Prof. Enrico Ferrazzi

Ginecologo · Altro

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Esperienze

Già Direttore della Clinica Ostetrica Mangiagalli e Coordinatore dell’Area Donna del Dipartimento Donna Bambino Neonato dell’Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico IRCCS Fondazione Ca’ Grande Policlinico di Milano.

Già Direttore del Dipartimento Donna Mamma e Neonato presso l’Ospedale Buzzi di Milano.

ATTIVITA’ DI RICERCA

Linee di ricerca: Nascere Sicuri, Nutrizione Fertilità e Prevenzione delle patologie ostetriche, Crescita e Metabolismo feto-placentare, Cuore e circolazione feto-placentare diagnostica, Terapia ginecologica mininvasiva, Infezioni e riproduzione umana.

ATTIVITA’ DIDATTICA POST LAUREA

Docente del Dottorato “Scienze della Nutrizione” linea prenatale
Docente della 1ª Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia
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Aree di competenza principali:

  • Ginecologia e ostetricia
  • Uroginecologia

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3 recensioni

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  • S

    Mi segue ormai da 9 anni, ha seguito le mie due gravidanze, con attenzione e scrupolo

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  • S

    Scrupoloso, attento, elevatissima esperienza e preparazione

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  • R

    Il medico non mi ha aiutato a diagnosticare il ritardo intrauterino di mio figlio. Non mi sono sentita assolutamente seguita durante la gravidanza. Ho perso solo tempo per poter risolvere il problema. Pessima esperienza. Non lo consiglio.

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    Prof. Enrico Ferrazzi

    GENTILISISMA SIG.RA
    la sua nota merita davvero un commento. Quanto lei scrive si riferisce alla sua seconda gravidanza avvenuta 13 anni fa.
    Come da sempre ho prudentemente conservato come tutte le mie cartelle, la sua cartelle clinica elettronica, (non modificabile) e le immagini ecografiche . DOcumenti che le ho diligentemente inoltrato a fronte della sua richiesta.
    La crescita fetale misurata ad ogni controllo è sempre stata coerentemente intorno al 25-20° percentile, cioè normale, sopratutto in considerazione del fatto che la prima figla a 41 settiane pesava 2980. L'ultima misurazione a 39 settimane stimava un peso poco sopra i 3000 grammi (+-il 10%). Il neoanto a 40 settimane pesava 2920. Nessun ritardo di crescita quindi essendo stata la crescita del feto regolare lungo tutta la gravidanza. Il pso di 2920 grammi era di 90 grammi sotto il 10° percentile per gli standard italiani. Questo peso, poco inferiore al riferimento di norma, era comunque sopra il 5° o il 3° percentile cioè quei valori di peso che già alla nascita vrebero preoccupato i neonatologi. Il parto fu normale e così il normale tempo di dimisione.
    Purtroppo la crescita in età neonatale pediatrica si ridusse rimase sempre sotto il 3° percentile.
    Capisco il suo dolore per le difficoltà di questo bambino ormai 13enne, ma pensare che quanto si poteva osservare durante la crescita endouterina avrebbe potuto portare a esiti diversi purtroppo ancora oggi a 13 anni di distanza non è tra le possibilità dello medicina fetale.
    Come professionista esperto di medicina materno fetale, non avendo nulla da temere, le avevo anche proposto di sottoporre la mia cartella clinica e le ecografie di allora ad un giudizio medico legale come suo pieno diritto. Sono invece stupido dal leggere qui un nota del tutto ingiustificata e diffamamtoria nei miei confronti che giustifico solo a fronte del suo dolore di madre che deve affrontare un problema grave non prevedibile e non prevenibile. Prof. Enrico Ferrazzi

    Cosa significa avere un peso sotto il 10° percentile: ogni 100 bambini che nascono sani a termine il peso al di sotto del quale si travano 10 bambini definisce il 10° percentile. Il peso da solo quindi non definisce una patologia, perche per definizione 100 bambini su cento saranno sotto quel valore di peso. Il solo peso diventa invece un indicatore di alto rischio di patologia quando scende sotto il 3° percentile. (definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità)


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Gravidanza

Buongiorno. Ho 37 anni, ipertesa e in sovrappeso. Prima gravidanza indotta a 38 w per preeclampsia nonostante controllo pressorio e del peso. Oggi sono di 14 settimane, nessuno kg preso e pressione sotto controllo ma il mio ginecologo nn esclude la possibilità di una seconda preeclampsia. L'ospedale dove lavora per scelta non programma cesarei se nn in rari casi. Il mio non è motivo di cesareo ma al max di induzione programmata. So che gli ospedali vengono monitorati sul numero di cesarei fatti, meno interventi più è virtuoso l'ospedale. Il mio caso nn è da operare? Grazie mille

cara sig.ra Questo avversione aprioristica al taglio cesare come modalità delirato è il risultato di una pressione ingiustificata dell'Istituto Superiore di Sanità sui punti nascita. A parte questo la recidiva di ipertensione è di circa il 25% La prevenzione passa attraverso la attività fisica quotidiana l'alinetazine sana e se agli esami risultasse un rischio di recidiva vi snopoi terapie utili a controllare i possibili effetti negativi sulla mamma e sul feto . Evitare questi ospedali e si rivolga ad un Ospedale con una Medicina Materno Fetale come la Mangaigalli di Milano o il Buzzi di Milano o gli Ospedali Civili di Brescia

Prof. Enrico Ferrazzi

Domande su toxoplasmosi

Buongiorno a tutti, sono alla 18esima settimana e lavoro come impiegata. Nella mia azienda forniscono il servizio mensa dove fino a poco tempo fa ero solita andare. Ho sempre mangiato tutto cotto, tranne per una settimana in cui, a causa delle nausee l’unica soluzione è stata mangiare i pomodori crudi. (Premetto che dopo quella settimana ho iniziato a portarmi tutto il cibo da casa). Alla vista erano pomodori molto sani e “puliti” (non erano presenti terriccio o altro). Tuttavia adesso passato un po’ di tempo e sentendo purtroppo diverse ragazze parlare dell’argomento, mi sono preoccupata molto in quanto non sono certa delle condizioni della cucina della mensa, nonostante io sia a conoscenza delle regole rigide che “dovrebbero” essere mantenute dagli operatori. Presto rifarò l’esame ma nel frattempo, c’è qualcuno che potrebbe gentilmente valutare la mia situazione ? Quanto è possibile che un un ambiente del generare si possano contrarre infezioni? Vi ringrazio in anticipo.

cara sig.ra la toxoplasmosi ormai scomparsa o quasi in Italia si trasmette on le feci dei gatti sull'insalata (quella degli orti privati) Difficilmente i Gatti fanno la cacca sui pomodori (!!!!) Lei non core alcun rischio e mi raccomando mangi molta insulta verde cruda (quella del supermercato "pronta al consumo" è lavata con acqua micrfiltrata e va mangiata senza sporcarla con l'acqua di casa ne tantomeno rendendola immangiabile con amuchine o bicarbonato

Prof. Enrico Ferrazzi
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