Dott.ssa Gaia Evangelisti

Psicologa · Altro

Genzano di Roma 1 indirizzo

22 recensioni
Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio, specializzata in Psicopatologia Dinamica dello Sviluppo ed in formazione presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia ad indirizzo Sistemico Relazionale. Mi occupo di consulenze psicologiche e sostegno psicologico a bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie.

Credo profondamente nel valore e nella forza del lavoro psicologico e mi impegno ad accompagnare ogni persona nel proprio percorso di crescita, comprensione e superamento delle difficoltà.

La mia linea guida è che "per affrontare la complessità bisogna partire dalle cose semplici" (M. Andolfi).

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicotraumatologia
  • Psicologia della salute
  • Psicosomatica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Gaia Evangelisti

Via Napoli 86, Genzano di Roma 00045

Da circa metà febbraio 2025 avrà inizio un percorso di 4 incontri di supporto psicologico per genitori e/o affidatari.
Gli incontri non si incentreranno solamente sulla coppia genitoriale, ma anche sul supporto alla coppia coniugale in sé. E' per questo motivo che ogni coppia avrà un proprio spazio personale (gli incontri non si svolgeranno in gruppo).

Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi:
345 6126 740
gaia.evangelisti.psicologa@gmail.com

Gli incontri si terranno presso il mio studio privato a Genzano di Roma in Via Napoli 86.

11/02/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    65 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    75 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    65 €

  • Consulenza genitoriale

    75 €

  • Consulenza familiare

    85 €

Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Privato Dott.ssa Evangelisti

Via Napoli 86, Genzano di Roma 00045

Disponibilità

Telefono

06 9763...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Telefono

06 9763...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

22 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • E

    Ho conosciuto la dottoressa in un periodo veramente difficile della mia vita...e con la sua competenza ascolto sto riuscendo a risolvere molti dei problemi che avevo..

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara Elisabetta, grazie di cuore per le tue parole. Sono felice che il percorso svolto insieme ti sia utile e che ti sia sentita accolta e compresa. Ti ringrazio per la fiducia e ti auguro di continuare a valorizzare le risorse che hai scoperto dentro di te!
    Un caro saluto.


  • S

    Siamo andate mia figlia adolescente ed io per un supporto psicologico e ci siamo trovate subito a nostro agio con la dottoressa. Ci ha ascoltate e capite. Ora inizieremo questo percorso insieme per risolvere queste incomprensioni familiari che ci fanno stare male.

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Salve S., grazie di cuore per aver condiviso la vostra esperienza. Sono lieta che vi siate sentite accolte, ascoltate e comprese fin dal primo incontro. Iniziare un percorso psicologico è un passo coraggioso, lavoreremo con attenzione e rispetto per favorire una comunicazione più serena e una maggiore comprensione reciproca.
    Vi ringrazio per la fiducia.


  • F

    Sono grata alla dottoressa per la sua pazienza e la sua capacità di ascolto e apprezzo molto che sappia sempre cogliere il momento giusto per mettermi in discussione, con rispetto e dolcezza. Si nota che tiene ai suoi pazienti e questo ti fa mettere subito a tuo agio. Grazie di cuore

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara F., grazie di cuore per le tue parole. Sapere che ti senti ascoltata e accolta è per me il riconoscimento più prezioso. Il percorso che stiamo facendo insieme è frutto di fiducia reciproca e della tua disponibilità a metterti in gioco. Sono grata per questo e felice di poterti accompagnare passo dopo passo.
    Alla prossima settimana!


  • M

    La Dott.ssa Evangelisti è una professionista attenta, empatica e profondamente rispettosa dell’altro. La sua capacità di ascolto è autentica e mai giudicante, e permette di creare fin da subito una relazione di fiducia e apertura, in uno spazio accogliente, caldo, che trasmette calore e sicurezza. Un luogo dove è facile sentirsi a proprio agio e liberi di esprimersi.
    Consiglio vivamente la Dott.ssa a chiunque, come nel mio caso, sia alla ricerca di un percorso umano e profondamente rispettoso dei propri tempi e delle proprie esigenze.

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara M., la ringrazio per le parole che mi ha dedicato.
    Sono molto contenta che si stia trovando bene sia con me, sia nello studio. Sta facendo molti progressi rispettando i suoi tempi e modi, come giusto che sia.
    Alla prossima settimana!


  • M

    Ho trovato una persona dolce e umana !
    La consiglio veramente a tutti !

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara Mara, ti ringrazio molto del gentile riscontro.
    Un caro saluto


  • D

    La Dott.ssa Gaia è davvero professionale ed è molto piacevole avere dialoghi con lei. Studio super accogliente. La consiglio a chiunque voglia intraprendere questo percorso.

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara D., la ringrazio molto per il feedback. Sono contenta che si stia trovando bene!
    Un caro saluto, alla prossima settimana.


  • M

    Gaia è veramente molto brava nel suo lavoro e si vede che tiene molto ai suoi pazienti

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Cara M., ti ringrazio di cuore per il riscontro.
    Alla prossima settimana!


  • D

    Nell’accogliente e caloroso studio della Dott.ssa ho trovato cura, empatia e passione per la propria professione! È molto attenta ai bisogni dei pazienti, sempre puntuale, e parlare apertamente con lei diventa un enorme piacere, anche per chi è solito non aprirsi. Sono felice di aver intrapreso questo percorso con lei e sono sicuro che sarà efficace, e ora come ora posso dire che non sceglierei nessun altro terapeuta se non la Dott.ssa .Consigliatissimo!

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Caro D., leggo le tue parole con enorme piacere. Sono molto felice che ti sia sentito accolto e che ti sia arrivata la passione che metto nella mia professione.
    Ti ringrazio molto del tuo prezioso feedback. Alla prossima settimana!


  • S

    Sempre puntuale e gentile. È il mio primo percorso. Ero molto restio però mi trovo bene. La consiglio.

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Caro S., grazie di aver condiviso il tuo pensiero, è sempre un feedback utile per me.
    Alla prossima settimana!


  • D

    Ho avuto il contatto della Dott.ssa poche settimane fa e nonostante fossi titubante nell'iniziare un percorso ho deciso di affidarmi a Lei. Non sono una persona estroversa ma la sua professionalità e competenza, insieme alll'ambiente accogliente del suo studio, hanno contribuito a farmi sentire al sicuro.

     • Studio Privato Dott.ssa Evangelisti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gaia Evangelisti

    Caro Davide, la ringrazio di cuore per il prezioso pensiero condiviso. Sono contenta, inoltre, che ha trovato accogliente lo studio, ci tengo molto!
    Alla prossima settimana!


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 109 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi scuso già in anticipo perché è già da un pò che scrivo e chiedo consigli a voi in questo sito ma è l'unico modo al momento per avere qualche risposta da qualcuno..
Sono impegnata con una persona da due anni ormai, purtroppo abbiamo un pò di differenza di età (lui 48), diciamo che con lui sto bene, rido scherzo mi trovo bene, a parte ogni tanto che capita io sia un pò gelosa o momenti in cui non andiamo d'accordo, però non è questo, è che io due anni fa appunto ho "chiuso" rapporti con un ragazzo a distanza (conosciuto online su videogioco), ci siamo frequentati se si può dire cosi ma è stato per un paio di mesi, ci siamo visti qualche giorno e poi io ho iniziato a lavorare, ho conosciuto l'altro ecc, però con lui siamo rimasti in buoni rapporti, ci sentivamo ogni tanto, mi dispiaceva fosse andata cosi, poi lui non ha una buona salute fisica diciamo quindi forse anche per quello io ho preferito scegliere un'altra persona o forse per la vicinanza..però comunque mi capita e anche ora che non ci sentivamo da qualche mese, ci siamo sentiti, anche al telefono, ma può essere che io sbaglio? Io non ho nessun problema a dirlo a lui e infatti lo sa che mi sentivo ogni tanto per come sta o non sta ecc..però mi sento in colpa? non so se forse non devo proprio piu parlarci? però comunque ci sto bene a parlare con questo ragazzo, anche caratterialmente diciamo mi ci trovo più o meno quindi boh..forse sbaglio e dovrei cancellarlo del tutto? Però ultimamente ci pensavo spesso a come stesse e quindi ho voluto sentirlo e mi dispiacerebbe non sentirlo più..

Salve, grazie per aver condiviso ciò che prova. Da quanto scrive emerge soprattutto una sua grande sensibilità e il desiderio di comportarsi in modo corretto verso tutte le persone coinvolte. Questo è un aspetto positivo, ma può anche generare confusione e senso di colpa quando i confini non sono del tutto chiari.

È comprensibile che lei provi affetto e interesse umano per una persona con cui ha condiviso un legame, anche se breve e passato. Il fatto di chiedersi come stia, soprattutto considerando i suoi problemi di salute, non è di per sé sbagliato né indica automaticamente un tradimento. Tuttavia, la domanda centrale non è tanto se sia “giusto o sbagliato” sentirlo, ma che significato ha per lei questo contatto oggi.

Il senso di colpa che descrive è un segnale importante: potrebbe indicare che una parte di lei percepisce questo rapporto come qualcosa che va oltre una semplice amicizia, oppure che teme di non essere del tutto coerente con l’impegno che ha nella relazione attuale. Non è necessario arrivare a cancellare qualcuno in modo drastico, ma può essere utile chiedersi con onestà: cosa cerco quando lo sento? È solo preoccupazione e piacere nel dialogo, oppure c’è un coinvolgimento emotivo che mi mette in difficoltà?

Se il contatto rimane chiaro, trasparente e non invade lo spazio della sua relazione, può anche essere sostenibile. Se invece nota che questo ragazzo occupa spesso i suoi pensieri, crea confronti interiori o alimenta dubbi sul rapporto che vive ora, allora forse è il caso di prendere un po’ di distanza, almeno temporaneamente, per fare chiarezza dentro di sé.

Infine, più che concentrarsi su cosa “dovrebbe” fare, provi a chiedersi cosa la fa stare davvero serena e in equilibrio nel lungo periodo. A volte volersi bene significa anche accettare qualche rinuncia, altre volte significa riconoscere che certi legami hanno avuto il loro tempo e una loro funzione, ma non necessariamente un posto nel presente. Se sente che da sola fa fatica ad orientarsi, un colloquio con uno/a psicologo/a potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e le sue scelte.

Se desidera tale colloquio, mi rendo disponibile.

Un caro saluto.

Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.

Dott.ssa Gaia Evangelisti

Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni e vi scrivo a causa delle mie insicurezze e paranoie.
Qualche giorno fa é tragicamente e improvvisamente morto il ragazzo di una mia amica, aveva 26 anni.
Mi sono trovata davvero in grande difficoltá nel cercare di capire come comportarmi con lei, siamo amiche ma non strettissime, lei é un'amica molto importante della mia migliore amica e usciamo spesso insieme. Vorrei dimostrarle il mio affetto e la mia vicinanza ma non so come fare, ogni cosa da fare o da dire mi sembra sbagliata, mi sembra di sbagliare e poter peggiorare la situazione, mi sento sbagliata Io e mi sembra confermato questo mio pensiero. Mi rendo peró conto che questa conferma delle mie paranoie sia creata a sua volta da questa mia convinzione di essere sbagliata perché questa sensazione l'avverto in momenti che razionalmente, di solito vanno cosí.
Faccio un esempio per spiegarmi: dopo averle mandato il messaggio di condoglianze la sua risposta é stata "grazie". Razionalmente mi rendo conto che sia dilaniata dal dolore e che l'ultimo suo pensiero sia rispondere a me, ma a me viene da pensare che invece mi abbia risposto in maniera fredda perché non sono stata abbastanza carina o non sia una buona amica.
Mi é successa la stessa cosa lo scorso anno quando é morto mio zio. In quel momento volevo stare accanto a mia nonna, volevo farle arrivare il mio amore ma mi sembrava che ogni mio gesto fosse sbagliato, che i gesti delle altre nipoti fosse piú apprezzato, Che I suoi abbracci nei loro confronti durassero di piú rispetto ai miei e tanti altre percezioni che mi rendo conto siano assurde. Inoltre queste mie sensazioni mi fanno sentire egocentrica ed egoista, perché in questi momenti dovrei concentrarmi sulla sofferenza altrui e non sul mio ego e insicurezze, perché é normale che non sia il centro dei loro pensieri il rispondere bene a me ad UN messaggio o abbracciarmi per piú tempo.
Vorrei capire perché si innesca questo meccanismo in me e come contrastarlo perché in queste situazioni vorrei solo dimostrare il mio affetto sinceramente, senza perdermi nelle mie ansie e paranoie.
Vi ringrazio anticipatamente per quello che fate.

Salve, la ringrazio per aver scritto con così tanta sincerità. Ciò che descrive è molto più comune di quanto si possa pensare e, soprattutto, non indica che lei sia egoista, fredda o “sbagliata”. Indica piuttosto che è una persona sensibile, attenta alle relazioni e molto esigente con se stessa.

Provo a rispondere con ordine.
1. Cosa sta accadendo dentro di lei --> In situazioni di dolore intenso, come un lutto o una perdita improvvisa, in lei sembra attivarsi un meccanismo che può essere riassunto così: se non faccio o non dico la cosa giusta, significa che non valgo abbastanza come persona o come affetto.

Questo porta a tre reazioni automatiche. La prima è l’iper-responsabilità emotiva. Non sente solo il bisogno di esserci, ma di esserci nel modo perfetto. La seconda è la lettura della mente. Segnali neutri, come un “grazie”, una risposta breve o un abbraccio più corto, vengono interpretati come prove di un suo errore. La terza è la personalizzazione. Emozioni che non hanno a che fare con lei, come il dolore profondo dell’altro, vengono vissute come una reazione diretta alla sua persona.

Questi non sono difetti caratteriali, ma meccanismi ansiosi molto comuni nelle persone empatiche.

2. Perché questo accade soprattutto nei lutti --> Il lutto è una situazione in cui non esiste una risposta giusta, il dolore dell’altro è enorme e incontrollabile e non c’è nulla che lei possa davvero aggiustare.
Per una persona che tende a misurare il proprio valore attraverso le relazioni, questa impotenza è destabilizzante. Così la mente cerca una forma di controllo e la trova nel giudizio su di sé, per esempio pensando che se l’altra persona risponde in modo freddo allora lei ha sbagliato.
Paradossalmente, questo è un tentativo di ridurre il senso di impotenza.

3. La sensazione di essere egoista e perché non lo è --> È comprensibile il suo disagio quando pensa che dovrebbe concentrarsi sul dolore dell’altro e non sulle proprie insicurezze. È però importante distinguere tra egocentrismo, che è il pensiero che il dolore dell’altro debba ruotare attorno a sé, e iper-attenzione ansiosa, che è la paura di non essere abbastanza per l’altro. Da ciò che racconta, lei rientra chiaramente nel secondo caso. Il suo focus su di sé non nasce da egoismo, ma dal timore di ferire, deludere o non essere amata.

4. Una verità importante da interiorizzare --> Nel lutto le persone non valutano, non confrontano e non misurano l’affetto ricevuto. Un semplice “grazie” è spesso tutto ciò che una persona devastata dal dolore riesce a esprimere. Non è un giudizio, non è una valutazione e non è un indice della qualità del suo affetto. Lo stesso vale per sua nonna. Il dolore modifica la percezione, le energie e la capacità emotiva. Gli abbracci non sono classifiche d’amore.

5. Cosa può fare concretamente per contrastare questo meccanismo. Può provare a cambiare la domanda di fondo. Invece di chiedersi se sta facendo abbastanza, può chiedersi se il suo gesto è autentico. Se la risposta è sì, ha già fatto ciò che era possibile. Quando emerge il pensiero di essere stata fredda, inutile o sbagliata, può provare a dirsi che questo è il suo schema che si attiva quando c’è dolore e che non si tratta di un fatto oggettivo. Non è necessario convincersi del contrario, ma evitare di identificarsi completamente con quel pensiero.
Può anche accettare la semplicità. Nel lutto, i gesti più utili sono spesso molto semplici: un “ti penso”, un “sono qui”, un messaggio breve o una presenza silenziosa. La mente cerca qualcosa di speciale, ma il dolore ha bisogno soprattutto di semplicità e verità.

6. La convinzione di fondo --> Nel suo racconto ritorna spesso la sensazione di sentirsi sbagliata. Questa sembra essere una convinzione profonda, probabilmente precedente a questi eventi, che le situazioni emotivamente intense tendono a riattivare.
Se ne avesse la possibilità, un percorso con uno/a psicologo/a potrebbe aiutarla molto. Non perché ci sia qualcosa che non va in lei, ma perché è estremamente severa con se stessa.

7. Un pensiero conclusivo --> Il fatto che lei si ponga queste domande, che voglia esserci senza ferire e che riconosca i propri meccanismi interiori è già una forma di amore molto grande. L’affetto sincero non si misura dalla perfezione del gesto, ma dalla verità con cui nasce. E la sua è evidente.

Se desidera approfondire l'argomento, mi rendo disponibile. Non è sola.

Un caro saluto.

Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.

Dott.ssa Gaia Evangelisti
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.