Esperienze

Sono Specialista in Neuropsicologia, Psicologa e Psicoterapeuta.
Lavoro da più di 20 anni nel settore della neuropsicologia e neuroscienze cognitive sia in ambito clinico (diagnosi e riabilitazione) che di ricerca scientifica.
Gli utenti sono bambini, adolescenti, adulti e anziani. La valutazione neuropsicologica consiste nel colloquio e nella somministrazione di test che, insieme all’esito degli esami clinici portati in visione permette di valutare le capacità cognitive, emotive, comportamentali e motivazionali.
In pratica, serve a valutare se sono presenti difficoltà nella capacità di memorizzare, ricordare, orientarsi, prestare attenzione, parlare, leggere e comprendere il linguaggio, organizzare le attività per raggiungere un obiettivo, risolvere i problemi, comprendere e manifestare le emozioni in modo adeguato, essere sufficientemente motivati per impegnarsi al raggiungimento degli obiettivi. Queste difficoltà si manifestano in modo diverso in diverse patologie o condizioni particolari e nelle diverse età della vita.
Se l'esito della valutazione conferma la presenza di una delle difficoltà su elencate si valuta se è possibile riabilitare la capacità che risulta deficitaria.
Che cosa si intende per riabilitazione neuropsicologica?
La riabilitazione neuropsicologica consiste in un approccio personalizzato basato sulle residue capacità cognitive, le emozioni e le motivazioni del paziente. Il programma riabilitativo è improntato maggiormente al recupero della funzione cognitiva compromessa oppure all'utilizzo di strumenti di compensazione.
I principali ambiti di valutazione e intervento sono:
1) Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), disturbi dell'attenzione (ADHD), disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva (QI);
2) Counseling mirato all'orientamento, sostegno e sviluppo delle potenzialità della persona in ambito familiare, interpersonale, lavorativo e scolastico;
3) Diagnosi e trattamento riabilitativo in varie patologie (ictus, sclerosi multipla, trauma cranico, morbo di Parkinson, aneurisma, tumore cerebrale, ecc.)
4) Diagnosi differenziale di demenza e trattamento di stimolazione cognitiva;
5) Consulenza Tecnica in ambito medico-legale e a fini pensionistici.
Ricevo ad Oristano (OR), Sardegna, ed effettuo consulenze ed interventi riabilitativi on line.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia cognitiva neuropsicologica

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicobiologia e neuroscienze cognitive
  • Psicologia forense
  • Neuropsicologia
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Prestazioni e prezzi

  • Primo colloquio neuropsicologico

    Da 50 €

  • Psicoeducazione

    Da 40 €

  • Riabilitazione neuropsicologica

    Da 40 €

  • Stimolazione cognitiva

    Da 40 €

  • Valutazione neuropsicologica

    Da 150 €

Indirizzo

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Studio di Neuropsicologia e Psicologia Clinica- Francesca Figliozzi

Via Santa Maria Bambina 11, Oristano 09170

Disponibilità

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1 recensione

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  • O

    Sono stato dalla dottoressa figliozzi sono rimasto molto contento in quanto ho trovato una persona molto seria, attenta e preparata. Si è rivelata particolarmente disponibile ed efficiente per tutto il tempo in cui son stato da lei ed anche successivamente e, da un punto di vista economico, è stata anche abbastanza equa. Veramente un'eccellente professionista!

     •  • 

    Dott.ssa Francesca Figliozzi

    Mi fa molto piacere che lei si sia trovato/a bene, la ringrazio per la recensione favorevole.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
mio padre, 68 anni, ha avuto un'encefalite erpetica. Se dal punto di vista fisico ha praticamente recuperato del tutto, dal punto di vista cognitivo permane qualche problema. Per la maggior parte del tempo è tranquillo, a volte però, d'improvviso, perde lucidità, soprattutto in relazione a fatti recenti (poche ore prima). Ha falsi ricordi, sembra confuso, talvolta non risponde in maniera coerente alle domande. Poi col passare del tempo (da qualche minuto a qualche ora, o dopo il sonno) si resetta, ed è quasi come se non abbia mai 'sbandato'. Aggiungo che durante questa fase di sbandamento lui stesso dice di sentirsi in un certo senso confuso e frastornato. Son passati circa 10 mesi dalla fase acuta, 6 dalla dimissione. Ha fatto riabilitazione globale durante il ricovero, poi ha proseguito con la fisioterapia domiciliare. Cerchiamo sempre di coinvolgerlo in tutte le attività di vita quotidiana domestiche e non, e anche a lui lo spirito non manca.
Date le sue condizioni e i tempi, sono normali questi avvenimenti? C'è margine di recupero? Cosa possiamo fare noi familiari per aiutarlo a migliorare o quantomeno per velocizzare il suo resettarsi?
Grazie

Salve, è difficile stabilire senza conoscere il caso se vi siano o meno ulteriori margini di recupero. L'encefalite ermetica comporta esiti cognitivi che in base alla gravità e al quadro cognitivo generale e l'età del paziente possono ridursi, stabilizzarsi o migliorare nel tempo. Dovrebbe effettuare valutazione e, a discrezione del professionista, riabilitazione neuropsicologica per poi valutare l'eventuale recupero. Saluti

Dott.ssa Francesca Figliozzi

Buongiorno,
sono una ragazza di 20 anni e scrivo perché vorrei intraprendere un percorso di valutazione approfondita per ADHD e disturbo dello spettro autistico in età adulta.
Si tratta di un’ipotesi che considero da anni e che recentemente ho approfondito in modo più strutturato, informandomi anche su fonti ufficiali (ad esempio il DSM-5). Non è quindi una richiesta impulsiva o superficiale, ma il risultato di un lungo processo di riflessione e analisi personale. Il mio obiettivo non è necessariamente ottenere una diagnosi, ma poter valutare seriamente questa possibilità oppure escluderla in modo fondato.

Finora ho provato a confrontarmi con alcuni specialisti, ma purtroppo mi sono sentita sminuita: le mie difficoltà sono state liquidate in pochi minuti con motivazioni come “sei troppo intelligente”, “hai preso 30 e lode” oppure “se un libro ti piace lo riesci a leggere”.
Nel frattempo mi è stata prescritta una terapia farmacologica antidepressiva (Prozac e successivamente Daparox), ma le difficoltà principali che sto cercando di comprendere - in particolare legate alla concentrazione, alla gestione dello studio, alla regolazione dell’attenzione e alla sostenibilità delle interazioni sociali - sono rimaste invariate.

Non sapendo bene come orientarmi, speravo di poter ricevere qualche consiglio su come cercare una professionista con esperienza specifica nella valutazione di ADHD e disturbo dello spettro autistico negli adulti, idealmente con attenzione anche alle presentazioni meno evidenti. Mi sarebbe inoltre utile avere indicazioni su come orientarmi verso un percorso diagnostico adeguato.

Vi ringrazio molto per l’attenzione.
Cordiali saluti

Buongiorno, dovrebbe rivolgersi ad uno "Specialista in Neuropsicologia" che lavori nel settore ADHD adulti. Se crede può cercare nel sito dell'associazione AISN composta unicamente da Specialisti in Neuropsicologia. Sul sito web dell'associazione troverà anche indicazioni sulla distribuzione degli specialisti nelle varie regioni. Spero di esserle stata d'aiuto. Saluti

Dott.ssa Francesca Figliozzi
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