verbale. Essa può essere particolarmente utile per bambini, ma anche per adulti, in quanto permette di bypassare le difficoltà nel verbalizzare emozioni dolorose o complesse. Il terapeuta deve essere in grado di interpretare simbolicamente le scene create e utilizzarle come punto di partenza per un lavoro terapeutico più profondo e trasformativo.
Ciao!
Io sono in terapia da anni con una terapeuta ad approccio cognitivo comportamentale.
Sono però a un punto in cui sento come se mi manca andare a fondo alle cose e alla radice dei problemi.
Mi piacerebbe tanto fare una terapia che adotti sia l'approccio cognitivo comportamentale che psicoanalitico.
Esiste ?
Grazie
Si esiste ed è una cura del profondo che ricapitola ogni esperienza fatta permettendo di andare al bandolo della matassa, scoprire un nuovo sè e registrare una nuova matrice esperienziale del possibile.
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