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Esperienze

Sono Fabio Coletta, psicologo e sessuologo iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia, ed esercito a Treviglio in Viale Ortigara n° 32/A, a Bergamo in via Sant'Elisabetta n°3 ed online. Mi occupo di promozione del benessere psicologico, offrendo percorsi di sostegno e consulenza rivolti a individui, coppie e gruppi. La mia pratica si basa su un approccio integrato per accompagnare le persone nel superamento di momenti di difficoltà e nella valorizzazione delle proprie risorse personali.

Credo nell'importanza di un intervento psicologico personalizzato, che tenga conto delle specificità di ogni individuo e del contesto in cui vive. Per questo, offro percorsi flessibili e modulabili online. La relazione terapeutica è per me uno spazio sicuro e non giudicante, dove esplorare insieme le proprie emozioni, pensieri e comportamenti, al fine di promuovere consapevolezza e cambiamento.

Ambiti di intervento

  • Gestione dello stress e dell'ansia

  • Terapia delle emozioni (di coppia)

  • Difficoltà relazionali e comunicative

  • Supporto nei momenti di transizione e cambiamento

  • Sviluppo dell'autostima e della consapevolezza di sé

  • Orientamento e crescita personale

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Sessuologia

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Consulenza online

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Dott. Fabio Coletta

Viale Ortigara, 32a, Treviglio 24047

Dal 7 Gennaio il mio studio sarà in Viale Ortigara 32/A a Treviglio (BG)

30/12/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico telefonico

    70 €

  • Colloquio psicologico online

    70 €

  • Consulenza psicologica

    70 €

  • Prima Visita

    70 €

  • Visita a domicilio

    Da 100 €

Indirizzi (3)

Disponibilità

Telefono

0363 183...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Treviglio

Viale Ortigara, 32a, Treviglio 24047

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Studio Bergamo

Via Sant'Elisabetta, 3, Bergamo 24121

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28 recensioni

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  • E

    Pienamente soddisfatta delle prime sedute. Mi sono sentita subito a mio agio ascoltata e compresa. Grazie mille dottore

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    La ringrazio Elisabetta per le Sue parole.


  • C

    Il dottor Coletta ha messo in pista doti empatiche e di approccio professionale alle tematiche da me supportate degne di assoluta nota. Sempre professionale e costruttivo nell’ambito di quello che è la gestione del paziente mi sono sentito ascoltato, prima di tutto compreso e gestito nell’ambito della mia emotività, sentendomi sempre in una sfera di comfort degna di nota.

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    La ringrazio Claudio per il Suo feedback.


  • P

    Ho provato diversi professionisti e non ho mai trovato uno psicologo come il dott. Coletta. Mi ha accolta, ascoltata e compresa come poche volte mi è successo. Serio e professionale. Posso solo esserle grata per quello che ha fatto per me!

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    La ringrazio Paola per le Sue parole.


  • A

    Un grande professionista sotto ogni aspetto è molto attento

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Gentilissimo Antonio buongiorno, La ringrazio per le Sue parole.
    La saluto cordialmente.


  • S

    Mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa. Un vero professionista!

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Grazie mille Sara per il Suo feedback.


  • V

    Il dott Coletta è stato estremamente cordiale ed esaustivo nel supporto in un momento per me delicato. Lo consiglio

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Gentilissima Valentina, La ringrazio per il feedback.


  • S

    Un professionista che mi ha permesso fin da subito di sentirmi accolta e capita, con pazienza e dolcezza. Grazie!

     • Studio Bergamo consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Gentilissima Sofia, La ringrazio.


  • F

    Sto attraversando un momento molto difficile con il mio lavoro e nell'ultimo anno ho accumulato molto stress e ho difficoltà a gestire le mie giornate. Gli incontri col dottor Coletta mi stanno aiutando e il fatto che lui dia consulenza anche online è risultato molto importante dati i miei tanti viaggi
    L'empatia e la professionalità del dottore sono stati importanti per farmi aprire e ceracre di superare i miei problemi.
    Grazie

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Grazie mille a Lei per il Suo prezioso feedback.


  • B

    Il dottore offre un orientamento verso una nuova versione psicologica semplicemente la serenità e la tranquillità offrendo un spazio saggio per le nostre preoccupazioni e paure, gradisco molto.

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Gentilissima Bouchra, ti ringrazio per queste parole.


  • D

    Ho davvero molto apprezzato la visita preliminare con il dottor Coletta che con molto garbo e pazienza ha cominciato a conoscere la mia storia senza alcun limite di tempo ! Professionista serio ed Empatico

     • Studio Treviglio consulenza psicologica  • 

    Dott. Fabio Coletta

    Gentilissim*,
    La ringrazio di cuore per le sue parole. Per me è fondamentale accogliere ogni persona con il tempo e l’attenzione necessari, perché ogni storia merita ascolto autentico e rispetto. Sono felice che abbia percepito questo approccio e che si sia sentit* accolt* con garbo ed empatia.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, a me capita di avvertire dei brividi localizzati sul pene solo in occasione di un orgasmo simultaneo mio e della mia partner. Se invece abbiamo un orgasmo a distanza uno dall’altra questo non avviene. Mi sono sempre chiesto il motivo. La sensazione é molto piacevole/strana come dei solletichi al glande. Non ho trovato nulla che spieghi questa circostanza. Posso solo ipotizzare che durante lorgasmo i movimenti o lo sostanze rilasciate producano questa sensazione (che tra l’altro provo solo io). Grazie dell’attenzione

Quello che Lei descrive è un’esperienza molto specifica, ma perfettamente compatibile con il funzionamento del corpo e della mente durante l’orgasmo. La sensazione di brividi o di “solletico” localizzata al glande, che compare esclusivamente quando l’orgasmo avviene in modo simultaneo con la partner, non è qualcosa di anomalo né di inspiegabile, anche se è comprensibile che lasci perplessi proprio perché non se ne parla quasi mai.

Dal punto di vista fisiologico, il glande è una delle aree del corpo con la più alta concentrazione di terminazioni nervose. Durante l’orgasmo queste terminazioni vengono attivate in modo molto intenso. Tuttavia, ciò che rende la sua esperienza particolare non è tanto l’orgasmo in sé, quanto il contesto in cui avviene. Quando due partner raggiungono l’orgasmo nello stesso momento, il sistema nervoso entra in una sorta di sincronizzazione: non solo a livello muscolare o genitale, ma anche a livello neurovegetativo ed emotivo. In questi momenti il corpo non risponde in modo “automatico”, ma come parte di un’esperienza condivisa.

Durante l’orgasmo simultaneo si osserva un rilascio particolarmente marcato di alcune sostanze, come l’ossitocina, le endorfine e la dopamina. L’ossitocina, in particolare, è coinvolta nei processi di legame e di sintonizzazione con l’altro e ha anche un effetto diretto sulla percezione corporea, rendendo alcune sensazioni più intense, più focalizzate e più cariche di piacere. In alcune persone questo si traduce in una percezione molto localizzata, come nel suo caso, piuttosto che in una sensazione diffusa.

C’è poi un aspetto fondamentale che spesso viene sottovalutato: l’orgasmo non è solo un evento genitale, ma un fenomeno profondamente cerebrale. Quando l’orgasmo avviene in simultaneità con la partner, il cervello integra piacere fisico, coinvolgimento emotivo e relazione. Questa integrazione può “accendere” in modo particolare alcune mappe sensoriali, rendendo il glande il punto in cui l’esperienza viene sentita con maggiore intensità, sotto forma di brividi o solletichi piacevoli.

Il fatto che questa sensazione compaia solo in lei e non nella sua partner non è affatto indicativo di un problema. Ogni persona ha una propria organizzazione sensoriale e una propria modalità di vivere il piacere. La risposta sessuale è altamente soggettiva e non esistono due orgasmi identici, nemmeno nella stessa persona in momenti diversi della vita.

La sua ipotesi che entrino in gioco i movimenti o le sostanze rilasciate è sensata, ma da sola non basta a spiegare il fenomeno. Se si trattasse esclusivamente di una questione meccanica o chimica, la sensazione dovrebbe presentarsi anche quando l’orgasmo avviene in momenti diversi. Il fatto che questo non accada suggerisce che il fattore determinante sia proprio la simultaneità e la sintonizzazione con la partner.

In sintesi, ciò che lei sperimenta può essere letto come una risposta neuro-sensitiva amplificata, favorita dalla connessione emotiva e corporea con l’altra persona. Non è un disturbo, non è raro e non richiede alcun intervento clinico. Anzi, è spesso il segnale di una buona integrazione tra corpo, mente e relazione, che permette al piacere di esprimersi in forme molto personali.

In sessuologia osserviamo spesso che le esperienze più intense emergono proprio quando il controllo razionale si allenta e il corpo può seguire il ritmo della relazione. Il fatto che questo accada solo nella simultaneità suggerisce un alto livello di sintonizzazione erotica, più che un meccanismo puramente fisico. Se vissuta con serenità, può essere semplicemente considerata una delle tante, affascinanti varianti del piacere umano.

Dott. Fabio Coletta

Salve, avrei bisogno di un parere di un esperto.
Parto dal dire che mi è stato diagnosticato il DOC.
Qualche settimana fa ho dormito a casa di un amico e durante la notte (mentre ero mezzo addormentato ma ancora cosciente) il suo gatto mi è salito addosso e si è messo a dormire sopra il mio petto. Io ero completamente rilassato e avevo un erezione spontanea mentre dormivo.
Sul momento non ho badato molto alla cosa, ho accarezzato il gatto e l’ho lasciato dormire sopra di me e poi mi sono riaddormentato.
Non ho provato pulsioni sessuali nei suoi confronti, ma comunque non gli ho ordinato di scendere e l’ho lasciato dormire lì dove era.
Ripeto, sul momento non ho dato molta importanza a questa cosa, adesso ripensandoci dopo un po’ di tempo ho iniziato a provare senso di colpa e ansia di aver fatto qualcosa di male.
So che questo senso di colpa e questa “paura” irrazionale fanno parte del DOC e che, in un certo senso, sono qui a cercare qualcuno che mi dia delle rassicurazioni più che una vera e propria risposta. Nonostante questo ho bisogno di sapere ciò che un esperto direbbe.
Grazie mille in anticipo.

Salve,
provo a risponderle in modo discorsivo, chiaro e professionale, tenendo insieme sia l’aspetto clinico del DOC sia ciò che è realmente accaduto, senza alimentare inutilmente l’ansia ma nemmeno sminuendo il suo bisogno di capire.

Parto da un punto fondamentale: ciò che descrive non è un comportamento sessuale, né dal punto di vista psicologico né da quello clinico. È molto importante dirlo con chiarezza.

Durante il sonno e le fasi di dormiveglia il corpo può produrre erezione spontanea indipendentemente da desiderio, intenzione o contenuto mentale. È un fenomeno fisiologico, automatico, regolato dal sistema nervoso autonomo. Accade spesso di notte, accade al risveglio, e può accadere anche in totale assenza di stimoli erotici. Il fatto che lei fosse rilassato, mezzo addormentato e sdraiato favorisce questo tipo di risposta corporea, che non ha alcun significato morale o sessuale.

Il gatto che le si è sdraiato sul petto è un evento neutro: un animale che cerca calore e contatto. Lei non ha provato attrazione, non ha avuto fantasie, non ha messo in atto alcuna intenzione o comportamento sessuale. Il fatto di averlo accarezzato e lasciato dormire lì rientra in un gesto normale, affettivo e non sessualizzato. Non c’è stata nessuna azione deliberata, nessuna ricerca di piacere, nessuna trasgressione.

Il punto centrale, però, non è tanto l’evento in sé, quanto ciò che è successo dopo nella sua mente. Qui entra in gioco il DOC.

Nel disturbo ossessivo-compulsivo è molto frequente che un episodio neutro, inizialmente privo di significato, venga ripescato a distanza di tempo, analizzato in modo ossessivo e reinterpretato come “potenzialmente grave”, “moralmente sbagliato” o “pericoloso”. Il senso di colpa che prova ora non nasce dall’evento, ma dal meccanismo ossessivo, che lavora retroattivamente e trasforma un ricordo normale in una “prova” contro di sé.

Il fatto che lei stesso riconosca di essere qui anche per cercare rassicurazione è un segnale di grande consapevolezza. Allo stesso tempo, è importante dirle con onestà clinica che il DOC tende a chiedere rassicurazioni continue, senza che queste riescano mai a calmare davvero l’ansia nel lungo periodo. Questo non significa che lei stia facendo qualcosa di sbagliato, ma che questa modalità è parte del disturbo.

Dal punto di vista di un esperto, quindi, le direi questo:
non ha fatto nulla di male, nulla di sessualmente deviante, nulla che indichi desideri nascosti o intenzioni inaccettabili. L’erezione non è un indicatore morale, né una prova di volontà o di desiderio. Il senso di colpa che prova ora è coerente con il DOC, non con la realtà dei fatti.

Detto questo, ed è importante sottolinearlo, il passo più utile resta sempre confrontarsi con un professionista che la segue o con il suo medico. Se è già in carico a uno psicologo o a uno psichiatra, questo episodio è un ottimo materiale clinico da portare in seduta, perché rappresenta molto bene il funzionamento del disturbo. Se non lo è, parlarne con il medico di base può essere un primo passo per orientarsi verso un supporto adeguato.

Dott. Fabio Coletta
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