Via Valcesano 197, Marotta 61037
Promo prorogata al 28/2.
Leggi di più31/01/2026
Cattolica 3 indirizzi
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8 recensioni
Professionista attenta, discreta, sa trovare le parole giuste al momento giusto
Professionale e allo stesso tempo accogliente, mi ha guidato con sapienza e delicatezza nell'esplorazione di me stessa.
Ho inoltre apprezzato molto la puntualità degli appuntamenti.
Fin dal primo incontro, mi sono sentita accolta e ascoltata con una sensibilità rara. Elisa ha saputo mettermi subito a mio agio, creando uno spazio sicuro in cui potermi esprimere senza il timore di essere giudicata. La sua empatia e il suo rispetto nei miei confronti mi hanno permesso di aprirmi con naturalezza, cosa che per me non è mai stata semplice. Ogni colloquio è stato ricco di spunti di riflessione profondi e mai scontati. Elisa mi ha aiutata a guardare aspetti di me che non riuscivo più a vedere e a dare un nome a emozioni che per anni avevo tenuto in silenzio. La consiglio caldamente.
La dottoressa Bruscaglia ti accoglie con gentilezza e ti fa sentire a tuo agio.
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Grazie mille Renata per l'ottimo feedback. Accogliere ogni persona con gentilezza e rispetto per me è fondamentale: è da qui che nasce l’alleanza terapeutica, il cuore di ogni percorso di crescita.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Il percorso che ho effettuato con la Dott.ssa Bruscaglia è stato per me di grande aiuto. Mi ha permesso di fare luce su molte dinamiche che mi creavano difficoltà. Inoltre, mi ha trasmesso diversi strumenti utilissimi che utilizzo quotidianamente. Sono molto soddisfatto del percorso di terapia fatto insieme. La consiglio vivamente.
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Grazie mille Francesco. Sono felice che abbia trovato utile il percorso svolto insieme e che ne conservi strumenti validi per la quotidianità.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Ho avuto recentemente la mia prima seduta con la Dott.ssa Elisa Bruscaglia e mi sono trovata benissimo.
È una professionista molto empatica, accogliente e attenta, capace di mettere a proprio agio sin dal primo incontro. Mi ha ascoltata con grande disponibilità e sensibilità, facendomi sentire compresa e sostenuta. La consiglio vivamente a chi cerca una psicologa competente e capace di creare un clima sereno e di fiducia.
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Grazie Erica per il feedback. Mi fa piacere sapere che si sia sentita accolta e a suo agio: creare un clima di fiducia e ascolto è per me un aspetto fondamentale del lavoro terapeutico.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Con Elisa sono entrata subito in sintonia, riesce a bilanciare perfettamente professionalità e ascolto empatico, consigliatissima
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Grazie di cuore Federica per queste parole; L’equilibrio tra ascolto empatico e professionalità è molto importante in un percorso terapeutico, nonché è quello che contraddistingue una normale conversazione da una conversazione terapeutica. Sono contenta che tu ti stia trovando bene. Un caro saluto.
Ci siamo rivolti alla Dott.ssa Elisa per nostra figlia che da un po' di tempo aveva crisi di ansia. Mia figlia si è trovata da subito molto bene e nel giro di qualche settimana anche la sua ansia è migliorata notevolmente. Inoltre la dottoressa si è da subito rivelata molto gentile e disponibile, nonché, a detta di nostra figlia, anche molto brava. Consiglio.
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Grazie Daniele. Vi ringrazio di cuore per le vostre parole. Sono felice che tua figlia si sia sentita accolta e che abbia trovato beneficio nel percorso. Vi mando un caro saluto.
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, scrivo qui sotto falso nome sia per sfogo che per consigli.
Sono un uomo di 26 anni, ho una diagnosi di deficit dell'attenzione e mi sento sempre totalmente perso. Non so cosa non va in me.
Almeno fin dall'adolescenza ho sempre avuto difficoltà nell'essere costante con tutto, lo studio (mi sono diplomato con voti scarsi in un istituto tecnico) e l'alimentazione ad esempio (infatti sono molto obeso, di circa 30kg). Inoltre il mio umore oscilla tra l'essere triste e sentirsi senza energie e l'essere "normale", non felice sempre, ma stabile. Il problema è che questi cambiamenti non riesco ad attribuirli a nessuna causa in particolare, a volte ci sono degli eventi che mi inducono in uno stato o in un altro. Insomma, non riesco a gestirmi. Nei momenti "no" faccio molto binge eating, non esco di casa se non per mangiare, quando sono nell'aula per delle lezioni ho la costante voce in testa che mi ripete che è tutto inutile e che non riesco in nulla e ho continui pensieri negativi su tutto, anche le persone a me care. Infatti spesso torno a casa dopo le lezioni e faccio binge eating, che mi fa sentire ancora più in colpa e inutile. Non riesco a perdere neanche un po' di peso.
Non ho e non ho mai avuto una situazione familiare stabile, sono cresciuto con mio nonno e mia nonna nonostante entrambi i miei genitori siano vivi, ma hanno entrambi un'altra famiglia con cui io non sono andato (per mia volontà) a convivere. Entrambi i miei nonni sono malati ed in parte me ne occupo io, ma non del tutto.
Ho provato anche la psicoterapia in passato, con tre diversi psicologi ma non ho interrotto questo ciclo, nonostante alcuni miglioramenti su altri aspetti della mia vita.
Non saprei come muovermi altrimenti, a tratti ho l'impressione che io stia esagerando troppo, di essere inadatto proprio alla vita, a volte invece sento che non ho più voglia di fare niente e lo stare "qui ed ora" mi è solo una sofferenza.
Se qualcuno ha dei consigli son ben accetti, grazie
Gentile utente,
Da quello che descrive emergono tante fatiche che stanno andando avanti da tempo: la sensazione di sentirsi perso, l’alternanza dell’umore, la difficoltà a mantenere costanza nello studio o nell’alimentazione, il binge eating nei momenti più difficili, e anche il peso delle responsabilità familiari che porta sulle spalle. È comprensibile che, vivendo tutto questo insieme, a volte possa nascere il pensiero di essere “inadatto alla vita”. Quando si è dentro a queste dinamiche da tanto tempo, è facile iniziare a guardarsi solo attraverso le difficoltà.
Allo stesso tempo, nella sua storia si vedono anche diversi elementi di forza: ha portato avanti gli studi nonostante le difficoltà, si prende cura dei suoi nonni, ha provato più volte a chiedere aiuto attraverso la psicoterapia e oggi sta ancora cercando un confronto. Questo non è il comportamento di una persona che “non riesce in nulla”, ma di qualcuno che continua a cercare una strada anche quando è stanco.
La diagnosi di deficit dell’attenzione può rendere più complicata la gestione della costanza, delle energie e anche delle emozioni. Spesso chi vive questa condizione sperimenta oscillazioni nell’umore, momenti di forte autocritica e difficoltà nella regolazione di comportamenti come l’alimentazione emotiva. Non significa però che queste difficoltà definiscano chi è o che non possano essere affrontate con il giusto supporto.
Lei scrive anche di aver già fatto psicoterapia in passato e di aver ottenuto alcuni miglioramenti. A volte però la terapia non è un percorso lineare e definitivo: la vita cambia, le situazioni cambiano, e può capitare che in momenti diversi servano strumenti nuovi o uno spazio di ascolto rinnovato. Riprendere un percorso psicologico non significa aver “fallito” prima, ma riconoscere che in questa fase della sua vita potrebbe essere utile avere qualcuno che la accompagni nel mettere ordine tra queste difficoltà.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla, ad esempio, a:
- comprendere meglio le oscillazioni dell’umore e cosa le attiva
- lavorare sui pensieri critici e svalutanti verso se stesso
- trovare strategie più efficaci per gestire il binge eating
- costruire maggiore stabilità e gentilezza nel modo in cui guarda a sé stesso.
Il fatto che a volte lei senta ancora una parte di sé che cerca aiuto e che scrive qui è un segnale importante: significa che quella parte che desidera stare meglio è ancora molto presente.
Se se la sente, potrebbe essere proprio questo il momento giusto per tornare a prendersi uno spazio per sé e riprendere un percorso terapeutico con uno specialista con cui sentirsi compreso e accompagnato.
Nel frattempo, provi a ricordare che le difficoltà che descrive non sono segni di debolezza o di incapacità personale: sono esperienze che molte persone vivono quando si sentono sovraccariche, sole o senza strumenti adeguati per gestire ciò che stanno attraversando.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
Psicologa Psicoterapeuta
Voglio comunica
re con il mio inconscio!per poter risolvere alcuni problemi che mi assillano la mente conscia già da tanto tempo! Grazie
Gentile utente,
qui sulla piattaforma ci sono tantissimi colleghi a cui può rivolgersi e che potrebbero darle una mano :)
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Bruscaglia
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