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Studio Dott.ssa Francesca Rodondi
Via Fausto Gamba, 28, Brescia


Pazienti senza assicurazione sanitaria


Presso questo indirizzo visito: adulti, bambini di qualsiasi età
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Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

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Esperienze

Su di me

Sono Francesca Rodondi, psicologa con formazione specifica in disturbi dell'apprendimento e psicoterapeuta in formazione presso la scuola europea di P...

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Formazione

  • Università degli Studi di Bergamo
  • Università degli Studi di Siena
  • Master in diagnosi e trattamento DSA
Visualizza altre informazioni

Specializzazioni

  • Psicologia Clinica

Tirocini

  • Asst di Brescia, Tutela Minori (2017/18)
  • Fondazione Sospiro, RSD (2017/18)

Certificati


Foto


Competenze linguistiche

  • Italiano

Premi e riconoscimenti

  • .

Pubblicazioni e articoli

Pubblicazioni (2)

Punteggio generale

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C
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi colloquio psicologico

Ho contattato la Dottoressa in un momento di crisi e lei con dolcezza mi sta aiutando a comprendere nuove cose di me. È un percorso che consiglio a tutti

Dott.ssa Francesca Rodondi

Grazie per questa condivisione. Sono contenta di poterla accompagnare in questo percorso di conoscenza di sé. Un caro saluto

F
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi consulenza psicologica

Mi è stata molto utile. Professionista attenta e capace

Dott.ssa Francesca Rodondi

La ringrazio molto per le sue parole!

M
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi colloquio psicologico

Attenta e preparata. Molto professionale sa farti sentire a proprio agio.

Dott.ssa Francesca Rodondi

Grazie per la sua recensione!


E
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi consulenza psicologica

Preparata e puntuale,
Attenta a percepire il problema e sopratutto a farti sentire a proprio agio; professionale e seria.

Dott.ssa Francesca Rodondi

La ringrazio per le sue parole.


M
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi primo colloquio individuale

Disponibile e preparata. Mi sono sentita ben accolta.

Dott.ssa Francesca Rodondi

La ringrazio per la recensione!


S
Profilo verificato
Presso: Studio Dott.ssa Francesca Rodondi primo colloquio psicologico

Professionale ma di forte empatia. Sa mettere a proprio agio.

Dott.ssa Francesca Rodondi

Grazie per le sue parole.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve,
ho 25 anni e da poco terminato gli studi universitari triennali e intrapreso un percorso lavorativo parallelo agli studi magistrali. Negli ultimi tre anni ho notato dei pattern nel mio comportamento e nel modo di reagire agli stimoli che mi ha portato a delle riflessioni e a mettermi in discussione. Nello specifico, ho sempre associato i miei picchi di eccesso di energia, alternati a mancanza della stessa, o "burnout" e ansia nei confronti delle deadline, come comportamenti "ordinari" sia in ambito personale che accademico/lavorativo. Tuttavia, da confronti con colleghi e compagni di corso, ho cominciato a dubitare di tale convinzione. Premetto che non ho mai avuto problemi particolari nello studio, ho sempre concluso brillantemente i miei percorsi, ma non ho neanche mai dedicato un eccesso di ore allo stesso: semplicemente ho avuto la fortuna di non affrontare tematiche particolarmente complicate per le mie capacità. Leggendo in Rete, ho iniziato a interessarmi a tematiche inerenti all'ADHD e a confrontarmi in forum e communities. La mia domanda, forse sciocca, è: è possibile diagnosticare tale disturbo in età adulta, e che per tutta la vita sia passata inosservata questa particolarità? E, nel caso voglia approfondire ulteriormente, quali sono i percorsi che potrei intraprendere per conoscermi al meglio? Questa situazione di stallo mi crea disagio e, a volte, mi porta anche a pensieri negativi nei miei stessi confronti, essendo io un'incognita alla mia spessa percezione.
Grazie mille in anticipo.

Gentile utente, è assolutamente possibile intraprendere un percorso per la diagnosi di ADHD anche in età adulta. Le consiglio per questo di informarsi rispetto ai servizi che offre la sua zona. Esistono centri specializzati proprio per questo, che la sapranno consigliare al meglio. Un caro saluto

Dott.ssa Francesca Rodondi

Ciao a tutti...
Da 6 mesi ho firmato il contratto indeterminato. Erano 7 anni che lavoravo in questo ente pubblico, ma già da 2 iniziavo a fare fatica. Spesso non mi andava di lavorare, cercavo di procrastinare tutto. Non ero contenta e soddisfatta e ho sempre pensato di aver qualche cosa di sbagliato.
Lavoro a progetti quindi spesso capitava che perdevo tempo ma alla fine lavoravo tantissimo, facevo le nottate e riuscivo swmpre a consegnare i lavori entro le scadenze.
Adesso sta diventando tutto più complicato, ho iniziato a non rispettare piu quelle scadenze, nonne ho voglia. Ho una forte rabbia verso il lavoro. Non mi va mai di parlarne durante I miei giorni liberi, mi sembra uno spreco di tempo, lo dimentico totalmente e mi concentro sulle mie cose. Se qualcuno ci prova chiudo l'argomento subito, addirittura con la mia psicologa non ne voglio parlare. Perché anche lì penso di star togliendo tempo ad altre cose che se lo meritano. (Ovviamnte razionalmente mi rendo conto che invece sia molto importante invece trattare questo argomento con lei).
Comunque fatto sta che non riesco minimamente a pensare di cambiare e di lasciare.
Ma mi rendo conto che inizio a comportarmi sempre peggio, arrivo sempre più tardi e sono costretta a recuperare ovviamente uscendo ancora più tardi. E quindi tornando a casa tutte le sere tardi senza forze. A quel punto mi stresso perfhe non riesco a coltivare e ad avere tempo per tutto il resto e mi frustra questa cosa. Non riesco a stare ad esserci per le mie amicizie, se mi mandano vocali non li ascolto, sento di perdere tempo anche semplicemente ascoltsndo i loro di racconti sulla loro giornata lavorativa o le loro pratiche burocratiche, o il tizio che hanno beccato in metro, il lavandino che s è rotto e via dicendo. Non li sopporto questo tipo di discorsi. Prima ero una ragazza sempre presente, mi prendevo cura di chiunque avevo attorno. Ma adesso non riesco, è come se cercassi di proteggermi a scapito però di tutti gli altri a cui non riesco più a dedicare però il giusto spazio.
Non capisco se sia normale non riuscire a star dietro più a nulla, e non riuscire neanche a gestire la mia vita al di fuori..
Mi dispiace tanto, ma purtroppo io non semto mancanze, anzi. Mi sento più libera e sento di poter respirare un attimino ora che sono sparita.
Le mie amicizie lo notano e iniziano a starci male, mi dicono che se uno ci tiene deve fare qualcosa e io l'ho sempre fatto. Ma adesso non ci riesco più..
(Ho un ragazzo e con lui non mi comporto così.. anzi sono felice di vederlo)
Mi chiedo se sia normale questa sorta di apatia che sta uscendo fuori... se sono io così o se dipenda da qualcosa..
È come se non sentissi di avere piu spazio per nulla. E non so più come fare.

Gentilissima, sicuramente parlare di tutto questo con la psicologa che la segue potrà aiutarla ad approfondire quello che vive da un lato come criticità e dall'altro come aspetto di sé in linea con quanto la fa star meglio ora. Conoscersi è un atto che richiede coraggio e pazienza, anche ciò che può apparire come un disagio può generare un cambiamento positivo. Un caro saluto, D.ssa Francesca Rodondi

Dott.ssa Francesca Rodondi

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