Via Alberto da Giussano 57, Roma 00176
Ortopaedic Manipulative Physical Therapist
Leggi di più17/03/2023
Sono Francesco Leone, Fisioterapista Specializzato in Riabilitazione Muscoloscheletrica, Fisioterapia Ecoguidata, Terapia Manuale, Esercizio Terapeutico e Trattamento del Dolore, a Roma. Mi sono Laureato in Fisioterapia all'Università di Roma “Tor Vergata”, approfondendo da subito l’area della terapia manuale ottenendo la certificazione in “Manual Therapy Maitland’s Concept”, in “Mulligan’s Concept” e nelle “Sindromi da Disfunzioni del Movimento” secondo “Shirley Sahrmann”. Ho conseguito un Master Biennale Universitario Specialistico per Fisioterapisti in Riabilitazione Muscoloscheletrica dal titolo “Manual Therapy, Pain Science & Rehabilitation Exercise” all'Università del Molise, ottenendo il Titolo OMPT - unico titolo di Specializzazione riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Da Gennaio 2023 sono Docente in Metodologia della Riabilitazione I e II e Pratica Clinica della Terapia Manuale al corso di Laurea Triennale in Fisioterapia presso Università Statale di Ostrava - Roma. Da Novembre 2026 ricopro il ruolo di Fisioterapista Recupero Infortuni all'interno della As Roma Calcio.
La mia specializzazione: i disordini muscoloscheletrici I disordini muscoloscheletrici sono tutte le condizioni di dolore, di rigidità o di difficoltà di movimento a carico del sistema locomotore o muscoloscheletrico. Questi disturbi includono tutte le patologie traumatiche e non traumatiche a carico di ossa, muscoli, nervi, tendini, legamenti e articolazione che possono manifestarsi principalmente come dolore e diminuzione della mobilità articolare. Il Fisioterapista Specializzato OMPT: laurea, specializzazione e titolo OMPT Il Titolo OMPT viene conseguito unicamente tramite un Master Universitario di I livello conforme ai requisiti dell’IFOMPT (Federazione Internazionale dei Fisioterapisti specializzati in Riabilitazione Muscoloscheletrica), primo sottogruppo della WCPT (Confederazione Mondiale per la Fisioterapia), l’associazione mondiale dei fisioterapisti riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. In Fisioterapia Muscoloscheletrica tale titolo costituisce il più elevato grado di formazione, consentendo al professionista di ottenere completa autonomia e massima efficacia nella gestione dei pazienti con disturbi muscoloscheletrici. Il Fisioterapista OMPT (Orthopaedic Manipulative Physical Therapist), infatti, è un professionista altamente specializzato nella gestione delle condizioni neuro-muscolo-scheletriche che si avvale di trattamenti specifici che includono Tecniche Manuali ed Esercizio Terapeutico. Questa specializzazione della fisioterapia permette al professionista di prendersi carico del paziente a 360° avvalendosi dei più appropriati, sicuri, efficaci ed efficienti metodi di valutazione e trattamento. L’essenza del mio lavoro si fonda sul rapporto di fiducia tra professionista e paziente. La Fisioterapia Ecoguidata rappresenta l’evoluzione nella pratica clinica del fisioterapista. Prevede l’utilizzo dell’ecografo durante la visita fisioterapica e nella successiva fase terapeutico-riabilitativa, nell’ambito delle patologie e disfunzioni neuro-muscoloscheletriche. - Migliora l’accuratezza diagnostica: Con l’utilizzo dell’ecografo miglioriamo sin dall’ immediato l’accuratezza diagnostica durante la valutazione morfologica e funzionale delle strutture anatomiche prese in esame, aumentando la sensibilità e la specificità dei test clinici effettuati dai nostri fisioterapisti integrando il ragionamento clinico. - Migliora l’accuratezza terapeutica: Il fisioterapista, con l’utilizzo dell’ecografo, migliora anche l’accuratezza terapeutica, permettendo l’esatta individuazione della lesione tessutale per una più precisa somministrazione di terapie fisiche strumentali, terapia manuale e tecniche specifiche. - Migliora l’esecuzione dell’esercizio: Da ultimo il fisioterapista che si approccia a questa disciplina migliora l’appropriatezza dell’esecuzione dell’esercizio terapeutico mediante tecniche di biofeedback (RUSI – Rehabilitative Ultrasound Imaging), consentendo un completo monitoraggio del recupero di lesioni muscolari e connettivali aumentando la compliance del paziente al trattamento. È doveroso chiarire che il fisioterapista non utilizza mai questa metodica al fine della diagnosi clinica, competenza esclusiva del medico. Altro vantaggio da non sottovalutare è la possibilità che ha il fisioterapista di valutare costantemente l’efficacia della terapia che sta applicando, fondamentale, per esempio, in caso di una lesione muscolare dove è importante capire l’evoluzione del processo di guarigione. In ultimo anche i pazienti possono avere un riscontro della terapia applicata, non solo funzionale, ma anche su immagini ecografiche e quindi rendersi conto visivamente se la terapia somministrata sta funzionando e dando risultati. L'obiettivo che mi pongo prima ancora di intraprendere ogni percorso con i miei pazienti è quello di instaurare fiducia reciproca. In qualità di professionista della salute, ho particolarmente a cuore il legame che si crea tra me e il paziente che si rivolge alla mia professionalità per una problematica di salute. Per questo motivo, ascolto e comprensione saranno le fondamenta su cui si basa il rapporto che creo con ciascuna persona: non avverrà mai una presa in carico dopo un appropriato colloquio e un'appropriata comprensione del significato della problematica che il paziente attribuisce al proprio disturbo. Esiste il paziente, con le proprie caratteristiche, le proprie abitudini, il proprio lavoro, la propria condizione clinica. Esiste un rapporto di fiducia reciproca tra professionista e paziente. Esistono degli obiettivi condivisi con il paziente, passo dopo passo nel percorso, breve o lungo che sia. Esiste il paziente. Non esiste la schiena, il collo o la spalla. Esiste un paziente con il proprio problema.
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Ortopaedic Manipulative Physical Therapist
Leggi di più17/03/2023
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129 recensioni
Dottore attento, preciso e molto competente. Ha fatto una visita accurata, spiegando il tutto e dando delle specifiche indicazioni terapeutiche.
Continuo la cura con degli esercizi specifici che farò a casa.
Bravo e professionale nel spiegare con attenzione la problematica
Visita molto soddisfacente,lo consiglio vivamente.Il dottor Francesco super professionale e gentile
Pratico uno sport ad elevata richiesta funzionale, che purtroppo mi espone al rischio se non si infortuni anche solo di "fastidi" e acciacchi... E Non cambierei fisioterapista per nessuna ragione al mondo. Il dottor Leone non è "solo" un professionista eccellente, ma una fonte insostituibile di informazioni: la terapia viene presentata, spiegata, e così gli esercizi lasciati al paziente, con sensibilità e semplicità didattica a portata di tutti. Dopo essere stati seguiti non si risolvere solo il problema contingente ma si acquisiscono anche preziose conoscenze in più sul proprio fisico, sul suo funzionamento e sul modo migliore per tutelarlo, preservarlo e rafforzarlo.
Capace, bravo, attento e preciso.
È sempre un punto di riferimento perché mi aiuta costantemente ad avere dei miglioramenti concreti e duraturi, e qui la competenza e la grande professionalità fanno la vera differenza.
La visita mi ha lasciato un'ottima impressione, si percepisce una grande preparazione e la capacità di esaminare e affrontare i problemi a 360 gradi.
Francesco è sempre il top, professionista serio e competente, mi rivolgo sempre a lui e fin'ora ha sempre azzeccato ogni diagnosi e cura, consigliatissimo
Eccellente esperienza soprattutto ho avuto finalmente spiegazioni esaustive e dettagliate nonché una cura precisa con relativo percorso.
Molto professionale e preparato, mi ha spiegato in maniera chiara la problematica e la relativa risoluzione.
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, dopo uno strappo dietro il ginocchio nella parte esterna, quando piego la gamba dietro il ginocchio sento come se ci fosse un "blocco". Come se ci fosse qualcosa che bloccasse il piegamento normale del ginocchio. Ho fatto ecografia e tac ma non è stata rilevato nulla, dovrei fare qualche altro esame per approfondire? Può essere un o tendine infiammato che dura da tanto? O può essere qualche vena? Vorrei capire quale sia il problema
Salve,
sarebbe opportuno indagare e comprendere meglio la dinamica di come è avvenuto lo "strappo" che ha descritto.
Sensazioni di blocco articolare e di "click" dolorosi all'interno del ginocchio, in associazione ad altri segni come dolore in massima flessione, dolore in massima estensione e Test di McMurray positivo, potrebbero far sospettare un quadro di lesione meniscale.
Le consiglio una visita con uno specialista che, dopo un'accurata anamnesi, le consiglierà o meno il percorso da intraprendere.
Saluti,
Francesco Leone
Salve.
Da quasi 2 settimane ho tolto il gesso, tenuto per 4 settimane, a causa di una non grave frattura alla base del quinto metatarso per una distorsione.
In questo periodo di ripresa ho iniziato a camminare, poggiando entrambi i piedi per terra, sempre con l'aiuto delle stampelle, come mi è stato detto dall'ortopedivo alla visita di rimozione del gesso per non fare ancora troppo carico sul piede.
Dopo una prima fase in cui sentivo il piede ancora in parte "addormentato" a causa del mese di immobilità, ora lo tendo a sentire più "reattivo" e anche i movimenti sono più agili rispetto all'inizio.
Però quello che è sorto negli ultimi giorni è una sorta di dolore a fitta nella zona sottostante al malleolo laterale, che cercando rispecchia a quello che potrebbero essere il tunnel carpale (ma la certezza non è sicura e mi potrei anche sbagliare). Il dolore lo sento quando sono in posizione eretta e cammino, da seduto o disteso no. Non so se è causato da un eccessivo sforzo dopo la ripresa a camminare oppure può essere anche un fastidio che si presenta naturalmente.
Inoltre il dottore alla visita di rimozione aveva detto che non c'era bisogno di fisioterapia, ma io per sicurezza, data anche l'incertezza sulla giusta ripresa della camminata e della postura e col sorgere di questo fastidio ho preferito chiedere per una visita di controllo dal fisioterapista, la quale dovrebbe essere questa settimana seguente.
I problemi che sto riscontrando riguardano la ripresa per camminare e stare in piede, invece la frattura neanche il minimo problema non provocando mai il minimo dolore o fastidio.
Potete gentilmente dare chiarezza su questo problema e sul percorso da seguire per una giusta ripresa e in quanto tempo.
Si ringrazia in anticipo.
Cordiali saluti.
Buonasera,
dalla descrizione dei sintomi non sembra poterli inquadrare in quella che definiamo "sindrome del tunnel tarsale" in quanto avrebbe, probabilmente, dovuto riportare anche sensazioni come bruciore o formicolio.
E' più probabile che il suo dolore dipenda dal periodo di immobilità e alla nuova esposizione al carico corporeo, spiegandole anche il motivo dei sintomi quando cammina e non quando è distesa.
Dopo un periodo di immobilizzazione i distretti muscolo scheletrici perdono capacità di carico; la letteratura scientifica raccomanda un percorso di riesposizione graduale al carico e un aumento delle attività per rispondere positivamente alle precedenti richieste funzionali.
Un saluto!
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