Dr.
Federico Alunni
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Perugia 2 indirizzi
Esperienze
Il nostro approccio si focalizza sull’unicità dell’individuo, della sua storia e delle sue relazioni nei suoi diversi contesti di vita. Il mio intervento è rivolto a bambini, adolescenti e adulti in forma singola, familiare o di coppia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 0 € -
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Consulenza online
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Colloquio di coppia
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Colloquio familiare
Da 50 € -
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Colloquio individuale
Da 50 € -
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Indirizzi (3)
Via Francesco Briganti 129, Perugia 06126
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Assegno
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
24 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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V
V. A.
Professionista empatico, accogliente, professionale e non giudicante. Grazie per il lavoro fatto insieme!
• Perugia • colloquio individuale •
Dr. Federico Alunni
Grazie mille
-
S
Sara
Professionista capace di mettermi subito a mio agio, cosa non scontata quando si decide di chiedere aiuto. Mi sono sentita ascoltata davvero, senza giudizio. Le sedute sono condotte con competenza e allo stesso tempo con una grande umanità. Lo consiglio a chiunque stia cercando un supporto psicologico serio e autentico.
• Bastia Umbra • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie per le parole Sara
-
C
Chiara
"Consiglio davvero di cuore il Dott.Alunni Fin dal primo appuntamento mi sono sentita subito a mio agio, cosa per me non scontata. Mi ha colpito la sua capacità di ascoltare senza mai farmi sentire giudicata nemmeno nei momenti più difficili. È una persona di grande sensibilità che sa davvero creare un clima sereno e sicuro. Mi sta aiutando molto nel mio percorso e non posso che ringraziarlo
• Perugia • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
La ringrazio molto per le sue parole Chiara e per la fiducia che ha scelto di riporre nel percorso. Sono contento che abbia trovato uno spazio in cui sentirsi a suo agio: è un aspetto fondamentale del lavoro che stiamo facendo insieme.
-
L
Laura
Io e il mio compagno abbiamo intrapreso un percorso di terapia con il Dottor Alunni in un momento di grande difficoltà nella nostra relazione. Fin dai primi incontri ci siamo sentiti ascoltati, accolti e mai giudicati.
Il dottore ci ha aiutato a migliorare la comunicazione, a comprendere meglio i nostri bisogni e a gestire i conflitti in modo più costruttivo. Ogni seduta è stata un passo avanti nella consapevolezza e nella connessione reciproca.
Apprezziamo molto la sua professionalità, empatia e capacità di mediazione, ha saputo creare uno spazio sicuro in cui entrambi potevamo esprimerci liberamente.• Perugia • colloquio di coppia •
Dr. Federico Alunni
Vi ringrazio di cuore per le vostre parole. È stato un piacere accompagnarvi in questo percorso e vedere i progressi che avete costruito insieme con impegno e sensibilità.
-
L
L.C.
Sono andata dal dottor Alunni in un momento di difficoltà generale, mi ha accompagnata in modo accogliente e professionale in un percorso per me veramente importante. Consiglio vivamente
• Perugia • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie per essersi affidata.
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D
Domenico
Mi sono trovato molto bene e a mio agio. È stato il primo incontro.
• Bastia Umbra • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie Domenico
-
G
Giovanni
È un professionista molto competente, con una passione autentica e sincera per il suo lavoro. Non si limita a fornire risposte scontate, ma guida verso nuove prospettive, aiutando ad ampliare lo sguardo e a scoprire possibilità inaspettate. Offre spunti di riflessione profondi e mai banali, che aprono la mente a nuove idee in modo costruttivo.
• Perugia • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie di cuore
-
M
MG
Come prima visita, mi sono trovata subito a mio agio con il Dott.
Lui è arrivato puntualissimo e mi ha ascoltato senza interrompermi. Solo alla fine ha espresso le sue impressioni che mi sono sembrate efficaci. Grazie• Bastia Umbra • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie per la sua recensione. Sono contento che si sia sentita a suo agio e ascoltata durante il nostro incontro
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G
Gioele D.
Professionale e preciso, mi ha lasciato tutto il tempo per esprimere le mie emozioni. Mi sono sentito accolto e capito.
• Bastia Umbra • colloquio psicologico •
Dr. Federico Alunni
Grazie per averle condivise con me
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S
SM
Professionalità e affidabilità. Ambiente tranquillo e piacevole.
• Perugia • colloquio individuale •
Dr. Federico Alunni
Grazie mille
Risposte ai pazienti
ha risposto a 92 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti. Ho 36 anni e sono madre di una bambina di quasi 4 anni. A gennaio mi è stato diagnost
Salve a tutti. Ho 36 anni e sono madre di una bambina di quasi 4 anni. A gennaio mi è stato diagnosticato un tu ore al seno e a marzo ho iniziato chemioterapia. 15 giorni dopo la mia prima chemio, mia madre -in seguito ad un intervento di endoarteriectomia- ha avuto un ictus ed è in condizioni critiche. Ad oggi si trova ancora in una clinica riabilitativa ed è allettata, con peg e tracheostomia perché L ictus le ha causato insufficienza respiratoria. Aveva iniziato a deambulare con aiuto di fisioterapisti ma a causa di trasferimenti vari, ha perso quel poco che aveva imparato anche a livello logopedico e adesso sembra si stia lasciando andare. Sto che ha iniziato a prendere antidepressivi da circa 20 giorni e spero che la aiutino. Stiamo vivendo un periodo terribile. In aggiunta a questo, da agosto 2025 sono in crisi con mio marito.
Sto usando tutte le mie forze per non mollare ma temo che a lungo andare, potrei crollare. Sto cercando di tutelare mia figlia da questo periodo infernale, e credo di star facendo un ottimo lavoro. Ma forse per esserne certi conviene valutare un percorso con uno psicologo dell'età evolutiva?
Vorrei anche tanto aiutare mia madre e me stessa. E vorrei anche che il mio matrimonio non si sfasciasse. Sto andando da uno psicologo in momenti alterni perché ho davvero poco tempo, ma temo non sia "quello" giusto per me. Ma al momento ho bisogno di capire se sia giusto tutelare al meglio mia figlia.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Quello che sta attraversando è davvero moltissimo: una malattia importante, la preoccupazione per sua madre, il dolore nel vederla peggiorare, una relazione di coppia in crisi e, contemporaneamente, il desiderio di continuare a essere una madre presente per sua figlia. È comprensibile che possa chiedersi quanto ancora riuscirà a reggere.
La prima cosa che mi sentirei di dirle è che sua figlia non ha necessariamente bisogno di essere tenuta completamente al riparo da ciò che sta accadendo. A quasi 4 anni non può comprendere tutti gli aspetti della situazione, ma può percepire che gli adulti intorno a lei stanno vivendo qualcosa di diverso. Quello che maggiormente può proteggerla non è l’assenza di difficoltà, che purtroppo non è sempre possibile garantire, ma la presenza di adulti sufficientemente disponibili, capaci di dare un significato a ciò che accade e di trasmetterle sicurezza.
Il fatto che lei si stia ponendo così tante domande su come tutelarla, nonostante tutto quello che sta vivendo, racconta già quanto stia cercando di esserci per sua figlia. Non deve però trasformare anche la maternità nell’ennesimo ambito in cui sentirsi obbligata a “fare tutto bene”.
Anche la sua richiesta di aiuto merita particolare attenzione. In questo momento non sembra avere bisogno di essere ulteriormente forte, ma di poter avere uno spazio in cui non doverlo essere. La frequenza delle sedute può certamente essere condizionata dalle sue possibilità concrete, ma sarebbe importante che il percorso psicologico diventasse sufficientemente continuativo e, soprattutto, che lei sentisse di avere trovato una persona con cui poter costruire un’alleanza terapeutica. Se sente che lo psicologo che sta frequentando non è “quello giusto”, può essere legittimo parlarne apertamente con lui.
Non provi a risolvere contemporaneamente sua madre, sua figlia, suo marito e se stessa. In questo momento avete bisogno di attraversare una crisi enorme, non di dimostrare di riuscire a gestirla perfettamente. Chiedere aiuto non significa stare per crollare: può essere proprio il modo per non arrivare a farlo.
Buongiorno, Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovin
Buongiorno,
Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovinato tutti i progetti di vita, che ha costretto me stessa ad adattarmi e a sottostare a lui. Io ho il terrore di vomitare, evito ogni persona che sta male e che ha avuto il virus intestinale.
Ora detto così può sembrare banale questo problema ma mi ha rovinato e tutt'ora mi sta rovinando la vita.
Sono andata in terapia da tantissimi psicologi ma nessuno è stato mai in grado di risolverlo inizio a pensare che io debba vivere così e che non si possa risolvere.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che descrive non è affatto un problema “banale”. Quando un qualcosa diventa così pervasivo da condizionare le proprie scelte, le relazioni e i progetti di vita, il problema non è più soltanto la paura in sé, ma il modo in cui questa finisce per organizzare progressivamente la propria quotidianità.
È comprensibile che, dopo aver intrapreso diversi percorsi psicologici senza ottenere il cambiamento desiderato, possa essere arrivata a pensare che “debba vivere così”. Tuttavia, il fatto che finora non abbia trovato un percorso efficace non significa necessariamente che il problema non sia risolvibile.
Magari potrebbe essere funzionale interrogarsi e capire come si sia costruito, nel tempo, questo rapporto con la paura e in che modo oggi continua, senza volerlo, ad alimentarlo. Evitare le persone che stanno male, controllare le situazioni, modificare i propri progetti per sentirsi al sicuro sono strategie comprensibili, perché nell'immediato riducono l'ansia; allo stesso tempo, però, possono contribuire a mantenere la convinzione che quelle situazioni siano realmente pericolose e che lei non sia in grado di affrontarle.
Anche la sua storia di “adattamento” meriterebbe quindi di essere esplorata: quanto spazio ha finito per occupare questa paura nella sua vita e quante possibilità ha dovuto progressivamente rinunciare per cercare di tenerla sotto controllo?
Non partirei, dunque, dall'idea che lei debba rassegnarsi a vivere così, ma dalla possibilità di comprendere più profondamente il funzionamento di questo "sintomo" e di costruire gradualmente un rapporto diverso con la paura. Magari potrebbe anche chiedersi se davvero i precedenti percorsi non abbiano funzionato, quindi cosa è stato fatto finora e su cosa eventualmente si potrebbe ancora fare.
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