Esperienze
Sono la dottoressa Francesca Girolami.
La mia formazione mi permette di accogliere le vostre richieste. Mi occupo di sostegno genitoriale e di coppia, posso essere di supporto nelle problematiche dei bambini e adolescenti.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Dolore
- Malattia cronica
- Depressione
- Discalculia
- Dislessia
- +42 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Parent training
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Sostegno psicologico
50 € -
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Sostegno genitoriale
50 € -
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Indirizzi (2)
Strada provinciale 45, Pontecorvo 03037
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
1 recensione
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S
Simona
Mi sono rivolta alla Dott.ssa Girolami in un momento difficile della mia vita, dopo aver perso il lavoro, e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e mai giudicata. La sua professionalità unita a un approccio empatico e umano mi hanno aiutata a ritrovare fiducia in me stessa e a ritrovare serenità.
• Studio di psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Francesca Girolami
Ciao Simona, è un piacere!!
Ti auguro una buona giornata
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Se mia figlia è introversa e chiusa non vuole parlare con nessuno come si può dialogare?non si esprime ha solo 14 anni non si capisce se il problema può essere l'indirizzo della sua sessualità ma io come posso aiutarla mi fa' male vederla così...mi sento con le mani legate
Buongiorno.
Essere introversi è una caratteristica del carattere della ragazza che diventa un problema solo se sua figlia lo percepisce come tale, come un fatto invalidante che la inibisce nella sua vita quotidiana.
A volte può capitare di vedere un problema dove in realtà non c'è.
La ringrizio
io e il mio fidanzato stiamo attraversando un momento molto particolare. Stiamo insieme da un anno e mezzo ma da circa 5-6 mesi abbiamo riscontrato un aumento dei litigi legato in particolare alla mancanza di cura per i bisogni dell'altro e di comunicazione. Tra i due ero sempre io a cercare di risolvere eventuali litigi, anche quando non ero io quello ad avere torto, per il bene della coppia. Recentemente dopo una serie di eventi legati sempre alle problematiche già elencate io sono esploso dicendo che non volevo più una persona così al mio fianco. Dopo questa frase non c'è stata la volontà di nessuno dei due a parlarne per risolvere la questione. Pensavo che spettasse a lui fare un passo verso di me parlando di quello che era successo questa volta visto che i miei sentimenti erano stati feriti e visto che in passato anche quando io ho sbagliato nei suoi confronti ho sempre messo da parte il mio orgoglio. Questo però non è successo e anzi si è lamentato del fatto che io non ho provato a mettere in mezzo il discorso e ne ha approfittato per spiegarmi che aveva preso a sua volta la decisione di non volermi al suo fianco. Io dopo qualche giorno di riflessione ho maturato che comunque i nostri problemi erano quelli elencati a inizio messaggio e che una volta apprese queste mancanze potevamo solo lavorarci visto che io avevo intenzione di continuare a stare con lui e che quella frase detta era semplicemente un urlo d'aiuto che volevo ascoltasse. Quei giorni trascorsi in solitudine mi hanno fatto capire che entrambi ci siamo comportati in un certo modo perchè l'altro non soddisfava a pieno le richieste dell'altro e quindi si era creato del risentimento. Lui dopo questo mio discorso però non ne ha voluto sapere, ha appunto confermato che la sua è stata una decisione pensata e che non può più reggere una situazione del genere perchè è "stanco e drenato" e mi ha chiesto del tempo. Dopo questo confronto e dopo la sua richiesta io ho lasciato passare due gg e gli ho chiesto di vederci, lui ha accettato e abbiamo passato un tardo pomeriggio e un'intera serata insieme. Durante il tragitto abbiamo messo delle canzoni che comunicavano come ci sentivamo rispetto alla nostra situazione... doveva essere una semplice passeggiata al centro commerciale ma siamo finiti per fare cose da coppia come comprare una caffettiera e un set di tazze. Successivamente siamo stati da kasanova e lì lui ha parlato di come si immaginava una nostra casa, a quel punto l'ho assecondato perchè mi faceva piacere immaginarlo. Quando però poi gli ho parlato dell'invito di un compleanno di una mia amica, lui mi ha risposto che non era il caso (ricordandomi della rottura). Alla fine di questa serata lui propone di andare a cena insieme e quindi passiamo ulteriore tempo insieme. La serata si conclude con un abbraccio sereno da parte di entrambi. Ora io mi chiedo, questo comportamento non è molto strano da una persona che ha chiesto tempo e che dice di aver preso una decisione definitiva? Come dovrei comportarmi in questo caso? io voglio davvero ricostruire questo rapporto con gli strumenti giusti però allo stesso tempo voglio comunque rispettare la sua decisione di prendersi il suo tempo per non farlo sentire pressato. Credete ci siano i presupposti per un ritorno?
Buongiorno.
Le relazioni non sempre sono semplici e quando non c'è una comunicazione efficace risulta ancora più difficile comprendere le necessità dell'altro.
Ma la relazione con l'altro deve basarsi anche su una buona relazione con se stessi, comprendendo i propri bisogni e richieste.
Sicuramente, se lo sente necessario, un supporto può essere d'aiuto.
Vi auguro una buona giornata
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