Esperienze
Sono la Dott.ssa Francesca Giusto, psicologa e pedagogista a Lecce e online. Nel mio lavoro offro uno spazio accogliente e protetto in cui sentirsi ascoltati davvero, senza giudizio, perché credo che ogni persona abbia bisogno di tempo e attenzione per poter stare meglio.
Mi occupo di supporto psicologico per ansia, attacchi di panico, depressione, stress e difficoltà lavorative, accompagnando gli adulti nel ritrovare equilibrio emotivo e benessere psicologico.
Lavoro anche nell’ambito dell’età evolutiva, offrendo supporto psicologico a bambini e adolescenti con difficoltà emotive, comportamentali, scolastiche e relazionali, insieme a percorsi di consulenza genitoriale.
Offro, inoltre, sostegno psicologico alla coppia per difficoltà relazionali e comunicative e supporto nei percorsi legati a infertilità, sterilità, adozione e affido.
Il mio approccio integra psicologia e pedagogia e mette al centro la persona, le sue emozioni e le sue relazioni, con l’obiettivo di costruire insieme un percorso rispettoso, concreto e su misura.
Ricevo sia come pedagogista che come psicologa a Lecce e online.
Aree di competenza principali:
- Psicologia del lavoro
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia forense
Principali patologie trattate
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Lutto
- Ansia
- Sindrome da burnout
- Crisi di coppia
- +31 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
65 € -
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Diagnosi ADHD
65 € -
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Trattamento ADHD
65 € -
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Trattamento DSA
65 € -
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Test psicologici
70 € -
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Indirizzi (2)
via Cosimo de Giorgi, 93, Lecce 73100
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
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G
Gerry
Ci siamo rivolti alla dottoressa Francesca Giusto, psicologa, per aiutare nostro figlio che soffriva di ansia scolastica e difficoltà di socializzazione. Fin dai primi incontri ha creato un ambiente accogliente e rassicurante. Grazie al suo supporto psicologico per bambini e adolescenti, nostro figlio ha imparato a gestire meglio le emozioni e ad affrontare la scuola con più sicurezza. La consigliamo a tutti i genitori che cercano una psicologa esperta in ansia nei ragazzi.
• Studio di psicologia e pedagogia dott.ssa Francesca Giusto, Lecce • sostegno psicologico adolescenti •
Dott.ssa Francesca Giusto
Grazie per aver condiviso la vostra esperienza.
Come psicologa che lavora con bambini e adolescenti, il mio obiettivo è aiutare i ragazzi a comprendere e gestire l’ansia scolastica e le difficoltà relazionali. Sono felice che vostro figlio abbia trovato strumenti utili per affrontare la scuola con maggiore serenità.
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P
Pl
Ci siamo rivolti alla dottoressa Francesca Giusto, psicologa, per aiutare nostro figlio che soffriva di ansia scolastica e difficoltà di socializzazione. Fin dai primi incontri ha creato un ambiente accogliente e rassicurante. Grazie al suo supporto psicologico per bambini e adolescenti, nostro figlio ha imparato a gestire meglio le emozioni e ad affrontare la scuola con più sicurezza. La consigliamo a tutti i genitori che cercano una psicologa esperta in ansia nei ragazzi.
• Studio di psicologia e pedagogia dott.ssa Francesca Giusto, Lecce • supporto psicologico •
Dott.ssa Francesca Giusto
Grazie per aver condiviso la vostra esperienza.
Come psicologa che lavora con bambini e adolescenti, il mio obiettivo è aiutare i ragazzi a comprendere e gestire l’ansia scolastica e le difficoltà relazionali. Sono felice che vostro figlio abbia trovato strumenti utili per affrontare la scuola con maggiore serenità.
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S
Sd
Mi sono rivolta alla psicologa Francesca Giusto per gestire un periodo di ansia e cambiamenti personali. Il percorso mi ha aiutata a comprendere meglio le mie emozioni e a ritrovare equilibrio.
• Studio di Psicologia e Pedagogia online dott.ssa Francesca Giusto • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Francesca Giusto
Grazie per la sua recensione.
Il sostegno psicologico per affrontare momenti di cambiamento e ansia negli adulti è uno spazio importante per sviluppare maggiore consapevolezza e benessere emotivo.
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R
R.
Ho avuto un’ottima esperienza con la Dott.ssa Giusto. Accoglienza cordiale, visita approfondita e spiegazioni chiare. Mi ha aiutato a risolvere i miei sintomi in poche sedute. La consiglio a chi cerca un medico competente e disponibile.
• Studio di psicologia e pedagogia dott.ssa Francesca Giusto, Lecce • colloquio psicologico •
Dott.ssa Francesca Giusto
Grazie di cuore per questa recensione così positiva!
Sono felice di sapere che il percorso di supporto psicologico ti sia stato utile per ritrovare serenità e strumenti concreti per gestire ansia e stress. Il benessere emotivo dei miei pazienti è sempre al centro del mio lavoro come psicologa.
Un caro saluto e auguri di continuo equilibrio.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 30 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire
Buon pomeriggio.
È comprensibile che lei si senta logorato da questo groviglio di emozioni; il contrasto tra il benessere che prova oggi con questa ragazza e il peso del suo passato recente crea un conflitto interiore molto faticoso da gestire. Quando l'immagine ideale che abbiamo del partner si scontra con la realtà dei fatti, nasce un senso di precarietà che rende difficile investire totalmente nel legame, alimentando il dubbio di essere stati una "seconda scelta" o di stare con qualcuno che non rispecchia i propri valori profondi.
Tuttavia, è interessante osservare come le versioni contrastanti e le dinamiche di quella prima sera possano essere lette non solo come mancanze, ma come il riflesso di una confusione emotiva che spesso segue la fine di storie difficili. Il timore che lei sia stata "facile" sembra nascondere una ferita più profonda legata al bisogno di esclusività e di sentirsi scelti fin dal primo istante. Spesso giudichiamo con severità i comportamenti altrui per proteggerci dal rischio di soffrire ancora, ma questo rischia di soffocare ciò che di autentico state costruendo ora.
Riuscire a distinguere tra chi lei era in quel momento di "evasione" e chi è oggi nel rapporto con lei è il passaggio cruciale per capire se questa relazione ha le basi per proseguire. Comprendere se il suo malessere derivi da un reale disallineamento di valori o da una gelosia retroattiva che le impedisce di godersi il presente richiede un’analisi attenta dei propri vissuti. Confrontarsi su questi temi in uno spazio protetto permette di trasformare il sospetto in una chiarezza necessaria per decidere, con onestà verso se stessi, se il sentimento che prova sia sufficiente a superare il peso del passato.
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
Ciao, capisco bene quanto possa essere frustrante e spaventoso sentire di aver perso quel prezioso equilibrio che avevi faticosamente costruito. Leggendo le tue parole, emerge con chiarezza quanto tu sia una persona che ama l'ordine, non solo negli spazi fisici, ma anche in quelli mentali: la routine per te non è noia, ma un argine sicuro contro il caos dell'ansia. Ciò che stai vivendo oggi non è un fallimento e non significa che tu sia tornata al punto di partenza; è piuttosto la risposta del tuo sistema emotivo a un carico di stress che ha superato la soglia di guardia. Il divorzio dei tuoi genitori, anche se sei adulta e vivi altrove, rappresenta un terremoto nelle tue fondamenta emotive, un cambiamento che ha incrinato quel senso di stabilità che associavi alla casa e alla famiglia.
Quello che chiami "fuggire" di casa alle nove del mattino è in realtà un meccanismo di protezione: la tua mente percepisce il vuoto e il silenzio della casa come spazi pericolosi dove l'ansia può alzare la voce, e quindi cerchi riparo nella presenza altrui o nel movimento. È del tutto normale che, venuta meno la palestra e la gestione strutturata del tempo, tu ti senta esposta. L'ansia si nutre spesso di questi "spazi vuoti" e, quando la mente non è focalizzata su un compito gratificante, tende a scivolare verso il controllo del corpo, innescando la tachicardia e i pensieri catastrofici che descrivi. La paura di non superare questa fase è essa stessa un sintomo dell'ansia, ma ricorda che hai già dimostrato a te stessa di saper stare al "100%" e di possedere gli strumenti per gestire il panico.
Per ritrovare la tua serenità, è fondamentale smettere di lottare contro la sveglia o contro il desiderio di tornare esattamente a "prima". Il segreto non è forzarsi a dormire di più, ma riempire gradualmente quelle ore mattutine con attività che non siano solo "servizi" e pulizie, ma momenti di nutrimento personale, proprio come facevi con la palestra. Devi lavorare per trasformare la tua casa da un luogo da cui scappare a un luogo in cui senti di poter "abitare" di nuovo le tue emozioni, anche quelle più difficili legate alla situazione dei tuoi genitori. Non hai perso la tua capacità di stare bene, devi solo ricalibrare la tua bussola interna dopo questo scossone. Potresti iniziare un percorso per dare voce a questo tuo bisogno di controllo e trasformarlo in una nuova forma di libertà, permettendoti di goderti di nuovo il tuo nido senza il peso dell'urgenza.
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