Esperienze
Sono una psicologa - il mio lavoro si concentra su problematiche individuali e dinamiche relazionali, ho dedicato particolare attenzione allo sviluppo dell'autostima e delle abilità sociali in adolescenti ed adulti. Credo fermamente nell'importanza di un approccio empatico e centrato sulla persona per promuovere il benessere psicologico e la resilienza.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Dipendenza affettiva
- Stress
- Attacco di panico
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Psicoterapia breve strategica
70 € -
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Trattamento dello stress
70 € -
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Test di valutazione della disabilità sociale
70 € -
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Test di personalità
80 € -
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Indirizzi (2)
Via Francesco Cilea 32, Napoli 80127
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
2 recensioni
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V
V.C.
Devo ringraziare la Dottoressa Brochetta per la sua professionalità, gentilezza e attenzione nel fornire spiegazioni esaurienti e mirate. Da subito è riuscita a mettermi a mio agio per aiutarmi, in un ambiente accogliente e tranquillo. Grazie a lei ora sono più consapevole di me ed ho imparato a gestire le mie emozioni. Dopo ogni seduta mi sentivo rinata. Continuerò a raccomandarla a tutte le persone che ne avessero bisogno.
• Dr.ssa Fortuna Brochetta • consulenza psicologica •
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A
A.P.
La dottoressa è molto brava e mi fa stare bene ogni volta che finisco una consulenza
• Dr.ssa Fortuna Brochetta • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
Il mio ragazzo soffre di ADHD. Purtroppo questa malattia non lo ha abbandonato nemmeno da adulto, un po' per la malattia, un po' per pigrizia.. agrapparsi alla malattia è una buona scusa su parecchi punti di vista, purtroppo. Spesso soffre di depressione ed è soggetto a dipendenze di ogni tipo. La mia domanda però è un'altra. Lui ha paura ad avere figli perchè non vuole che anche loro possano passare quello che ha passato lui. È possibile prevenire la malattia in gravidanza? Quante possibilità ci sono che i nostri figli ereditano l'adhd?
Gentile, L'ADHD, ha una componente genetica significativa.
Studi scientifici indicano che se un genitore ha l' ADHD, c'è una probabilità maggiore che anche i figli possano svilupparlo.
Le stime suggeriscono che la probabilità di ereditare l'ADHD è compresa tra il 40% e il 60%.
Tuttavia è importante notare che il disturbo è influenzato anche da fattori ambientali, quindi non solo genetici.
Attualmente non esistono esami specifici per diagnosticare l'ADHD, in quanto è un disturbo neurologico e comportamentale che di solito viene diagnosticato durante l'infanzia, una volta che i sintomi diventano evidenti.
Saluti,
Fortuna Brochetta Psicologa cognitivo comportamentale Napoli
Buonasera,
volevo porvi una domanda che mi attanaglia da un po' di tempo. In particolare io soffro di Depersonalizzazione da quando sono piccola, sebbene l'abbia sempre vissuto in forma episodica; circa 2 settimane fa, tuttavia, ho sperimentato un episodio di derealizzazione particolarmente intenso che mi ha angosciato al punto tale da condizionarmi le giornate successive. Non riuscivo a non pensarci, e l'ansia di poter rivivere un episodio simile ha fatto sì che gli stessi sintomi dissociativi si manifestassero sempre di più, sempre più spesso, innescando una sorta di circolo vizioso. Ora come ora sto sperimentando questa dissociazione in maniera costante da circa una decina di giorni, e sebbene l'intensità è piuttosto variabile (riesco a gestirla in modo più efficace, arginando l'ansia, e consentendomi di occuparmi delle mie cose), continuo ad avvertire questo senso di irrealtà e distacco, accompagnato da una sensazione di vuoto interiore, come se mi trovassi dentro a un sogno e non riuscissi a entrare in contatto con la mia mente o le mie emozioni/i miei sentimenti/i miei ricordi. Questo mi rende triste, poiché sono sempre stata una persona estremamente introspettiva, e il fatto che adesso mi senta "intorpidita" mentalmente ed emotivamente, come se non riuscissi più a connettermi profondamente con me stessa, è piuttosto frustrante. Ho avuto modo di leggere che questi sintomi potrebbero durare anche per mesi o anni e mi auguro vivamente di no. Quello che volevo chiedervi infatti è questo: è possibile che tali sensazioni scompaiano da sole (magari nel giro di un paio di mesi, quando avrò "smaltito" l'ansia e i pensieri associati), o l'unica soluzione è intraprendere un percorso psicoterapeutico? Grazie mille e buona serata
Gentile, i fenomeni di derealizzazione e depersonalizzazione possono frequentemente risolversi da soli, specialmente se sono legati a situazioni di stress ansia o traumi temporanei. Come Lei diceva possono manifestarsi come sensazioni di distacco dalla realtà (derealizzazione) o come una sensazione di distacco dal proprio corpo e dalle proprie emozioni (depersonalizzazione).
Tuttavia se questi sintomi sono diventati persistenti o interferiscono significativamente con la vita quotidiana, sarebbe importante consultare un professionista della salute mentale. La terapia cognitivo/comportamentale può essere utile e alleviare i sintomi.
Un caro saluto.
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