Esperienze

Sono Psicologa Clinica e Consulente Sessuale, offro percorsi di sostegno psicologico a persone che vivono un momento di disagio o crisi personale a seguito di una situazione particolare o di un determinato momento di vita. L'obiettivo del mio intervento è quello di aiutare il/la paziente a raggiungere e mantenere uno stato di benessere interiore, aiutandolo/la a superare criticità momentanee di varia natura, fornire contenimento, continuità ed equilibrio rispetto agli eventi di vita e al proprio ambiente socio-affettivo, potenziando le risorse e i punti di forza della persona. Mi sono laureata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Psicologia Clinica e della salute: persona, relazioni famigliari e di comunità; dopo aver svolto un anno di tirocinio post lauream presso il Consultorio “La Famiglia” Fondazione Edith Stein ho superato l’esame di abilitazione alla professione iscrivendomi all’Albo degli Psicologi della Lombardia (N°27453). Oltre all'attività privata, attualmente continuo a collaborare presso il Consultorio “La Famiglia” come Psicologa. Presso lo stesso ente mi occupo di Prevenzione all’interno degli Istituti Scolastici di vario grado e dell’attività di Progettazione di interventi Psico-educativi. Inoltre, presso la cooperativa inTandem utilizzo la metodologia ABA per accompagnare/sostenere bambini e adolescenti effetti da Dusturbo dello Spettro Autistico nel percorso di apprendimento. Collaboro infine, con l’Università eCampus di Novedrate in qualità di Tutor Disciplinare all’interno della Facoltà di Psicologia (L24/LM51). Ad oggi sono in formazione presso la scuola di Psicoterapia Centro Berne - Scuola di Specializzazione in Psicoterapia: Analisi Transazionale - Milano. Offro percorsi di sostegno psicologico, prevenzione e promozione della salute rivolti ad adolescenti, adulti, coppie. - Gestione dello stress - Gestione ansia - Disagio emotivo - Difficoltà relazionali - Disagio psicologico individuale - Consapevolezza e valorizzazione delle risorse personali

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Sessuologia
  • Psicologia clinica

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Adulti
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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    65 €

  • Consulenza online

    65 €

  • Colloquio di coppia

    95 €

  • Colloquio psicologico online

    65 €

  • Consulenza psicologica

    65 €

Indirizzi (3)

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Studio medico

Viale Alla Madonna 7B, Cantù 22063

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Via Cesare Correnti 84a, Seregno 20831

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6 recensioni

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  • M

    La Dott.ssa Vago è stato un punto di riferimento davvero importante per me in un periodo di grande difficoltà. La sua empatia unita alla sua competenza mi ha fatto sentire accolto,compreso e supportato. Consiglio la Dott.ssa a chiunque stia cercando una professionista competente e capace di "guidare" con delicatezza e sensibilità!!

     • Studio medico colloquio psicologico  • 

  • S

    La dottoressa ha saputo fin da subito mettermi a mio agio con la sua gentilezza. È molto attenta e professionale e mi sta fornendo degli elementi utili e concreti per le mie difficoltà quotidiane

     • Studio medico colloquio psicologico  • 

  • F

    Affidarmi alla Dottoressa Vago è stata un’esperienza davvero positiva; mi sono sentito a mio agio fin dalla prima seduta, grazie al percorso insieme sono riuscito a trovare la serenità che avevo perso nell’ultimo periodo valorizzando me stesso e le mie potenzialità.

     • Studio medico colloquio psicologico  • 

  • A

    Dottoressa molto preparata e attenta nel trattamento, mi sono sentita accolta e compresa. Grazie! A presto!

     • Consulenza online consulenza online  • 

  • S

    Professionista particolarmente empatica e attenta. In un momento di disagio mi ha aiutato molto a ritrovare il mio benessere interiore .

     • Studio medico colloquio psicologico  • 

  • L

    Mi sono sentito a mio agio!
    ottima capacità di ascolto
    Consigliata.

     • Studio medico colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su terapia di coppia

Buonasera, ho 24 anni e sto con il mio attuale fidanzato da 3 anni e oggi mi ha detto che ha bisogno dei suoi spazi perché secondo lui io non ho un buon carattere perché sono categorica e non mi esprimo con lui dei miei vari problemi sul nostro rapporto o delle mie personali ansietà ma io non lo faccio perché non voglio litigare perché quando ci vediamo voglio vivere in serenità senza litigare. A me piace molto lui e ne sono profondamente innamorata. L'unica pecca è che lui pretende che io sia amica della sua ex con il quale lui è ancora in contatto a motivo delle amicizie comuni. Ma io per quanto mi sforzi non riesco a darle un'opportunità.
Io per lui farei di tutto! Sarei disposta anche a migliorare il mio carattere!! Però adesso non capisco se devo dirglielo o se rispettare i suoi spazi e lasciare che si riprenda. Io sto male... non riesco più a mangiare e piango in continuazione perché mi ha fatto capire che io non sono più una sua priorità e ho paura di perderlo
Cosa devo fare?

Buongiorno, comprendo profondamente il disagio che stai vivendo in questa situazione. La tua sofferenza è un segnale che merita di essere ascoltato e compreso, poiché stai affrontando una condizione che mina la tua serenità emotiva e il tuo equilibrio psicologico.
Dal tuo racconto emerge una certa difficoltà nella comunicazione e una gestione della relazione che potrebbe non essere completamente equilibrata. Il fatto che il tuo fidanzato abbia espresso il bisogno di "spazi" a causa del tuo carattere "categorico" potrebbe essere il risultato di una dinamica emotiva e comunicativa che, nel tempo, si è consolidata, ma che non favorisce un autentico scambio emotivo.
Nel contesto della tua relazione, sembri assumere il ruolo di chi tenta di mantenere l'armonia, evitando il conflitto, ma a costo di nascondere i propri veri sentimenti. Questo approccio, pur essendo comprensibile, rischia di impedire la libera espressione di te stessa, dei tuoi bisogni e delle tue preoccupazioni. In una relazione sana, il dialogo e la capacità di esporsi in modo trasparente non sono fonte di conflitto, ma strumenti di crescita reciproca.
Per quanto riguarda la richiesta di "essere amica" della sua ex, questo sembra rappresentare un ulteriore punto di conflitto emotivo. Sebbene possa essere comprensibile che lui desideri mantenere contatti per motivi di amicizie comuni, la tua sofferenza è altrettanto legittima.
La tua paura di perdere il partner, unita al desiderio di compiacere e di migliorare te stessa, può manifestarsi come una forte tensione interna. In questo caso, è fondamentale riconoscere che ogni relazione deve essere basata sul rispetto reciproco, sul riconoscimento dei bisogni di entrambi i partner e sulla possibilità di negoziare i confini. Il fatto che tu stia soffrendo fisicamente e psicologicamente (come indicato dal malessere che stai vivendo, difficoltà alimentari e pianto costante) è un segnale che questa situazione sta alterando il tuo equilibrio psicologico. La paura di perdere il partner non deve motivare l'adattamento forzato a dinamiche che ti fanno soffrire.
Ti invito a riflettere su ciò che veramente desideri dalla relazione e su come potresti comunicare questi bisogni in modo chiaro e assertivo. Nascondere i propri sentimenti per evitare conflitti non è la soluzione, poiché evitare il confronto potrebbe creare una "trappola" emotiva, dove la frustrazione e il risentimento si accumulano e la vera comunicazione viene ostacolata.
Non c'è nulla di sbagliato nel voler migliorare te stessa come persona, ma questo non deve mai comportare l'annullamento della tua individualità, autenticità o dei tuoi bisogni. La relazione deve essere un luogo di crescita reciproca. Se lo ritieni opportuno, potrebbe rivelarsi utile e interessante considerare il supporto di un professionista che ti accompagni nell’esplorazione del tuo mondo interiore.
Ti auguro profondamente di trovare la serenità che desideri.
Con rispetto.

Dott.ssa Gaia Vago

Domande su terapia di coppia

Salve,
Sono una ragazza di 28 anni.
Ho conosciuto un ragazzo,27 anni, nel 2019 e convivo con lui da 3 anni.
Abbiamo deciso di partire in francia per lavoro abbiamo affittato casa e ci siamo trovati un lavoro a contratto a tempo indeterminato.
Siamo sempre stati felici e molto uniti sia nella vita sentimentale e quotidiana.
Ci sono stati degli alti e bassi perché io sono un po troppo fissata con la pulizia e un po possessiva forse.
Dopo un piccolo litigio avvenuto ieri ha deciso di finirla perché non ne può più d questa cosa.
Io non so come fare, dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto non mi va di gettare tutto così.
Siamo una coppia molto unita e questo mi ferisce molto. Non saprei continuare la mia vita da sola.
Mi piacerebbe avere un consiglio da qualcuno.
Grazie mille.

Buongiorno,
capisco quanto possa essere difficile e doloroso vivere una situazione come quella che stai attraversando. La tua relazione sembra essere stata molto intensa e basata su una connessione profonda, ma come in ogni coppia, è naturale che possano emergere dei conflitti. Il fatto che tu e il tuo compagno abbiate affrontato insieme una nuova vita in Francia, con sacrifici e impegno reciproco, è un segno della forza che avete costruito nel tempo. Tuttavia, i litigi, specialmente quelli che riguardano aspetti quotidiani come la pulizia, possono intaccare la serenità nella relazione.
Dal punto di vista psicologico, una relazione sana si basa su una comunicazione aperta e sul rispetto reciproco dei bisogni e dei limiti. Quando una delle parti si sente soffocata o ignorata, può esserci una frattura emotiva. La tua tendenza alla pulizia e la tua possessività, che riconosci come problematiche, potrebbero rappresentare delle "strategie difensive" che usi per sentirti al sicuro o in “controllo”, magari in momenti di ansia o insicurezza. Questi comportamenti, anche se comprensibili, potrebbero aver generato nel tuo partner un senso di oppressione, spingendolo a prendere una decisione dolorosa e affrettata come quella di terminare la relazione.
Ti invito a riflettere sul fatto che le dinamiche di coppia si costruiscono su un equilibrio di reciproca comprensione. È importante chiedersi: "Cosa posso fare per migliorare la comunicazione nella mia coppia? Come posso esprimere i miei bisogni in modo che non siano percepiti come una limitazione per l'altro?". La consapevolezza delle proprie emozioni e dei propri comportamenti è già un passo importante verso il cambiamento.
Tuttavia, le relazioni sono un impegno condiviso, e necessitano di una comprensione di base reciproca. Non è facile affrontare la solitudine, soprattutto dopo tanto tempo insieme, ma il periodo di separazione potrebbe anche essere un'opportunità per riflettere su te stessa, sui tuoi bisogni emotivi e sul tuo benessere psicologico.
Ricorda che, se necessario, un supporto psicologico individuale potrebbe esserti utile per esplorare i tuoi sentimenti e trovare modi costruttivi per affrontare la situazione, qualunque sia l'esito.
In bocca al lupo e spero che tu possa trovare la serenità che cerchi!!

Dott.ssa Gaia Vago
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