Via Leonardo Da Vinci 15, Lecco 23900
Tel e Whatsapp: 3780851227
Leggi di più01/07/2025
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Mi chiamo Francesco Colombo e sono uno psicoterapeuta, terapeuta EMDR e terapeuta familiare.
IL MIO APPROCCIO ALLA TERAPIA:
Nel racconto del linguista e studioso di storie Vladimir Propp, in ogni fiaba antica il protagonista si mette in cammino perché vive un senso di vuoto e mancanza, o perché sente di aver subito una perdita o un grande dolore. Anche i percorsi psicologici iniziano spesso in seguito ad una fatica di qualche tipo, che sia una sofferenza insostenibile o un’inquietudine dettata dal desiderio di scoprirsi e conoscersi. La psicoterapia ci mostra tuttavia come l’andare oltre a tali fatiche non stia nel ritorno ad uno stato precedente, ma nel far emergere nuove risorse, che possano consentire di leggere la realtà con lenti diverse, accedendo a possibilità completamente nuove. Ciò che fa da linea guida durante questo percorso non sono solo le direttive del terapeuta, ma l’individualità del paziente stesso, che emerge grazie ad una ritrovata voglia di conoscersi. La psicoterapia è quindi il punto di incontro tra sofferenza e curiosità.
COME INIZIARE:
Prima di incontrarsi è possibile fare una telefonata per porre le domande che si ritengono più utili. Durante i primi incontri si approfondisce la problematica o gli obiettivi presentati e si delineano i passi da seguire. Il punto d’arrivo è far si che, una volta acquisite creatività e risorse nuove, non si abbia più la necessità di un sostegno psicologico, se non per un interesse di crescita personale.
Telefono e Whatsapp: 378 085 1227.
SU DI ME:
Mi sono laureato con lode in psicologia clinica presso l’Università di Bergamo. A Milano ho proseguito la mia formazione con la scuola quadriennale di psicoterapia sistemico-relazionale (CMTF) e specializzandomi, al contempo, nell'ambito dei disturbi di personalità negli adulti. Ho poi conseguito entrambi i livelli della metodologia EMDR, per il trattamento dei vissuti traumatici.
Ho lavorato nell’ambito della disabilità e nell’assistenza domiciliare a famiglie di bambini e adolescenti in difficoltà. Mi sono occupato del trattamento psicologico di autori di violenza e reato nelle relazioni intime, in collaborazione con la rete anti-violenza e i Tribunali di Varese e Milano. Oggi sono psicologo consulente presso il servizio di Tutela del Minore e sono psicoterapeuta familiare nella comunità terapeutico-riabilitativa per adulti “Villa Ratti”.
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
24 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Consiglio vivamente il Dott. Colombo. È un professionista giovane, empatico e molto preparato. Mi ha aiutata tantissimo a gestire un mix pesante di ansia e burnout che mi stavo trascinando dietro da mesi e che mi toglieva il sonno. Mi ha dato gli strumenti giusti per sbloccare una situazione che sembrava senza via d'uscita. Grazie!
Il dottor Colombo è un eccellente professionista che consiglio. Mi sono rivolto a lui per un disturbo d'ansia e mi sono sentito subito accolto e mai giudicare. Lo consiglio!
Per me la prima volta da uno psicologo. Un mondo sconosciuto e con qualche pregiudizio. Mi sono sentito accolto, ascoltato e stimolato da Francesco. Lo consiglio! Affidatevi a lui se vi trovate in un momento in cui vi sentite persi. Mi ha aiutato a ritrovare la mia strada e me stesso.
Quando mi sono rivolto al dottor Colombo mi trovavo in un periodo difficile, ma soprattutto avevo la sensazione che il mio dolore fosse solo mio e che nessuno sarebbe riuscito a comprenderlo. Probabilmente non sapevo o non volevo dargli voce e metterlo in parole. Grazie al percorso con il dottor Colombo ho imparato a far parlare ciò che sento.
Il dottore è stato molto comprensivo e professionale nei miei confronti. Grazie al suo aiuto, sono riuscito a vedere le cose da un punto di vista diverso e finalmente prendere delle giuste decisioni cosa che avrei dovuto fare tanto tempo fa. Mi spiace solo di non essere andato prima da lui.
Francesco è una persona molto professionale e disponibile. Mi è sicuramente di grande aiuto. Grazie!
Consiglio vivamente il Dott. Colombo. Sento che il percorso è stato produttivo grazie al suo aiuto e ai suoi esempi sia orali che scritti. Ho già avuto esperienze con altri professionisti, ma in questo caso la visita è stata efficace. Il dottore consiglia i tempi e i modi ma è possibile scegliere senza pressioni. Inoltre se il dottore reputa che il tuo percorso è concluso o è necessario interromperlo momentaneamente perché non vede motivi per continuare, lo propone chiaramente in maniera molto professionale.
In passato purtroppo ho avvertito insistenze a proseguire le sedute, a volte più del dovuto nell'arco del mese, nonostante non ne avessi più necessità.
Ho sentito il percorso utile e produttivo e ho trovato grande attenzione nei miei confronti.
Il dottore è un vero professionista. Da quando parlo con lui mi sento capito e sono felice del bel percorso che ho intrapreso.
Puntualità, cortesia, studio comodo e accogliente.
Mi sono sentita quasi subito a mio agio sentendomi accolta e valorizzata nella mia individualità. Questo mi ha indotto ad aprirmi con fiducia e ad iniziare un percorso che si preannuncia fecondo e costruttivo.
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao .ho 22 anni e Penso e spero di soffrire di doc riguardante l'orientamento sessuale, premetto che non sono assolutamente contro, ma è una cosa che io non voglio essere. Te la faccio breve, il pensiero mi é venuto completamente a caso.
Ho parlato con persone omosessuali e mi hanno detto che l'orientamento sessuale
forma da piccini e si assesta in pubertà, io a 14 anni ho provato a fare delle effusioni con una ragazza, però non ricordo di aver provato piacere. Sto con un ragazzo da 7 anni, il mio primo è vero amore, é stato la mia prima volta in tutto e lo amo con tutto il cuore e non voglio assolutamente perderlo e perdere il sesso con lui.le persone omosessuali con cui ho parlato mi hanno detto che se provo piacere e mi lubrifico quando facciamo l’amore vuol dire che sono attratta sessualmente e mentalmente da lui.Mi hanno anche detto che me ne sarei accorta a 14 anni durante quell’esperienza. Sono seguita da una psicologa e uno psichiatra. Volevo sapere se per te è doc o no. Io so solo che non voglio esserlo e che non voglio perderlo e che anche se fossi omosessuale io non lo lascio e non lo lascerò mai perché sento di provare un sentimento per lui. Non mi sono mai innamorata di una donna, nemmeno da piccina e tuttora non sento attrazione. Però mi capita che quando guardo una bella donna dí sentire una sensazione lì sotto, e la cosa mi manda in ansia totale . Oltre a lui l’ho fatto anche con un altro uomo e ho provato piacere anche lì. Prego Dio ogni giorno e ogni notte che mi dia un segno che non lo sono e che mi dica che starò con lui per sempre. Non voglio lasciarlo per nulla al mondo. Se fossi omosessuale non avrei così tanta paura di perderlo? Anzi per me sarebbe un sollievo? Piango ogni giorno perché NON VOGLIO PERDERLO. É la mia vita. Non voglio essere omosessuale per nulla al mondo. Dovrei provare con una ragazza per porre fine a tutto questo? Non voglio.Analizzo il passato, ripeto frasi mentali, mi lavo per evitare che il pensiero diventi reale, conto, odio i numeri pari perché portano male, amo i numeri dispari, faccio determinate cose con la mano destra e altre con la sinistra, e altri rituali, la prego mi dica che é doc, ho paura anche se non ho desiderio e ho anche paura di essere/diventare transessuale/transgender pur non avendo il desiderio né di andare con le donne né di cambiare sesso, la prego secondo lei é doc? Se non lo è voglio morire. Ripeto i rituali solo in numeri dispari perché così il pensiero non diventi reale. Ho letto che questo pensiero viene alle persone eterosessuali. La prego mi aiuti io non ce la faccio più. Se non é DOC io voglio morire, amo il mio ragazzo alla follia, me lo hanno diagnosticato ma io non ci credo e ho paura che mi abbiano mentito, i medici possono mentire e dare farmaci tanto per?
Cara utente.
Qualcuno chiama il DOC il "disturbo del dubbio". Spesso si tratta di un dubbio a cui si cerca incessantemente una risposta. A volte si trovano rassicurazioni, per poi mettere in dubbio la rassicurazione stessa, nel tentativo di raggiungere una verità "assoluta". Dico questo per tranquillizzarla: si affidi ai suoi curanti, tenga conto del fatto che ogni tanto le verrà da nutrire dubbi anche su di loro, ma non si faccia spaventare, anche questo aspetto fa parte della condizione con cui si sta confrontando. Non demorda, è sulla strada giusta.
Le faccio un in bocca al lupo per il suo percorso!
Buon giorno,
sono un uomo di 37 anni e da quasi due anni seguo un percorso di psicoterapia, orientamento sistemico-relazionale, per disturbo d'ansia e depressivo. Seguo anche una terapia farmacologica prescritta dal medico psichiatra.
Oggi posso dire di stare meglio rispetto all'inizio del percorso ma non mi sento ancora bene del tutto sotto diversi aspetti, per esempio l'autostima.
Le seduta avviene ogni due settimane, mentre all'inzio era ogni settimana.
La mia domanda riguarda il rapporto con la mia psicoterapeuta.
Capita che in alcune sedute io non abbia da riportare nulla di ciò che è accaduto rispetto alla precedente seduta e si finisce col ripetere cose già dette altre volte, quindi sento di aver "sprecato" quell'incontro.
Mi aspetterei che sia la dottoressa a guidarmi ad affrontare un tema in particolare, ma ciò non avviene.
Come posso comportarmi?
Vi ringrazio
Gentile utente,
quella che descrive è un'occasione molto importante per il rapporto e l'alleanza con la sua terapeuta. Condividere le proprie perplessità su alcuni aspetti del percorso finisce spesso per diventare un'occasione di lavoro terapeutico, oltre che di confronto.
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