Dott.ssa
Francesca Selvaggi
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Neuropsicologa
Altro
sulle specializzazioni
Sansepolcro 1 indirizzo
Esperienze
Le aree di disagio della sfera psicopatologica principalmente trattate, secondo un approccio di tipo cognitivo e fenomenologico-ermeneutico, sono le seguenti:
- Disturbi d'ansia (ansia, fobie, attacchi di panico, disturbo d'ansia generalizzata)
- Disturbi depressivi
- Disturbi ossessivo-compulsivi
- Disturbi del comportamento alimentare
Le persone che decidono di intraprendere un percorso non sempre presentano francamente dei "sintomi" ma, in una direzione più moderna ed attuale di psicoterapia, problematiche di tipo "esistenziale". Per citarne alcune:
- Incertezza decisionale (quale scelta di vita fare, incertezza in merito al futuro/lavoro/famiglia..)
- Elaborazione di "lutti complicati"
- Problematiche di coppia
- Volontà di "crescita personale"
Lavorando ormai da qualche anno come libera professionista nel settore sanitario residenziale e associazionistico, occupandomi di pazienti con demenza, disabilità grave acquisita (GCA) e gravi patologie psichiatriche, una grande fetta del mio lavoro ruota anche attorno a tematiche di:
- Elaborazione diagnosi di patologie croniche/invalidanti (sclerosi multipla, fibromialgia etc..)
- Sostegno al care-giver (familiari di persone con demenza e/o disabilità, patologie neurologiche)
- Valutazioni neuropsicologiche di II livello del paziente adulto ed anziano
- Stimolazione cognitiva e riabilitazione neuropsicologica
Ricevo negli studi di Sansepolcro, Arezzo e Forlimpopoli.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Neuropsicologia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Stress
- Crisi relazionali
- Ansia
- Attacco di panico
- +19 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Psicoeducazione
60 € -
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Test psicologici
60 € -
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Tecniche di rilassamento
60 € -
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Stimolazione cognitiva
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Palmiro Togliatti 46, Sansepolcro 52037
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
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S
S. M.
Persona competente e precisa, ascoltare è una virtù
• Fisioequipe • colloquio psicologico •
-
V
Vittorio
Professionista molto attenta nei dettagli, con gentilezza ed empatia riesce a far comprendere i meccanismi da cui derivano le emozioni e così tutto appare più chiare e affrontabile.
Personalmente mi ha saputo accogliere in un momento di mio grande dolore, rendendomi già in poco tempo libero di capire come gestire le mie emozioni e sedare tale sofferenza.
• • psicoterapia individuale •
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R
R R
Professionista molto preparata, disponibile, attenta e con un'ottima capacità di ascolto.
Assolutamente da consigliare.• Altro • Altro •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie mille!
Francesca Selvaggi
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S
Silvia
Molto preparata e attenta ai dettagli ti mette molto a tuo agio
• Progetto Salute • psicoterapia •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie per la recensione!
Saluti
Francesca Selvaggi
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S
Samanta
Disponibile, puntuale e cortese. Esperienza che consiglio
• Progetto Salute • psicoterapia •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie Samanta!
Dr.ssa Francesca Selvaggi
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D
D.C.
Seria e professionale. Molto disponibile e preparata.
Consigliato.
• Progetto Salute • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie!
Dr.ssa Francesca Selvaggi
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L
LMB
Professionista seria e preparata anche se sembra molto giovane, ma sa essere professionale e metterti a tuo agio allo stesso tempo, sempre puntuale e disponibile.
Arriva al punto del problema ma lasciandomi il tempo di elaborare il cambiamento che era ormai ora che io facessi. Ho capito molte cose anche se non è facile cambiare.• Progetto Salute • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie per il feedback!
Dr.ssa Francesca Selvaggi
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M
Marta
Ottima professionista, molto competente e brava ascoltatrice. È una persona cordiale che fa sentire a proprio agio le persone consigliando i giusti metodi per affrontare al meglio ogni occasione spiacevole che ogni persona affronta nel proprio percorso di vita
• Altro • Altro •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie Marta!
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N
N.M
Dottoressa eccellente. Puntuale negli appuntamenti,disponibile ma soprattutto cortese. Mi sono molto sentita a mio agio e mi sono trovata benissimo.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie mille!
Dr.ssa Francesca Selvaggi
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O
Ornella
La mia esperienza con la Dr.ssa Francesca è stata fantastica. Ho trovato una persona estremamente cortese, preparata che ha saputo ascoltarmi e mi ha indirizzato nella ricerca di quello che era "il mio male" interiore. Ora sto benissimo, ho "trovato" tutte le risposte di cui avevo bisogno. Mi sento di consigliare a chiunque la Psicologa Francesca. Non abbiate paura di farvi aiutare.
• Progetto Salute • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Selvaggi
Grazie mille per questo feedback Ornella!
Dr.ssa Francesca Selvaggi
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Saluti,
Sono un ragazzo di 28 anni che da più di 6 anni soffre di attacchi di panico/ansia anticipatoria. La qualità della mia vita è distrutta da anni e purtroppo, sebbene venga seguito da una clinica psichiatrica di alto livello, da 3 anni che la frequento non si è riuscito a risolvere il mio problema, ma solo ad ottenere timidi miglioramenti.
Vengo seguito parallelamente da una psicologa-psicoterapeuta, con risultati quasi nulli.
Alla visita odierna in clinica, mi è stato detto che sto usando "farmaci di terza linea" per combattere l'ansia e che oltre a quelli di terza linea non esistono altri.
Sono arrivato ad assumere farmaci di terza linea poiché dicono che sono molto farmacoresistente e dei farmaci provati sento soprattutto gli effetti collaterali (sonnolenza e disfunzione erettile).
Le benzodiazepine et similia non mi danno aiuto.
Altre patologie che ho sono la Sclerosi Multipla e la Tiroidite di Hashimoto (entrambe in trattamento)
Le medicine che mi hanno fatto provare dal 2020 sono in ordine: Paroxetina, Sertralina, Citalopram, Pregabalin, Duloxetina, Quetiapina, Tractana, Laroxyl, Depakin, Pamiprexolo.
Ad oggi, assumo per l'ansia Pregabalin al giorno, Laroxyl, Pamiprexolo.
Assumo inoltre Alfuzosina e Fingolimod per la Sclerosi Multipla e l'Eutirox per la Tiroidite di Hashimoto.
Vi scrivo perché sono estremamente triste e scoraggiato. Nella mia vita ho un numero enorme di problemi, tra cui soprattutto quelli di salute, che l'ansia non fa che ingigantire e, in ottica futura, mi farà vivere ancora peggio.
È da quando avevo 22 anni che ho smesso di vivere sostanzialmente.
La clinica mi dice che devo avere pazienza con questi farmaci, ma è la stessa clinica che anni fa mi avevo detto "prendendo questa medicina nel giro di 2 anni sarai guarito e potrai smettere di assumerla".
Sono molto scoraggiato. Potete dirmi sinceramente, senza darmi falsi incoraggiamenti, se è veramente possibile uscire fuori dagli attacchi di panico e poter tornare ad avere una vita al 100% NORMALE?
La farmacoresistenza "che cosa significa"? Che sono resistente in generale ad una classe di farmaci oppure soltanto ai farmaci che ho assunto e quindi continuando a sperimentarne di nuovi prima o poi troverò quello giusto?
Mi potete confermare quante medicine il genere umano abbia inventato per combattere l'ansia e se sia vero che sono già arrivato a provare quelle di ultima istanza, quindi conseguentemente me ne rimangano veramente poche ancora da sperimentare?
Sono devastato ed estremamente pessimista sul mio futuro in ragione di questa cosa.
Gli "anni più belli della vita" sono stati invece i peggiori e quelli rimanenti, sperando a questo punto che siano molto pochi, saranno sempre peggiori se non viene risolto questo problema dell'ansia.
Salve, sono una psicologa che fa parte della Rete Psicologici (ovvero il gruppo di psicologi che a livello nazionale segue persone con SM nell'associazione AISM).
Sono in generale molteplici i fattori scatenanti di un disturbo da attacchi di panico. Con la sua terapeuta è riuscito a definire il "significato" di questi sintomi? Per significato intendo i contesti, le modalità e la sofferenza esistenziale che hanno fatto scattare il primo episodio e lo svilupparsi poi del disturbo stesso. é un passaggio abbastanza fondamentale in terapia. Pertanto il problema non sembra "solo" trovare il farmaco/i giusti ma anche e soprattutto capire come questi sintomi si reggano ancora in piedi a livello esistenziale. Ciò non significa che il farmaco vada eliminato perchè la letteratura scientifica indica in realtà la validità del trattamento combinato per il disturbo da attacchi di panico (trattamento psicologico e farmacologico).
Altra riflessione: immagino che sia in carico ad un neurologo per la SM, che cosa ne pensa di questi sintomi e dei farmaci che sta utilizzando? Sarebbe importante parlargliene ed eventualmente sviluppare un lavoro di equipe con gli altri professionisti a cui si rivolge.
Dr.ssa Francesca Selvaggi
Buongiorno.
Ho 40 anni e tra le mie passioni ci sono i videogame. Per me (per come mi affaccio io ai videogiochi) dovrebbero essere un momento di rilassamento, non ho mai giocato in modo competitito (relativamente a competizioni con altri player).
Il problema è che in seguito a fasi troppo concitate o impegnative, dopo comincio a stare male.
In pratica comincio a sentire forte formicolio su tutti gli arti, mi tremano le mani, e la notte mi sveglio più volte all'improvviso con tachicardia, visione offuscata e un senso come di compressione in testa.
La cosa ovviamente mi spaventa.
Da ragazzino era una sensazione leggera, col tempo va peggiorando
Mi hanno consigliato di provare l'olio di CBD, ma non è cambiato nulla.
Ho fatto un controllo alla tiroide ed è tutto ok.
Cosa può essere? Come potrei risolvere?
Buon pomeriggio, oltre a questi sintomi fisiologici (tachicardia, visione offuscata..), ha anche dei pensieri specifici o emozioni specifiche? faccia caso dunque in maniera più specifica a cosa accade in questi episodi e cerchi di parlarne ad uno psicologo in consulenza. é importante capire se si sta delineando una psicopatologia e prendere la CBD non sembra essere una soluzione utile se fossero attacchi di panico o disturbi della sfera psicosomatica.
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