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Esperienze

Ciao! Sono Emilio Ruffolo, psicologo e psicoterapeuta interattivo-cognitivo (interazionista) e non risolvo problemi ;).

La pratica psicoterapica ha l’obiettivo più ambizioso di promuovere competenze, sensibilità, attitudini e orientamenti che rendano chi vi partecipa in grado di risolvere i “problemi” che lo conducono a cercare unǝ psicoterapeuta ed i nuovi “problemi” che inevitabilmente si presenteranno anche dopo aver concluso la psicoterapia.

Qualsiasi sia la tua problematica, la tua sfida o nodo esistenziale, sarà mia cura:
comprendere
condividere obiettivi ed orizzonti di salute
rendere il cammino verso tali obiettivi il più semplice possibile!

Credo fermamente nel valore che ogni clientǝ e paziente può portare alla costruzione della professione. Per questa ragione chiedo sempre feedback costruttivi ed invito tutti a leggere il codice deontologico e a segnalare all’ordine tutti i comportamenti di psicologhз e psicoterapeutз che sembrano strani, fuori luogo, compresi i miei!

Per qualsiasi domanda o curiosità non esitare a contattarmi.
La prima consulenza telefonica per l’orientamento psicoterapico è gratuita.
In psicoterapia ci sono diversi orientamenti, riconoscerli, distinguerli, comprenderne le specificità non è facile.
Sono felice di aiutarti anche se poi preferisci un’altrǝ collegǝ, il consulto telefonico è gratuito.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia breve integrata
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  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica

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La prima consulenza telefonica per l’orientamento psicoterapico è gratuita.
In psicoterapia ci sono diversi orientamenti, riconoscerli, distinguerli, comprenderne le specificità non è facile. Sono felice di aiutarti anche se poi preferisci un’altrǝ collegǝ, il consulto telefonico è gratuito.

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27/06/2024

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    61 €

  • Psicoterapia di gruppo

    40 €

  • Mental coaching

    61 €

  • Primo colloquio psicoterapeutico

    51 €

  • Psicoterapia breve strategica

    61 €

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Studio Amondo

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23 recensioni

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  • E

    Quando ho iniziato il percorso con il dottor Emilio, attraversavo un periodo molto buio, segnato da ansia costante, bassa autostima e forte incertezza verso il futuro. Ogni problema mi sembrava insormontabile e ogni decisione si trasformava in un intreccio di emozioni difficili da gestire. Incontrare Emilio è stata una vera svolta: con la sua sensibilità, competenza e ironia, è riuscito a mettermi a mio agio fin da subito, accompagnandomi in un percorso profondo e consapevole. Come un moderno Virgilio, mi ha guidato nell’esplorazione dei miei demoni interiori, aiutandomi a comprenderli e, passo dopo passo, a superarli. Lo consiglio vivamente a chi desidera intraprendere un percorso serio di crescita personale, perché, pur essendo impegnativo, mi ha reso oggi più consapevole e mi ha permesso di ritrovare l’equilibrio necessario per affrontare la vita con serenità.

     • Studio Amondo psicoterapia  • 

  • B

    Primo incontro. Ottima impressione. DOTTORE MOLTO SCRUPOLOSO E ATTENTO.

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Sono lieto di averle restituito una sensazione di attenzione e cura. Grazie mille.


  • F

    Conosco questa figura professionale ormai da un anno e mezzo e ho avuto modo di apprezzare ancora di più la metodologia del suo lavoro dal momento che ero già stata in psicoterapia con un'altra professionista.
    Emilio sa essere conciso ed essenziale , ironico, colto.
    Essenziale è il suo modo di capire su cosa bisogna lavorare e lo sono anche le brevissime frasi con cui riesce a stravolgere il punto di vista del paziente.
    Ironico se necessario, fa sorridere.
    Perché abbiamo capito che per lavorare su sé stessi non si prova solo dolore.
    Posso dire di essermi ricostruita in questo periodo, e ogni seduta era un tassello in più di consapevolezza, di formazione.
    Una sessione di "chiacchiere" con Emilio porta a scoprire nuovi autori, correnti filosofiche, miti, folklore e nuove canzoni.
    Apprezzo enormemente le sue capacità professionali.
    Dimenticavo il senso di accoglienza che offre, se fa freddo fuori e la tensione è alta , la seduta potrebbe tranquillamente iniziare con una tisana!

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per queste parole così generose. Ricostruirsi tassello dopo tassello richiede costanza e coraggio, e penso che tu stia dimostrando di saper mettere in gioco entrambi con autenticità. Mi colpisce ciò che dici sull'accoglienza e sul sorriso. Herman Hesse sosteneva che l'umorismo è la trovata più singolare e geniale dell'umanità per ricomporre tutti i pezzi di noi stessi, mi piace pensare che nella scoperta della leggerezza come strumento di cambiamento siamo anche in sua compagnia.


  • A

    La mia esperienza con Emilio è stata dal primo incontro stimolante, da subito ha creato un ambiente in cui potessi sentirmi al sicuro e serena. Emilio dimostra forte empatia che mi ha dato la possibilità di sentirmi compresa e ascoltata in ogni circostanza. Grazie alla sua preparazione sto acquisendo, passo dopo passo, gli strumenti per poter vivere al meglio ciò che accade dentro e al di fuori di me. Con parole mirate ed efficaci riesce ad indirizzarmi al meglio, sono molto felice di poter condividere questo percorso con lui ed avere lui come punto di riferimento nel mio cammino con me stessa.

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per questa riflessione. Sapere che ti senti ascoltata e al sicuro mi dice che c'è la condizione essenziale perché accada qualcosa di significativo — e il fatto che tu stia acquisendo strumenti, passo dopo passo, mi conferma che quella condizione sta dando i suoi frutti.






  • E

    Mi sono rivolta al Dottor Ruffolo in periodo in cui soffrivo di una forte ansia, che era arrivata a bloccarmi. Durante questo percorso ho avuto la possibilità di fare una profonda introspezione, imparando a conoscermi meglio e soprattutto a capire che la vita non è una corsa contro il tempo, ma che talvolta è giusto fermarsi, senza aver sensi di colpa. Con pazienza e gentilezza, il dottor Ruffolo mi ha guidata in questo percorso, fornendomi gli strumenti per poter affrontare le mie difficoltà e per tornare a riacquisire autonomia e serenità. Oltre alla professionalità, ho apprezzato molto anche la sua onestà e disponibilità.
    Lo consiglio a chiunque stia affrontando un periodo difficile, a chi si sente divorato dall'ansia, a chi si sente sempre indietro.

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza con tanta chiarezza. Sono felice di averla accompagnata in questo processo di riconoscimento, decostruzione della colpa ed affermazione della sua autonomia.


  • F

    È una splendida persona e pieno di umanità . Sono andata per una consulenza e ha centrato subito il problema. Entra subito in empatia e ti senti veramente accolta e a tuo agio. Anche lo studio è bello e accogliente.
    Sono uscita dallo studio molto più serena cn le idee ben chiare.
    Grazie Dr. Emilio Ruffolo.

     • Studio Amondo consulenza psicologica  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per aver condiviso queste parole.
    Sono contento che la consulenza sia stata per te un momento utile e chiarificatore.
    Ritrovare un po’ di serenità è già un buon inizio.


  • M

    Consiglio il Dottor. Emilio a chiunque si sente indietro rispetto alla vita, indietro rispetto ad amici/colleghi, indietro rispetto ad un “io” ideale che ci costruiamo a causa della nostra ambizione tossica, che voi siate studenti, lavoratori, imprenditori. Ho avuto modo durante il nostro percorso di rimettere Mirko al centro, di capire che non è il risultato ciò che conta, ma il cammino che fai per arrivare da un punto A ad un punto B, e ancor di più la persona che diventi camminando. La mia ambizione mi stava soffocando, e con il Dottor.Emilio sono riuscito a fare amicizia con il mio “io” ideale, quello che non sbagliava mai, e ad accettarmi per quello che sono, con i miei limiti ed imperfezioni. Emilio mi ha dato la possibilità di ritrovarmi, di ridare importanza alle cose davvero importanti della vita, e di capire che non esiste un percorso universalmente giusto per tutti. E per questo non smetterò mai di ringraziarlo.

     • Studio Amondo psicoterapia individuale  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per le tue parole, Mirko.
    Hai saputo raccontare con grande lucidità un passaggio delicato e coraggioso. Sono contento di sapere che la consulenza psicologica ti abbia aiutato a rimettere al centro ciò che conta per te.


  • V

    Grazie al Dottor Ruffolo ho trovato il coraggio di parlare davvero con me stessa e realizzare tanti "blocchi"che condizionavano la mia vita.
    È un professionista empatico che mette a proprio agio, qualità molto rare e soprattutto cerca la via per renderti autonomo, in modo da poter camminare con le tue gambe.
    Diventa un punto di riferimento in caso di bisogno e non una dipendenza, forse questa è la cosa più rara.
    Sono davvero soddisfatta ed appagata dal percorso svolto insieme!

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Ti ringrazio per le tue parole. Sapere che il percorso intrapreso ti ha aiutata a riconoscere e superare ostacoli importanti è motivo di grande soddisfazione. L’autonomia è uno degli obiettivi centrali del mio lavoro, e sono lieto che tu abbia trovato in questo cammino uno spazio utile e rispettoso dei tuoi tempi.


  • G

    Il dottor Emilio ha centrato subito ciò che sentivo, non è stato facile tirar fuori la verità per me stessa ma lui c'è riuscito.
    Spero di poter riprendere presto la terapia

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie davvero per le tue parole. Non è semplice mettersi in ascolto di ciò che si prova e tu lo hai fatto con grande disponibilità. Sarò felice di riprendere il percorso insieme se quando vorrai.


  • F

    La sua capacità di proporre un punto di vista differente a tematiche invalidanti nella mia vita mi hanno aiutato ad affrontarle ma anche accettarle in un modo che non avrei immaginato che mi facesse prendere coscienza delle possibilità che la mia vita ancora offre .
    La ringrazio davvero .

     • Studio Amondo colloquio psicologico  • 

    Dr. Emilio Ruffolo

    Grazie per aver condiviso queste parole. Sapere che il percorso ha contribuito ad aprire nuovi modi di guardare e vivere la propria esperienza è un riconoscimento prezioso.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 33 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, ho 37 anni e sono incinta del mio primo figlio. In maniera inaspettata due settimane fa la mia mamma è morta nel giro di una settimana. È uno shock e mi sento che il mondo sia crollato. Tutti mi dicono di farmi forza per il bambino e io lo faccio continuamente. Penso che con lei dovevamo fare il corredino, primo nipote c’era un mondo di cose da fare insieme. Sono distrutta. Mia suocera con cui solo da qualche mese abbiamo iniziato ad avere un rapporto buono, mi chiede di fare compere per il bambino insieme e a me sembra di tradire mia madre. Perché lei che è sempre stata presente con me e mio marito, affettuosa non potrà più farlo e ora devo farlo con mia suocera che non c’è stata mai negli anni. Mi sembra di tradire mia madre ma cosa devo fare? Sono adulta lo so ma mi sembra di esserlo diventata da quanto lei non c’è più e non so come comportarmi. Ho perso ogni certezza per il futuro, ho paura di tutto. Uno strappo troppo forte è stato perderla così, non aveva nessuna malattia, un malore ed è andata via. Cosa posso fare?

Comprendo quanto sia straziante e destabilizzante ciò che stai vivendo. La perdita improvvisa di tua madre, proprio mentre ti preparavi ad accogliere tuo figlio, ha stravolto un momento che doveva essere di gioia e costruzione, lasciandoti in una condizione di profondo disorientamento.

Quello che descrivi come un tradimento verso tua madre può essere inteso come un comprensibile conflitto interiore. Da un lato c'è il dolore per l'assenza di tua madre e la fedeltà alla relazione unica che avevate; dall'altro c'è la consapevolezza che tuo figlio sta arrivando e che anche tua suocera cerca un modo per esserci. Queste voci dentro di te – quella che piange la madre perduta e quella che guarda al futuro del bambino – stanno entrambe cercando di dare senso a una situazione difficilmente anticipabile e difficile da accettare.

Ti invito ad accogliere con una opportuna distanza le frasi di supporto che si usano in occasioni simili come "fatti forza per il bambino". Crollare, piangere tua madre, sentirti spaventata sono reazioni legittime e comprensibili di fronte a quello che stai vivendo. La gravidanza e il lutto non si escludono a vicenda: questi due eventi così potenti si intrecciano in modo doloroso e complesso, e meritano entrambi di essere riconosciuti e attraversati.

La questione che poni sulla relazione con tua suocera solleva interrogativi importanti: come si riconfigurano i legami familiari dopo una perdita così devastante? Come si costruiscono nuove relazioni senza sentire di tradire quelle precedenti? Non esistono risposte univoche a queste domande, perché dipendono dalla tua storia, dai tuoi valori, da come vorresti essere madre e figlia insieme.
In un'ottica interazionista, le relazioni non sono qualcosa di "dato" ma si costruiscono continuamente attraverso le interazioni. Questo significa che il rapporto con tua suocera, così come il modo in cui onorerai la memoria di tua madre, sono qualcosa che si definirà nel tempo, attraverso scelte e azioni concrete che solo tu puoi compiere.

Una consulenza psicologica potrebbe offrirti uno spazio per esplorare questi conflitti e costruire gradualmente una tua modalità di attraversare questo momento così complesso. Non per trovare "la soluzione giusta", ma per dare voce a tutte le parti di te che stanno soffrendo e che stanno anche cercando una direzione verso il futuro.

Dr. Emilio Ruffolo

Buonasera, io soffro di problemi di ansia generalizzata e episodi di attacchi di ansia forti, da ormai 15 anni. I momenti vanno tra alti e bassi, ora sono anni che sto molto male ma sono riuscito ad andare avanti con la forza di mia figlia di 12 anni, mia moglie a volte cerca di capire e a volte mi attacca di non essere molto convinto di volerne uscire. Ora tra 5/6 giorni abbiamo un viaggio prenotato in Francia di 2/3 giorni per portare nostra figlia a Disneyland, non ci siamo mai mossi tranne 5/6 anni fa che andammo a Verona da un mio amico per qualche giorno. Io ora non mi sento stabile nell’affrontare questo viaggio considerando che fino a mesi fa non riuscivo neanche ad andare nei centri commerciali, oggi con lo sport che sto facendo va un po’ meglio e sono andato anche al centro commerciale e sono riuscito a guidare per 50/60km. Però è stata dura alcuni momenti mi veniva di crollare e dopo una stanchezza immensa. (Premetto che il mio primo attacco di panico 15 anni fa è venuto in auto da solo mentre guidavo e avevo paura di morire siccome mi ero ubriacato e drogato con amici, sono finito in ospedale) Ora sono giorni che sono stanco e mi viene solo da dormire, vorrei riprendermi per affrontare questo viaggio, ho paura della noia e dei momenti di noia durante il viaggio e ho paura di sentirmi male e non poter essere presente per mia moglie e mia figlia durante il viaggio..sento una grossa responsabilità e vorrei rinviarlo per avere più tempo per recuperare e andarci con una felicità e serenità diversa, perché ho paura di stare male e non poterla né godere io e ne farla godere a loro..oltre alla paura di essere in un altro paese e fuori dalla mia zona comfort…. Cosa mi consigliate? Io cammino con xanax e fiori di Bach con me…ma solo una volta ho preso xanax e mi è venuto poi dolore al petto come se fossi ancora più in ansia.

Buonasera, la ringrazio per aver condiviso questa situazione. Leggo nel suo messaggio la fatica di questi 15 anni, ma anche la forza che ha trovato nel ruolo di padre e i progressi recenti che sta facendo con lo sport e le piccole sfide quotidiane.
Da quanto scrive emergono diverse questioni che meriterebbero un'esplorazione più approfondita di quanto uno spazio come questo permetta. L'implicito delle sue domande a mio avviso è che ci sia una scelta "giusta" ed una "sbagliata" e che la psicologia sappia quale delle due sia quella giusta, ma purtroppo non è così! Lз psicoterapeutз sono esperte nell'esplorare come si costruiscono i problemi e come aprire strade individualizzate per smontarli.
Ad esempio, sarebbe cruciale definire qual è il suo obiettivo principale nell'affrontare le sue problematiche. Sta cercando di "tornare a come era prima", di costruire una nuova modalità di stare al mondo, o c'è qualcos'altro che la guida? E riguardo al viaggio, cosa significherebbe per lei andare? E per sua moglie e sua figlia? E se decidesse di posticipare, quali conseguenze anticipa nelle dinamiche familiari? La stessa stanchezza che descrive da giorni potrebbe essere letta in modi diversi: un segnale di sovraccarico che richiede pausa, oppure parte del circolo dell'evitamento che si autoalimenta?
La decisione sul viaggio non è separabile dalla sua storia, da quello che è importante per lei e dal sistema di relazioni in cui è inserito. Le suggerisco quindi di confrontarsi con un professionista che possa accompagnarla in questa esplorazione.
Riguardo allo Xanax (alprazolam), è una benzodiazepina comunemente prescritta per gestire l'ansia (Julien's Primer of Drug Action, 2023, p.397). Il dolore al petto che ha sperimentato dopo l'assunzione potrebbe essere legato a un effetto paradosso o a un'ansia di rimbalzo. Le invito a un confronto con il medico che le ha prescritto il farmaco per discutere questi effetti e valutare insieme la gestione farmacologica più appropriata per il viaggio e il percorso terapeutico generale.

Dr. Emilio Ruffolo
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