Dr.
Emilio Ruffolo
Psicoterapeuta
·
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Esperienze
Ciao! Sono Emilio Ruffolo, psicologo e psicoterapeuta interattivo-cognitivo (interazionista) e non risolvo problemi ;).
La pratica psicoterapeutica ha l'obiettivo più ambizioso di promuovere competenze, sensibilità, attitudini e orientamenti che rendano chi vi partecipa in grado di risolvere i "problemi" che lo conducono a cercare unǝ psicoterapeutǝ ed i nuovi "problemi" che inevitabilmente si presenteranno anche dopo aver concluso la psicoterapia.
Qualsiasi sia la tua problematica, la tua sfida o nodo esistenziale, sarà mia cura: comprendere, condividere obiettivi ed orizzonti di salute, rendere il cammino verso tali obiettivi il più semplice possibile!
Credo fermamente nel valore che ogni clientǝ e paziente può portare alla costruzione della professione. Per questa ragione chiedo sempre feedback costruttivi ed invito tutti a leggere il codice deontologico e a segnalare all'ordine tutti i comportamenti di psicologhз e psicoterapeutз che sembrano strani, fuori luogo, compresi i miei!
Per qualsiasi domanda o curiosità non esitare a contattarmi. La prima consulenza telefonica per l'orientamento psicoterapico è gratuita.
In psicoterapia ci sono diversi orientamenti, riconoscerli, distinguerli, comprenderne le specificità non è facile. Sono felice di aiutarti anche se poi preferisci un'altrǝ collegǝ, il consulto telefonico è gratuito.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +5 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
61 € -
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Psicoterapia di gruppo
40 € -
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Mental coaching
61 € -
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Primo colloquio psicoterapeutico
51 € -
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Psicoterapia breve strategica
61 € -
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Indirizzi (2)
Via Panebianco 162/U, Cosenza 87100
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
25 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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P
P.G.
Il dottore mette un sacco a proprio agio, fin dalle prime sedute attraverso un ascolto attivo e non giudicante. La creazione di un ambiente sicuro favorisce la buona riuscita della terapia stessa, con un approccio spesso creativo e stimolante. Durante questi mesi di terapia, grazie al dottore e al lavoro compiuto in maniera sinergica, sento di aver appreso come impiegare altri strumenti per vivere con più tranquillità e meno ansia la mia vita.
• Studio Amondo • psicoterapia individuale •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per questa testimonianza. È per me motivo di grande soddisfazione professionale sapere che si sia sentita ascoltata attentamente e abbia vissuto lo spazio psicoterapeutico come uno spazio sicuro fin dall'inizio. Apprezzo la scelta della parola "sinergia" poiché racconta bene anche la sua capacità di utilizzare gli spunti offerti in consulenza psicologica per realizzare il cambiamento che desidera.
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A
Andrea
Questa è la mia terza esperienza con uno psicoterapeuta, e posso affermare con certezza che il Dottor Emilio è finalmente la persona giusta. Un professionista in grado di ascoltare, comprendere e aprire nuove mete ed orizzonti.
Il motivo per il quale ho scelto lui, tra gli altri professionisti proposti dal sito, è stato puramente istintivo, e rifarei questa scelta altre mille volte.
Gli sono estremamente grato per il percorso che sto vivendo, e grato per come, con rispetto e pazienza stia tendendo la sua mano verso di me.
Consiglio vivamente di intraprendere un percorso insieme a lui a chiunque ne senta la necessità. Una delle scelte migliori che potessi prendere in vita mia.• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie davvero per la fiducia che racconti. La pazienza che mi riconosci si rispecchia nella tua, nel guardare agli orizzonti che stiamo costruendo insieme.
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E
E.R.
Quando ho iniziato il percorso con il dottor Emilio, attraversavo un periodo molto buio, segnato da ansia costante, bassa autostima e forte incertezza verso il futuro. Ogni problema mi sembrava insormontabile e ogni decisione si trasformava in un intreccio di emozioni difficili da gestire. Incontrare Emilio è stata una vera svolta: con la sua sensibilità, competenza e ironia, è riuscito a mettermi a mio agio fin da subito, accompagnandomi in un percorso profondo e consapevole. Come un moderno Virgilio, mi ha guidato nell’esplorazione dei miei demoni interiori, aiutandomi a comprenderli e, passo dopo passo, a superarli. Lo consiglio vivamente a chi desidera intraprendere un percorso serio di crescita personale, perché, pur essendo impegnativo, mi ha reso oggi più consapevole e mi ha permesso di ritrovare l’equilibrio necessario per affrontare la vita con serenità.
• Studio Amondo • psicoterapia •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per queste parole. Mi piace molto l'analogia di Virgilio e della Commedia perché Virgilio indica la strada ma è Dante che sceglie di percorrerla. Forse l'equilibrio che descrivi è un buon indicatore della tua capacità di metterti in gioco in questo percorso di salute.
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B
B.I.
Primo incontro. Ottima impressione. DOTTORE MOLTO SCRUPOLOSO E ATTENTO.
• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Sono lieto di averle restituito una sensazione di attenzione e cura. Grazie mille.
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F
Fatima
Conosco questa figura professionale ormai da un anno e mezzo e ho avuto modo di apprezzare ancora di più la metodologia del suo lavoro dal momento che ero già stata in psicoterapia con un'altra professionista.
Emilio sa essere conciso ed essenziale , ironico, colto.
Essenziale è il suo modo di capire su cosa bisogna lavorare e lo sono anche le brevissime frasi con cui riesce a stravolgere il punto di vista del paziente.
Ironico se necessario, fa sorridere.
Perché abbiamo capito che per lavorare su sé stessi non si prova solo dolore.
Posso dire di essermi ricostruita in questo periodo, e ogni seduta era un tassello in più di consapevolezza, di formazione.
Una sessione di "chiacchiere" con Emilio porta a scoprire nuovi autori, correnti filosofiche, miti, folklore e nuove canzoni.
Apprezzo enormemente le sue capacità professionali.
Dimenticavo il senso di accoglienza che offre, se fa freddo fuori e la tensione è alta , la seduta potrebbe tranquillamente iniziare con una tisana!
• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per queste parole così generose. Ricostruirsi tassello dopo tassello richiede costanza e coraggio, e penso che tu stia dimostrando di saper mettere in gioco entrambi con autenticità. Mi colpisce ciò che dici sull'accoglienza e sul sorriso. Herman Hesse sosteneva che l'umorismo è la trovata più singolare e geniale dell'umanità per ricomporre tutti i pezzi di noi stessi, mi piace pensare che nella scoperta della leggerezza come strumento di cambiamento siamo anche in sua compagnia.
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A
alessandra
La mia esperienza con Emilio è stata dal primo incontro stimolante, da subito ha creato un ambiente in cui potessi sentirmi al sicuro e serena. Emilio dimostra forte empatia che mi ha dato la possibilità di sentirmi compresa e ascoltata in ogni circostanza. Grazie alla sua preparazione sto acquisendo, passo dopo passo, gli strumenti per poter vivere al meglio ciò che accade dentro e al di fuori di me. Con parole mirate ed efficaci riesce ad indirizzarmi al meglio, sono molto felice di poter condividere questo percorso con lui ed avere lui come punto di riferimento nel mio cammino con me stessa.
• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per questa riflessione. Sapere che ti senti ascoltata e al sicuro mi dice che c'è la condizione essenziale perché accada qualcosa di significativo — e il fatto che tu stia acquisendo strumenti, passo dopo passo, mi conferma che quella condizione sta dando i suoi frutti.
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E
E.Z.
Mi sono rivolta al Dottor Ruffolo in periodo in cui soffrivo di una forte ansia, che era arrivata a bloccarmi. Durante questo percorso ho avuto la possibilità di fare una profonda introspezione, imparando a conoscermi meglio e soprattutto a capire che la vita non è una corsa contro il tempo, ma che talvolta è giusto fermarsi, senza aver sensi di colpa. Con pazienza e gentilezza, il dottor Ruffolo mi ha guidata in questo percorso, fornendomi gli strumenti per poter affrontare le mie difficoltà e per tornare a riacquisire autonomia e serenità. Oltre alla professionalità, ho apprezzato molto anche la sua onestà e disponibilità.
Lo consiglio a chiunque stia affrontando un periodo difficile, a chi si sente divorato dall'ansia, a chi si sente sempre indietro.• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per aver condiviso la sua esperienza con tanta chiarezza. Sono felice di averla accompagnata in questo processo di riconoscimento, decostruzione della colpa ed affermazione della sua autonomia.
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F
F.S.
È una splendida persona e pieno di umanità . Sono andata per una consulenza e ha centrato subito il problema. Entra subito in empatia e ti senti veramente accolta e a tuo agio. Anche lo studio è bello e accogliente.
Sono uscita dallo studio molto più serena cn le idee ben chiare.
Grazie Dr. Emilio Ruffolo.• Studio Amondo • consulenza psicologica •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per aver condiviso queste parole.
Sono contento che la consulenza sia stata per te un momento utile e chiarificatore.
Ritrovare un po’ di serenità è già un buon inizio.
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M
Mirko
Consiglio il Dottor. Emilio a chiunque si sente indietro rispetto alla vita, indietro rispetto ad amici/colleghi, indietro rispetto ad un “io” ideale che ci costruiamo a causa della nostra ambizione tossica, che voi siate studenti, lavoratori, imprenditori. Ho avuto modo durante il nostro percorso di rimettere Mirko al centro, di capire che non è il risultato ciò che conta, ma il cammino che fai per arrivare da un punto A ad un punto B, e ancor di più la persona che diventi camminando. La mia ambizione mi stava soffocando, e con il Dottor.Emilio sono riuscito a fare amicizia con il mio “io” ideale, quello che non sbagliava mai, e ad accettarmi per quello che sono, con i miei limiti ed imperfezioni. Emilio mi ha dato la possibilità di ritrovarmi, di ridare importanza alle cose davvero importanti della vita, e di capire che non esiste un percorso universalmente giusto per tutti. E per questo non smetterò mai di ringraziarlo.
• Studio Amondo • psicoterapia individuale •
Dr. Emilio Ruffolo
Grazie per le tue parole, Mirko.
Hai saputo raccontare con grande lucidità un passaggio delicato e coraggioso. Sono contento di sapere che la consulenza psicologica ti abbia aiutato a rimettere al centro ciò che conta per te.
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V
Valentina Carletti
Grazie al Dottor Ruffolo ho trovato il coraggio di parlare davvero con me stessa e realizzare tanti "blocchi"che condizionavano la mia vita.
È un professionista empatico che mette a proprio agio, qualità molto rare e soprattutto cerca la via per renderti autonomo, in modo da poter camminare con le tue gambe.
Diventa un punto di riferimento in caso di bisogno e non una dipendenza, forse questa è la cosa più rara.
Sono davvero soddisfatta ed appagata dal percorso svolto insieme!• Studio Amondo • colloquio psicologico •
Dr. Emilio Ruffolo
Ti ringrazio per le tue parole. Sapere che il percorso intrapreso ti ha aiutata a riconoscere e superare ostacoli importanti è motivo di grande soddisfazione. L’autonomia è uno degli obiettivi centrali del mio lavoro, e sono lieto che tu abbia trovato in questo cammino uno spazio utile e rispettoso dei tuoi tempi.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, da circa sette mesi sto soffrendo di dissociazione diagnosticata da una psichiatra, s
Salve a tutti, da circa sette mesi sto soffrendo di dissociazione diagnosticata da una psichiatra, sento una forte tensione nella parte sinistra della testa e mi sento distaccato da me stesso essendo la realtà ovattata tutto ciò comunque rimanendo lucido e cosciente. Il mio corpo cerca di auto regolarsi e di rientrare in contatto con se stesso scaricando questa tensione tramite dei mormori vocali. Quando faccio questi mormorii sento che tutto dovrebbe sfociare in un pianto liberatorio essendo di riorganizzare pensieri e il contatto con me stesso. In questo momento mi sento distaccato con difficoltà di concentrazione e memoria sento che la mia attività celebrale è compromessa. Il problema non è tanto questo ripeto perché tutto dovrebbe risolversi tramite lo scarico dell'attenzione con questi mormori vocali. Il problema è che non appena cerco di lasciarmi andare mi assale la paura che mio padre possa aggredirmi verbalmente o fisicamente quando sente questi mormorii. Questo perché in passato è sempre stata una persona aggressiva che minacciava o aggrediva fisicamente nel caso in cui facevo rumore o comunque in generale qualcosa che poteva dargli fastidio. Tantoché circa un mese fa mi ha aggredito fisicamente provocandomi dei lividi. Questa paura sta limitando la mia libertà di espressione il mio corpo ha bisogno di scaricare tensione ma appena cerco di essere vulnerabile si attiva un campanello d'allarme e quindi rimango in allerta. Non so cosa fare ho bisogno di aiuto Ho bisogno che qualcuno faccia capire a mio padre che dovrebbe andare via di casa. Ho pensato di andare via di casa io ma se mi impongo di fare qualcosa che non condivido sento che sintomo dissociativa aumenta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, scrivi che circa un mese fa tuo padre ti ha aggredito fisicamente lasciandoti dei lividi. Parto da lì, perché è il fatto che cambia il senso di tutto il resto.
Tento un'analisi delle tue parole. Dal testo emergono almeno due "spinte" — utilizzo delle metafore sperando di essere più chiaro — che si contendono lo stesso "momento". Una è il "corpo" che chiede di scaricare la tensione con i «mormorii» fino al pianto: chiede spazio, e chiede di averlo adesso, dove sei. L'altra è il «campanello d'allarme» che si accende appena provi a «lasciarti andare»: tiene il conto di anni in cui fare rumore ha avuto conseguenze, e di un mese fa. Entrambe queste "spinte" hanno le loro ragioni, le loro "verità". Forse potrebbero unirsi per spingere verso direzioni simili; oggi divergono o si scontrano: una spinta viene patologizzata dal modo corrente di parlare di questi vissuti, l'altra accusata dentro casa tua.
Tu presenti la seconda come l'ostacolo. Mi chiedo cosa succederebbe a non trattarla più come il problema da superare, e a chiederle invece di cosa è portavoce. E alla prima — quella che vuole scaricare qui e ora — cosa la trattiene dal cercarsi un altrove, nuove strade per "avere spazio".
Scrivi anche «ho bisogno che qualcuno faccia capire a mio padre che dovrebbe andare via di casa». La via d'uscita che immagini passa da qualcun altro che agisce al posto tuo: in una storia in cui prendere parola ha avuto un prezzo, mi sembra un dettaglio che potrebbe dire qualcosa di importante riguardo alla costruzione del problema.
Ritrovi parte del tuo vissuto in questa analisi? Per noi psicologhз postmodernз è importante che le analisi siano condivise anche perché crediamo che le persone che si rivolgono a noi siano lз maggiorз espertз dei loro vissuti, mentre noi siamo espertз di processi psicologici.
Un'informazione, NON un consiglio: essere colpiti in casa per la giustizia italiana non è una questione privata. I servizi sociali del tuo Comune si occupano anche di situazioni come questa quando non c'è un'emergenza in corso, e in pericolo immediato il numero è il 112.
Ti auguro di dare voce alle tue spinte per generare nuovi modi per costruire il tuo benessere.
Buongiorno dottori, scrivo per chiedere il vostro aiuto. Sono una persona, timida introversa e pauro
Buongiorno dottori, scrivo per chiedere il vostro aiuto. Sono una persona, timida introversa e paurosa. Ho sempre avuto difficoltà a interagire con gli altri, ma poi pian piano ho migliorato la mia autostima, ho imparato a volermi bene, accogliere pregi e difetti e correggere ove possibile qualche difetto. Mi è sempre stato difficile esternare sentimenti ed opinioni, ma poi ho imparato a nominare i miei sentimenti e adottare tecniche per abbassare la tensione emotiva e quindi esprimere sempre meglio me stessa. Ho imparato l'importanza del dialogo costruttivo per la mia persona e quindi ho imparato ad esprimere sempre meglio la mia opinione ed accogliere il confronto e l'errore come elementi per crescere. Ultimamente, però, trovo difficoltà nel riconoscere una indipendenza personale del mio giudizio, cioè faccio fatica a dire che il mio giudizio è valido perchè personale, nasce dalla mia esperienza e da come mi relaziono col mondo e le persone a me care. Riconosco che nel muovermi nella realtà, faccio quello che mi rende serena e in equilibrio con quello che sono: esempio se voglio mangiare il gelato scelgo di andare in un certo luogo con un certo metodo che mi far stare bene, serena. A volte però mi scontro col rifiuto di questo mio giudizio e questo mi fa male, soprattutto se viene da persone di cui ho fiducia o affetto. Come posso interrompere questo malessere e ritenermi ugualmente valida e non dettata dal giudizio degli altri? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
Grazie per aver condiviso un percorso così ricco: dalla timidezza al lavoro sull'autostima, fino alla capacità di sostenere il confronto e l'errore come occasioni di crescita. È un cammino che testimonia una competenza costruita passo dopo passo, non un punto d'arrivo definitivo — per questo nuove difficoltà possono emergere: ogni tappa superata apre la strada anche ad ulteriori domande.
Quello che descrivi — la fatica a riconoscere la legittimità del proprio giudizio quando viene messo in discussione da chi ami o stimi — può essere letto, in un'ottica interazionista, come l'espressione metaforica di più voci interne che dialogano tra loro. Da una parte c'è la voce che ha costruito, con fatica, la fiducia nel proprio modo di stare nel mondo e di relazionarti con le persone a te care; dall'altra, una voce che resta sensibile a quel legame, e che nel dissenso avverte una tensione tra il restare fedele a sé e il preservare la relazione.
Racconti di aver già trovato un criterio che orienta le tue scelte: agire in modo coerente con ciò che ti fa stare serena. Eppure, quando questo criterio incontra il dissenso del mondo e delle persone a te care, qualcosa si incrina e fa male — non tanto perché il tuo giudizio ne risulti meno valido, quanto perché quella parte di te che cerca conferma continua a farsi sentire. Di cosa è portavoce, quella parte che soffre nel dissenso? E può, quello stesso dissenso, diventare occasione per interrogare i valori alla base delle tue scelte — non per abbandonarli, ma per confermarli con più consapevolezza, o eventualmente rivederli?
Un percorso psicoterapico potrebbe offrirti lo spazio per esplorare come si costruisce, nelle tue relazioni, il valore che dai al giudizio.
Un caro saluto.
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