Esperienze
Sono uno psicologo clinico empatico, ascolto attivamente nel rispetto della privacy e delle informazioni condivise. Riformulo le situazioni in modo chiaro e comprensibile, adattandomi alle esigenze e ai ritmi dei miei pazienti. Fornisco un ambiente sicuro e non giudicante, di supporto per ragionare, garantendo un approccio pratico.
Numero di telefono: +39 329 9394845
Per maggiori informazioni, visita il mio sito personale:
www.giacomovilla.com
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Fobia
- Break-down adolescenziale
- Disturbi psicosomatici
- Alcolismo
- Ansia
- +53 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Colloquio psicologico clinico
65 € -
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Studio clinico
65 € -
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Colloquio individuale
65 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Indirizzi (2)
Bergamo 24100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
15 recensioni
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L
Luca
Ho iniziato il mio percorso con Giacomo qualche mese fa e devo dire che mi sto trovando veramente benissimo; ho trovato un professionista: bravo, disponibile, empatico e che non mi ha mai fatto sentire giudicato.
Premetto che io avevo già affrontato un percorso psicologico in passato che poi si era dovuto interrompere e l'idea di doverne iniziare uno nuovo con una persona sconosciuta non mi allettava.
Però poi ho sentito la necessità di intraprendere un nuovo percorso e devo dire che non mi trovo per nulla pentito perché Giacomo ha saputo rispettare i miei tempi; il nostro percorso sta procedendo al meglio e pian piano, con il suo aiuto, sto raggiungendo i miei obiettivi.
E' anche molto flessibile sugli orari: mi è capitato di dover spostare delle sedute per impegni lavorativi e anche in questo caso mi ha sempre supportato cercando delle soluzioni per venirmi incontro.
Infine è in grado di comunicare in modo semplice e diretto aiutandoti a riflettere sulle varie tematiche affrontate.• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico •
Dr. Giacomo Villa
Buongiorno Luca,
È un piacere riuscire a instaurare un bel clima di lavoro di squadra.
La ringrazio moltissimo per la generosa recensione.
Buon proseguimento,
Giacomo
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M
Michele
Giacomo è un professionista competente, metodico, attento e capace di dare sempre una direzione molto pratica al trattamento dei problemi, in coerenza con l'approccio cognitivo-comportamentale di cui è specialista.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • sostegno psicologico •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo, Michele.
Sì: avere un modo pratico e veloce per inquadrare le questioni ci permette proprio di riassettarci velocemente nella direzione più coerente con i nostri obiettivi.
In bocca al lupo per tutto,
Cordiali saluti,
Giacomo Villa
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A
AB
3 sedute, professionista, empatico, estrema disponibilità all'ascolto, ha colto rapidamente elementi su cui lavorare.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • consulenza psicologica •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo per il buon feedback.
Grazie,
Giacomo
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L
LB
Molto competente ed in grado di farmi sentire a mio agio
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo, L.!
A presto,
Giacomo
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G
Giulio Terzi
Ho rilevato una grande empatia nell'ascolto e una forte abilità nel riconoscere i passi avanti. E' molto attento e preciso nel ricordare eventi e mi sta aiutando a valorizzare i miei progressi.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico •
Dr. Giacomo Villa
Buongiorno Giulio,
È un piacere lavorare insieme. La ringrazio moltissimo per la recensione e per il lavoro che stiamo facendo, che è molto interessante e nella direzione giusta.
Avanti così!
A settimana prossima,
Giacomo
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M
Maurizio
Ho affrontato un percorso con il Dott. Giacomo Villa e ho avuto un'esperienza positiva. Il suo approccio è molto pratico e orientato a proporre strategie concrete utili a migliorare l'umore e la salute psicofisica. Ho trovato grande disponibilità da parte sua e un'ottima empatia e modo di comunicare.
• Online • sostegno psicologico •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo, Maurizio.
È stato un piacere lavorare insieme e le auguro tutto il meglio.
In caso di necessità, come sa, i miei contatti li ha e la porta è sempre aperta.
La ringrazio di nuovo, questa volta anche per la recensione.
In bocca al lupo per tutto,
Giacomo
-
M
Marina
Mi sono rivolta allo studio in un momento particolarmente delicato della mia vita, senza sapere bene cosa aspettarmi. Fin dal primo incontro ho trovato un ambiente accogliente,
rispettoso e professionale. Lo psicologo è stato capace di mettermi a mio agio, ascoltarmi con attenzione e guidarmi con delicatezza ma anche con chiarezza.
Il percorso non è stato sempre facile, ma ho imparato a conoscermi meglio, a gestire meglio le mie emozioni e a trovare nuovi strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane. Ciò che ho apprezzato di più è stato il rispetto dei miei tempi e la capacità di farmi sentire ascoltata, mai giudicata.
Consiglio vivamente questo professionista a chiunque stia cercando un punto di riferimento serio e umano nel proprio percorso di crescita personale.• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico clinico •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo, Marina.
…In bocca al lupo e buon proseguimento!
Cordialmente,
Giacomo Villa
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G
giulia
le mie visite con lo specialista sono molto buone ed efficaci, mi sento ascoltata e capita e dall’altro lato mi arrivano interessanti feedback. sempre puntuale e se c’è necessità la visita dura anche di più.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico •
Dr. Giacomo Villa
Grazie mille Giulia!
La ringrazio molto per il feedback, sono felice che il percorso stia procedendo bene.
Cordialmente,
Giacomo Villa
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M
M.B.
Sto affrontando un percorso con questo psicologo cognitivo-comportamentale e mi ritengo molto soddisfatto. Competente, attento ed empatico, mi ha aiutato a sentirmi compreso e guidato con serietà.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • colloquio psicologico clinico •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo del feedback, mi fa piacere che le cose stiano andando bene.
Cordialmente,
Giacomo Villa
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M
M.C.
Dottore molto bravo, preparato e disponibile. E' stato molto d'aiuto nel mio percorso. Lo consiglio.
• Giacomo Villa - Psicologo Clinico Accreditato • Altro •
Dr. Giacomo Villa
La ringrazio moltissimo! È un piacere poter essere d'aiuto...
Cordialmente,
Giacomo Villa
Risposte ai pazienti
ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 26 anni, sono iscritta all'università ad una magistrale ma praticamente ferma al primo anno. Durante il mio percorso accademico che avevo iniziato bene, si sono frapposti poi svariati ostacoli che mi hanno allontanata dallo studio. Adesso mi ritrovo con molta meno concentrazione ed una mole immensa di cose da fare e mi sembra praticamente impossibile vedere la conclusione del mio percorso di studi perché inoltre, oltre a distrarmi facilmente, il pensiero di dover sostenere un esame ed essere così fuori tempo mi demoralizza tanto da non riuscire neanche a presentarmi per paura di non esserne all'altezza. Mi sento però incompleta, senza obiettivi e priva di quei sogni e speranze che mi smuovevano a costruirmi un futuro. Vorrei davvero tanto riuscire a realizzare quantomeno il mio desiderio di avere una laurea, come soddisfazione personalissima, ma sento che il tempo scorre sempre di più e non so come fare perché vorrei anche non gravare più sui miei ed avere un'indipendenza economica, questo però significherebbe accantonare ancora gli studi. Mi sento smarrita, non vorrei rinunciare agli studi perché lo percepirei come un ennesimo fallimento, ma vorrei anche iniziare un cambiamento. Mi sento talmente bloccata sotto ogni aspetto. Come posso fare?
Buongiorno,
Grazie per aver condiviso con me il suo vissuto e le difficoltà che sta attraversando. Da ciò che scrive, si capisce quanto questa situazione le stia pesando, sia a livello emotivo che pratico. È comprensibile sentirsi smarriti quando si percepisce di aver perso la motivazione e ci si trova di fronte a un compito che appare enorme e difficile da gestire.
Vorrei provare ad aiutarla a vedere la situazione sotto una luce diversa, partendo da alcuni punti chiave:
- Le emozioni e i pensieri che la bloccano
Da quello che descrivi, sembra che ci siano pensieri molto critici nei tuoi confronti, come il timore di non essere all’altezza o la paura di fallire. Questi pensieri, comprensibilmente, la portano al comportamento di evitare gli esami e a sentirsi ancora più scoraggiata. La invito a chiedersi: "Se un’amica nella mia stessa situazione mi parlasse così di sé stessa, cosa le direi?". A volte, riusciamo a essere più comprensivi con gli altri di quanto lo siamo con noi stessi.
- Il peso della procrastinazione e come affrontarla
È normale sentirsi sopraffatti quando il lavoro arretrato sembra troppo grande. Un approccio utile potrebbe essere suddividere il percorso in piccoli passi, concentrandosi su azioni concrete e immediate. Ad esempio, potrebbe iniziare fissando un piccolo obiettivo settimanale, come studiare una determinata quantità di materiale senza pensare all’intero percorso che le manca. Le consiglio anche di testare tecniche come il Pomodoro Technique (25 minuti di studio seguiti da una breve pausa) per riabituarsi a concentrarsi senza sentirsi sopraffatta.
- Il timore di essere in ritardo
So che il confronto con gli altri può far pensare di essere "fuori tempo", ma il percorso di ciascuno è unico. Raggiungere il suo obiettivo, anche con tempi diversi da quelli che immaginava, non lo rende meno valido o meno importante. Anzi, la determinazione che sta dimostrando è una grande risorsa e può darsi fiducia.
- Bilanciare studio e indipendenza economica
Il desiderio di non gravare più sulla famiglia è molto comprensibile. Potrebbe essere utile esplorare soluzioni flessibili, come lavori part-time che non la impegnino troppo e le permettano di continuare a studiare senza dover rinunciare del tutto all'indipendenza economica.
- Passare all'azione, un passo alla volta
Provi a stabilire un piccolo primo passo concreto (che non vedrebbe come troppo faticoso) da fare nei prossimi giorni. Potrebbe essere riprendere in mano il materiale e ordinarlo di modo da renderlo pronto per essere studiato. Ogni passo, per quanto piccolo, la aiuterà a sbloccarsi e a sentirsi di nuovo in movimento.
Se sente che questo blocco è molto profondo e che l’ansia o la demotivazione ti stanno impedendo di agire, potrebbe essere utile un supporto psicologico per affrontare insieme questi ostacoli con strumenti più mirati.
Non è sola in questo percorso e, con il giusto approccio, può ritrovare la direzione e la motivazione che desidera. La incoraggio a non vedere la situazione come un "tutto o niente", ma come un processo in cui ogni piccolo passo conta e in cui deve darsi la possibilità di fare il meglio che può.
Cordialmente,
Giacomo Villa
Buonasera Gentili Dottori e Buon inizio di un Nuovo Anno. Stavo con un uomo piu' grande di me di 15 anni..io ho 30 anni, uomo con cui pensavo ci potesse essere una relazione seria ma ho capito tempo dopo che per lui era solo una relazione fisica,.nessun sentimento, a differenza dei miei sentimenti...l'ho capito per una situazione spiacevole creata da me per cui ora mi sento in colpa, penso di aver rovinato tutto..in quel periodo mia madre stava molto male (scoperto una brutta malattia e dopo qualche mese è morta) ma dopo aver avuto un rapporto fisico con quest' uomo, gli confidai di mia madre, della mia preoccupazione credendo di ricevere da parte sua parole di conforto, un abbraccio ma invece si era come trasformato; con un tono infastidito, mi disse: "allora pensa a tua mamma, falla contenta, mi spiace per tua mamma; se vuoi possiamo continuare a parlare come facevamo prima, io mi trovavo bene a parlare con te, ho raccontato a te cose che non ho mai raccontato a nessuno, se non mi vuoi piu' salutare non mi salutare nemmeno.
Ho sbagliato, e' stato un impulso, colpa del lavoro, sono stato un cretino, io che sono più grande di te" .Lui parlava velocemente mentre io non riuscivo a dire niente perché mi ero accorta che quando provavo a pronunciare qualche parola, avevo la voce rotta e cercavo di trattenere le lacrime ma non riuscivo..In realtà nei suoi occhi leggevo altro rispetto a questo suo discorso sconnesso, incomprensibile..Sicuramente ho sbagliato il momento, forse l'ho ferito involontariamente e magari lui aveva altri problemi in testa e sono stata insensibile..ho deciso di confidarmi con lui data la nostra intimità e mi sentivo bene con lui. Dopo un anno da tutto ciò in cui non c'è stato più niente, nessun contatto, nessun rapporto, ci siamo rincontrati per caso ma si è comportato facendo l'indifferente ( penso che sia peggio dell'odio) abbassando la testa nel passare vicino a me, evitandomi e trattandomi da estranea..è come se mi volesse punire..di sua iniziativa non mi ha detto neanche un ciao, sono stata io a dirgli "ciao" dopo aver esitato per un po' nel trovarmelo di fronte a me..lui penso sorpreso nel rivedermi, ha solo risposto "ciao".. avrei voluto chiedergli come stesse ma ho avuto paura che si infastidisse..io non riesco a provare odio nonostante quell' episodio..mi è dispiaciuto questo suo comportamento..non so più che pensare, come comportarmi..Vi ringrazio per il vostro parere ed aiuto.
Buongiorno,
Innanzitutto grazie per quanto ha condiviso. Mi dispiace per la situazione difficile.
Da quanto ha scritto, lo dico con solidarietà, mi riesce difficile capire cosa abbia sbagliato nei rapporti con quest'uomo: penso sia diritto di ognuno di noi di poterci occupare delle persone che amiamo quando ne hanno più bisogno, nei modi e nei tempi che riteniamo più opportuni... Non solo. In casi di emergenza, come per la situazione di sua madre, penso che le persone quando si vogliono bene debbano dimostrare flessibilità, comprensione e supporto. Insomma, venirsi incontro.
Se è un anno che non vi frequentate, anche se certamente si potrebbe vedere in maniera più approfondita tutta la questione, le chiedo questo: al di là della situazione generata dalla malattia di madre, è sicura che il tipo di comunicazione che aveva con quest'uomo è quello che le piacerebbe condividere anche con un compagno magari per il resto della vita?
Non c'è un manuale che dica perché si possa o meno desiderare di costruire un rapporto con qualcuno, ma al di là di tutto mi sembra che ci fosse un problema di comunicazione con questa persona antecedente alla malattia di sua madre.
È desiderabile stare con qualcuno che vuole andare a letto con noi a tutti i costi, anche quando magari siamo preoccupati per cose gravi e serie? È desiderabile non poter neanche dire "sono preoccupata" per non correre il rischio di vedersi chiudere la porta in faccia?
Il sesso non risolve/comunica tutto. E avere rapporti intimi, magari anche quando non ne abbiamo neanche voglia, non ci protegge dalla possibilità di perdere le persone a cui teniamo.
In sintesi: non credo che rimuginare sulla faccenda, o odiare, siano buone soluzioni.
Invece, le direi che tutta questa situazione la può aiutare a mettere meglio a fuoco ciò che vorrebbe da una relazione, che in primis sembra essere un confronto alla pari e basato sulla libertà di comunicare (che sono desideri sani).
Le faccio un in bocca al lupo.
Qualora ne avesse bisogno, per navigare questo e altri momenti difficili, sono disponibile per colloqui in studio e online.
Cordialmente,
Dott. Giacomo Villa
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